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Kappa - La Scena dell'Inferno

Nonostante il concept della copertina sembri suggerire diversamente, Kappa – La Scena dell’Inferno presenta due storie separate ed autoconclusive che il mangaka Kazuya Jibiki ha tratto dai racconti del celeberrimo (almeno in Giappone) scrittore Ryunosuke Akutagawa, suicidatosi nel 1927. L’autore è noto soprattutto per i racconti "Nel Bosco" e"Rashomon", a cui Akira Kurosawa si è ispirato per il suo capolavoro del 1950.

La prima storia La Scena dell’Inferno è ambientata nel Giappone antico (periodo Heian) e racconta la vicenda di un pittore maledetto, ossessionato dal realismo con cui dipinge le scene macabre e demoniache per il signorotto locale. La sceneggiatura è buona: viene raccontata una storia dallo sviluppo semplice ma efficace, che riesce a coinvolgere il lettore fino all’azzeccato finale. La trasposizione tra racconto e fumetto permette di esplorare la dimensione grafica che riveste un ruolo importantissimo nella struttura narrativa.

Kappa invece è un racconto dai toni fortemente satirici che descrive il viaggio allucinato di un giovane giapponese nella dimensione alternativa abitata proprio dai Kappa, bizzarre creature del folklore giapponese. In questa storia i Kappa diventano simboli delle astrusità, delle piccole idiosincrasie o vere e proprie aberrazioni della società giapponese del primo dopoguerra. Vengono trattati numerosi temi d’attualità, come le rivolte operaie, nonché argomenti cari ad Akutagawa, come il difficile ruolo dell’artista e del suo lavoro nella società. Purtroppo il grande numero di personaggi e di situazioni mal si sposa con la brevità del racconto che si riduce a una trattazione un po’ superficiale; anche l’unico personaggio umano, il protagonista, non viene caratterizzato a sufficienza ed è difficile capire il perché delle sue scelte.

Per quanto riguarda il comparto grafico i disegni di Kazuya Jibiki non impressionano e si attestano di poco sopra la soglia della sufficienza, anche per via di una certa rigidità compositiva e ripetitività nelle tavole. La mancanza dello sfondo in numerosissime tavole contribuisce alla generale insoddisfazione del lettore.

Per concludere, questo doppio Kappa – La Scena dell’Inferno è un lavoro non particolarmente brillante ma tutto sommato capace di donare qualcosa al lettore appassionato di Giappone antico o precontemporaneo, nonché agli appassionati di Akutagawa.
Una nota finale sull’edizione: la confezione proposta da Ronin non è molto buona, specie se rapportata con il prezzo assolutamente fuori mercato per questo tipo di foliazione e formato (11,5 x 17,5). Visto il prezzo ci saremmo attesi una perfetta cura editoriale ma nel volume sono presenti un paio di refusi (uno rende una frase quasi incomprensibile) e si poteva fare decisamente di più per la grafica delle copertine, dove la scritta “La scena dell’inferno” sembra essere solo un sottotitolo per Kappa (non è così nell’edizione originale giapponese, dove i caratteri che compongono i due titoli hanno uguale spazio, come si può vedere qua), che è anche l’unico racconto che viene riassunto dal testo in quarta di copertina.

Dati del volume

  • Editore: Ronin Manga
  • Autori: Kazuya Jibiki su racconti di Ryunosuke Akutagawa
  • Formato: Brossura, 208 pagg. in b/n
  • Prezzo: € 9,50
  • Voto della redazione: 4
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