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Dragonero 2 – Il segreto degli alchimisti

Il numero due di Dragonero porta la stessa firma degli stessi autori e disegnatori che hanno lavorato al numero uno e al romanzo a fumetti del 2007: Luca Enoch e Stefano Vietti, i creatori della serie, ai testi e Giuseppe Matteoni ai disegni.
L’ultimo albo della nuova serie fantasy della Bonelli è la seconda parte delle quattro che comporranno l’introduzione alla serie stessa.

Ian e la sua compagnia sono arrivati al termine del primo albo all’eremo dove si è ritirato Alben, il mago appartenente all’ordine dei Luresindi, che era stato uno dei personaggi principali del romanzo a fumetti. I protagonisti della storia continuano alla ricerca dei misteriosi trafficanti che hanno scoperto all’inizio della serie e che sono in possesso della terribile arma del fango pirico.
Anche in questo secondo albo la storia viene narrata su due archi temporali diversi: il presente, dove Ian e compagni sono alle prese con gli oscuri segreti legati al traffico delle chiatte invisibili e del tremendo fango pirico, e il passato, dove Ian, attraverso dei flashback, chiude il racconto iniziato nel numero precedente relativo al suo primo incontro con questa particolare arma.

Rispetto al primo numero si iniziano a tracciare in maniera ancora più definita i contorni delle varie razze che popolano il mondo di Dragonero: si riesce infatti a delineare un quadro più ampio sull’ordine dei Luresindi, sull’organizzazione e sul carattere dei Tecnocrati, si iniziano a intravedere i primi conflitti politici all’interno dell’Impero, il rapporto degli elfi con la natura ma anche la loro idiosincrasia per le innovazioni tecnologiche.
Il segreto degli alchimisti conferma quanto di valido letto nel primo numero, ossia un ottima sceneggiatura e  un’eccellente ambientazione fatta da buoni disegni e attenzione ai dettagli oltre il limite del maniacale.
Tuttavia, si ha la sensazione che un quadro definitivo sull’introduzione della serie si potrà tracciare in maniera precisa solo alla fine dei primi quattro albi. Questo secondo, infatti, appare ancor più del primo come un numero a tratti introduttivo e a tratti di passaggio verso l’esito finale di questa mini-serie di quattro.

L’impressione che già si era avuta leggendo il primo numero è comunque quella di avere a che fare con un prodotto di qualità. In ogni caso, il mondo di Dragonero appare come talmente vasto e variegato che probabilmente questa serie riuscirà ad esprimere il meglio di sé solo quando personaggi, ambienti e caratteristiche dei diverso micro-universi (razze, luoghi etc.) saranno talmente radicati nel lettore da poter essere dati per scontati, dando quindi la possibilità ad autori e disegnatori di incentrare le storie su altre tematiche più che sulla fondamentale introduzione di questi aspetti.

Dati del volume

  • Editore: Sergio Bonelli Editore
  • Autori: Testi di Luca Enoch e Stefano Vietti Disegni di Giuseppe Matteoni
  • Formato: brossurato, 98 pp., in b/n
  • Prezzo: € 3,30
  • Voto della redazione: 6
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