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Il Comic-Con lascerà San Diego?

san diego comic con logo a pIl San Diego Comic-Con International è uno degli eventi più importanti al mondo per gli appassionati di film, serie tv, fumetti e videogame che è cresciuto in modo esponenziale nel corso della sua storia, rivolgendosi ad un pubblico sempre più ampio, dopo essere nato come evento rivolto agli amanti del fumetto americano.
Una crescita tale ha portato però anche alla necessità di una espansione degli spazi messi a disposizione per l’evento, per questo motivo era stato stipulato un accordo tra gli organizzatori del Comic-Con e l’amministrazione cittadina di San Diego che prevedeva che dei lavori di espansione del centro convegni che ospita l’evento.
 
Questo accordo però prevedeva che i lavori iniziassero nel 'tardo 2014', ma qualche giorno fa il consiglio cittadino ha deliberato che le spese dei lavori d’espansione, stimati attorno ai 520 milioni di dollari, costituirebbero una spesa troppo gravosa per le casse comunali. A tal proposito il presidente del consiglio comunale Todd Gloria ha dichiarato: "Stiamo cercando di spendere del tempo per immaginare come pagare questo progetto o come avviarne un altro", ma nonostante tutto il progetto espansionistico del centro convegni per il momento ha un futuro incerto.

A questo punto si sono fatti insistenti le voci che l’annullamento dei lavori di espansione dell’edificio che solitamente ospita il San Diego Comic-Con potrebbe portare gli organizzatori dell’evento a non estendere il loro accordo con la città fino al 2016, il tutto considerando la concorrenza che alla città di San Diego farebbero città come Los Angeles e Anaheim per poter ospitare un evento così importante a livello internazionale.
Riguardo la possibilità che il Comic-Con stesse per lasciare San Diego hanno rilasciato delle dichiarazioni sia David Glanzer, membro del comitato organizzativo, sia Mark Evanier, scrittore e abitudinario di questa celebre manifestazione; il primo ha spiegato come "la decisione di rimanere a San Diego si è sempre basata su molteplici motivazioni, come il costo delle camere d’albergo, la disponibilità degli spazi per gli incontri e tanto altro, dove nessuna di queste motivazioni supera le altre per importanza". Glanzer ha inoltre aggiunto di essere "grato al sindaco, ai funzionari della città, ai padroni degli alberghi e allo staff del centro convegni che hanno lavorato per contribuire a mitigare le nostre preoccupazioni riguardo lo spazio e sono felice che abbiamo un dialogo continuo con tali entità. Speriamo che ci sarà una soluzione che permetta Comic-Con di essere a San Diego anche per gli anni a venire".

Sulla stessa falsa riga di quest’ultima dichiarazione di Glanzer, riguardante la storia che il Comic-Con ha con la città di San Diego, si muovono coloro i quali credono che un cambiamento di sede della manifestazione sia "altamente difficile, se non impossibile" come ha appunto dichiarato Mark Evanier.
È però utile ricordare come uno spostamento della convention potrebbe non essere portatrice di difficoltà solo per gli organizzatori – i quali dovrebbero cercare un’altra città con cui entrare in sintonia per evitare di dover poi spostare nuovamente l’evento come è successo per il WonderCon – ma anche per la stessa amministrazione comunale della città di San Diego che, grazie al Comic-Con, riceve annualmente circa 180 milioni di dollari.

Infine, nonostante tutte le possibili voci e dichiarazioni, favorevoli o contrarie allo spostamento della manifestazione annuale in un’altra città, sembra che l’intera situazione sia ferma ad un’impasse, continuate a seguirci per sapere come e se la situazione si sbloccherà.

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