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Giorgio Parma

Giorgio Parma

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Il graphic novel ante-litteram di Dino Buzzati, la recensione di Poema a fumetti

Nel 1969 Dino Buzzati pubblicò per la prima volta Poema a fumetti, uno dei suoi lavori più controversi, se si giudica la reazione avuta a posteriori da pubblico e critica, nonché una delle opere più personali e sentite dell’intera produzione dell’autore bellunese. Un volume ibrido che non è narrativa e non è propriamente fumetto, non è portfolio e non è catalogo, non è artbook illlustrativo: è un lavoro difficile da collocare come difficile è la comprensione di un tale livello di articolazione e stratificazione di significati, che ben si predispone a una lettura a molteplici piani e chiavi interpretative, da cui emerge sempre qualcosa di nuovo e imprevisto.
Ma al contempo è un lavoro che definire seminale è quantomeno riduttivo: Buzzati apre la strada al Graphic Novel con decenni di anticipo, ispirando e illuminando radicalmente futuri autori di spicco del panorama internazionale tra cui Milo Manara e Lorenzo Mattotti, che più volte dichiareranno la folgorante influenza artistica subita.

Ma Poema a fumetti, dal punto di vista del percorso dell’autore, rappresenta molto di più: rappresenta il culmine del percorso di relazione con il media fumettistico per quanto riguarda lo scrittore bellunese, da sempre infatuato e vicino a questo metodo narrativo. Dino Buzzati ha sempre considerato il disegno come un aspetto essenziale del racconto, complementare al testo in una comunicazione amplificata rispetto al semplice romanzo. I suoi disegni avevano spesso accompagnato i suoi scritti, a partire da Bàrnabo delle montagne e successivamente con numerose altre opere, tra cui la favola La famosa invasione degli orsi in Sicilia.

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Con Poema a fumetti, Buzzati rivisita il classico mito di Orfeo ed Euridice, qui Orfi e Eura, calandolo negli anni '60 italiani, suscitando scandalo nel pubblico rigido del tempo: in sintesi, la trama vede il protagonista, un cantautore di grande successo tra le giovani, varcare la porta per l'aldilà per riportare indietro la sua amata Eura, attraversando dei simbolici gironi infernali popolati da donne nude avvenenti e provocanti, intrattenendo le anime dei defunti per guadagnarsi la possibilità (inesistente) di sottrarre alla morte il suo unico amore.
Una consapevole inadeguatezza per il periodo corrente ma al contempo una rivendicazione forte della propria identità artistica, un'opera fuori dal tempo, sfuggente allora come oggi, a cui l'autore teneva moltissimo in quanto sentiva propria, espressione pura della sua vena artistica, nonostante gli richiese periodi di gestazione prolungati e diversi ostacoli da parte dell'editoria e della società di allora.
Dino Buzzati, così come nel precedente Un amore, va a scontrarsi volontariamente con la rigidità borghese sociale dei '60 per volontà e necessità di scrittura: un'urgenza che lo spinse a scrivere queste opere perché "non poteva farne a meno", come dichiara lui stesso, indipendentemente dall'accoglienza che ne sarebbe potuta seguire; l'imposizione della volontà e della libertà artistica al di sopra del volere del pubblico e dei vincoli sociali. Quello che ci si aspetta da un vero artista, insomma.

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La poetica di Buzzati viene tutta racchiusa in questa scansione di immagini e parole, in questo amalgama surreale. In primis il rapporto con la morte, la “cara morte”, che rappresenta una nobilitazione nonché una definizione di identità per antitesi della vita stessa: un qualcosa di terribile, di tremendo e terrificante, ma al contempo un termine di scadenza imprevedibile ma certo che dà significato e senso alla gioia e all’esistenza. Un’ode alla vita mediante la rappresentazione del suo opposto. Orfi canta ai morti ciò che loro hanno perso e bramano con grande agonia: la consapevolezza di avere una fine davanti a sé permette di godersi quei brividi e quelle angosce, quei “cari misteri” che hanno perduto nel grigiore routinario e piatto dell’aldilà, quella “libertà di morire” che vitalizza, galvanizza e dà un senso a tutto. Ma al contempo ci viene data conferma dell’ineluttabilità della morte, della “grande legge” che impedisce al protagonista di riportare la sua amata nel mondo dei vivi.

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Dal punto di vista visivo, l’opera è composta da pagine singole, illustrazioni statiche accompagnate da didascalie piuttosto che balloon. Un fumetto nei suoi stilemi principali messi in atto con estrema semplicità ed essenzialità, che tuttavia restituiscono quasi un effetto diapositiva, non una sequenzialità vivida, creando una narrazione intrecciata tra testo e immagini proposta con sapiente regia e alte capacità narrative. Lo stile grafico spazia dal surrealismo alla metafisica visionaria, dalla Pop Art all'illustrazione settecentesca, dal romanticismo di Caspar David Friedrich alle fotografia bondage anni ’50 di Irving Klaw, tra incubi di Francisco Goya e astrattismo più essenziale, navigando tra semplificazioni di forma, spesso allegoriche, a rappresentazioni dettagliate delle figure femminili in primis, ricalcate e modificate in composizione da pubblicazioni erotiche del tempo, stessa tecnica adottata per gli ambienti e particolari elementi visivi, su cui verte l'attenzione del lettore. Completano il tutto tinte piatte miste a un'ombreggiatura a tratteggio marcata, che definisce le forme ma non riesce a estrarle dalla loro intrinseca bidimensionalità, affiancata tuttavia da un'ulteriore ombreggiatura puntinata che dona volume e tridimensionalità agli aspetti compositivi più rilevanti.

L’opera edita da Mondadori dopo diversi anni di assenza dagli scaffali delle librerie, è un volume cartonato di grande formato ed elevata cura grafica ed editoriale. Da segnalare l’ottima e dettagliata postfazione adopera di Lorenzo Viganò, pubblicata già nel 2009, che permette al lettore di maturare una comprensione più profonda del contenuto enorme del fumetto che ha tra le mani.

Arriva Marvel Legacy, gli Avengers di un milione di anni a.C. di Aaron e Ribic

A settembre uscirà il primo numero di Marvel Legacy, il nuovo progetto della Casa delle Idee che punta a riportare al centro gli eroi classici delle storie a fumetti dell'editore americano. Vi abbiamo parlato dettagliatamente del progetto in questo articolo, ma una cosa che non era ancora nota è l'introduzione di un nuovo team di Avengers, questa volta provenienti da un passato lontano lontano.

Si tratta infatti della mitica formazione risalente ad un milione di anni Avanti Cristo, in cui troviamo Odino, Iron Fist, Star Brand, Ghost Rider, Fenice, Agamotto e Pantera Nera. Si tratta ovviamente degli antesignani degli eroi attuali, in cui troviamo sostanzialmente rappresentati tutti gli angoli del MU, dal cosmo alla magia, dalle divinità alle forze mistiche.

Il primo numero oversized di 50 pagine scritto da Jason Aaron sulle matite di Esad Ribic ci mostrerà quindi come "tutto sia connesso", sin dalle origini del MU.

"Marvel Legacy # 1 presenterà a tutti i fan - nuovi lettori e lettori attuali - il miglior trampolino di lancio della storia del fumetto", ha aggiunto Axel Alonso, editor-in-chief di Marvel. "Quello che Jason e Esad hanno creato è più grande e più gigantesco di quanto abbiamo mai visto finora e vengono introdotti concetti e personaggi che l'Universo Marvel non ha mai incontrato. I fan stanno per assistere a un nuovo sguardo sull'Universo Marvel, partendo da uno dei momenti più lontani nel tempo portandoli fino ad oggi. Non solo questo sarà il catalizzatore per la Marvel che si sta evolvendo e sta facendo passi in avanti, ma ci aspettiamo che sia la scintilla che accenda l'industria nel suo complesso".

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Star Comics: a settembre il Free Comic Book Day, sconto 25% su catalogo Valiant

Apprendiamo da una sponsorizzazione pubblicata sul Catalogo Mega due importanti novità per quanto riguarda la casa editrice Star Comics. Come potete vedere dall'immagine qui sotto, a partire dal 1 luglio e fino al 31 agosto sarà disponibile una promozione del 25% su tutti i prodotti Valiant Comics pubblicati entro maggio 2017, che permetteranno così a chi ancora non conosce i personaggi di questo importante universo narrativo supereroistico di approcciarsi con un notevole risparmio a questi titoli.

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Per quanto riguarda la seconda iniziativa, il 22 e 23 settembre nelle fumetterie aderenti verranno distribuiti gratuitamente 6 spillati tra manga, SCP e Valiant per i Free Comic Book Days istituiti dall'editore. Maggiori informazioni verranno fornite nei prossimi mesi sui canali social e sul sito ufficiale.

20th Century Fox acquista una quota dei BOOM! Studios

Vi abbiamo già comunicato nell'ormai lontano 2013 la notizia che la 20th Century Fox ha stipulato un contratto "first-look" in esclusiva con i BOOM! Studios per realizzare film basati su proprietà della casa editrice, da cui sono nati accordi per The Empty Man, Irredeemable, Malignant Man, Imagine Agents, Mouse Guard e Lumberjanes, mentre l'anno successivo venne stipulato un contratto analogo ma relativo al mondo delle serie TV.

Ora apprendiamo da Newsarama che la FOX ha direttamente acquistato una "significativa quota di minoranza" della casa editrice che, come dichiara il suo co-fondatore Ross Ritchie porterà una "crescita nella realizzazione di nuovi contenuti originali del calibro di Lumberjanes, Mouse Guard e Grass Kings".

"FOX è stata un partner che ci ha fornito un supporto incredibile e la nostra partnership e stata incredibilmente - registi di alto libello, importanti sceneggiatori e diversi talenti hanno trovato in BOOM! una piattaforma interessante. Ora BOOM! può dare il via a nuove serie a fumetti, approfondire le sue relazioni nel settore della distribuzione e ampliare il target del marketing. Ottime notizie per i nostri creatori, i nostri partner e i fan. FOX è coinvolta con i creatori di BOOM! attraverso questo accordo, il che significa che BOOM! potrà contare su un supporto e risorse maggiori per pubblicare contenuti di livello mondiale".

"L'anima del nostro settore è la narrazione e l'arte e nel continuare a promuovere un ambiente dentro Fox che funge da casa per i migliori narratori del mondo, questo investimento in BOOM! ci permette di lavorare ancora più strettamente con il loro incredibile parco di scrittori e artisti. Siamo ansiosi di vedere i progetti che abbiamo sviluppato con loro in esclusiva e siamo orgogliosi di avere un'opportunità per alimentare ulteriormente il loro storytelling attraverso questa partnership", ha dichiarato Stacey Snider, CEO e direttore di 20th Century Fox Film.

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