Ultimate Fantastic Four 10
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Terminata ormai la saga di “Zona-N” del duo Ellis/Kubert, in cui abbiamo potuto fare la conoscenza di Nihil, i nostri F4 Ultimate si ritrovano catapultati in una nuova avventura che stavolta ha come padri Mike Carey e Jae Lee.
“Think Tank”, questo il nome della nuova saga, ci propone innanzitutto l’inserimento di un nuovo super-cattivo che, in quanto contrario alle ragioni che hanno spinto il governo ad accettare Reed Richards nel progetto del Baxter Building, prepara il “bentornati a casa” al nostro quartetto. La storia viaggia veloce e porta verso un finale che dà adito a risvolti davvero succosi. Ma se la trama, fino ad ora, risulta ben strutturata e orchestrata, quello che appare sotto tono è il lavoro di Lee. Come citato del resto nelle note dell’albo, Lee avrà sicuramente avuto poco tempo per le consegne date le troppe silhouette e le scene in cui l’uso del Photoshop aiuta le sue matite. Il prodotto comunque rimane sempre di buon livello e come detto sopra il finale vi metterà addosso tanta curiosità…
Vittorio "The Slim" Candido
Carlo Del Grande
Manga San è una collana che la Kappa Edizioni ha lanciato da pochi mesi per presentare dei fumetti giapponesi meno commerciali e più “all’europea”. Finora sono stati pubblicati titoli piuttosto interessanti e particolari, come What a wonderful world! di Inio Asano e Witches di Daisuke Igarashi. Purtroppo non risulta essere un titolo altrettanto valido Questo non è il mio corpo di Moyoco Anno (compagna di uno degli autori del lungometraggio animato di Akira). Il tema dell’anoressia è trattato in maniera troppo superficiale, a causa anche di personaggi troppo stereotipati e che non riescono a coinvolgere il lettore. Sebbene poi sia una lettura molto veloce, le pagine sono addirittura troppe in considerazione del fatto che non accade quasi nulla di concreto, se non pochi eventi ripetuti. Il tratto sottile e nervoso della Anno non contribuisce a entrare in sintonia con le vicende raccontate. Un passo falso, insomma, nel cammino di una collana da tenere in ogni caso in buon riguardo.
La storia, spesso definita un Sex and The City giapponese e paragonata alle opere di Ai Yazawa, racconta di Kayono, una ragazza ossesionata dalla ricerca della felicità, che si trova ad andare a letto con ragazzi sempre diversi convinta che si tratti dell'uomo giusto, finendo inevitabilmente sedotta e abbandonata.
Per mantenere la promessa fatta un anno prima, Musashi Miyamoto torna a Kyo intento a sfidare Denshichiro Yoshioka. Mentre lo scontro si avvicina, Takehiko Inoue spinge il lettore, assieme al protagonista, a ragionare sul vero significato della "via della spada", mostrandoci un ragazzo ancora rozzo e arrogante, ma inconsapevolmente maturato.