Blame! Extra Master Edition – Cofanetto, recensione: gli spin-off del capolavoro di Nihei
- Pubblicato in Recensioni

Quando si parla di Blame! di Tsutomu Nihei, si entra in uno dei territori più estremi e affascinanti del manga di fantascienza. Un’opera fatta di silenzi, architetture impossibili e un’umanità ridotta a comparsa, persa in una Megalopoli infinita che sembra avere una volontà propria.
La Master Edition raccoglie non solo la serie originale, ma anche tre spin-off che ampliano questo universo da prospettive molto diverse: NOiSE, La fuga dei pescatori della Base Elettrica e Blame! Academy and So On.
Prima di addentrarci negli spin-off, però, vale la pena spendere due parole sull’opera madre.
Blame! non è un manga facile. La trama è ridotta all’essenziale e spesso lasciata in secondo piano rispetto all’impatto visivo e all’atmosfera. Killy, il protagonista, attraversa livelli infiniti della Megastruttura alla ricerca del gene terminale di rete, ma ciò che resta davvero impresso è il senso di smarrimento e solitudine.
Nihei costruisce un mondo che non spiega, non guida, non consola. Il lettore è costretto a perdersi, proprio come i personaggi. È un’opera che richiede pazienza, ma che ripaga con una potenza visiva e concettuale rara nel panorama del manga.
NOiSE: l’inizio della fine
Tra i tre spin-off, NOiSE è quello più direttamente legato alla serie principale. Ambientato prima degli eventi di Blame!, racconta le origini del collasso della società e la nascita delle entità che governeranno la Megastruttura.
La protagonista, Musubi Susono, si muove in un mondo ancora parzialmente umano, ma già segnato da una tecnologia fuori controllo. Rispetto a Blame!, la narrazione è più tradizionale e accessibile, senza rinunciare all’atmosfera cupa e claustrofobica tipica di Nihei.
NOiSE funziona come una tragedia annunciata: sapere cosa accadrà rende il racconto ancora più amaro. È uno spin-off essenziale per chi vuole comprendere le radici dell’universo di Blame!.
Voto: 7
La fuga dei pescatori della Base Elettrica: sopravvivere ai margini
Questo spin-off, realizzato da Koutarou Sekine sotto la supervisione di Nihei, sposta lo sguardo lontano dalle grandi dinamiche cosmiche per concentrarsi su un gruppo di sopravvissuti: pescatori che vivono ai margini della Megastruttura e tentano di sfuggire a un ambiente sempre più ostile.
Qui Blame! diventa quasi un racconto post-apocalittico classico, ma filtrato dallo stile di Nihei. Il focus è sull’umanità residua, sulle relazioni, sulla paura e sulla necessità di muoversi per non soccombere.
È una storia più breve e lineare, ma proprio per questo efficace nel mostrare quanto l’universo di Blame! sia crudele non solo su scala gigantesca, ma anche nella vita quotidiana di chi prova semplicemente a sopravvivere.
Voto: 7

Blame! Academy and So On: la parodia che spiazza
Blame! Academy and So On è l’anomalia della raccolta. Una serie di storie brevi che rilegge personaggi e situazioni di Blame! in chiave comica e parodistica, spesso ambientandoli in contesti scolastici o assurdi.
Il cambio di tono è netto e potrebbe spiazzare chi cerca la stessa atmosfera dell’opera originale. Tuttavia, questo spin-off mostra un lato diverso di Nihei, capace di giocare con il proprio immaginario e di smontarlo con ironia.
Non è una lettura indispensabile, ma è interessante come curiosità e come pausa leggera all’interno di un universo notoriamente opprimente. Un universo che regge più punti di vista.
Voto: 7 1/2
I tre spin-off di Blame! dimostrano quanto l’universo creato da Tsutomu Nihei sia solido e versatile.
NOiSE approfondisce le origini, La fuga dei pescatori della Base Elettrica restituisce centralità all’essere umano, mentre Academy and So On sperimenta con il lato ironico e metanarrativo.
Nel complesso, la Master Edition non si limita a riproporre un classico, ma offre una visione più ampia e sfaccettata di uno dei mondi più radicali del manga moderno.




