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Primo sguardo a Spider-Man: Velocity, la prima storia inedita dell’Uomo Ragno videoludico

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Dopo la pubblicazione dell’adattamento a fumetti del Marvel’s Spider-Man di Insomniac sulle pagine di Spider-Man: City at War di Dennis “Hopeless” Hallum (testi) e del nostro Michele Bandini (disegni), la Marvel Comics è in procinto di lanciare oltreoceano la prima storia totalmente inedita incentrata sull’Uomo Ragno videoludico: stiamo parlando di Spider-Man: Velocity, una miniserie sceneggiata sempre da Hallum ma per i disegni e i colori rispettivamente di Emilio Laiso e Rachelle Rosenberg che sarà ambientata nel cosiddetto Gamerverse, puntando i riflettori sulla Velocity Suit già vista nell’appena citatovideogame per PS4. 

Tra le altre cose, il suddetto titolo vedrà il Peter Parker di Terra-1048 alle prese con la minaccia di Swarm, ma non lascerà in disparte neppure il personaggio di Mary Jane Watson, la quale sarà coinvolta in un caso investigativo al fianco del celebre giornalista Ben Urich. La prima uscita di Spider-Man: Velocity approderà nelle fumetterie statunitensi precisamente questo 28 agosto e, vista la sua uscita sempre più imminente, la Casa delle Idee ha pubblicato sul suo sito web le prime tavole non letterate tratte dall’albo che trovate in calce alla notizia, subito dopo la sinossi ufficiale che svela maggiori dettagli circa la trama del progetto. Sempre nella galleria d’immagini vi mostriamo lacopertina regular del fumetto firmata da Skan.

“La prima storia totalmente originale ambientata nel Gamerverse comincia qui! Dennis “Hopeless” Hallum prosegue la saga dello spettacolare Spider-Man con una nuovissima storia ambientata nel Gamerverse! Come mai e per quale motivo Peter Parker ha costruito la corazzata Velocity Suit vista nel videogioco Marvel’s Spider-Man? Scopritelo qui! Dopo gli eventi di City at War, Spider-Man continua a conciliare i suoi mondi in collisione mentre cerca di proteggere New York contro super nemici del calibro di Swarm e, nel frattempo, la reporter Mary Jane Watsonentra nel vivo di un’indagine assieme al leggendario giornalista del Daily Bugle Ben Urich. Scoprite dei retroscena mai narrati prima legati alla celebre VELOCITY SUIT mentre degli eventi inspiegabili tormentano la città e i nostri eroi arrivano faccia a faccia con… un poltergeist?! Illustrata da Emilio Laiso (Champions, Star Wars: Doctor Aphra) con le strabilianti copertine dell’inimitabile Skan, non vorrete perdervi una singola vignetta di questa prima, originalissima storia che sussegue il videogioco di successo mondiale!”.

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Spider-Man: Far From Home è il film dell'Uomo Ragno con il maggiore incasso di sempre

  • Pubblicato in Screen

A poche settimane dall'uscita di Spider-Man: Far From Home - qui la nostra recensione - ha già battuto un record importante: la pellicola con Tom Holland, infatti, è il maggior successo di sempre per l'Uomo Ragno al cinema. Dal 2 luglio ad oggi, il film ha incassato $ 970,759,412, di cui 319 in patria e 651 nel resto del mondo. A breve, la pellicola raggiungerà il miliardo di dollari, ed è la prima volta per il personaggio.

Il precedente Spider-Man: Homecoming, primo capitolo di Spidey nel MCU, aveva totalizzato, durante tutta la sua permanenza al cinema, 880 milioni di dollari.

La classifica dei film dell'Uomo Ragno col maggiore incasso vede, dunque, Spider-Man: Far From Home al primo posto, e ancora nelle sale, seguito da Spider-Man 3 (Raimi) con 890 milioni, Spider-Man: Homecoming (Watts) con 880 milioni, Spider-Man (Riami) con 821 milioni, Spider-Man 2 (Raimi) con 783 milioni, The Amazing Spider-Man (Webb) con 758 milioni e, infine, Amazing Spider-Man 2 (Webb) con 709 milioni. A questi bisgna aggiungere la pellicola animata Spider-Man: Into The Spider-Verse con i suoi 375 milioni di dollari incassati.

 

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Marvel annuncia Amazing Spider-Man: Full Circle

  • Pubblicato in News

Marvel Comics ha annunciato Amazing Spider-Man: Full Circle, una nuova storia che vede l'Uomo Ragno collaborare con lo S.H.I.E.L.D.

Lo sceneggiatore di Amazing Spider-Man Nick Spencer scriverà l'avventura insieme ad autori del calibro di Jonathan Hickman, Gerry Duggan, Al Ewing, Chip Zdarsky, Kelly Thompson e Jason Aaron.

Chris Bachalo, Chris Sprouse, Greg Smallwood, Michael Allred, Rachael Stott, Valerio Schiti, Cameron Stewart e Mark Bagley saranno, invece, gli artisti coinvolti.

In questa serie Peter Parker, su convocazione dello S.H.I.E.L.D., sarà impegnato in un'avventura internazionale. Il destino dell'umanità tutta dipende da lui.
Guest-starr Nick Fury, Wolverine, e Peter Porker/Spider-Ham.

Amazing Spider-Man: Full Circle #1 uscirà a ottobre. Non è stata specificata la durata della serie. Di seguito potete vedere la copertina realizzata da Rod Reis.

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Spider-Man Collection 18: la morte degli Stacy, recensione

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Fin dal suo esordio, Spider-Man è stato uno degli eroi più amati e seguiti della Marvel divenendo ben presto il portabandiera della casa editrice. Peter Parker era un eroe, ma anche un ragazzo comune e incarnava alla perfezione il concetto di “supereroe con superproblemi”.
In Amazing Fantasy 15 del 1962, albo del suo esordio, un lutto colpisce il giovane: suo zio Ben viene ucciso da un ladro che poco prima, nelle vesti di Spider-Man, aveva lasciato fuggire. Il senso di colpa è tale da motivarlo a diventare un giustiziere.

Da quel momento, la vita di Peter non sarà certo tutta rosa e fiori: non solo i problemi dovuti al suo elter ego in costume ma anche le rinunce che il suo ruolo comporta, così come la fragile salute della Zia May, le bollette da pagare, le ragazze, gli amici e tanto altro ancora rendono le vicende di Amazing Spider-Man un mix di dramma, commedia e azione.
Se i toni si erano leggermente alleggeriti con l’addio di Steve Ditko e l’arrivo di John Romita, una nuova tragedia stava per sconvolgere la vita di Peter.
Nonostante i molti drammi vissuti, la morte non aveva sfiorato più la vita del ragazzo dopo quanto accaduto a zio Ben. Così, dopo 8 anni – nel 1970 -, Stan Lee e Romita decidono di scuotere profondamente la vita del giovane eliminando per sempre il Capitano George Stacy.

Stacy era, in quel momento, un personaggio importante per la serie: padre della sua attuale ragazza Gwen, il capitano era per Peter una figura paterna, contrapposta a quella burbera di J.J. Jameson, che aveva accolto di buon grado il rapporto fra lui e sua figlia. Non solo, Stacy aveva intuito che il ragazzo fosse Spider-Man, pur conservando questa scoperta per sé.

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Nel ciclo di storie che vanno da Amazing Spider-Man 88 a ASM 92, possiamo leggere le vicende relative alla morte del personaggio giunta durante una battaglia fra Spider-Man e il Doctor Octopus. Spider-Man riesce a immobilizzare le braccia metalliche del suo nemico ma, come conseguenza di quest’azione, gli arti artificiali di Dock Ock urtano un camino riversando diverse macerie sulla strada. Il capitano Stacy morirà, travolto dai resti delle macerie, per salvare la vita a un bambino.

L’intento degli autori, coadiuvati alla matite da Gil Kane, che sostituisce Romita in quasi tutti gli albi, era non solo quello di alzare il tasso di drammaticità della serie con un colpo ad effetto, ma anche di imprimere una nuova sterzata alle dinamiche narrative per le trame successive. Spider-Man, infatti, viene additato come responsabile della morte del capitano portando Gwen ad odiare l’eroe in maschera. Un Peter, dunque, già con numerosi sensi di colpa, dovrà anche convivere col il peso dell’odio della sua ragazza. Seguiranno conseguenze che porteranno i due giovani a vivere un periodo di crisi.

Nonostante il tono sia fortemente drammatico, gli autori narrano il tutto senza indugiare troppo con una rappresentazione eccessiva e patetica, smorzando il tutto con molta azione e con un’apparizione – abbastanza superflua – dell’Uomo Ghiaccio.

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Il tono drammatico sarà maggiore, però, nel secondo ciclo del volume che propone Amazing Spider-Man 121 e 122 con la nota morte di Gwen Stacy.
Sono passati tre anni e Lee, Romita e Kane, insieme a Gerry Conway e a Roy Thomas, decidono di compiere qualcosa di impensabile fino a quel momento: uccidere la ragazza del protagonista. Una storia che cambierà per sempre il fumetto americano segnando la fine dell’era dell’innocenza. Un delitto commesso a più mani, con gli autori che per anni si sono rimbalzati la responsabilità, come raccontato in questo vecchio articolo.

La vicenda parte in quarta con un Harry Osborn sofferente a causa dalla sua dipendenza dalla droga. Ma il peggio sta per arrivare, Norman Osborn ricorda di essere Goblin, dopo anni di offuscamento mentale, così cattura Gwen per vendicarsi di Peter e la getta dal George Washington Bridge. La ragazza morirà, probabilmente a causa del contraccolpo ricevuto dalla ragnatela lanciata da Spider-Man stesso per salvarla. Completamente fuori di sé, l’eroe affronterà in seguito Goblin che resterà ucciso dal suo stesso aliante (almeno momentaneamente, il personaggio tornerà dopo oltre 20 anni).

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La storia è un classico e raggiunge non solo una forte carica emotiva, ma anche uno degli apici qualitativi di Amazing Spider-Man.
Sulle motivazioni dell’uccisione di Gwen si è discusso a lungo: probabilmente si voleva una nuova morte ad effetto per mostrare che tutto poteva accadere, ma questo non basta. È probabile che gli autori volessero dare un’ulteriore svolta a Peter Parker e alla serie di Spider-Man, ma che, soprattutto, ritenessero Gwen un personaggio fin troppo perfettino e poco interessante. In particolare, sembra che la ragazza non sia mai particolarmente piaciuta a Romita: nota era, infatti, la sua predilezione per Mary Jane, a cui aveva dato le fattezze. D’altro avviso Lee che, invece, voleva far sposare i due giovani. Fatto sta che l’ultima tavola di Amazing Spider-Man 122 è emblematica in tal senso.
Mary Jane si trova nell’appartamento di Peter che, dopo la lotta con Goblin, arriva a casa affranto. La ragazza cerca di consolare l’amico che la caccia via offendendola profondamente dandole, in sintesi, dalla frivola. Mary Jane, d’altronde, fino a quel momento era stata delineata come una ragazza allegra e spensierata, ma proprio da questa tavola possiamo vedere la sua trasformazione nel personaggio che amiamo. La ragazza, infatti, decide di restare ugualmente accanto a Peter, in una scena che mostra tutta l’umanità di questi personaggi.

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Spider-Man Collection 18: la morte degli Stacy è sicuramente un must have per chi non ha mai letto questo ciclo classico di storie, o per chi vuole averne un’edizione cartonata degna. Peccato solo per l’assenza di Amazing Spider-Man 123, un epilogo in cui viene mostrato il funerale di Gwen.

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