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The Walking Dead termina, a sorpresa, questa settimana

  • Pubblicato in News

Secondo quanto riportato da Bleeding Cool, The Walking Dead si concluderà a sorpresa con il 193 in uscita questa settimana. 

L'albo di 70 pagine, scritto da Robert Kirkman e disegnato da Charlie Adlard, sarà dunque il numero finale della serie
nonostante non sia stato presentato come tale. Non solo, erano stati annunciati - addirittura - gli albi successivi in uscita ad agosto e a settembre.

"Anch'io sono sconvolto, mi mancherà tanto quanto voi, se non di più, mi spezza il cuore dover concludere la serie e andare avanti, ma adoro troppo questo mondo per prolungare le cose fino a quando non sia all'altezza di ciò che voglio", recita una dichiarazione parziale di Kirkman. "Spero che capiate, spero che tu, caro lettore, sappia quanto apprezzo il regalo che mi hai dato. Ho avuto modo di raccontare la mia storia esattamente come volevo, per 193 numeri, e concludere alle mie condizioni, senza interferenze lungo tutto il percorso... in qualsiasi momento. È una cosa talmente rara, e non è possibile senza il sostegno che questa serie ha ricevuto da lettori come te. Grazie mille."

L'editor Image Eric Stephenson ha confermato la notizia, offrendo una dichiarazione in merito.

"Per un fumetto mensile progredire e cambiare nel modo in cui The Walking Dead ha fatto è raro, e ciò che è più impressionante è che lo ha fatto per l'intera run di 193 numeri senza riavvii o rilanci", ha dichiarato Stephenson a Bleeding Cool. "Robert Kirkman ha raccontato una storia e l'ha raccontata bene per oltre 15 anni, e mentre la maggior parte dei fumetti si basa sull'illusione del cambiamento, The Walking Dead si è svolto in tempo reale - i personaggi bambini sono diventati adulti, hanno perso gli arti, hanno perso gli occhi, hanno perso familiari e amici, sono morti."

Saldapress, editore italiano di The Walking Dead, ha appena inviato un comunicato in cui illustra i suoi piani sulla serie:

"Il numero 193 di The Walking Dead, in uscita questa settimana negli USA, è destinato a entrare nella storia del fumetto mondiale. Per una ragione semplice e inaspettata: si tratta dell’ultimo numero del capolavoro di Robert Kirkman. Un capolavoro iniziato più di 15 anni fa senza grandi aspettative e che invece, col trascorrere del tempo, ha ‘infettato’ tutti i media, fino a trasformarsi in un fenomeno cross-mediale di proporzioni gigantesche.

The Walking Dead finisce. E finirà a breve anche in Italia: saldaPressha appena annunciato che a dicembre verrà pubblicato il volume 32 – l’ultimo della serie – e il direttore editoriale Andrea G. Ciccarelli ha rilasciato una dichiarazione ufficiale, per celebrare un momento importante, che segna la fine di una storia per dare inizio alla leggenda.

“Sebbene Skybound ci avesse dato la possibilità di leggere in anteprima il #193 di The Walking Dead” ha detto Andrea G. Ciccarelli,  “le parole ‘THE END’ alla fine dell’albo mi hanno lasciato comunque a bocca aperta. Come immagino stia succedendo a chi, in queste ore, legge l’albo negli USA. Il primo pensiero è stato che è un finale perfetto che arriva alla fine di una bella, bellissima storia, piena di personaggi indimenticabili. E che conclude un romanzo a fumetti durato 16 anni, un lunghissimo periodo di tempo in cui The Walking Dead è stato capace di cambiare in tanti modi la vita di tante persone in tutto il mondo. Ed è bello pensare che tutto ciò sia stato reso possibile da una storia. Quindi il sentimento principale che provo adesso è quello di gratitudine – come lettore e come editore – verso Robert Kirkman che, questa storia l’ha creata e l’ha scritta. E verso tutti coloro che, negli anni, ci hanno lavorato per portarla mensilmente ai lettori. Tra questi, in primis, ovviamente Charlie Adlard e Tony Moore che l’hanno disegnata, insieme a Cliff Rathburn Stefano Gaudiano e Dave Stewart che hanno aggiunto toni di grigio, inchiostri e colori. E, in generale, verso Skybound, uno dei nostri principali partner editoriali che dal 2010 non ha mai smesso di affidarci grandissime storie da pubblicare qui in Italia. E come dice anche il finale di The Walking Dead – tranquilli, nessuno spoiler – sono le storie il centro di tutto. E, in questo, Robert e la squadra Skybound restano imbattibili”.

Come anticipato, il volume 32 dell’edizione brossurata – la prima pubblicata in Italia dasaldaPressa partire dal 2005 – sarà l’ultimo. Questo significa che il Compendium 4, attesissimo dai lettori e in uscita nei primi mesi del 2020, sarà l’ultimo di quella edizione; e che il Libro 16 sarà l’ultimo  dell’edizione cartonata. Ma saldaPress ha annunciato ufficialmente anche il destino dell’edizione bimestrale, che si concluderà col numero 70, e il numero di volumi che comporranno la nuova edizione, che verrà lanciata a fine luglio: THE WALKING DEAD RACCOLTA conterà in tutto otto volumi, da più di 500 pagine ciascuno. Un’occasione perfetta per iniziare a leggere il capolavoro creato e scritto da Robert Kirkman, disegnato all’inizio daTony Mooree per oltre 15 anni da Charlie Adlard.

Un’occasione per tuffarsi in una saga straordinaria, proprio nel momento in cui entra nella leggenda, mettendo la parola fine al termine della sua ultima tavola".

The Walking Dead #193 è previsto per il 3 luglio.

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Oblivion Song di Robert Kirkman e Lorenzo De Felici diverrà un film

  • Pubblicato in Screen
EW riporta che Universal Pictures e la Skybound Entertainment di Robert Kirkman adatteranno per il cinema Oblivion Song dello stesso Kirkman e di Lorenzo De Felici.

Un decennio fa 300.000 cittadini di Philadelphia sono improvvisamente scomparsi dentro Oblivion. Il governo ha fatto ogni tentativo per recuperarli ma, dopo diversi anni, ha rinunciato all'impresa. Ma non Nathan Cole che ogni giorno rischia la propria vita per cercare di salvarli... Ma forse Nathan è in cerca anche di qualcos'altro?

Kirkman produrrà il film di Oblivion Song con il suo team Skybound composta da David Alpert, Brian Furst e Sean Furst. Sean O'Keefe (Wonderland) scriverà la sceneggiatura. Questa è la prima volta che un fumetto di Kirkman arriverà sul grande schermo.

Oltre all'universo Walking Dead in continua espansione su AMC, Kirkman sta anche lavorando a una serie animata basata su Invincible. Lo show andrà in onda su Amazon Prime nel 2020.

(Via SHH)

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Unholy Grail, recensione: il fantasy medievale di Cullen Bunn e Mirko Colak

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C'è qualcosa di più di una semplice rivisitazione in chiave horror del Ciclo Bretone in Unholy Grail: ripescando un'idea giovanile grazie a Skybound, Cullen Bunn utilizza il mito di re Artù, del Sacro Graal e i personaggi che lo animano - Lancillotto, Ginevra, Merlino, Morgana, Mordored e Parsifal - per inscenare un' allegoria della condizione degli uomini come pedine quasi inermi, nelle mani di forze soprannaturali più grandi di loro.

Lo scrittore di The Sixth Gun, X-Men Blue e Deadpool, immagina che Merlino, la cui storia personale non è stata mai narrata nella letteratura di riferimento, venga posseduto da un demone intenzionato a portare il caos sulla Terra e da questa premessa parte col leggere in una nuova ottica gli avvenimenti principali del mito di Re Artù: dall'educazione del giovane re (in cui si inserisce l'episodio della spada nella roccia), alla fondazione di Camelot; dal matrimonio con Ginevra, ai rapporti con i Cavalieri, la malvagia Morgana e, addirittura, la misteriosa Dama del Lago; dalla ricerca del Sacro Graal alla guerra con Mordred, tutto viene manipolato dalla versione malvagia del Mago e la leggenda cavalleresca che tutti conosciamo a partire dall'Historia Regum Britanniae di Goffredo di Monmouth si tinge di venature noir, lovecraftiane, fino a sconfinare nell'horror più classico.

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Con una sceneggiatura che sovrappone due momenti diversi della storia di Camelot, cioè la sua caduta, ad opera della guerra familiare tra Artù e Mordred e la sua fondazione, a partire dalla morte del re Uther Pedragon e dalla ricerca del suo erede Artù, trovato e cresciuto dal mago per diventare non il re eroico e benevolo che conosciamo, ma un sanguinario tiranno che costruisce il suo regno nel sangue, combattendo molte guerre civili ed eliminando ad uno ad uno i suoi nemici, che si congiungono nel ritorno di Parsifal con il Graal in un regno ormai in rovina, Cullen Bunn mantiene alta la tensione e centellina i colpi di scena per tutto l'arco della sua storia, fino a rivelare il destino ultimo di tutti i personaggi, che riserva ancora qualche sorpresa.

Anche lo stile della narrazione risulta composito e intrecciato: da una parte c'è una costruzione delle scene dotata di un taglio decisamente moderno e debitore delle più recenti trasposizioni del genere medievale-fantasy-horror ricavate dalla tv e dal cinema (Game of Thrones per intenderci), che non ha paura di mostrare sia cruenti battaglie e torture, sia scene di sesso particolarmente esplicite; dall'altra con didascalie evocative, capaci di descrivere in maniera lirica i passaggi della storia non raccontati dalle immagini, lo scrittore riesce a richiamare l'atmosfera del poema cavalleresco che ispira la sua opera.

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La parte grafica è assegnata a Mirko Colak disegnatore già di Punisher, Deathstroke e Green Lantern, che si concentra sia sui volti dei personaggi sia sulla costruzione della tavola, con vignette interconnesse e spesso diluite in due pagine, capaci di rendere al meglio la dinamicità e la velocità della sceneggiatura. Sono un piacere per gli occhi, inoltre, le splendide splash-page che sottolineano i colpi di scena più importanti della storia, la verosimiglianza delle ambientazioni collettive (guerre, pubbliche esecuzioni, banchetti) e la sensualità delle scene erotiche.
Una menzione speciale deve andare sicuramente alla colorazione di Maria Santaolalla che, privilegiando le tonalità scure e sfumate, riempie e valorizza le tavole di Colak e, utilizzata prevalentemente per sottolineare i momenti in cui l'elemento esoterico prende il sopravvento, contribuisce a creare quell'atmosfera cupa e soffocante che la reinterpretazione di Cullen Bunn voleva restituire ai lettori.

Unholy Grail è un fumetto suggestivo e intrigante, che saprà certamente soddisfare gli amanti dell’horror medievale. L'opera possiede anche un'altra chiave di lettura: la condizione di Artù e della sua cerchia, che simboleggiano l'umanità in generale, è quella di pedine nelle mani di un fato molto lontano dalla divina provvidenza cristiana, ma anzi caratterizzato dell'intenzione di generare il male sulla Terra. In questo scenario, nessuno dei personaggi riesce a perseguire la virtù comportandosi in maniera positiva per raggiungere il bene comune; tutti, invece, si lasciano trasportare dai propri più bassi istinti, dalle proprie ambizioni, mentre il malefico demiurgo gode del male che è riuscito a portare tra gli uomini. Solo nel finale si scorge uno spiraglio di redenzione, grazie ad uno sforzo quasi sovrumano di autodeterminazione. È proprio questa rappresentazione cupa  e priva di speranza del destino dell'uomo il vero piatto forte dell'albo e il taglio horror è solo la sua confezione più adatta.

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Da ultimo, è da evidenziare come il volume cartonato che racchiude l'intera saga proposto da Saldapress, casa editrice di Reggio Emilia che cura l'edizione italiana, tra gli altri, dei titoli Aftershock, sia davvero d’ impatto, con la sua copertina in rilievo, allo stesso tempo inquietante ed evocativa. Si tratta del modo migliore per presentare un'opera che si candida ad essere una delle chicche della letteratura lovecraftiana a fumetti.

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Robert Kirkman annuncia la serie TV 5 Year ambientata anche in Italia

  • Pubblicato in Screen

Robert Kirkman sta lavorando a un nuovo progetto per la TV, e proprio la Skybound Entertainment, l’etichetta del creatore di The Walking Dead, ad annunciare la partnership con Entertainment One per produrre una nuova serie chiamata 5 Year. La serie mostrerà i cinque anni precedenti all’arrivo di una meteora che, scontrandosi con la Terra, spazza via l'umanità.

5 Year si svolgerà, secondo quanto riferito, in tempo reale, con ognuna delle cinque stagioni pianificate che si occuperà di un singolo anno. Per rendere lo spettacolo più unico, la compagnia di Kirkman ha stipulato accordi con diversi altri paesi. Questi includono Corea, Regno Unito, America Latina, Germania, India, Russia, Cina e Italia. Ogni nazione produrrà la propria versione dei 5 anni e tutte le serie verranno impostate nello stesso universo. La differenza di località consentirà a tutti i paesi di raccontare la propria storia sullo sfondo pre-apocalittico condiviso.

"Non potremmo assolutamente rinunciare all'opportunità di lavorare su un progetto davvero innovativo che fonde molteplici e locali produzioni senza soluzione di continuità in una storia che si svolge a livello globale", ha aggiunto Peter Micelli della eOne. "Siamo entusiasti di unire le forze con Robert Kirkman e il team Skybound per portare una storia a più livelli come l'universo ‘5 Year’ attorno al mondo. In Skybound, abbiamo trovato un partner che condivide il nostro impegno a creare contenuti rivolti al futuro con un appeal mondiale che sfidi le convenzioni e stimoli l'immaginazione."

(Via SHH)

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