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Intervista a Deniz Camp: la nuova star dei comics americani, da Ultimates a Absolute Martian Manhunter

Durante l’ultima edizione del Napoli Comicon, grazie a Panini Comics abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Deniz Camp, astro nascente del fumetto americano e autore dei testi delle acclamate serie Ultimates per la Marvel e Absolute Martian Manhunter per la DC.
Potete ascoltare le sue risposte nel video qui di seguito oppure leggerle nella sua trascrizione.

Intervista a cura di Antonio Ausilio e Luca Tomassini.



Comicus (Antonio): Ciao Deniz, come stai?
Molto bene, grazie

Comicus (Antonio): Stan Lee era solito dire che i fumetti della Marvel mostrano il mondo fuori dalla finestra. Tuttavia, siamo rimasti molto sorpresi dell’esplicito messaggio politico contenuto nelle storie dei tuoi Ultimates. Hai mai avuto problemi a ricevere l’approvazione della Marvel per le tue sceneggiature?
È divertente che tu me lo chieda, perché è la domanda che si fanno tutti: “come è possibile che sia successa una cosa del genere?”. Eppure, in Marvel non ho mai ricevuto quasi nessuna opposizione sulle mie posizioni politiche o sui messaggi politici che ho inserito nell’albo. Mi hanno supportato fin dalla prima proposta che ho presentato loro. È vero, la serie possiede un sottotesto politico, io credo, però, che ormai non sia più possibile fare arte senza politica. Sì, forse il mio messaggio è più “di sinistra” di quanto la gente sia abituata negli Stati Uniti, ma io penso che un numero sempre più crescente di persone sia stanca del sistema, ed è per questa ragione che la serie ha avuto una risonanza così significativa.
Ripeto, in Marvel non mi è mancato il supporto, benché, onestamente, per ogni nuovo episodio mi aspettassi frasi del tipo: “questo non lo puoi fare”, “cosa stai facendo?”. Invece, mi hanno sempre detto: “ottimo, andiamo avanti”, aggiungendo solo minime annotazioni. Questa è la bellezza dell’Universo Ultimate e Wil Moss, l’editor delle serie Ultimate - e uno dei migliori del fumetto americano - ha davvero lasciato sia a me che agli altri sceneggiatori molta libertà. Per questo motivo, gli X-Men di Peach (Peach Momoko, autrice di Ultimate X-Men, ndr) sono completamente diversi dalla mia serie o da quella di John (Jonathan Hickman, sceneggiatore di Ultimate Spider-Man, ndr). Abbiamo la serie di Spider-Man che non somiglia per niente a quella di Wolverine, e così via.

Comicus (Luca): Escluso Children of the Vault, il tuo primo lavoro per Marvel Comics, stai scrivendo serie ambientate in universi alternativi tanto per Marvel (Ultimates) quanto per DC (Absolute Martian Manhunter). Pensi che in futuro lavorerai sulle icone classiche dei due editori oppure preferisci gli universi alternativi per la maggiore libertà creativa che possono offrire?
Adoro gli universi alternativi per la maggiore libertà che possono offrire, ma non è stata una scelta intenzionale da parte mia bensì quello che mi è stato offerto. Ho ricevuto una e-mail in cui mi veniva chiesto se potesse interessarmi scrivere The Ultimates e ho risposto di sì, e la stessa cosa è successa con Absolute Martian Manhunter e la possibilità di scrivere qualcosa per l’Universo Absolute. Il mio prossimo progetto per DC Comics sarà ambientato nella continuity dell’universo principale, cosa che non mi dispiace affatto, è una cosa che richiede un differente insieme di competenze anche se alla fine si tratta sempre di narrazione, quindi adoro lavorare a cose diverse e amo le sfide, sono entusiasta di potermi confrontare con nuove sfide.

Comicus (Antonio): Secondo la nostra opinione, Absolute Martian Manhunter è una delle serie migliori del 2025 e – detto onestamente – anche del 2026, ma in confronto al resto dell’Universo Absolute ci sono alcune differenze. L’aspetto supereroistico non è così evidente, per noi la trama si avvicina più a quella di un thriller psicologico. Erano queste le caratteristiche della serie fin dall’inizio o le hai cambiate successivamente? Nello specifico, considerando l’arte straordinaria di Javier Rodríguez, queste modifiche vengono forse da lui? Giusto per fare un esempio, il fumo delle sigarette o il fumo in generale sembra quasi un personaggio della storia. Hai avuto subito questa idea o forse ti è venuta parlandone con Javi?
L’idea del fumo come metafora e che fosse una cosa attiva viene da me. Innanzitutto, perché tradizionalmente nei fumetti il balloon a forma di fumo è il modo in cui vengono rappresentati i pensieri e poi perché Martian Manhunter è connesso con il fuoco, essendo una sua debolezza. Era una cosa già presente nella mia proposta originale. Tuttavia, l’idea di utilizzare più colori, il modo in cui il fumo “agisce” e sembra “vivo”, provengono da Javi. In pratica, in ogni episodio lavoriamo così: io propongo qualcosa e poi lui la migliora in maniera sostanziale. Se, invece, è lui a fare una proposta, io cerco di fare del mio meglio affinché possa funzionare. La nostra è una vera collaborazione. So che lui fa dei cambiamenti per le giuste ragioni, per cui anch’io mi impegno al massimo per rendere efficaci quelle modifiche. L’intera esperienza sulla serie è stata meravigliosa per me. Ho imparato e sto ancora imparando moltissimo sui fumetti grazie a Javi. A volte dice cose che mi lasciano a bocca aperta, ma che per lui sono semplici, ed è stato un vero piacere vivere tutto ciò sulla serie.

Comicus (Luca): La serie originale di The Ultimates è un grande classico del nuovo millennio, ma nel frattempo il mondo è cambiato molto. È questo il motivo per cui la tua versione è così diversa dall’originale? E in cosa è differente dalla versione di Millar e Hitch?
Quello che ho cercato di fare, quando mi è stato offerto il lavoro, è stato di restare fedele allo spirito di quello che Mark e Bryan avevano fatto con The Ultimates. E quello che hanno fatto è guardare i supereroi Marvel iconici e chiedersi: “Ok, che aspetto ha un supereroe oggi?”
Quello era il periodo post 11 settembre, ovvero un tempo di imperialismo americano, di forza del complesso militare e industriale e di una certa “tracotanza americana”. Così quello che fecero fu prendere questi elementi e usarli per modellare gli Avengers. Quello che c’era prima era finito, e loro resero gli Avengers una sorta di combattenti contro il terrorismo. Ma ora anche quel periodo è finito e le cose sono cambiate molto. Io ovviamente sono uno scrittore diverso da Mark, com’è diversa la mia prospettiva sul mondo di oggi e la mia visione di questi personaggi. Ciò che lui faceva era satira, o almeno in parte. Io invece cercavo un approccio più sincero, più diretto. Volevo guardare e capire: che aspetto ha un supereroe oggi? Che aspetto ha un eroe negli anni 2020? Per me gli eroi sono persone che di solito vengono oppresse – dallo Stato, dal Capitale o da qualunque altra struttura di potere – e che fanno parte di movimenti. Non sono figure dallo spirito individualista e fuori dal comune. Nascono dai movimenti, nascono dal popolo, costruiscono movimenti oppure contribuiscono a costruirli. E non solo oggi: se guardi alla storia, penso che sia sempre stato così. Quindi nella mia versione c’è anche una sorta di rifiuto dell’idea del “grande uomo della storia”, dell’idea che una sola persona possa cambiare tutto. Per quanto riguarda la differenza tra le due versioni, il modo più sintetico in cui la descrivo è questo: negli Ultimates di Mark, i supereroi danno la caccia ai terroristi. Nei miei Ultimates, o meglio nei nostri Ultimates, i supereroi sono i terroristi (o considerati tali, ndr.)

Comicus (Antonio): Panini Comics ha presentato in questa manifestazione Assorted Crisis Events, ma onestamente non abbiamo ancora avuto il tempo di leggere il volume. Puoi parlarcene tu?
In breve, è come se delle persone normali venissero coinvolte in Crisi sulle terre infinite (notissima maxiserie di Marv Wolfman e George Pérez, che nel 1985 azzerò il multiverso DC, ndr), oppure è una sorta di Black Mirror (celebre serie televisiva britannica, della quale nel 2025 è stata rilasciata su Netflix la settima stagione, ndr) in cui il tempo e lo spazio stanno collassando. È una serie antologica, dove ogni episodio è una storia completa, con nuovi personaggi, che devono affrontare questa crisi temporale, la quale si manifesta sempre in maniera differente.
Ad esempio, in un numero una ragazza rimane bloccata in un loop temporale di sessanta secondi, ma per milioni di anni. Poi improvvisamente riesce a uscirne e cerca di riadattarsi alla vita. Ciascuna tavola dell’episodio raffigura un loop, in modo che la narrazione rifletta ciò che sta accadendo ai personaggi, cercando di far provare al lettore le stesse emozioni che provano loro.
In un altro numero, un personaggio attraversa la vita a velocità vertiginosa. Ogni momento della sua esistenza sembra durare uno schiocco di dita e il modo in cui raccontiamo la storia, prova a replicare quella sensazione, con rapidi passaggi da una scena all’altra.
Quindi, protagonisti sempre differenti, che devono fronteggiare diverse manifestazioni della crisi. Le quali, ovviamente, sono anche metafore di ciò con cui io e i miei amici abbiamo a che fare in questo momento.

Comicus (Luca): Come puoi vedere dalla maglietta che indosso, sono un grande fan dei Fantastici Quattro e della tua versione di Reed Richards che, nell’ Ultimate Universe, veste i panni di Ultimate Doom. Credo che Destino sia il personaggio più umano e tragico di tutta la serie, a causa del dolore e della sofferenza che prova per la consapevolezza delle opportunità di vita che gli sono state sottratte. Prova costantemente a riportare le lancette dell’orologio indietro, che è una cosa molto umana. Qual è il motivo della scelta di questa caratterizzazione del personaggio, che adoro?
Come sapete, l’idea di far vestire i panni di Destino a Reed Richards è di Jonathan Hickman, che lo ha reso una figura tormentata dalle macchinazioni del Creatore e che odia sé stesso così tanto da aver torturato il proprio io per chissà quanto tempo. Io volevo semplicemente portare avanti quell’idea. Per me è diventato il protagonista di una tragedia struggente, con al centro tutto quello che gli manca e tutto quello che sarebbe dovuto essere. E questo, per me, è il vero tema dell’intero universo che Jonathan ha costruito. Credo che lui stesse cercando di distillare quella sensazione che molte persone della mia generazione provano, cioè che ci era stato promesso un futuro migliore e più luminoso, con la certezza che ogni generazione sarebbe stata più sana, più felice e più giusta della precedente, come abbiamo sempre pensato crescendo. E questa cosa non si è realizzata. Non credo si sia realizzata affatto. Penso che molte persone stiano molto peggio oggi rispetto a prima. La sensazione generale è che ci sia stato tolto qualcosa. E quindi Destino è la versione definitiva di tutto questo. Tutti gli Ultimates portano dentro questa sensazione, ma Destino ne è l’incarnazione assoluta. È letteralmente perseguitato dai fantasmi di tutto ciò che non è mai stato, da quei Fantastici Quattro che non sono mai esistiti. Non solo gli è stato strappato via tutto quello che lo definiva, ma è stato anche torturato per un tempo infinito. Gli è stata strappata via perfino quella parte di sé che amava la scoperta scientifica. Gli è stato tolto tutto. Eppure, nonostante tutto quello che gli è stato portato via, continuiamo ad essere testimoni del suo eroismo. Continua a salvare le persone. Continua a preoccuparsi per gli altri. E adoro questa cosa. La adoro. Ho sempre amato Reed Richards come personaggio, ma mi sono davvero innamorato di Destino. È uno dei personaggi che preferisco scrivere.

Comicus (Antonio): Lo stile di Ultimate Endgame è piuttosto diverso da quello di altre tue serie. Contiene diversi elementi rintracciabili negli albi sceneggiati da Jonathan Hickman. Hai discusso il progetto con lui, decidendo, poi, di mantenere vari aspetti della sua scrittura?
Io e John ne abbiamo parlato brevemente. Gli ho descritto le mie idee, anche se, di base, ho dovuto solo collegare tutti i fili narrativi da lui impostati. Dovevo, per esempio, occuparmi del Creatore nella Città e di ciò che proveniva da Ultimate Invasion, la sua run originale, tipo la vicenda relativa a Kang. Dovevo, insomma, rendere giustizia alla sua storia, all’universo da lui creato. Endgame parla sostanzialmente di questo. Ultimates, invece, racconta una ribellione. La rivoluzione sorta in Ultimates è nata dalle mie idee per la serie. Non faceva affatto parte del piano iniziale di John.

Comicus (Luca): Qualche anticipazione su progetti per l’immediato futuro? Qualcosa di cui ci puoi parlare?
Ancora no, però posso dire che c’è qualcosa in arrivo per la DC che probabilmente verrà annunciato al San Diego Comic-Con o in un’altra occasione del genere. E ne sono molto entusiasta. È il mio prossimo progetto con Javier Rodriguez dopo Absolute Martian Manhunter. E siamo molto emozionati. Io ho già iniziato a scriverlo. Lui non ha ancora iniziato a disegnarlo perché sta ancora finendo Absolute Martian Manhunter, ma spero che verrà fuori qualcosa di grandioso.

Grazie Deniz, è stato un piacere.

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I vincitori dei Premi del Palmarès di COMICON 2026

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Si è svolta sabato 2 maggio, presso l’Auditorium del Teatro Mediterraneo, la cerimonia di premiazione del Palmarès di COMICON Napoli 2026.

La serata ha assegnato undici premi suddivisi tra Premi Micheluzzi, dedicati alle opere italiane, e Premi COMICON per le opere internazionali, a cui si aggiunge il Sophie Castille Award per la migliore traduzione. La giuria era presieduta dalla fumettista Gabriella Giandelli dall’attore e doppiatore Alex Polidori, dalla cantante BigMama, dal saggista Raffaele Alberto Ventura e dall'attrice Caterina Guzzanti. La conduzione è stata affidata a Vincenzo Comunale.

Il Premio Speciale COMICON alla Carriera 2026 è stato conferito al fumettista polacco Grzegorz Rosiński.

Ecco tutti i nomi delle opere e degli autori vincitori dei Premi del Palmarès di COMICON:

PREMI MICHELUZZI (opere italiane)

- Migliore Fumetto: Babbo dove sei?, di Francesca Ghermandi (Canicola Edizioni)
- Migliore Sceneggiatura: Traditori di tutti, di Paolo Bacilieri (Oblomov Edizioni)
- Miglior Disegno:  Punica Fides, di Andrea Bruno (Sputnik Press)
- Migliore Serie: Disperanza #1, di Nova, Matteo Grilli e Samuel Spano (Sergio Bonelli Editore)
- Migliore Opera Prima: Una notte da rider, di Arlen (Bao Publishing)
- Nuove Strade - Migliore Autoproduzione: Gli animali religiosi - Volume 1, di Martino Louis


PREMI COMICON (opere straniere e internazionali)

- Migliore Graphic Novel straniero: Il nirvana è qui, di Mikael Ross; trad. Federica Vanin (Bao Publishing)
- Migliore Serie straniera: Absolute Martian Manhunter #1-3, di Deniz Camp e Javier Rodriguez; trad. Lorenzo Corti (Panini Comics)
- Migliore edizione di un Classico: La mano verde e altri racconti, di Nicole Claveloux e Édith Zha; trad. Boris Battaglia (Eris Edizioni)
- Giovani Letture: Furiosa, di Geoffroy Monde e Mathieu Burniat; trad. Stefano Andrea Cresti (Tunué)
- Sophie Castille Award - Migliore Traduzione  (Italy): 
Il mio amico Kim Jong-un, di Keum Sun Gendry-Kim; trad. Mary Lou Emberti Gialloreti (Bao Publishing)


Il Comitato di Selezione per i Premi del Palmarès COMICON 2026 è composto da Andrea Antonazzo (giornalista e redattore Fumettologica.it), Federica Lippi (traduttrice e saggista), David Padovani (redattore de Lo Spazio Bianco), Gianluca De Angelis (giornalista Fumo di China, Fumettologica e CGTN), Emilia Di Domenico (libraia, Feltrinelli Napoli), Matteo Stefanelli (Direttore artistico COMICON).

Come riportato dal sito del Comicon, “la selezione del Premio Nuove Strade Miglior Autoproduzione è stata invece affidata ad un gruppo di lavoro specifico, costituito da un membro dello staff del festival e da un rappresentante dell’ente partner Centro Fumetto ‘Andrea Pazienza’ di Cremona. Per il 2026 il gruppo di selezionatori è costituito da: Kevin Scauri, Responsabile della Small Press Area di COMICON; Michele Ginevra, responsabile Centro Fumetto Andrea Pazienza.”

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Comicon 2026: le candidature ai premi del Palmarès 2026

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Riceviamo e pubblichiamo: 

COMICON 2026:

LE CANDIDATURE AI PREMI DEL PALMARÈS

La giuria è presieduta dalla fumettista Gabriella Giandelli

e composta da BigMama, Caterina Guzzanti,

Alex Polidori, Raffaele Alberto Ventura

COMICON annuncia le candidature ai Premi del Palmarès 2026. Dieci le categorie competitive divise tra i Premi Micheluzzi, che ricompensano le opere italiane, e i Premi COMICON, dedicati alle opere internazionali. 

La Giuria che decreterà i vincitori è composta dalla fumettista Gabriella Giandelli (Presidente), dall’attore e doppiatore Alex Polidori, dalla cantante BigMama, dal saggista Raffaele Alberto Ventura e dall’attrice Caterina Guzzanti.

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 2 maggio, alle 19:30, presso l’Auditorium del Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, e sarà presentata da Vincenzo Comunale, comico e autore, tra le più interessanti voci della stand up comedy italiana.

Di seguito le candidature ai Premi del Palmarès Ufficiale di COMICON.

PREMI MICHELUZZI (opere italiane)

Migliore Fumetto
Babbo dove sei?, Francesca Ghermandi (Canicola Edizioni)
Nel nido dei serpenti, Zerocalcare (Bao Publishing/Momo Edizioni)
Il padiglione sulle dune, Alessandro Lise e Alberto Talami (Baya Comics)
Punica fides, Andrea Bruno (Sputnik Press)
Tapum, Leo Ortolani (Feltrinelli Comics)

Migliore Serie italiana
Dirt. Last Show, Giulio Rincione (Tunué)
Disperanza #1, Nova, Matteo Grilli e Samuel Spano (Sergio Bonelli Editore)
Il mondo di Niger, di Leila Marzocchi, in Linus #1-4, 6-8, 10,12/2025 (Baldini + Castoldi)
Nonna's Kitchen, Mirka Andolfo, in Manga Issho #3-4 (Star Comics)
Topolino e le vestigia di Z, Casty, in Topolino #3637/3639 (Panini Comics)

Migliore Sceneggiatura
C'era una volta l'est, Boban Pesov (Tunué)
Eternity #7, Alessandro Bilotta (Sergio Bonelli Editore)
Il padiglione sulle dune, Alessandro Lise e Alberto Talami (Baya Comics)
Pippo Holmes in: il gattino dei Baskerville, Bruno Enna in Topolino #3642 (Panini Comics)
Traditori di tutti, Paolo Bacilieri (Oblomov Edizioni)

Miglior Disegno
Cattivik La novell’ grafik’, Spugna (Gigaciao)
Il diavolo di Smiling Woods, Jacopo Starace (Bao Publishing)
Dirt. Last Show, Giulio Rincione (Tunué)
Materia degenere, Criminaliza (Diabolo Edizioni)
Punica Fides, Andrea Bruno (Sputnik Press)

Migliore Opera Prima
Che tempo fa al tramonto, Ludovica Tedesco (Rider Comics)
Corpo a corpo, Giovanni Scarduelli (Terre di Mezzo Editore)
Lindy Hop dall’aldilà, Eva Daffara (Eris Edizioni)
Si torna sempre dove si è stati male, Isotta Santinelli (Gallucci Balloon)
Una notte da rider, Arlen (Bao Publishing)

Nuove Strade - Migliore Autoproduzione
Gli animali religiosi - Volume 1, Martino Louis
La ballata di Pluis, Renzo Cerutti (Nuvole Sotterranee)
Che hai fatto oggi?, AA.VV. (Wabbit Hunting Season)
Doomed #1, AA.VV. (Sputnik Press)
Effort, Marco Checchin (Blekbord)

PREMI COMICON (opere straniere e internazionali)

Migliore edizione di un Classico
Little Nemo in Slumberland (1905-1911), Winsor McCay; trad.  Pier Luigi Gaspa (Edizioni NPE)
La mano verde e altri racconti, Nicole Claveloux e Édith Zha; trad. Boris Battaglia (Eris Edizioni)
Il mondo delle fessure rotonde, Shigeru Mizuki; trad. Vincenzo Filosa (Canicola Edizioni)
Penguin Gohan, Shigesato Itoi e Teruhiko Yumura; trad. Lorenzo Di Giuseppe (In Your Face Comix)
Silas Finn vol.1, Tiziano Sclavi e Giorgio Cavazzano (Renoir/Nona Arte)
Spaghetti, René Goscinny e Dino Attanasio; trad. Marco Cedric Farinelli (Renoir/Nona Arte)

Migliore Graphic Novel straniero
Cannon, Lee Lai; trad. Alice Amico (Coconino Press)
Il mio amico Kim Jong-un, Keum Sun Gendry-Kim; trad. Mary Lou Emberti Gialloreti (Bao Publishing)
Il nirvana è qui, Mikael Ross; trad. Federica Vanin (Bao Publishing)
Il nuovo lavoro della signorina Lucky, Fumiko Takano; trad. Makiko Kawato e Paolo La Marca (Coconino Press - Doku)
Ritorno a Tomioka, Laurent Galandon e Michaël Crouzat; trad. Isabella Donato (Renoir Comics)
Signor civetta, David B; trad. Ilaria Conni (Sigaretten Edizioni)

Migliore Serie straniera
Absolute Martian Manhunter #1-3, Deniz Camp e Javier Rodriguez; trad. Lorenzo Corti (Panini Comics)
Mujina into the deep #1-4, Inio Asano; trad. Manuela Capriati (Panini Comics)
Il ragazzo meraviglia, Juni Ba; trad. Michele Innocenti (Panini Comics)
Rare Flavours, Ram V e Filipe Andrade; trad. Simone Roberto (Edizioni BD)
La seconda vita di Sander - Libro Primo, Stepan Razorenov; trad. Salvatore Privitera (Hollow Press)
Veil #1-2, Kotteri!; trad. Dario Rotelli (J-Pop Manga)

Giovani Letture
Il bosco segreto, Kengo Kurimoto; trad. Alessandro Zontini (Editrice Il Castoro)
Il club del fumetto, Raina Telgemeier e Scott McCloud; trad. Laura Bortolozzi (Editrice Il Castoro)
Furiosa, Geoffroy Monde e Mathieu Burniat; trad. Stefano Andrea Cresti (Tunué)
Gabotteo & Palloncino. La notte della nuvola vivente, Lorenzo Mò (Gallucci Balloon)
Nel paese degli Inuit, Alice Milani (Canicola Edizioni)
Il sogno della Cicala, Dario Sostegni e Raffaele Sorrentino (Canicola Edizioni)

Migliore Traduzione - Sophie Castille Award
Gaza attraverso lo schermo, Mazen Kerbaj; trad. Luce Lacquaniti (Coconino Press)
La leggenda di Luther Arkwright, Bryan Talbot; trad. Fabio Gadducci e Mirko Tavosanis (Tunué)
La Luna e il Serpente: sussidiario di magia,  John Coulthart, Steve Moore, Kevin O’Neill e Alan Moore; trad. Lorenzo Corti (Panini Comics)
Il mio amico Kim Jong-un, Keum Sun Gendry-Kim; trad. Mary Lou Emberti Gialloreti (Bao Publishing)
Mira #5: #ragazze&ragazzi #contro #adulti, Sabine Lemire e Rasmus Bregnhøi; trad. Claudia Valeria Letizia e Eva Valvo (Sinnos Editrice)


Comitato di Selezione COMICON 2026

Il Comitato di Selezione è composto da cinque membri fra i maggiori esperti italiani di fumetto, giornalisti, critici e librai, affiancati dal Direttore artistico del festival. Il Comitato di Selezione 2026 è costituito da:

  •  Andrea Antonazzo (giornalista e redattore Fumettologica.it)
  •  Federica Lippi (traduttrice e saggista)
  •  David Padovani (redattore de Lo Spazio Bianco)
  •  Gianluca De Angelis (giornalista Fumo di China, Fumettologica e CGTN)
  •  Emilia Di Domenico (libraia, Feltrinelli Napoli)
  •  Matteo Stefanelli (direttore artistico COMICON)

La selezione del solo Premio Nuove Strade Miglior Autoproduzione è affidata ad un gruppo di lavoro specifico, costituito da un membro dello staff del festival e da un rappresentante dell’ente partner Centro Fumetto ‘Andrea Pazienza’ di Cremona. Per il 2026 il gruppo di selezionatori è costituito da: Kevin Scauri, responsabile Small Press Area COMICON; Michele Ginevra, responsabile Centro Fumetto Andrea Pazienza.
Anche per l’edizione 2026 si rinnova la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli: i trofei per le categorie "Miglior Opera Prima” e “Nuove Strade - Migliore Autoproduzione” saranno realizzati dagli studenti e dalle studentesse del corso di secondo livello della Scuola di Scultura.

 

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Il poster, i dettagli e i primi ospiti di Comicon Napoli 2026

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Giusto un paio di giorni fa vi avevamo comunicato che Leo Ortolani sarà il nuovo Magister dell'edizione 2026 di Comicon Napoli. Ora sono stati svelati il poster, i dettagli e i primi ospiti della manifestazione. Ve li riportiamo nel comunicato qui di seguito. 

"COMICON NAPOLI 2026
LEO ORTOLANI è il nuovo Magister

COMICON NAPOLI XXVI INTERNATIONAL POP CULTURE FESTIVAL 30 APRILE - 3 MAGGIO

Firma il POSTER dell’edizione 2026
AURÉLIEN PREDAL
direttore artistico di capolavori Pixar, Sony Pictures Animation, Dreamworks, Illumination

CCNA26 Poster OFFICIAL VERT LoRes

Per la prima volta in Italia arrivano

Kazuhiko Torishima, leggendario direttore di Shonen Jump e editor di Dragon Ball, e Koji Igarashi, creatore di videogiochi noto per Castlevania,  mentre torna a COMICON dopo dieci anni uno dei più grandi autori Disney di tutti i tempi: Don Rosa

Dal mondo dei videogame statunitense le star Troy Baker, Austin Wintory e Andrea Pessino, mentre dal Giappone arriva il compositore e sound director di Castlevania e Metal Gear Solid Tomoyuki Tanaka

E ancora, i  fumettisti giapponesi Shintaro Kago e Satoshi Shiki, gli autori Marvel Alex Maleev e David Mack, la DJ e fondatrice della “Tokyo Dance Music Week” Naz Chris

Nell’ambito del vasto programma di eventi OFF diffusi in città in collaborazione con il Comune di Napoli, arriva in primavera la mostra dedicata a uno dei più influenti autori di fumetti di sempre: il maestro Robert Crumb

Aperte da oggi le biglietterie online per COMICON Napoli 2026!

Inizia oggi la road to COMICON Napoli 2026, che si svolgerà dal 30 aprile al 3 maggio alla Mostra d’Oltremare e che, come di consueto, sarà accompagnata da un lungo e ricco calendario di eventi diffusi in tutta la città. Si parte con l’annuncio del Magister, il disvelamento del poster della XXVI edizione, i primi ospiti internazionali, la grande mostra su Robert Crumb e l’immancabile apertura delle biglietterie online.

"Dopo avere celebrato il traguardo delle 25 edizioni, il festival inizia a svelare il programma 2026 partendo da alcuni ospiti internazionali accomunati da un sottile filo rosso: il coraggio di ridefinire i linguaggi creativi sfidando i contesti editoriali" - dichiara Matteo Stefanelli, Direttore artistico di COMICON. "Per questo ringrazio innanzitutto l’autore del poster Aurélien Predal e il Magister Leo Ortolani, per avere accettato di mettersi in gioco con noi. E sono particolarmente felice di accogliere per la prima volta in Italia Kazuhiko Torishima e Koji Igarashi, veri e propri architetti dell'immaginario contemporaneo".

IL POSTER FIRMATO DA AURÉLIEN PREDAL

Il poster di COMICON Napoli 2026 è stato realizzato da Aurélien Predal, una delle personalità più influenti e creative del panorama internazionale dell'animazione. Con quasi vent'anni di esperienza come direttore artistico, concept artist e character designer, e una candidatura agli Annie Awards, Predal ha collaborato con Pixar, Sony Pictures Animation, DreamWorks, Illumination e Aardman — contribuendo a definire l'estetica di franchise che hanno conquistato il cuore del pubblico globale. Il suo tocco inconfondibile ha plasmato l'identità visiva di opere rivoluzionarie e grandi blockbuster, dai mondi stilizzati di Spider-Man: Across the Spider-Verse all'emotività di Inside Out 2, passando per l'iconica saga di Cattivissimo Me (1 e 4) e l'universo di Hotel Transylvania (2 e 3). La sua influenza artistica spazia inoltre dalla fantascienza d'autore di Star Wars: Visions Volume 2 all’innovativo Ron - Un amico fuori programma, e alle produzioni europee come Mune: Il guardiano della Luna e Asterix e il duello dei capi.

"Per il manifesto di quest'anno, ho immaginato il COMICON come una giungla colorata: vibrante, lussureggiante e brulicante di forme e personaggi giocosi. Un mondo in cui perdersi, dove luce, colore e forme grafiche si sovrappongono come fogliame. I personaggi sono esploratori arrivati da orizzonti lontani: curiosi, disordinati e gioiosi. Volevo che l'opera riecheggiasse lo spirito del festival: densa, luminosa e piena di scoperte per chiunque abbia voglia di avventurarsi" - ha dichiarato Predal.

Il lavoro di Predal sarà al centro di una mostra sui suoi principali progetti, e di una speciale Masterclass. Inoltre l’artista sarà presente durante tutti i giorni del festival anche presso l’area Artists’ Hall, dove sarà disponibile per sessioni di signing e commissions da parte del pubblico.

Leo Ortolani - Magister COMICON 2026 - foto di Luca Nizzoli

LEO ORTOLANI - MAGISTER COMICON 2026

A ricoprire il ruolo di Magister della XXVI edizione, Leo Ortolani.

Nato a Pisa nel 1967, si trasferisce a Parma, città da cui è stato definitivamente adottato e dove disegna e inventa storie fin da sempre. La sua prima storia a fumetti con un senso si intitola Il Rapimento, un giallo lungo due tavole, realizzata a sette anni e che purtroppo è andata persa. Tra le sue storie a fumetti più recenti c’è invece Tapum! La storia delle armi, un’opera monumentale sulla follia bellica umana pubblicata da Feltrinelli Comics, realizzata con qualche anno in più sulle spalle e decisamente più lunga di due pagine.

In mezzo e in coda, ha realizzato un universo. C'è soprattutto la serie intitolata Rat-Man, uscita in edicola per vent’anni con Panini Comics, ma anche i fumetti di divulgazione scientifica per Comics & Science, un libro sui Dinosauri che ce l’hanno fatta per le edizioni Laterza e tre libri per l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) intitolati C’è spazio per tutti, Luna 2069 e Blu Tramonto. Non contento, ha creato un mazzo di Tarocchi e miniserie che hanno calcato le edicole per anni, da Star Rats a Nightman, passando per un western spaghetti, Matana, e per graphic novel di successo come Cinzia.

Non riuscendo a smettere di disegnare e scrivere, quando non è al lavoro su un libro, si dedica alle recensioni cinematografiche online (che poi raccoglie in libri, perché comunque, sai, la carta…), dove nessun blockbuster è al sicuro dalla sua matita. Ha creato un linguaggio umoristico riconoscibile, capace di unire generazioni diverse saltando dalla parodia pop alla satira sociale.

Eclettico per natura, ha calcato il palcoscenico con Stefano Bollani, ha scritto uno spettacolo per Arturo Brachetti, ha sceneggiato un film con Lillo e ha fatto dei TikTok con la figlia Lucy.

Leo Ortolani è anche geologo, ma non lo dice spesso, perché non si ricorda la cristallografia.

Ortolani sarà protagonista di una mostra che ripercorrerà le tappe fondamentali della sua carriera e sarà al centro di talk, incontri e iniziative speciali.

PRIMI OSPITI INTERNAZIONALI

Sempre più numerosa e variegata sarà la platea di ospiti italiani e internazionali. Tra i primi artisti internazionali di COMICON Napoli 2026, arrivano per la prima volta in Italia, Kazuhiko Torishima - l'editor più influente della storia moderna del manga, colui che ha scoperto e plasmato le carriere di maestri come Akira Toriyama, Masakazu Katsura e Koji Inada, spingendoli oltre i propri limiti fino alla creazione di fenomeni culturali come Dr. Slump e Dragon Ball - e Koji “IGA” Igarashi, uno dei più influenti creatori giapponesi di videogiochi e padre del genere “Metroidvania”, noto per aver rivoluzionato la serie Castlevania e per la creazione della serie Bloodstained.

Dopo dieci anni, torna a COMICON Napoli Don Rosa, uno degli autori più influenti e amati del fumetto Disney mondiale, artista che ha ridefinito l’epica di Paperopoli con la Saga di Paperon de’ Paperoni, epopea costruita intrecciando ogni riferimento biografico sul papero più ricco del mondo presente nell’opera di Carl Barks, vincitore di diversi Harvey e Eisner Awards.

Un poker d’assi del settore videogame sarà protagonista di talk e incontri con il pubblico: l’attore e doppiatore Troy Baker, leggendaria voce per i videogiochi The last of us I e II, Death Stranding I e II, Call of Duty, Fortnite, Bioshock e il recente Indiana Jones and the Great Circle, ma anche per la serie vincitrice di un Emmy Award Love, Death & Robots; il compositore Austin Wintory, tre volte nominato ai Grammy e due volte vincitore di un BAFTA, noto per il gioco per PS3 Journey e per le sue collaborazioni con Assassin's Creed Syndicate, la trilogia The Banner Saga, ABZU, The Pathless, Aliens: Fireteam Elite, LEGO Fortnite e per i recenti Sword of the Sea e Hades II; Andrea Pessino, co-fondatore dello studio di sviluppo di videogiochi Ready At Dawn®, collaboratore di Blizzard Entertainment, dove ha creato le tecnologie di base per diversi blockbuster della serie di videogiochi WarCraft, vincitore di numerosi riconoscimenti del settore, tra cui il premio “Graphics Software of the Year” di PC Magazine; il compositore e sound director Tomoyuki Tanaka, artista che ha lavorato alle colonne sonore di serie videoludiche iconiche come Castlevania, Metal Gear Solid e Yakuza  e collaborato con visionari come Koji Igarashi e Hideo Kojima.

Ancora dal Giappone, i fumettisti Shintaro Kago e Satoshi Shiki.

Maestro del genere grottesco Ero-Guro e noto in Occidente per il suo stile definito "Fashionable Paranoia", Shintaro Kago fonde satira grottesca e sperimentazione visiva estrema. Ha raggiunto la fama globale collaborando con Flying Lotus (per l'album You’re Dead!) e creando i concept per il film Netflix In the Tall Grass. Già vincitore del Premio Gran Guinigi nel 2014, sta realizzando la serie distopica e visionaria Parasitic City.

Conosciuto per le sue opere ricche di azione, Satoshi Shiki ha conquistato i cuori dei fan di tutto il mondo con i suoi lavori più famosi: RIOT, KAMIKAZE, Daphne in the Brilliant Blue e XBLADE. Ha ottenuto un ampio riconoscimento come artista principale di Attack on Titan - Before the Fall e per Dororo e Hyakkimaru - La Leggenda, adattamento moderno del classico Dororo di Osamu Tezuka.

Voleranno dagli Stati Uniti a Napoli i fumettisti Alex Maleev e David Mack.

Bulgaro di nascita e statunitense di adozione, Alex Maleev ha collaborato con Marvel Comics su numerose serie, tra cui la celebre gestione di Daredevil insieme a Brian Michael Bendis. Ha illustrato titoli come Moon Knight, Spider-Woman, Scarlet e Iron Man, oltre a progetti per DC Comics e Dark Horse. È noto anche per la sua capacità di integrare fotografie e texture digitali nelle sue tavole, conferendo ai suoi fumetti un aspetto visivo distintivo e moderno.

Scrittore, artista, regista e designer statunitense, David W. Mack ha collaborato con i giganti dell'editoria USA (Marvel, DC, Dark Horse, Image Comics). È il creatore dell'acclamata serie KABUKI, inserita nella lista dei best seller del New York Times, e sceneggiatore di Daredevil, serie in cui ha creato il personaggio di Echo. Proprio quest'ultimo è stato protagonista della recente miniserie Disney+ Echo, per la quale Mack è tornato a collaborare direttamente con i Marvel Studios realizzando le illustrazioni originali per i titoli di coda di ogni episodio. Nominato agli Emmy e a diversi Eisner Awards (per Cover con Brian M. Bendis, e per il progetto di Tori Amos Little Earthquakes, The Graphic Album), Mack è celebre anche nel design cinematografico: oltre ai titoli di Captain America: The Winter Soldier (premiati con l’Excellence in Titles Design Award), ha continuato a lavorare come concept artist e cover artist per progetti legati al mondo di Neil Gaiman (American Gods, Norse Mythology) e all'universo Star Wars.

Con una carriera che unisce musica e manga, sarà a COMICON Napoli la produttrice, DJ e fondatrice della “Tokyo Dance Music Week” Naz Chris. Conduttrice e co-creatrice del celebre programma radiofonico KosoKoso Broadcasting Station al fianco di leggende come Torishima e Yuji Horii, Naz Chris è anche voce di J-WAVE, e ricopre ruoli chiave nel Geidankyo e nella Japan Dance Music & DJ Association.

PROSSIMAMENTE: ROBERT CRUMB IN MOSTRA A NAPOLI!

Tra i grandi eventi con cui la città di Napoli si prepara ad accogliere la nuova edizione del festival, è in arrivo una mostra dedicata ad uno degli autori di fumetti più influenti di sempre: il maestro Robert Crumb. Tra gli indiscussi padri fondatori e figura centrale della scena dei comics underground americani degli anni '60 e '70, Crumb è un artista la cui opera continua ad offrire una critica sociale satirica e penetrante della società moderna, e un innovatore che ha sperimentato tra i primi la scrittura autobiografica nel fumetto, influenzando generazioni di autori successivi.
Grazie alla volontà del Sindaco Gaetano Manfredi, e all'impegno del consigliere per l'arte contemporanea Vincenzo Trione, per la prima volta Napoli offrirà uno dei suoi spazi più prestigiosi ad una grande mostra dedicata ad uno dei protagonisti della Nona arte. La mostra aprirà a Napoli nella primavera 2026, e sarà il cardine delle iniziative espositive del programma di COMIC(ON)OFF Napoli, il fuori festival in città che prosegue il suo ampliamento con decine di eventi diffusi in tutte le municipalità del capoluogo campano. Maggiori dettagli saranno svelati nelle prossime settimane.

COMICON NAPOLI

COMICON Napoli - International Pop Culture Festival è tra i primi 5 festival europei per dimensione e proposta culturale. Nel 2025, la XXV edizione si è conclusa con il record di 183.000 visitatori (+4,6% rispetto al 2024) e numeri da capogiro: più di 600 eventi offerti su oltre 30.000 mq coperti, 50.000 mq di spazio all’aperto, un teatro da 850 posti al coperto, sale per incontri da 20 a 400 posti, palchi per esibizioni live e un’arena all'aperto da 6.000 posti.
È leader in Italia tra i festival culturali, punto di riferimento non solo per il territorio campano, ma per tutta la penisola (il 71% del pubblico arriva da fuori Napoli) con un impatto straordinariamente positivo su tutto il territorio di Napoli: la ricaduta economica - ovvero la produzione di ricchezza generata grazie alla realizzazione del festival sui vari attori delle filiere interessate, attività ricettive, trasporti, esercizi commerciali, bar e ristoranti e così via - è sempre in crescita: 36 mln di Euro nel 2023 e 42 mln di Euro nel 2024.*
Grazie a un programma ricco di contenuti, COMICON Napoli conquista ogni anno appassionati di fumetti, cinema e serie tv, videogame, giochi e tutti i mondi della cultura Pop con un’età media inferiore ai 25 anni (60%), confermando la caratteristica di “Napoli città dei giovani” e polo culturale attrattivo dall’Italia e dall’estero.
COMICON Napoli è un evento che gode del patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli. Per COMICON Napoli è previsto un sostegno dalla Direzione Generale delle Politiche Culturali della Regione Campania, mentre COMIC(ON)OFF è sostenuto dall’Area Cultura del Comune di Napoli.
Come ogni anno, COMICON Napoli si conferma eco-friendly, dedicando attenzione all’ambiente attraverso le partnership con i consorzi nazionali che si occupano di avviare al recupero e al riciclo gli imballaggi di  alluminio con CIAL, di plastica con COREPLA e di acciaio con RICREA.
COMICON è un festival accessibile: molti degli eventi in programma possono essere seguiti anche in LIS - Lingua dei Segni.


BIGLIETTI, ABBONAMENTI E L’ESCLUSIVO JUNGLE PASS

Ingresso giornaliero: 20,00€
Abbonamento 4 giorni: 46,00€
Ridotto 6-11 anni: € 10,00 (Per tutti i nati dal 29/04/2014 al 29/04/2020)
Jungle Pass: 250,00 € (maggiori informazioni su napoli.comicon.it)
Maggiori informazioni persone con disabilità e le scolaresche interessate a partecipare possono scrivere rispettivamente ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per ricevere informazioni in merito.
Biglietti, abbonamenti e Jungle Pass in vendita su ticket.comicon.it."

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