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Superman: HBO Max ordina la prima stagione di The People v. Gorilla Grodd

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HBO Max ha ordinato una prima stagione di otto episodi di The People v. Gorilla Grodd, serie comedy ambientata nell’universo DC e derivata da Superman. Il progetto, sviluppato da DC Studios in collaborazione con Warner Bros. Television, sarà realizzato in formato da mezz’ora e avrà una struttura da “mockumentary true crime”.

Protagonisti saranno Skyler Gisondo, nuovamente nei panni di Jimmy Olsen, e Jimmy Tatro, che interpreterà Gorilla Grodd. La prima stagione sarà incentrata sul celebre antagonista DC, dotato di poteri psichici e altre abilità dopo il suo incontro con un’astronave aliena. Il personaggio è stato creato nel 1959 da John Broome e Carmine Infantino.

La storia partirà dalla condanna di Grodd per l’omicidio di suo padre, il Re di Gorilla City. Jimmy Olsen, giornalista del Daily Planet, riaprirà il caso per realizzare una docuserie true crime e indagare sulla possibilità che Grodd sia stato condannato ingiustamente in quello che viene descritto come uno dei più celebri processi per omicidio di Metropolis.

Nel cast torneranno anche alcuni interpreti di Superman: Beck Bennett sarà nuovamente Steve Lombard, Mikaela Hoover interpreterà Cat Grant e Wendell Pierce tornerà nel ruolo di Perry White. Si aggiungono inoltre Mary Holland, Eduardo Franco, Arian Moayed, Dan Perrault, Andrew Leeds e Tim Baltz.

Tony Yacenda e Dan Perrault, già creatori della serie satirica true crime American Vandal, saranno showrunner, sceneggiatori e produttori esecutivi. Yacenda dirigerà inoltre tutti gli episodi. Tra i produttori esecutivi figurano anche James Gunn e Peter Safran, co-presidenti e co-CEO di DC Studios.

The People v. Gorilla Grodd” era in sviluppo da tempo e aveva già completato il casting prima dell’ordine ufficiale della serie. Secondo Yacenda e Perrault, il progetto è concepito come una sorta di documentario originale del Daily Planet realizzato per gli abitanti di Metropolis, con l'obiettivo di combinare elementi legati ai fumetti, alla commedia e al genere true crime.

La serie entrerà a far parte dell'offerta HBO Max legata ai progetti DC Studios.

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Il teaser trailer di Lanterns, la nuova serie DC per HBO

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HBO ha diffuso oggi il primo trailer ufficiale di Lanterns, la serie televisiva ispirata ai personaggi di Green Lantern del DC Universe destinata a debuttare nel corso del 2026.
Potete vedere il filmato qui di seguito.

Il progetto, prodotto da DC Studios e Warner Bros. Television per HBO e la piattaforma streaming HBO Max, vede protagonisti Kyle Chandler nel ruolo di Hal Jordan e Aaron Pierre in quello di John Stewart.

Accanto ai due interpreti principali, Lanterns coinvolge nel cast attrici e attori come Kelly Macdonald e Ulrich Thomsen, oltre al ritorno nel ruolo di Guy Gardner di Nathan Fillion, già apparso collegato alla storia delle Lanterne Verdi in precedenti produzioni DC.

La serie è prevista in otto episodi e, secondo le dichiarazioni ufficiali dello studio, debutterà su HBO e HBO Max nella metà del 2026, senza una data di uscita precisa al momento confermata.

Lanterns è stata ideata da Chris Mundy, Damon Lindelof e Tom King, con Mundy come showrunner, e sarà inserita come parte delle produzioni televisive del DC Universe.

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Ufficiale: Netflix acquisirà Warner Bros. e HBO Max in un accordo da 82,7 miliardi di dollari

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Netflix e Warner Bros. Discovery hanno annunciato un accordo in base al quale Netflix acquisirà Warner Bros., comprendendo gli studi cinematografici e televisivi, HBO Max e HBO. L’operazione, dal valore complessivo di circa 82,7 miliardi di dollari (inclusi i debiti) e con un equity value di 72 miliardi, dovrebbe concludersi dopo lo spin-off della divisione Discovery Global TV Networks, previsto per il terzo trimestre del 2026.

L’annuncio arriva al termine di una competizione durata settimane che ha coinvolto anche Paramount Skydance di David Ellison e Comcast. Giovedì sera era trapelata la notizia dell’ingresso di Netflix in una fase di negoziazione esclusiva con WBD.

In una call con gli analisti, il co-CEO di Netflix Ted Sarandos ha commentato la portata dell’operazione, dichiarando che la società è storicamente più incline a “costruire” che ad “acquisire”. Netflix ha confermato di voler mantenere in funzione l’attuale assetto operativo di Warner Bros., incluse le uscite cinematografiche — per le quali esistono accordi fino al 2029 — e, nel breve termine, di mantenere HBO Max come servizio separato, integrando nel proprio catalogo contenuti HBO e HBO Max.

Secondo Netflix, l’acquisizione permetterà ai propri abbonati di accedere a un’offerta più ampia di titoli e consentirà alla società di ottimizzare i piani rivolti ai consumatori. La piattaforma prevede inoltre di ottenere risparmi annuali compresi tra 2 e 3 miliardi di dollari entro il terzo anno dalla chiusura dell’operazione, e stima che la transazione diventerà accrescitiva sugli utili per azione entro due anni.

L’accordo, del valore di 27,75 dollari per azione WBD, prevede per ciascun azionista WBD 23,25 dollari in contanti e 4,50 dollari in azioni Netflix alla chiusura. L’operazione, approvata all’unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società, resta soggetta alla separazione della divisione Discovery Global, alle approvazioni regolamentari, al via libera degli azionisti WBD e ad altre condizioni di prassi.

Netflix ha sottolineato che l’unione delle due realtà riunirà l’innovazione e la portata globale della piattaforma con il secolo di storia di Warner Bros., includendo nel catalogo titoli come The Big Bang Theory, The Sopranos, Game of Thrones, The Wizard of Oz e le produzioni dell’universo DC, insieme alle serie originali Netflix come Wednesday, Money Heist, Bridgerton, Adolescence ed Extraction.

Il comunicato non specifica quale sarà il ruolo di David Zaslav, presidente e CEO di Warner Bros. Discovery, dopo la conclusione dell’accordo.

La fusione dovrà però affrontare il vaglio delle autorità antitrust, tema evidenziato sia da Paramount Skydance nelle comunicazioni al consiglio WBD, sia dal rappresentante Darrell Issa in una lettera alle autorità del novembre scorso. Netflix ha previsto una penale di 5,8 miliardi di dollari nel caso in cui la transazione non venga approvata per motivi regolamentari, come indicato in un filing presso la SEC.

Alcune associazioni dell’industria cinematografica, tra cui la Directors Guild of America e il trade group delle catene di cinema Cinema United, hanno espresso timori sulle possibili ripercussioni del controllo di Warner Bros. da parte di Netflix sul settore delle sale.

Netflix sostiene che l’acquisizione renderà l’intero comparto più solido, ampliando le capacità produttive negli Stati Uniti, incrementando l’investimento di lungo periodo nei contenuti originali e creando nuove opportunità per professionisti e talenti. Secondo il co-CEO Sarandos, l’unione dei cataloghi — da classici come Casablanca e Quarto Potere a franchise moderni come Harry Potter e Friends — permetterà a Netflix di “intrattenere il mondo” con ancora maggiore efficacia.

Il co-CEO Greg Peters ha sottolineato che l’esperienza globale di Netflix consentirà di portare i mondi narrativi Warner Bros. a un pubblico più vasto, creando valore aggiuntivo per abbonati, industria e azionisti. Zaslav, da parte sua, ha definito l’accordo un modo per assicurare che le storie Warner Bros. continuino a raggiungere il pubblico globale per le generazioni future.

Warner Bros. Discovery aveva annunciato nel giugno 2025 l’intenzione di separare le attività di streaming e degli studi (sotto il marchio Warner Bros.) dalla divisione TV networks (Discovery Global), formando due società quotate. Discovery Global, guidata dall’attuale CFO Gunnar Wiedenfels, includerà CNN, TNT Sports negli Stati Uniti, Discovery, i canali free-to-air europei e i prodotti digitali Discovery+ e Bleacher Report. Lo spin-off è ora previsto per il terzo trimestre del 2026, prima della chiusura definitiva dell’accordo con Netflix.

Il tempismo dell’annuncio richiama inoltre un precedente del settore: quasi 15 anni fa, l’allora CEO di Time Warner Jeff Bewkes aveva ridimensionato l’importanza di Netflix paragonandola a “un esercito albanese”, mettendo in dubbio la sua capacità di dominare il mercato. 

(Fonte Variety 1 e 2)

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La nuova serie HBO su Harry Potter ha trovato i suoi protagonisti

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La serie televisiva targata HBO, ispirata ai celebri romanzi di J.K. Rowling, ha ufficialmente selezionato i giovani attori che interpreteranno Harry Potter, Hermione Granger e Ron Weasley. I ruoli iconici saranno affidati a Dominic McLaughlin, Arabella Stanton e Alastair Stout, tre interpreti emergenti che guideranno la nuova trasposizione televisiva destinata a durare almeno un decennio.

L'annuncio è stato dato dal team creativo guidato dalla showrunner Francesca Gardiner (già nota per His Dark Materials e Succession) e dal regista Mark Mylod (Succession, Game of Thrones), che hanno espresso entusiasmo per il talento dei giovani scelti, ringraziando anche i circa 32.000 bambini che hanno partecipato al lungo processo di selezione.

Le riprese inizieranno nell’estate 2025 presso i Warner Bros. Studios di Leavesden, con la prima stagione attesa per il 2026. I tre protagonisti sono alla loro prima grande esperienza televisiva: McLaughlin apparirà nella futura serie della BBC Gifted, mentre Stanton ha interpretato Matilda nel musical omonimo a Londra. Stout è anch’egli un volto nuovo nel panorama audiovisivo.

La selezione è avvenuta tramite un casting aperto a bambini tra i 9 e gli 11 anni residenti nel Regno Unito e Irlanda, con un’attenzione particolare alla rappresentanza inclusiva e diversificata. Ai candidati era richiesto l’invio di due video: una performance recitata e una presentazione personale.

Il cast adulto già confermato comprende:

- John Lithgow come Albus Silente

- Paapa Essiedu come Severus Piton

- Nick Frost come Rubeus Hagrid

- Janet McTeer sarà Minerva McGranitt

- Luke Thallon come Raptor (Quirinus Quirrell)

- Paul Whitehouse come Argus Gazza

La serie è descritta come una "fedele trasposizione" dei romanzi originali e sarà trasmessa sulla piattaforma HBO Max, recentemente rinominata di nuovo. Tra i produttori esecutivi figurano l’autrice J.K. Rowling, Neil Blair, Ruth Kenley-Letts (Brontë Film and TV), David Heyman (Heyday Films) e Gardiner stessa. La regia di vari episodi sarà affidata a Mark Mylod.

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