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Dumbo: la recensione del film

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Avviso ai naviganti: chi scrive è un “burtoniano” della prima ora, un ammiratore del cinema di Tim Burton fin dal suo primo incontro cinematografico col cineasta di Burbank datato 1988, celebratosi con la visione di Beetlejuice in una sala quasi deserta della sua città. Etichettate fin da subito con aggettivi come “dark”, “cupe”, “eccentriche”, le sue opere fanno parte dell’immaginario collettivo di una generazione che viveva la sua adolescenza mentre i suoi film più canonici arrivavano sul grande schermo. Di questa generazione, Burton ha saputo mettere in scena gli eroi come nessuno aveva mai fatto prima o avrebbe fatto dopo (i due Batman), ne ha rappresentato le insicurezze con un sublime tocco poetico in un momento della vita in cui solitudine ed emarginazione sono gli stati d’animo più frequenti (Edward Mani di Forbice), riuscendo anche a stuzzicarne l’interesse cinefilo (Ed Wood, Sleepy Hollow).

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L’ultimo decennio non ha prodotto purtroppo pellicole di Burton all’altezza dei tempi migliori, successo commerciale di Alice in Wonderland a parte, e nonostante film come Dark Shadows e Miss Peregrine avessero in teoria i requisiti per entrare nel pantheon di opere “tipiche” del regista, si sono rivelati passi falsi sia sotto l’aspetto creativo che remunerativo. La notizia che l’autore si sarebbe occupato della versione live-action di Dumbo, classico Disney del 1941, sembrava la conferma di un ulteriore allontanamento del cineasta dalle atmosfere peculiari della sua cinematografia. A visione avvenuta, possiamo affermare che Dumbo è, sorprendentemente, il più “burtoniano” dei film di Tim Burton dai tempi de La Fabbrica di Cioccolato.
Il motivo dell’interessamento del regista per la favola dell’elefantino volante è assolutamente logica: tra tutti i protagonisti dei lungometraggi classici Disney, Dumbo è il più vicino alla sensibilità del filmaker, interprete ideale della poetica dell’emarginato e dell’escluso che attraversa tutta la filmografia del cineasta.

La pellicola si apre col ritorno a casa di Holt Carrier (Colin Farrell), ex star del circo reduce dalla Grande Guerra in cui ha patito la perdita di un braccio. Tornato tra i suoi amici circensi, Holt ritrova i figli Milly e Joe, che nel frattempo hanno perduto la madre per una malattia. Il proprietario del circo, l’impresario Max Medici (Danny DeVito), conferisce all’uomo un nuovo incarico, per farlo sentire utile nonostante la sua disabilità: gli chiede di occuparsi degli elefanti e in particolare della nuova arrivata, una elefantessa proveniente dall’India che sta per partorire un cucciolo. Quando quest’ultimo viene alla luce, attira l’ilarità del pubblico per le sue lunghe orecchie, che lo rendono oggetto di scherno. Ma Dumbo ottiene il suo riscatto quando Milly e Joe gli insegnano ad usare le sue orecchie per volare, suscitando così l’interesse dell’ambizioso imprenditore V.A. Vandemere (Micheal Keaton) che lo vuole trasformare nell’attrazione principale del suo faraonico parco divertimenti Dreamland, la cui stella indiscussa è la trapezista francese Colette Marchant (Eva Green).

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Ennesima variazione sulla poetica dell’emarginato tipicamente burtoniana, come dicevamo, Dumbo contiene altri stilemi caratteristici dell’autore, a partire dal tema della genitorialità mancata e della perdita (Batman, Edward Mani di Forbice, Sleepy Hollow, ]Big Fish, La Fabbrica di Cioccolato) o della famiglia da ritrovare sotto altre forme (il circo, come in Batman – Il Ritorno, ma anche i fantasmi di Beetlejuice o l’allegra combriccola di cialtroni di Ed Wood).
A proposito di famiglia, Burton per Dumbo ha riunito la “sua” famiglia, dall’attore feticcio Michael Keaton, col quale non lavorava dai tempi di Batman – Il Ritorno e al quale regala una parte da milionario eccentrico perfetta per le sue qualità istrioniche, a Danny DeVito, ancora nella parte di un circense dopo Big Fish (singolare che sia il regista che l’attore abbiano dichiarato di non amare il circo, sempre ritratto dal cineasta nelle sue caratteristiche più inquietanti, al contrario dell’amato Federico Fellini), a Eva Green, nuova musa del filmaker con cui è giunta al terzo lungometraggio.

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Nonostante il contributo di altri storici collaboratori del regista (Danny Elfman compone una colonna sonora ricca dei suoi abituali cliché musicali, Collen Atwood disegna costumi che rubano l’occhio ma sono le scenografie di Rick Heinrichs a stupire, soprattutto con il look avveniristico conferito a Dreamland), Dumbo non riesce realmente a spiccare il volo come il suo omonimo protagonista, per la conclamata difficoltà dell'autore ad empatizzare con un materiale non di sua ideazione. La parabola dell’elefantino sembra essere anche quella del suo regista, un professionista che eccelle in una dimensione più intima e personale ma che non si trova a suo agio con le rigide imposizioni dello showbiz hollywoodiano e delle major, per le quali ha comunque girato alcuni dei suoi film più riusciti. Ed è questo il paradosso alla base della non completa riuscita di Dumbo: la visione di un autore e la possibilità di lavorare a progetti più personali hanno ancora diritto di cittadinanza nel cinema americano dei reboot, remake, dei franchise da spremere all’infinito? È sulla risposta a questa domanda che si gioca non tanto il destino di Dumbo e del suo regista, che rimane comunque il cineasta visionario per eccellenza degli ultimi tre decenni, quanto quello del cinema a stelle e strisce.

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Il primo trailer di Dumbo di Tim Burton

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È stato diffuso il primo trailer di Dumbo, il film in live-action diretto da Tim Burton che rivisita il celebra classico animato Disney. Potete vedere il filmato qui di seguito:

"Arriverà a marzo 2019 nelle sale italiane Dumbo, rivisitazione in chiave live action del classico d’animazione Disney del 1941. Diretto del celebre regista Tim Burton (Alice in Wonderland, La Fabbrica di Cioccolato), il nuovo film Disney è interpretato da un cast stellare.

Holt Farrier è una ex star del circo che al ritorno dalla guerra trova la propria vita sconvolta. Il proprietario del circo Max Medici assume Holt chiedendogli di occuparsi di un elefante appena nato le cui orecchie sproporzionate lo rendono lo zimbello di un circo già in difficoltà. Ma quando i figli di Holt scoprono che Dumbo sa volare, il persuasivo imprenditore V.A. Vandevere e un’artista aerea di nome Colette Marchant fanno di tutto per trasformare l’insolito elefante in una star.    

Il nuovo film Disney live action Dumbo è interpretato dal vincitore del Golden Globe® Colin Farrell (In Bruges – La Coscienza dell’Assassino, The Lobster) nel ruolo di Holt Farrier, dal vincitore del Golden Globe Michael Keaton (Birdman, Beetlejuice) che sarà V.A. Vandevere, dal vincitore dell’Emmy® e del Golden Globe Danny DeVito (Batman – Il Ritorno, Big Fish – Le Storie di Una Vita Incredibile) che vestirà i panni del proprietario del circo Max Medici, dalla vincitrice del BAFTA e candidata al Golden Globe Eva Green (Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali, Dark Shadows) nel ruolo dell’artista Colette Marchant e da Nico Parker e Finley Hobbins che, al loro debutto sul grande schermo, interpreteranno i figli di Holt Farrier. Il cast include inoltre Roshan Seth, DeObia Oparei, Sharon Rooney e Douglas Reith.

Katterli Frauenfelder (Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali, Big Eyes), Derek Frey (Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali, Frankenweenie), Ehren Kruger (Ophelia, Dream House) e Justin Springer (TRON: Legacy) sono i produttori del film, basato su una sceneggiatura di Ehren Kruger. Nigel Gostelow (Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali, Dark Shadows) è il produttore esecutivo.

Il classico d’animazione Disney Dumbo, che esordì nelle sale americane il 23 ottobre del 1941, vinse un Oscar® per la Migliore Colonna Sonora per un musical e ottenne una nomination nella categoria della Migliore Canzone per “Baby Mine”. "

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D23: svelati Aladdin, Jasmine e il Genio, motion poster per Mary Poppins Ruturns, al via Dumbo

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Al D23 Expo sono state annunciate varie novità relative ai film Disney che vedremo nei prossimi 2 anni. Partiamo da Aladdin, di cui sono stati svelati gli attori protagonisti. Mena Massoud (The 99, Jack Ryan) sarà Aladdin, Naomi Scott (Power Rangers) sarà Jasmine mentre Will Smith interpreterà il Genio. Trovate le foto degli attori nella gallery in basso.

È stato diffuso un motion poster del film Mary Poppins Returns con Emily Blunt, in uscita il 25 dicembre 2018. Potete vederlo qui di seguito.

Inoltre, è stato annunciato che la produzione del remake in live action di Dumbo ad opera di Tim Burton è iniziata. Il film è previsto per il 29 marzo 2019. Di seguito alcune immagini.

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Tim Burton dirigerà il film di Dumbo

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Vi abbiamo già riportato che la Disney sta realizzando un film live-action su Dumbo. La notizia di oggi è che a dirigerlo sarà, come riporta THR, Tim Burton.

Ehren Kruger (Transformers: Age of Extinction) sta scrivendo lo script sulla storia dell'elefantino da circo, ridicolizzato per le sue enormi orecchie, che impara a volare con l'aiuto di un topo suo unico vero amico. Kruger produrrà il film insieme a Justin Springer (Tron: Legacy, Oblivion).

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