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DC Black Label: in arrivo le miniserie di Catwoman e The Human Target

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DC Comics ha annunciato due nuovi progetti Black Label in arrivo entro fine anno: Catwoman: Lonely City e The Human Target.

Scritta e disegnata da Cliff Chiang, Catwoman: Lonely City è ambientata 10 anni dopo che Batman, Joker, Nightwing e il commissario Gordon sono stati uccisi in un massacro. Gotham City si è lasciata alle spalle eroi e criminali ed è una città più sicura, ma tutto ha un prezzo. Sotto il sindaco Harvey Dent e il suo esercito di Batcops, la libertà è difficile da trovare. Dopo aver trascorso un decennio in prigione a causa del suo ruolo nel massacro, una Selina "cambiata" torna a Gotham. Lì, visiterà nuovamente la Batcaverna e tenterà di scoprire l'identità del misterioso "Orfeo".

L'ex sceneggiatore di Batman Tom King, invece, collaborerà con il disegnatore Greg Smallwood su The Human Target.
Christopher Chance è un mercenario freelance che fa da esca per proteggere potenziali bersagli allo scopo di consegnare alla giustizia i loro aspiranti assassini. Nella nuova serie, Chance dovrà proteggere Lex Luthor ma quando scoprirà di avere meno di due settimane di vita, è costretto a risolvere il proprio omicidio. E in qualche modo, la Justice League International è coinvolta. Il primo numero uscirà il 2 novembre.

Di seguito le cover dei numeri 1 delle due miniserie.

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Jeph Loeb e Tim Sale tornano insieme per Batman: The Long Halloween Special

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25 anni dopo l'uscita di Batman: The Long Halloween, Jeph Loeb e Tim Sale tornano insieme con un'avventura speciale inedita che svela alcuni retroscena della storia originale.

Batman: The Long Halloween Special sarà un albo formato prestige di 48 pagine in uscita il 12 ottobre e dimostrerà che "alcuni segreti non rimangono mai sepolti".

"25 anni fa, Tim Sale e io abbiamo deciso di raccontare una mistery story di come Gotham City sia passata dal crimine ai mostri" ha dichiarato Loeb nell'annuncio dello speciale. "Il risultato è stato Batman: The Long Halloween. Siamo entusiasti di rivisitare per la DC alcuni dei nostri personaggi preferiti rivelando, allo stesso tempo, che potresti non conoscere l'intera storia..."

Lo speciale segnerà il ritorno di Loeb nel mondo della scrittura dei fumetti dopo un decennio trascorso a capo della Marvel Television.

"Come è sempre stato, lavorare insieme su Batman ha tirato fuori il meglio di Jeph e di me come narratori di Gotham City", aggiunge Tim Sale. "Siamo stati fortunati ad avere i potenti talenti di Richard Starkings di Comicraft con noi in ogni fase del percorso e siamo molto fortunati ad accogliere la colorista, Brennan Wagner, per aiutarci a plasmare la nostra ultima avventura".

La DC descrive la storia come "un mistero che potrebbe distruggere Batman, il Commissario Gordon, Due Facce e... beh, sarebbe significativa, no?"

La serie originale è stata pubblicata in 13 numeri tra il 1996 e il 1997 ed era ambientata durante i primi anni della carriera di Batman. Si lega all'origine di Harvey Dent/Due Facce e introduce il killer Holiday. La storia è stata adattata in un film d'animazione in due parti. La prima parte è già disponibile mentre la seconda arriverà sulle piattaforme digitali il 27 luglio e in Blu-ray il 10 agosto.

Lo speciale avrà tre cover realizzate da Sale che potete ammirare qui di seguito.

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Sweet Tooth 1 - Fuori dalla foresta, recensione: il futuro apocalittico di Jeff Lemire

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Autore tra i più interessanti emersi nello scorso decennio, Jeff Lemire è stato quello che ha compiuto in maniera più disinvolta la transizione da artista “indie” a star del comicdom al servizio delle due major principali, Marvel e DC, di cui ha scritto alcune delle principali icone. Anche nei suoi lavori mainstream è spesso possibile rintracciare la sua voce più autentica, quella vena malinconica che animava lavori come Essex County, il suo esordio folgorante, o capolavori come Il Saldatore Subacqueo. Una nostalgia avvolgente per un’età dell’oro perduta, poco importa se sia mai stata effettivamente vissuta dai protagonisti e se si sia svolta solamente nelle loro speranze e nei loro desideri. Una sensibilità che accomuna tanto i supereroi “esiliati” di Black Hammer quanto i “losers” provinciali di Niente da perdere, personaggi che hanno il meglio del loro vissuto alle spalle. Non stupisce quindi che Lemire si sia cimentato anche con la fantascienza distopica con Sweet Tooth, il suo primo successo targato DC/Vertigo, oggi ristampato nella linea Black Label in occasione del debutto della omonima serie Netflix da esso tratta.

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Quando il primo numero esce nel 2009, gli Stati Uniti ed il mondo sono attraversati dalla crisi finanziaria dovuta al fallimento della Lehmann Brothers, mentre l’OMS dichiara pandemico il contagio dell’influenza suina H1N1. La certezza di un futuro sereno, patrimonio delle generazioni successive al periodo bellico, comincia seriamente a vacillare. Improvvisamente la distopia post-apocalittica appare nuovamente il genere capace di raccontare un domani carico di incertezze, invadendo i media. The Walking Dead, hit a sorpresa della Image Comics, ispirerà di li a breve una serie tv di grandissimo successo, che sarà il vessillo di questa rinnovata tendenza. La premessa di Sweet Tooth è simile a quella dell’opera di Robert Kirkman, ma con esiti diversi. Anche qui c’è un morbo che ha devastato l’umanità, che i sopravvissuti hanno ribattezzato “l’afflizione”. Una pandemia che ha ucciso milioni di persone, causando il collasso della civiltà. Sette anni dopo, il mondo è testimone della comparsa di una nuova razza ibrida, parte uomo e parte animale. Uno di questi bambini è Gus, dalle fattezze di cervo e dall’animo gentile, che vive recluso in un rifugio nei boschi del Nebraska con il padre. L’uomo ha costretto il figlio all’isolamento fin dalla nascita, vuoi perché gli ibridi sono cacciati per essere studiati in quanto immuni al contagio, vuoi per il timore di un mondo dove le leggi sono saltate e vige solamente quella del più forte.

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Un giorno Gus si sveglia e trova il padre morto nel suo letto. Il ragazzo cervo, orfano di madre già da tempo, ora è solo. Desideroso di scoprire cosa si nasconde al di là del bosco, viene sorpreso da un gruppo di cacciatori decisi a catturarlo: Gus sta per soccombere, quando viene salvato da un uomo misterioso, Jepperd, che gli promette di portarlo in un luogo in cui vivono altri ibridi, “la Riserva”, e dove potranno prendersi cura di lui. Comincia così un viaggio on the road attraverso una frontiera americana post – apocalittica piena di pericoli e di strani incontri, verso un colpo di scena finale non del tutto inaspettato ma comunque efficace.

A distanza di 12 anni dalla sua uscita, Sweet Tooth non ha perso nulla della sua forza, anzi risulta più attuale che mai a causa della tremenda prova a cui la reale emergenza pandemica ha sottoposto l’umanità intera. Troviamo mescolati in una sintesi efficace alcune delle tematiche più care all’autore e dei suoi stilemi più tipici: fantascienza distopica, racconto post – apocalittico (in molti hanno notato richiami tanto a L’Ombra dello Scorpione di Stephen King quanto a La Strada di Cormac McCarthy) ma anche romanzo di formazione in un contesto ostile, quell’America rurale già protagonista delle opere più riuscite dell’autore. Un ambiente apparentemente rassicurante che è invece lo scenario in cui si sfogano gli istinti più violenti dell’uomo, come tanta fiction dell’ultimo decennio ci ha insegnato, a partire da True Detective. Ma Sweet Tooth si legge su più livelli: è possibile riconoscervi uno degli stereotipi più caratteristici delle favole nella sequenza in cui Gus viene invitato da Jepperd ad uscire dal suo rifugio e a seguirlo grazie ad una barretta di cioccolato, che, come i dolciumi delle fiabe, lo ingolosisce e sembra promettergli un’avventura a lieto fine. Ma l’opera di Lemire può essere interpretata anche come una parabola ecologista, che ammonisce il lettore sullo sfruttamento della natura da parte dell’uomo, o come semplice metafora della difficoltà di un’anima sensibile a vivere nella società di oggi.

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Sensibilità dimostrata da Lemire nella sua doppia veste di scrittore/disegnatore: i suoi testi, improntati ad un forte lirismo, sono accompagnati dalla sua usuale matita grezza, poco accattivante a prima vista, che caratterizza le sue opere indipendenti. Un tratto ruvido, graffiante, a volte appena abbozzato, che riesce tuttavia a trasmettere magistralmente tanto la tenerezza dei passaggi più intimisti quanto la crudezza di quelli più violenti. Le tavole sono spesso giocate su primi piani che danno risalto alle espressioni dei personaggi, trasmettendone con efficacia i sentimenti, soprattutto lo smarrimento di Gus di fronte ad un mondo che non comprende. La dimensione volutamente naif dello stile di Lemire non deve però tranne in inganno il lettore, perché l’autore canadese sciorina nel corso del volume tutte le sue notevoli doti di storyteller, grazie ad una composizione dinamica che alterna primi piani a splash-page e che esalta la sua abilità nel montaggio (si veda, a tal proposito, la concitata scena nella camera d’albergo nel penultimo episodio giocata sul montaggio alternato di zoom e primissimi piani, ottenuta dividendo la tavola in strisce orizzontali). Se i lavori concepiti da Lemire per il mercato indie sono quasi sempre in bianco e nero, Sweet Tooth può fregiarsi invece dei colori densi del veterano José Villarrubia, capaci di conferire spessore emotivo alle tavole dell’artista grazie ad una palette che spazia da colori caldi a freddi a seconda delle necessità dello script.

Panini Comics propone il primo arco narrativo di Sweet Tooth in un brossurato dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, ideale per accompagnare la visione dell’omonima serie tv già disponibile su Netflix e per immergerci in un mondo che, seppur attraversato da suggestioni distopiche e post – apocalittiche, ci parla invero della dura realtà che ci circonda.

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La storia DC Comics che omaggia Denny O'Neil

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Come vi abbiamo riportato, la DC Comics celebrerà gli 80 anni di Freccia Verde con l'albo Green Arrow 80th Anniversary 100-Page Super Spectacular #1 uscito ieri 29 giugno. Nell'albo, fra le 12 storie presenti, c'è Tap, Tap, Tap scritta da Larry O'Neil, figlio del compianto Denny O'Neil - scomparso nel 2020 - che ha scritto pagine memorabili per il personaggio. Qui trovate un nostro articolo di approfondimento sull'autore.

L'editore si è detto "orgoglioso di condividere con i lettori questa testimonianza del leggendario sceneggiatore che ha toccato i cuori e l'immaginazione di così tanti lettori. Lo sguardo intimo sulla vita di Denny racconta le sue sfide e le sue vittorie dentro e fuori i fumetti, dalla sua infanzia al crescere una famiglia, e la sua carriera stellare come scrittore, fino alla sua scomparsa nel 2020".

Tap, Tap, Tap è stata diffusa gratuitamente dall'editore e potete leggerla qui di seguito. La DC aveva già omaggiato O'Neil regalando Green Lantern 76, ovvero il primo numero della storica serie realizzato dall'autore insieme a Neal Adams. La storia muta è disegnata da Jorge Fornes e Dave Stewart.

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Green Arrow 80th Anniversary 100-Page Super Spectacular #1 riunisce artisti che hanno fatto la storia del personaggio come Mike Grell, Jeff Lemire, Phil Hester, Otto Schmidt, Ben Percy, Tom Taylor e Devin Grayson, a cui si aggiungeranno nomi del calibro di Stephanie Phillips, Mariko Tamaki, Ram V, Vita Ayala, Nicola Scott, Chris Mitten, Laura Braga, Max Fiumara, Brandon Thomas e altri ancora uniti per rendere omaggio a Freccia Verde e ai suoi alleati.

Apparso per la prima volta su More Fun Comics # 73 nel 1941, al momento Green Arrow non ha una testata regolare in quanto la sua serie si è conclusa con il numero 50 nel 2019.

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