Menu
Redazione Comicus

Redazione Comicus

URL del sito web: https://www.comicus.it

È morta Marjane Satrapi, autrice di Persepolis

  • Pubblicato in News

Si è spenta a 56 anni Marjane Satrapi, fumettista e regista franco-iraniana nota a livello internazionale soprattutto per Persepolis, l'opera autobiografica con cui raccontò la propria infanzia durante la Rivoluzione islamica in Iran e il successivo trasferimento in Europa.

La notizia della scomparsa è stata comunicata dalla famiglia attraverso una dichiarazione diffusa dall'agenzia AFP. "Marjane Satrapi è morta di dolore poco più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e l’amore della sua vita", si legge nel comunicato.

Nata nel 1969 a Rasht, in Iran, Satrapi trascorse parte dell'adolescenza a Vienna, dove frequentò le scuole superiori. Dopo gli studi universitari a Teheran e un primo matrimonio, nel 1994 si trasferì in Francia, paese in cui sviluppò gran parte della propria carriera artistica.

Pubblicato tra il 2000 e il 2003 sulla rivista francese Collection Ciboulette, Persepolis rappresenta il lavoro che più di ogni altro ha segnato il percorso dell'autrice. Attraverso una narrazione autobiografica e un caratteristico utilizzo del bianco e nero, il fumetto affrontava temi personali e politici, raccontando la vita quotidiana nell'Iran della rivoluzione islamica dal punto di vista di una giovane ragazza. L'opera venne successivamente adattata nel 2007 in un film d'animazione diretto dalla stessa Satrapi.

Tra le sue opere più note figura anche Pollo alle prugne, pubblicato nel 2004. Il fumetto racconta la storia di Nasser Ali Khan, celebre musicista che, dopo la distruzione del proprio strumento da parte della moglie, precipita in una profonda crisi esistenziale.

Nel corso della sua carriera Satrapi si è distinta per uno stile grafico essenziale e per la capacità di intrecciare vicende personali e contesto storico, affrontando temi come la repressione politica, la condizione femminile, i conflitti interiori e i traumi individuali. Gran parte della sua produzione è stata dedicata alla rappresentazione della società iraniana e della vita sotto la dittatura teocratica.

Oltre all'attività fumettistica, è stata anche regista. Dopo Persepolis e Pollo alle prugne, ha diretto La Bande des Jotas (2012), The Voices (2014) e Radioactive (2019), film dedicato alla vita della scienziata Marie Curie.

Negli ultimi anni aveva inoltre collaborato a lungo con il New York Times attraverso una rubrica illustrata. Nel 2023 aveva pubblicato Donna, vita, libertà, volume dedicato alla morte di Mahsa Amini, realizzato insieme a Farid Vahid, Jean-Pierre Perrin e Abbas Milani.

Con la sua opera, Marjane Satrapi ha contribuito in modo significativo alla diffusione del fumetto autobiografico e al racconto di una realtà storica e sociale raramente rappresentata nella cultura popolare occidentale.

(Fonte: Il Post)

Zerocalcare interviene sulla polemica sui compensi degli animatori di "Due spicci"

  • Pubblicato in News

Zerocalcare ha commentato con un video pubblicato su Instagram la polemica emersa negli ultimi giorni, di cui vi abbiamo parlato qui, riguardo alle condizioni lavorative e ai compensi di alcuni professionisti coinvolti nella realizzazione della nuova serie Netflix Due spicci.

Nel filmato, il fumettista ha precisato il proprio ruolo all'interno della produzione, spiegando di occuparsi esclusivamente degli aspetti creativi dell'opera e di non avere accesso alle informazioni relative ai contratti o alle retribuzioni del personale impiegato nella lavorazione della serie.

Zerocalcare ha inoltre dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni dirette da parte degli animatori o di altri collaboratori riguardo a eventuali criticità. Pur riconoscendo le difficoltà che spesso incontrano i lavoratori impiegati con contratti a progetto o in regime di partita IVA nel far valere i propri diritti, l'autore ha espresso rammarico per non essere stato coinvolto prima dell'esplosione della vicenda pubblica.

“Mi dispiace che non abbiano pensato che io potevo essere un alleato”, afferma nel video, aggiungendo che, qualora fosse stato informato di eventuali problemi, avrebbe cercato di contribuire alla loro risoluzione.

L'intervento arriva dopo la diffusione di alcune segnalazioni anonime relative ai compensi e alle condizioni di lavoro nella produzione della serie. La questione ha assunto rilevanza anche sul piano politico con l'annuncio di un'interrogazione parlamentare da parte del senatore Maurizio Gasparri.

Nella parte conclusiva del video, Zerocalcare si è detto disponibile ad affrontare pubblicamente il tema delle collaborazioni professionali nel settore dell'animazione e più in generale delle condizioni di lavoro dei professionisti impiegati in produzioni creative, auspicando un confronto che possa portare a un miglioramento delle tutele per i lavoratori coinvolti.

Ricordiamo chela casa di produzione, la Movimenti Production, ha respinto le contestazioni, definendole infondate e basate su dichiarazioni anonime non verificabili. La società ha dichiarato di non aver mai adottato condizioni contrattuali illegittime e di aver sempre operato nel rispetto delle normative del settore, ribadendo inoltre di non aver ricevuto segnalazioni formali attraverso le associazioni di categoria.

Star Wars: annunciata la mini a fumetti The Book of Boba Fett

  • Pubblicato in News

Marvel Comics ha annunciato il lancio di Star Wars: The Book of Boba Fett, una nuova miniserie in sette parti scritta da Rodney Barnes con i disegni di Will Sliney.

Il progetto segna anche il debutto fumettistico di diversi personaggi chiave, tra cui Garsa Fwip, Dokk Strassi, il maggiordomo di Mok Shaiz e altri ancora. L’uscita della serie è prevista per settembre. Nello stesso periodo, Will Sliney sarà inoltre impegnato su The Fall of Kylo Ren, in arrivo ad agosto.

La trama riprende le vicende successive alla fuga di Boba Fett dalla fossa del Sarlacc: il cacciatore di taglie ha preso il controllo del sindacato un tempo appartenuto a Jabba the Hutt, ma deve ora dimostrare di essere in grado di mantenere l’ordine su Tatooine e gestire le nuove sfide legate al suo ruolo.

Per quanto le cover, la regular sarà firmata da Alex Maleev, mentre le variant cover saranno realizzate da Rickie Yagawa, E.M. Gist, Jerry Ordway e Pete Woods.

book boba fett 1

book boba fett 2

book boba fett 3

book boba fett 4

book boba fett 5

Il senatore Maurizio Gasparri porta Due Spicci di Zerocalcare in parlamento

  • Pubblicato in News

Negli ultimi giorni la serie animata Due spicci, nuova produzione Netflix firmata da Zerocalcare (di cui vi abbiamo palato qui), è al centro di un dibattito pubblico nato a partire da alcune segnalazioni anonime relative alle condizioni di lavoro nella fase di realizzazione.

La vicenda prende avvio il 27 maggio, giorno di uscita della serie, quando la pagina Instagram dell’Unione Italiana Animatori (UN!TA) ha pubblicato — poi rimosso nel giro di poco tempo — una serie di testimonianze attribuite a presunti collaboratori della produzione. Le segnalazioni riguardavano compensi ritenuti molto bassi, indicati in alcuni casi intorno ai 6 euro lordi l’ora, oltre a presunti carichi di lavoro superiori rispetto a quanto inizialmente concordato con Movimenti Production, società che ha realizzato la serie insieme a DogHead Animation.

Secondo quanto riportato, le testimonianze parlavano anche dell’utilizzo di partite IVA in contesti descritti come assimilabili a rapporti di lavoro subordinato e di modifiche organizzative che avrebbero inciso sui tempi di consegna. Altre ricostruzioni, tuttavia, hanno offerto una versione differente, sostenendo che il minutaggio complessivo della serie non sarebbe variato rispetto a quanto previsto inizialmente.

Il caso ha avuto anche una risonanza politica. Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha presentato un’interrogazione al Ministero del Lavoro chiedendo verifiche sulle condizioni contrattuali applicate ai collaboratori coinvolti nella produzione. Nella sua iniziativa, Gasparri ha sottolineato la presunta contraddizione tra i temi della serie, incentrati anche sulla precarietà lavorativa, e le accuse emerse dalle testimonianze riportate dalla stampa.

A seguito delle segnalazioni rilanciate anche da Il Giornale, che ha dato ampio spazio al caso, Movimenti Production ha respinto le contestazioni, definendole infondate e basate su dichiarazioni anonime non verificabili. La società ha dichiarato di non aver mai adottato condizioni contrattuali illegittime e di aver sempre operato nel rispetto delle normative del settore, ribadendo inoltre di non aver ricevuto segnalazioni formali attraverso le associazioni di categoria.

“In queste ore ci stiamo trovando davanti a un attacco inaccettabile, partito da Un!ta, un collettivo di persone che non rappresentano una realtà sindacale e si celano dietro l’anonimato di una pagina sui social media, attraverso la pubblicazione di una serie di accuse prive di alcuna attendibilità e che respingiamo con forza”, ha affermato la casa di produzione della serie. “Tanto Movimenti Production quanto DogHead Animation tutelano da sempre il lavoro e i lavoratori del mondo dell’animazione e non hanno mai proposto condizioni contrattuali fuori legge, né hanno mai posto in essere condotte di sfruttamento del lavoro”.

Successivamente, UN!TA è intervenuta nuovamente per chiarire la propria posizione, spiegando che la rimozione dei contenuti era avvenuta nell’ambito di una risposta legale alla diffida ricevuta, con l’obiettivo dichiarato di mantenere apertura al confronto e senza che ciò costituisse ammissione di responsabilità o ritrattazione delle segnalazioni.

Al momento non si espresso ancora l'autore romano a riguardo della vicenda.

Fonti:
Il Post, Il Giornale, Il Fatto Quotidiano, Open

Sottoscrivi questo feed RSS