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La Saldapress cambia idea sul formato di The Walking Dead?

  • Pubblicato in News

Dopo l'annuncio fatto a Lucca Comics & Games da Saldapress riguardo il futuro della versione da edicola di The Walking Dead, i lettori hanno fortemente protestato sulla pagina Facebook dell'editore.

In sintesi, dal numero 27 di The Walking Dead, in edicola a gennaio, ogni mese avremmo avuto 2 storie di TWD e una di Outcast (in bianco e nero), la nuova serie di Robert Kirkman anch'essa presto in TV. Da febbraio, inoltre, il prezzo sarebbe sceso a 3,10€ ad albo.

Un cambio di formato è necessario in quanto è impossibile mantenere il ritmo di 4 episodi ad albo al mese ancora a lungo. Tuttavia, i lettori non hanno gradito l'inserimento di una nuova serie nel monografico. L'editore, prendendo in considerazione le forti critiche, ha da poco annunciato su Facebook quanto segue:

"Buongiorno a tutti.
Considerata la mole dei commenti e la portata dei rimbalzi, ci siamo presi un po' di tempo per leggere tutto quello che avete scritto voi, che hanno riportato alcune testate specialistiche e che compare in alcune pagine facebook di appassionati della serie e del fumetto in generale.
Ora, da un lato apprezziamo molto la dovizia di particolari con cui avete spiegato il vostro punto di vista, da un altro stigmatizziamo l'accanimento e una punta di ferocia usata da alcuni, ferocia che non appartiene a noi e che non vorremmo dilagasse a partire da questa pagina.
Il succo della faccenda, comunque, è che abbiamo deciso di considerare attentamente il vostro punto di vista – l'abbiamo sempre fatto e riteniamo sia indispensabile e onesto farlo (sottolineiamo "onesto") – e ci riserviamo di farvi sapere qualcosa di più preciso sulle uscite di #TheWalkingDead in formato edicola nei prossimi giorni.
Insomma, vi faremo sapere cosa accadrà a partire dal numero 27. Niente è stabilito in maniera definitiva, non ancora.
E cercate di capire che è e sarà sempre nostro interesse proporvi la veste editoriale migliore, al prezzo migliore e con la massima cura: più gente si avvicina al fumetto (naturalmente anche ai nostri), più siamo felici.
Abbracci da saldaPress."

Non ci resta che attendere, a questo punto, un nuovo annuncio. Restate sintonizzati su Comicus per ulteriori aggiornamenti.

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Lucca 2014: The Walking Dead, Invincible, e un altro paio di cose interessanti targate saldaPress

  • Pubblicato in News

Andrea Ciccarelli e Jacopo Masini hanno annunciato alcune novità della casa editoriale riguardo The Walking Dead, Invincible e altro.

- La collaborazione con BAO Publishing va avanti anche per il prossimo anno editoriale.
- Ghosted Vol. 2 a novembre 2014
- Dead Body Road a novembre 2014
- Manifest Destiny Vol. 2 a marzo 2015
- Clone Vol. 3 ad aprile 2015 (a cui seguirà il quarto nel 2015 che chiuderà la serie)
- Merchandising ufficiale di The Walking Dead e Skybound su eshop all'indirizzo saldapress.com
- C'è un solo leader, saggio di Chiara Poli, analisi approfondita delle prime 5 stagioni della serie TV The Walking Dead, volume di oltre 300 pagine, copertina di Chalie Adlard
- Guerra Totale, edizione "Prova d'Artista": raccoglie totalmente il ciclo di storie "Guerra Totale" nella versione a matita di Adlard, 248 pagine, cartonato nel primo semestre 2015
- The Walking Dead Vol. 22 "Un nuovo inizio" ad aprile 2015
- The Walking Dead #27 da edicola: da gennaio, ogni mese, 2 storie di The Walking Dead e 1 storia di Outcast (in bianco e nero) nuova serie di Robert Kirkman, da gennaio 2015. Da febbraio 2015 nuovo prezzo di 3,10 euro ad albo
- Outcast Vol. 1 (a colori) a gennaio 2015
- Invincible proseguirà la pubblicazione in volumi e spillati da edicola
- Nowhere Men Vol. 1/B "Destini peggiori della morte" a dicembre 2014
- Graveyard of Empires "La tomba degli Imperi" a gennaio 2015
- Revival Vol. 1 a gennaio 2015
- Great Pacific Vol. 1 a marzo 2015
- Sheltered Vol. 1 ad aprile 2015

Inoltre, Davide La Rosa entra nel catalogo saldaPress con Ugo Foscolo: Indagatore dell'Incubo a maggio 2015, primo capitolo di un progetto di volumi che vedrà l'autore raccontare le avventure di personaggi della letteratura in una veste fantastica e ironica. Seguirà Parini nello spazio, prossimamente. Tutte le storie si svolgeranno nello stesso universo narrativo e saranno dunque collegate fra loro.

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Manifest Destiny Vol.1 - Flora e Fauna

Il passato, si sa, non si può cambiare: ciò che diventa Storia viene scritto sui libri e rimane lì, nero su bianco, immutabile.

Una delle cose più belle della narrativa è, però, che questa regola non vale. Quando si scrive, si può far uso di quel revisionismo storico tanto temuto dai professori nelle scuole e nelle Università. Perché la fantasia non ha limiti, specialmente nel caso di uno come Chris Dingess, ideatore della recente serie Manifest Destiny, portata in Italia da Saldapress e pubblicata negli USA sotto il marchio Skybound (sotto etichetta della Image Comics) creata da Robert Kirkman, quello di The Walking Dead, per intenderci.

Dingess parte da un momento ben preciso della storia degli Stati Uniti d'America: siamo nei primi dell'800, e il Presidente Thomas Jefferson ha un chiaro scopo nel corso del suo mandato: espandere i confini della sua nazione, o meglio Confederazione di Stati, conquistando progressivamente, da est a ovest, milioni quadrati di lande selvagge. È il "destino manifesto" dell'uomo civilizzato: esplorare, osservare e conquistare (anche cancellando dalla storia intere popolazioni indigene).

Ma se le cose non fossero davvero andate come ci raccontano i libri e i documentari in TV? Se ci fosse qualcosa di misterioso, persino sovrannaturale, che ci è stato tenuto nascosto? Cosa nascondevano quei territori inesplorati prima dell'avvento del'"uomo bianco"?

Toccherà al Capitano York e al Capitano Lewis scoprirlo: saranno loro, infatti, a essere a capo della prima missione di esplorazione a capo del Corp of Discovery, un gruppo composto da soldati scelti, ma anche da ex galeotti senza nulla da perdere.

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E qui torniamo per un attimo alla Storia: Lewis e Clark, personaggi esistiti davvero, fra il 1803 e il 1806, furono protagonista di una famosa esplorazione del Nord America, fondamentale per la nascita dell’America così come la conosciamo. La missione puntava a trovare un collegamento via terra, affinchè i commerci con la sponda che si affaccia sul Pacifico non obbligassero alla circumnavigazione dell’intero continente via mare. La missione riuscì anche grazie all’aiuto dei Nativi, in particolare della giovane Sacajawea, appartenente alla tribù Shoshone e moglie del trapper Charbonneau: la sua funzione fu quella di interprete ed intermediaria con le popolazioni indigene, foriere di vitali informazioni per il successo della spedizione.
Il diario dei due Capitani, intitolato We Proceeded On, divenne testimonianza scritta dello storico viaggio.

Manifest Destiny riprende gli stessi personaggi e tempistiche, ponendole però in un contesto assolutamente metafisico: le terre da scoprire si riveleranno, infatti, ben più misteriose di quanto atteso, poiché popolate da mostri e creature di ogni genere. Solo nella prima tappa, la compagnia si troverà ad affrontare un gruppo di giganteschi “minotauri” affamati di carne umana, oltre che un misterioso demone-pianta, il cui scopo è trasformare gli esseri umani in zombie “a fotosintesi clorofilliana”.
Il gruppo dovrà dunque fronteggiare minacce completamente inaspettate, e non tutti riusciranno a salvare la pelle.

La trama ha dunque tutti quegli elementi tipici della narrativa horror, con tempistiche dal taglio cinematografico. La narrazione ha infatti uno svolgimento molto veloce, quasi frenetico, e i colpi di scena non mancheranno. Il tutto viene alleggerito con uno humor dark e cinico che aleggia nei dialoghi fra i protagonisti, cosa che rende la lettura ancora più interessante, perchè in questo caso la Storia viene scritta da anti-eroi, mossi unicamente dalla promessa di successo e denaro.

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Se Manifest Destiny è un fumetto riuscito il merito va anche all’artista che si occupa della parte grafica, Matthew Roberts. Il disegnatore, con il suo personalissimo stile, ibrido fra il realismo anatomico più dettagliato e una stilizzazione che ricorda l’arte a fumetti nordeuropea (anche grazie ai colori di Owen Gieni), conferisce grande potenza visiva e dinamismo ad ogni pagina di questo volume.

Manifest Destiny è la lettura più adatta a coloro che amano il fumetto d’azione a tinte horror, che questa volta riesce a trovare nuovi e originali sbocchi narrativi grazie a un’ambientazione esotica. La formula si dimostra vincente, perché da un lato ricicla elementi e situazioni già viste, ma, dall’altro, le pone in un contesto ancora vergine.
Chi pensava, duque, che non si potesse leggere un comic “storico” senza divertirsi, dovrà presto ricredersi.
In questo primo volume ci viene mostrata solo la prima tappa di un viaggio che ci auguriamo possa durare a lungo, perché la prima cosa che viene in mente al lettore, arrivato all’ultima pagine, è “Ancora!”.

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