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Panini ripropone Piera degli Spiriti di Davide Toffolo e Giovanni Mattioli

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Comunicato stampa:

IL RITORNO DI PIERA DEGLI SPIRITI

A venti anni dalla prima pubblicazione, Panini Comics presenta l’edizione definitiva a colori della graphic novel di Davide Toffolo e Giovanni Mattioli

Per festeggiare i vent’anni dalla prima pubblicazione di Piera degli spiriti, amatissima graphic novel di Davide Toffolo e Giovanni Mattioli, Panini Comics presenta una nuova edizione tutta a colori e con copertina inedita, disponibile in una doppia edizione.

Disegnata da Toffolo su testi di Mattioli, Piera degli spiriti viene pubblicata per la prima volta nel 1995 su “Dinamite”, la rivista della Granata Press fondata dagli stessi autori, divenendo in breve tempo agli occhi di pubblico e critica l’opera più rappresentativa di una generazione di artisti che si affacciava allora sulla scena del fumetto italiano. Piera, dopo la morte dell’amata nonna, deve affrontare il viaggio necessario a ogni adolescente per diventare adulto. Le amicizie, le scoperte, i dolori, gli amori, la musica compongono un racconto delicato e intenso su una delle stagioni più complesse della vita. Un emozionante romanzo di formazione per immagini, amato da generazioni, che ha fatto conoscere il talento grafico di Davide Toffolo al grande pubblico e che adesso ritorna sugli scaffali delle librerie nella sua edizione definitiva.

Per celebrare il ventennale di Piera degli spiriti, Panini Comics pubblica la graphic novel di Davide Toffolo e Giovanni Mattioli per la prima volta a colori, realizzati per l’occasione da Alessandro Baronciani e con una copertina ineditadisegnata dal frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Piera degli Spiriti sarà disponibile anche in edizione deluxe, in un volume cartonato di grande formato, con una sovracopertina che una volta aperta diventa un maxiposter.

Piera degli Spiriti verrà presentato in anteprima a Napoli nel corso della prossima edizione del Comicon (30 aprile-3 maggio 2015) e vi aspetta a maggio in fumetteria e in libreria.

Davide Toffolo

è uno dei fumettisti italiani più noti e amati, nonché frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti, seguitissimo gruppo rock indipendente attivo da più di venti anni. Laureato in disegno anatomico all'Università di Bologna, città dove ha anche frequentato la gloriosa scuola di fumetto Zio Feininger, ideatore negli anni novanta delle riviste “Dinamite”, “Mondo Naif” e “Fandango” con i personaggi Piera degli spiriti, Fregoli e Cristina, autore di alcune tra le più apprezzate graphic novel degli ultimi anni, tra cui Il re bianco, Intervista a Pasolini e Graphic Novel is Dead. Nell’ultimo anno assieme alla sua band ha calcato i palcoscenici di tutta Italia con il musical Cinque Allegri Ragazzi Morti, trasposizione teatrale del fumetto.

PIERA DEGLI SPIRITI
AUTORI: Davide Toffolo, Giovanni Mattioli; colori di Alessandro Baronciani
NUMERO DI PAGINE: 112, colori
FORMATO: 18x26, brossurato
PREZZO: Euro 15,00
DATA DI USCITA: maggio

PIERA DEGLI SPIRITI edizione deluxe
AUTORI: Davide Toffolo, Giovanni Mattioli; colori di Alessandro Baronciani
NUMERO DI PAGINE: 112, colori
FORMATO: 25,5x35,5, cartonato, con sovraccoperta poster
PREZZO: Euro 29,00
DATA DI USCITA: maggio

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Fraternity

Vivendo in una società così mal costruita come la nostra, in cui la politica sembra quanto mai distante da noi, corrotta e incapace di provvedere ai reali bisogni del popolo, in quanti avete immaginato l'applicazione di un modello teorico in cui tutto funzioni alla perfezione? Un modello in cui tutti sono uguali, in cui non esiste un potere coercitivo o inefficiente? Ecco, per parlare del nuovo volume Panini 9L, basta applicare lo stesso ragionamento spostandosi indietro nel tempo e nello spazio, ovvero negli Stati Uniti di metà '800 afflitti dalla Guerra di Secessione.

Fraternity di Juan Díaz Canales, noto per Blacksad, e José Luis Munuera è un'opera tanto affascinante quanto complessa. Il fulcro del volume non è tanto lo sviluppo narrativo, quanto nell'analisi della società di New Fraternity attraverso i suoi abitanti. L'ispirazione è data dalle comunità utopistiche ottocentesche, come la realmente esistita New Harmony fondata da Robert Owen, che trasportava nella realtà i modelli civili idealizzati dal socialismo utopistico e basati sull'eguaglianza e sulla ragione, in un continente, come quello americano, in cui sembrava ancora possibile creare un nuovo mondo lontano da quello ormai corrotto europeo.
Esperimenti che, messi in pratica, fallirono miseramente in quanto prevedevano alla base una purezza dell'animo e dei comportamenti umani purtroppo impossibile da ottenere realmente. D'altronde, se anche Platone con l'età dovette rassegnarsi all'idea che il modello utopico da lui ipotizzato ne La Repubblica era impossibile, 2000 e passa anni dopo la situazione non può che essere la stessa.

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In Fraternity l'ampio cast di personaggi rappresenta diversi aspetti della comunità che tentano di vivere alla pari e in cui anche chi dovrebbe, all'apparenza, essere moralmente al di sopra di tutti si rivela corrotto come la quasi totalità degli abitanti di Fraternity.
Canales di certo fa un'analisi sociale e politica applicabile anche ai nostri giorni, aggiungendo alcuni elementi che vivacizzano l'intreccio come triangoli amorosi, l'arrivo imprevisto di un gruppo di disertori dell'esercito e, sopratutto, l'entità sovrannaturale del mostro, presente nella foresta, legata alla figura del bambino muto protagonista del racconto.

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Dal punto di vista grafico Minuera adotta una griglia libera che varia di tavola in tavola creando una regia in grado di movimentare una storia sicuramente non semplice. Il suo tratto cartoonesco è efficace nel dare espressività ai personaggi, cosa fondamentale, e a renderli vivi. Gran lavoro va anche ai colori di Sedyas che, con un sapiente utilizzo di tonalità scure, riesce a creare un'atmosfera cupa e angosciante.

Nota finale per l'edizione Panini 9L, un cartonato elegante con ottima carta lucida che dà pregio all'opera.

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La città della luce

Inio Asano non ha bisogno di presentazioni ormai, soprattutto non nel nostro Paese grazie all'ottimo lavoro fatto dalla Panini Comics nel dare spazio alle sue opere e creare addirittura una collana, la Asano Collection, per raccogliere tutti i suoi lavori, oltre ad averlo ospitato a Lucca Comics & Games 2013.
Dopo grandi successi e capolavori come Buonanotte, Pun Pun, Solanin, La fine del mondo e prima dell'alba e Il Campo dell'Arcobaleno, la casa editrice modenese ha cominciato a ristampare le prime opere del Maestro, il volume unico La Città della Luce, e da marzo What a Wonderful World!, inizialmente proposti da Kappa Edizioni.

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In La città della luce, Asano analizza come al solito i comportamenti umani nella vita quotidiana con il suo caratteristico stile realistico, asciutto, privo di inutili e posticci edulcoranti, e venato di onirismo e surrealismo a tratti, che lo ha reso uno dei mangaka più amati e importanti del momento.
La città della luce, che dà il nome al titolo, è un complesso residenziale per ceti medio-alti in una non specificata città giapponese. Apparentemente un paradiso, un idilliaco quartiere, un luogo sereno, pacifico, armonioso, lucente, appunto. Ma nulla è come sembra e la quiete apparente altro non è che una delle miriadi di sfaccettature della realtà, della vita. Seguiamo quindi le storie di 5 personaggi a prima vista non collegati fra di loro ma tutti in qualche modo dipendenti dal quartiere, che finiranno con l’incontrarsi e intrecciare le loro vite volenti o nolenti, consapevoli o meno delle reciproche esistenze.

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Asano crea un luogo cangiante, poliedrico, dinamico, un divenire perpetuo, crocevia del mondo intero; una sorta di Cubo di Rubik della realtà posto nelle mani di ignoti. Inaspettatamente e imprevedibilmente ci si può trovare dinnanzi a una qualunque delle innumerevoli combinazioni dei vari aspetti del reale. Sentimenti, azioni, scelte che si intrecciano nella vita di tutti i giorni e creano infinite situazioni ed eventi. E Inio Asano maneggia questo potenziale narrativo con incredibile maestria, componendo i suoi racconti e le sue storie con grandissima attenzione ai dettagli e con estrema profondità, intrecciando l’ordinarietà della vita, fatta di piccole cose e piccoli gesti, di eventi casuali, con una componente magica e spesso delirante che rende unici e imprevedibili i suoi lavori.
Quello presentatoci da Asano però è un mondo disilluso, indifferente nei confronti dei singoli, un mondo ostile, efferato, brutale, freddo. A cui si oppone solo nominalmente, di facciata, la luce associata a questa città, il falso tepore e l'ingannevole sicurezza che ve ne si può trarre.

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Asano però non è per nulla un autore facile da analizzare né da comprendere; realizza opere alquanto criptiche e sottili che non vanno a sollecitare le corde di tutti, creando risonanza unicamente con una ristretta fascia di pubblico, non tanto per mancanza nel lettore dell’intelletto per capirlo, ma semplicemente per mancanza di esperienze che possano far provare empatia con i bizzarri, per quanto realistici, personaggi che prendono vita nelle opere del Maestro. Per quanto comunque rimanga di fondo una difficoltà intrinseca che allontana a priori un lettore alla ricerca di storie più semplici e scanzonate, di conseguenza poco interessato a riflettere sulle domande profonde, se non esistenziali, che pone Asano, e sulla drastica presa di coscienza della realtà che turba e disorienta non poco.

Tra queste riflessioni citiamo come tematiche più ricorrenti e meglio approfondite la precarietà e caducità della vita, la critica della società giapponese, la follia, la felicità, l’importanza delle relazioni, l’interconnessione tra ogni aspetto e ogni persona, l’effetto che ogni minima cosa ha sul resto. Ma tutti questi temi non vengono mai spiegati né pedagogicamente esplicati dall’autore che preferisce lasciare a ognuno percepire ciò che meglio crede, trarre le lezioni di vita che riesce a far sue, in maniera maieutica, dalle storie che ci offre, in una sorta di formazione non solo dei personaggi quanto del fruitore stesso dell’opera.
Attenzione però a non cadere facilmente nel considerare più piani di lettura ovunque nel racconto. In Asano ci sono sì molti simboli, ma anche molta decorazione.

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Per quanto riguarda le scelte grafiche possiamo solo mettere in luce come lo stile utilizzato sia molto simile a quello della sua produzione più recente, anche se forse meno impressionante graficamente, considerando che questo lavoro risale al 2004. L’estremo realismo narrativo lo ritroviamo anche e soprattutto nel tratto grafico, principalmente negli sfondi e nei paesaggi, in primis il cielo. Il character design poi è sempre spettacolare, con una perfezione del tratto quasi maniacale, che rende le tavole delle vere e proprie opere d’arte, come già ampiamente dimostrato in Punpun e nel magnifico artwork Ctrl+T, pubblicato anch’esso da Panini.
Ritroviamo anche i tipici riquadri neri con testo esplicativo dei pensieri e delle riflessioni di uno o più personaggi, quasi testimonianze, proprio come per Punpun, dell’incapacità comunicazionale, dell’impossibilità di raggiungere, per mancanza di comprensione interpersonale, il mondo e gli esseri che lo popolano. Anche in questo manga infatti è presente una sorta di pessimismo cosmico e sociale che necessariamente porta alla emarginazione e all'isolamento di chi è in grado di concepire tale presenza.

La città della luce è assolutamente un manga da acquistare e da avere sul proprio scaffale, come la maggior parte delle altre opere di Asano, tra l’altro. Edizione molto ben curata e di ottima qualità, con sovraccoperta a impreziosire il volume. Un perfetto manga per capire il percorso di uno dei mangaka più influenti e apprezzati del XXI secolo. Non vediamo l’ora della ristampa di What a Wonderful World!.

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André the Giant - La vita e la leggenda

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Quella di André René Roussimoff è stata una grande vita, in tutti i sensi. Nato nel 1946 a Grenoble (Francia), André soffre di acromegalia, una malattia che porta ad una secrezione eccessiva dell'ormone della crescita provocando un aumento costante della sua massa corporea, nonché una progressiva deformazione del volto, delle mani e dei piedi. Sembra l'inizio di una tragedia, finché André, "The Giant", non comincia a lavorare come wrestler, a combattere nelle arene, a girare il mondo, a diventare una celebrità.

Quello che si evidenza dalla biografia a fumetti di Box Brown è l'animo di un gigante buono, un uomo che sa di essere un'anomalia, che sa di essere additato da tutti. Forse per questo la scelta di diventare un wrestler famoso in tutto il mondo ha un senso, tanto valeva pensare in grande (non a caso) e puntare davvero gli occhi del mondo su di sé, ma nel modo vincente, non da vittima, ma da eroe. André The Giant è stato un milionario, uno dei lottatori più amati e famosi del mondo, un attore per giunta. Insomma, nonostante una condanna a morte precoce certa (i medici non gli avevano dato più di 40 anni, morirà a 46), André si è goduto appieno la sua vita, dichiarando (a ragione) di essere stato più fortunato di moltissimi uomini, perché ha viaggiato e mangiato cose buone più di tutti.

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Brown narra il tutto con gli occhi di chi ama la materia, di chi ama davvero il personaggio. Non per questo ne fa una biografia disincantata. Pregi e difetti di Andrè e del mondo del wrestling ci sono tutti, alti e bassi della vita del "gigante", episodi belli e spiacevoli vengono raccontati tutti allo stesso modo.

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Il ritmo di lettura è veloce, Brown non si sofferma su nessun evento in particolare, non analizza con occhio critico, se non in alcuni momenti (come lo scontro finale con Hulk Hogan, che potete vedere di seguito) distinti dal resto del libro da una gabbia nera che cinge le vignette. Nonostante le oltre 200 pagine scorrano rapidamente, l'empatia che si crea con il personaggio è forte e alla fine il volume soddisfa tutti: chi non conosceva André, chi lo conosceva ma voleva saperne di più, chi lo amava e ha così rivissuto i momenti topici della sua carriera.

Dal punto di vista grafico, il tratto deformed, estremamente pop, di Brown, risulta piacevole e calzante, nonostante si tratti di un'opera biografica nonché rispettosa della materia. Il volto cartoonesco di André riesce a imprimersi nella mente del lettore e l'artista è abile nel conferire dignità ed espressività ai suoi personaggi.

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L'edizione Panini 9L è ottima ed elegante, grazie alla sua brossura morbida, con un prezzo decisamente buono. Interessanti, in chiusura, le note redatte dallo stesso autore sulle fonti utilizzate per la realizzazione della sua opera e sulle libertà prese nel narrare la storia di André.

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