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Il fumetto di guerra secondo Garth Ennis, la recensione di Johnny Red

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Che Garth Ennis ami particolarmente il fumetto di "guerra" è evidente per chiunque abbia familiarità con questo autore: le due miniserie della collana War Stories o il lavoro su Fury e The Punisher per la Marvel, attestano la capacità dell’autore irlandese di rielaborare, con maggiore o minore affidabilità storica, le atmosfere belligeranti di violenza e dramma con ulteriori suggestioni provenienti da universi narrativi diversi. Ennis, inoltre, non è nuovo neanche nel recupero di icone pop del fumetto di guerra: già nel 2001 diede nuova vita al personaggio del Soldato Fantasma, ideato da Joe Kubert, con la mini Unknown Soldier.

Non stupisce, dunque, la scelta di voler recuperare un altro eroe dei fumetti bellici: Johnny Red Redburn. Creato da Tom Tully e Joe Colquhoun nel 1977 sull’allora popolare rivista Battle Picture Weekly, Johnny Red è un pilota dell’aviazione britannica durante la Seconda Guerra Mondiale che, dopo uno scontro aereo e il successivo atterraggio di fortuna sul suolo sovietico, entra nelle forze russe per continuare a combattere contro i nazisti. L’anno è il 1942, quello più difficile per la Russia, con Stalingrado devastata dai bombardamenti tedeschi.

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Ennis, affiancato dal disegnatore Keith Burns, recupera il proletario pilota inglese in questa miniserie dal grande gusto citazionista, con la volontà di restituire quelle atmosfere care agli amanti dei war comics. La storia imbastita dallo sceneggiatore è, naturalmente, inedita e, conscio di dover adattare adun pubblico contemporaneo un personaggio degli anni ’70, sceglie la strada della “ricostruzione” storica: la mini, infatti, vede come motore dell’azione il signor Iverson, un giovane e ricco amante degli aeroplani, che ha fatto recuperare i resti di un piccolo velivolo della Seconda Guerra Mondiale, un “hurricane”,  per farlo rimettere in sesto e poterlo pilotare. Ma il recupero dell’ormai carcassa non basta, e Iverson vuole conoscere la storia dietro questo raro aeroplano: in Russia troverà tutte le risposte che cerca da un vecchio meccanico che ha lavorato proprio sull’hurricane. Con questo “racconto nel racconto”, Ennis riesce a rimandare all’ideale di narrazione mitica di guerra, delle gesta di un eroe passato ma il cui ricordo continua ad alimentare ancora numerosi racconti. Tale scelta non poteva che essere la più convincente per riuscire a legare il lettore contemporaneo a un vecchio personaggio dalla poca notorietà: quella che si sta leggendo è una storia mai raccontata ma che è già avvenuta. Il protagonista è, dunque Johnny Red, capo dell’efficace e scapestrato squadrone Falcon, uomo rude e sicuro di se, lontano da velleità patriottiche e pronto a tutto per distruggere il nemico. Il comando centrale dell’esercito russo, però, sceglie di estrometterlo da una missione importante per dimostrare ai nazisti che la Grande Madre Russia, non ha bisogno di un comandante inglese. Come è prevedibile, Johnny Red sceglierà di far volare lo stesso il suo hurricane.

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Il formato miniserie si adatta bene all’approccio narrativo di Ennis consentendogli di non dilungarsi troppo e appesantire la trama con elementi nuovi e superflui. Lo sceneggiatore, infatti, indugia spesso su aspetti tecnici, su riferimenti meccanici, richiami storici che non si diluiscono a causa dei lunghi discorsi e corposi dialoghi: è un fumetto per appassionati, pensato per il pubblico amante del fumetto storico e di guerra che non disdegna, però, intense scene d’azione e di battaglie aeree

Il lavoro di Burns si attesta sempre su un disegno estremamente sporco, ricco di ombre, che delinea le proprie figure attraverso tratteggi pesanti e spregiudicate prospettive. Dopotutto ha il compito di raccontare una delle più sanguinose guerre e, specialmente, il fronte dell’aeronautica: da qui la scelta dell’onnipresente colore nero per descrivere lo sforzo, l’orrore, il grasso dei motori e la polvere da sparo, le lamiere ammaccate e contorte, i vestiti logori e strappati. Grazie al disegnatore, l’obiettivo di Ennis è raggiunto: restituire un’atmosfera cupa, di fatica e sporcizia, e di onnipresente pericolo. La prospettiva dei piloti, stretti in cubicoli inospitali e che non danno assolutamente idea di protezione, rivive con grande efficacia narrativa.

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Il recupero di Ennis, per rimanere in tema, non decolla però del tutto, non arriva ad alta quota: se da un lato il taglio tipico dello sceneggiatore è presente, questo diventa, in alcuni momenti del racconto, un’arma a doppio taglio perché si attesta su una pedissequa riproposizione di strumenti da lui spesso adottati; il disegno di Burns, sebbene perfettamente adattato alle atmosfere, non può reggere l’intero impianto narrativo, può solo supportare il testo. L’operazione nostalgico-rivisitazionista conquista solo in parte ma riesce ad essere, complice l’interessante intreccio della trama, comunque un racconto dalla indubbia solidità narrativa.

Edito da Mondadori per la collana Oscar Ink, il lavoro di Ennis ha la fortuna di uscire in un’edizione molto curata: interessante è la prefazione dello storico direttore della rivista su cui comparve Johnny Red, Dave Hunt, così come, ricco di spunti e aneddoti è lo scambio epistolare tra Ennis allo stesso Hunt, posto in calce al volume, che apre il lettore non solo al dietro le quinte del graphic novel, ma anche alla serie degli anni ’70.

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La vita del comandante Massoud a fumetti: anteprima di Massoud. Il leone del Panjshir

  • Pubblicato in News

Ferrogallico editrice porta in Italia, distribuito da Mondadori, il volume a fumetti Massoud. Il leone del Panjshir, che racconta la vita del militare e politico afgano Ahmad Shāh Massoūd, combattente contro il regime talebano e premio Nobel per la Pace nel 2002. Autori del graphic novel sono Frédéric Bihel, Jean-François Charles e Maryse Charles. Di seguito, comunicato e anteprima del volume.

"A quindici anni esatti dalla proclamazione ad eroe nazionale afgano di Ahmad Shah Massoud, Ferrogallico editrice - con la distribuzione Mondadori - presenta la prima graphic novel in Italia dedicata al “Leone del Panjshir”, l'uomo che lottò tutta la vita per liberare l'Afghanistan dagli invasori sovietici, dai talebani, dal terrorismo di Osama Bin Laden. Una biografia d'autore, per immagini, impreziosita da contenuti extra. Una storia di assoluta attualità, strettamente legata alla questione religiosa e al rapporto tra Islam e Occidente. Un fumetto per capire. Un fumetto per conoscere Ahmad Shah Massoud, l'uomo che si fece esempio, che si fece nazione.

La vita del leggendario comandante Ahmad Shah Massoud, eroe nazionale afgano, mujaheddin, patriota in armi contro i sovietici durante la durissima invasione degli anni '80, poi unico capo militare a non fuggire e a contrapporsi coraggiosamente alla dirompente avanzata dei talebani, infine nemico di Osama bin Laden e dell'islamismo qaedista. Massoud è una figura di incredibile attualità: fu ucciso da terroristi islamici alla vigilia dell'attentato dell'11 settembre 2001 alle torri gemelle di New York perché, per una vita intera, aveva rappresentato e difeso il modello di una società islamica fedele a sé stessa ma sempre, esclusivamente nazionale, comunitaria, identitaria, né espansionistica né internazionalista... forte della propria identità, rispettosa di quella degli altri. Massoud fu assassinato dall'integralismo islamista di al Qaeda perché con la sua visione della religione, con il suo farsi esempio e insegnamento, era un nemico interno, pericoloso, molto più pericoloso di uno sterminato esercito di infedeli.

La biografia per immagini, la graphic novel di un grande protagonista del ventesimo secolo, pubblicata in Francia dalle edizioni Casterman, arriva anche in Italia. Un'opera interamente a colori, firmata da grandi autori di scuola francese (Maryse e Jean-François Charles e Frédéric Bihel) e ispirata in parte agli scritti di Christophe de Ponfilly, giornalista e amico personale di Ahmad Shah Massoud. Una biografia completa, avvincente, emozionante, commovente, arricchita in questa prima ed esclusiva edizione italiana da uno scritto inedito del giornalista Federico Goglio (“Sangue ribelle. L'Afghanistan di Massoud”), da alcune fotografie del noto inviato di guerra Fausto Biloslavo - che conobbe e seguì Massoud in Afghanistan - e dal ritratto in copertina del maestro Giuseppe Rava. Un'opera per conoscere da vicino Ahmad Shah Massoud, l'uomo che lottò tutta la vita per liberare il suo Paese e restituirgli la pace... Un capo, un comandante, sempre in prima linea, determinato nell'azione, lucido e chiaro nella strategia, visionario e sognatore nell'idea.

«Non ho ancora smesso di sognare per le mie figlie un avvenire da donne libere nel loro Paese».

Ahmed Shah Massoud"

SCHEDA:

Titolo: Massoud. Il leone del Panjshir.
Autori: Maryse e Jean-François Charles.
Disegni: Frédéric Bihel.
Formato: 27 x 19 cm.
Pagine: 94.
Prezzo: 18,00 euro.
ISBN: 9788894246636.
Edizione italiana curata da Federico Goglio con un saggio storico sull'Afghanistan e con le fotografie di Fausto Biloslavo, inviato di guerra de “Il Giornale”.

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Il noir esoterico di Jonathan Hickman e Tomm Coker, la recensione di Black Monday 1

"Si racconteranno storie di uomini temerari che si gettarono verso la morte, pur di non affrontare il fallimento. La gente crederà a quelle storie perché anch'essa avrà perso tutto, nel frattempo. Ma non sarà la verità, non è così che è andata. Vedete, è anche l’illusione a fare la magia… e quanto, quanto piacciono ai poveri le bugie".

Un omicidio efferato, un poliziotto duro e puro che lo vuole risolvere, una setta segreta potentissima che esercita la sua influenza per fermarlo, intrighi internazionali, alta finanza e donne bellissime: Black Monday di Jonathan Hickman e Tomm Coker è questo e non solo. Il volume racchiude i primi 4 numeri della serie The Black Monday Murders e fa parte dei libri editi da Mondadori nella collana Oscar Ink., nata pochi mesi fa e dedicata interamente al fumetto. Considerando il prezzo onesto, l’edizione è di notevole pregio: la copertina rigida racchiude 240 pagine a colori, oltre a qualche disegno di copertine e schizzi preparatori in bianco e nero alla fine del volume.

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Non è solo il numero di pagine o la copertina a fare di questo libro una buona lettura. La trama, molto ben sviluppata e piuttosto complessa, strizza l’occhio al cinema e non ci sorprenderemmo troppo se ne estrapolassero una serie TV. La sua forza è che si serve dei costrutti tipici del genere noir solo in fase di avvio, per poi affrontare una storia intricata, scomoda e originale, tanto quanto disarmante. L’intento del racconto di Jonathan Hickman è quello di indagare l’ideologia che muove le grandi lobby del potere economico, ciò che spinge le multinazionali a calpestare la dignità umana, sovvertire le leggi statali e internazionali, persino a usurpare la vita umana in nome del profitto. I protagonisti sono mossi dall’avidità e l’avidità è coltivata in nome di Mammona. Mammona è il loro dio, o almeno è l’entità in cui credono, e il lettore è costretto a domandarsi se queste influenze sataniche siano solo invocazioni perverse o cruda realtà. Se esse sono reali, allora influenzano i livelli più alti della finanza internazionale.

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I disegni di Tomm Coker, colorati da Michael Garland, riescono a dare corpo alle idee di Hickman. Lo stile è efficace, i tratti sono evocativi, anch’essi molto cinematografici, realistici anche nei momenti più fantasmagorici della storia. La spietatezza del tratto riflette bene quella dell’anima dei protagonisti, la loro amoralità, il cinismo dilagante. Di tanto in tanto gli autori inseriscono qualche pagina di testo, per aumentare il realismo narrativo, quasi fosse un’inchiesta giornalistica che mostra i rapporti della polizia sul caso. C’è il crollo della borsa del ’29, ci sono le spie sotto al muro di Berlino e si parla della genealogia dei Rothschild. Il cadavere che scopriamo nelle prime pagine è proprio del membro della potente casata di banchieri, Daniel, fratello di Grigoria. E ora Grigoria Rothschild vuole il suo posto nella cupola dell’alta finanza.

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La sceneggiatura di Black Monday funziona proprio perché riesce a spaziare abilmente tra passato, presente e futuro senza mai cadere nel cliché. Durante la lettura si visitano epoche e mondi diversi rimanendo incollati all’indagine principale, aggiungendo a ogni tappa un tassello, un’informazione, un’anticipazione e così via, sempre più dentro questa torbida realtà, finendo per accettare il lato mefistofelico della vicenda. Accettare il lato satanico che intreccia gli interessi degli uomini (e delle donne) coinvolti nel caso è compito anche del detective Theodore James Dumas, che segue le indagini fin dall’inizio. Il poliziotto ha un legame speciale con la magia, avendo imparato da suo nonno a praticare la santeria. Determinato, sfrontato e appassionato, questo personaggio non ci fa rimpiangere i detective del secolo scorso (e forse non è un caso che il cognome sia così letterario). Una storia realistica, dunque, benché permeata dai riti propiziatori a Mammona, dai sacrifici umani sull’altare del profitto, da personaggi poco raccomandabili che tessono le trame del commercio mondiale. Il detective Dumas si deve tuffare in un mare nero, sconfinato, marcio fino alle sue profondità più buie. Tutto molto realistico, documentato, approfondito; ma anche tutto vero? Naturalmente no, tranquilli, è solo un fumetto…

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Mondadori Oscar Ink: ecco tutti i nuovi titoli annunciati

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Dopo la prima ondata di titoli della nuovissima collana Oscar Ink di Mondadori che hanno invaso le librerie di varia, sono stati annunciati i prossimi volumi che vedranno la luce in questa veste. Oltre a due nuovi volumi della ristampa di Alan Ford di Magnus e Max Bunker, di seguito vi riportiamo tutte le novità riportate da ComixFactory.

Oscarink Commissario Spada

Il Commissario Spada
di Gianluigi Gonano e Gianni De Luca
400 pp, € 22,00

Oscarink House of Penance

House of Penance (Dark Horse)
di Peter Tomasi, Ian Bertram e Dave Stewart
192 pp, € 22,00

Oscarink il castello di stelle

Il Castello di Stelle (Rue De Sevrès)
di Alex Alice
144 pp, 22,00

Oscarink inde

Indeh (Grand Central Publishing)
di Ethan Hawke e Greg Ruth
240 pp, € 19,00

Oscarink la soffitta

La Soffitta
di AkaB e Squaz
56 pp, € 18,00

Oscarink loop

Loop
di Simon Stalenhag
124 pp, € 25,00

Oscarink spose

Le Spose proibite (Dark Horse)
di Neil Gaiman e Shane Oakley
56 pp, € 17,00

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