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Dopo Absolute Carnage, Marvel lancia un evento sul Ravencroft scritto fa Frank Tieri

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Ideato dallo scrittore J.M. DeMatteis per i disegni di Sal Buscema nel 1991, il Ravencroft è un manicomio criminale reso celebre soprattutto grazie alla sua recente apparizione sul grande schermo con il film Amazing Spider-Man 2 diretto da Mark Webb e, a breve, sarà al centro di una nuova storyline che la Marvel Comics lancerà oltreoceano a partire dal gennaio del 2020. Nel dettaglio, il progetto in questione - orchestrato interamente dallo sceneggiatore Frank Tieri - affronterà le conseguenze dirette dell'evento Absolute Carnage (che ha infatti visto la chiusura dell'istituto) e si dipanerà sulle pagine di una miniserie portante in cinque capitoli curata dallo stesso Tieri (testi), da Angel Unzueta (disegni) e da Kyle Hotz (cover). Al contempo, verranno lanciati anche tre one-shot "Ruins of Ravencroft" incentrati principalmente su Carnage, Sabretooth e Dracula. A seguire vi proponiamo cover e sinossi di tutti gli albi sopraccitati.

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Ravencroft #1 (in uscita il 1 gennaio): "Il Ravencroft ha riaperto! Dopo gli infernali orrori di Absolute Carnage, il Ravencroft Institute ha ricevuto un necessario restauro ed è aperto per affari con un nuovo staff, tra cui vi è anche John Jameson, che cerca di espiare le azioni che ha compiuto in Absolute Carnage. Ma il Ravencroft restituirà i criminali instabili dell'Universo Marvel agli onesti cittadini e darà a John la redenzione che tanto agogna, oppure essi cadranno vittima della natura apparentemente sinistra dell'ospedale?"

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Ruins of Ravencroft: Carnage #1 (in uscita l'8 gennaio), testi di Frank Tieri, disegni di Guiu Villanova e cover di Gerardo Sandoval: "Carnage, USA! In seguito agli eventi di Absolute Carnage, l'Universo Marvel ha ancora bisogno di un luogo dove curare e riabilitare i pazzi criminali, e gli sforzi per ricostruire il Ravencroft sono ben avviati. Ma il Ravencroft non è una struttura ordinaria, e segreti mai narrati potrebbero ancora essere in attesa di venire rinvenuti dalla distruzione che Carnage ha lasciato dopo il suo attacco alla struttura."

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Ruins of Ravencroft: Sabretooth #1 (in uscita il 15 gennaio), testi di Frank Tieri, disegni di Guillermo Sanna e cover di Gerardo Sandoval: "La storia del Ravencroft Institute è stata avvolta nel mistero per anni. Ora non più! Sulla scia di Absolute Carnage, il passato di questa struttura è cominciato a svelarsi, e così facendo ha rivelato capitoli nascosti nelle vite di alcuni degli eroi e dei cattivi più conosciuti di tutto l'Universo Marvel!"

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Ruins of Ravencroft: Dracula #1 (in uscita il 22 gennaio), testi di Frank Tieri, disegni di Stefano Landini e cover di Gerardo Sandoval: "Per gli uomini e per le donne dell'Universo Marvel, il Ravencroft Institute for the Criminally Insane pareva essere un ospedale dedito alla riabilitazione dei più violenti criminali della società. Ma le apparenze possono essere ingannevoli, e - come ha imparato così duramente lo stesso Capitan America -- alcuni segreti hanno i denti."

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Penstilence, recensione: apocalisse zombi nel Medioevo

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Pensata originariamente come storia per un videogioco da Eric Bromberg, a due anni dalla sua pubblicazione negli USA per l’agguerrita AfterShock, arriva anche in Italia Pestilence (miniserie di sei numeri che la Saldapress ha raccolto in un elegantissimo volume cartonato, impreziosito da una copertina con effetti in rilievo, che sta diventando una piacevole costante per la casa editrice emiliana e che rende ancora più suggestivo l’intenso dipinto di Tim Bradstreet in primo piano), una saga horror-fantasy sceneggiata da Frank Tieri (che ha aiutato Bromberg nella realizzazione della storia alla base della trama, con la collaborazione di Brandon Auman) e disegnata da Oleg Okunev.

Pestilence immagina un’Europa in pieno Medioevo, sconvolta da una terribile epidemia, che nei libri di storia viene ricordata come peste nera o morte nera, ma che, nel fumetto, diventa, in realtà, un’inarrestabile malattia che trasforma le persone in zombi. Roderick Helms e il suo gruppo di cavalieri, facenti parte dell’organizzazione segreta Fiat Lux, creata dalla Chiesa per gestire problemi non convenzionali, vengono richiamati urgentemente in Vaticano per ricevere istruzioni su come affrontare la minaccia. Ma la verità sull’origine del contagio potrebbe portare i vari protagonisti a mettere in discussione la loro lealtà verso i vertici ecclesiastici.

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Frank Tieri non è mai stato una superstar del fumetto USA. Di lui si ricordano un ciclo di storie di Wolverine dei primi anni Duemila e poco altro. Recentemente lo si è visto all’opera soprattutto su alcuni personaggi della DC (Batman, Harley Queen) e su qualche testata indipendente (Red Sonja, Jughead), ma mai al timone di serie o eventi particolarmente significativi. La trama che delinea per Pestilence non brilla certo di originalità: tolta l’idea che la peste nera che ha flagellato l’Europa sia stata in realtà il preludio a una possibile apocalisse zombie (intuizione probabilmente da attribuire più a Bromberg che a lui), che, però, appare chiaramente come un tentativo di cavalcare il successo di The Walking Dead, il resto è una strana amalgama di temi già sfruttati più volte da cinema e letteratura: un’organizzazione segreta incaricata di svolgere compiti scomodi che il papato non può gestire alla luce del sole, intrighi meschini incompatibili con la missione cristiana dei vari ordini ecclesiastici, donne che si fingono uomini per poter svolgere attività tipicamente maschili, misteri la cui spiegazione deve essere nascosta alla gente comune, senza dimenticare, ovviamente, il Graal e altri stereotipi associabili alla Chiesa ai tempi delle crociate.

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Vista l’ambientazione, però, qualche luogo comune era da mettere in conto. Il vero problema è come questi argomenti vengono proposti al lettore: i colpi di scena sono annunciati già dalle prime pagine e sorprendono molto di rado, i segreti dei vari personaggi sono anche fin troppo prevedibili, il motivo per cui la malattia che trasforma le persone in zombi sia stata mascherata come un’epidemia di peste è molto pretestuoso e, anche, un po’ illogico, e l’origine stessa della malattia viene descritta in maniera troppo affrettata e senza grosse spiegazioni. Pure i dialoghi non sono particolarmente raffinati, anzi, troppo spesso peccano di volgarità gratuita (capiamo l’intenzione dell’autore di voler alleggerire la drammaticità degli eventi, ma non basta far parlare i personaggi in maniera sboccata per renderli divertenti). A ogni modo, se Tieri voleva solo accontentare un pubblico in cerca di intrattenimento senza grosse pretese, attraverso una lettura veloce e scorrevole, alla fine raggiunge il suo obiettivo.

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Bisogna anche riconoscere, però, che un grosso contributo al ritmo della narrazione arriva dai bei disegni dell’ucraino Oleg Okunev (noto, finora, per i suoi lavori per la casa editrice russa Bubble, le cui serie sono proposte nel nostro paese dalla Italycomics), praticamente un clone di Humberto Ramos. Le somiglianze con il tratto cartoonesco dell’artista messicano sono particolarmente evidenti nei volti dei personaggi, ma non mancano similitudini anche nelle anatomie delle figure umane e nella costruzione delle tavole. Considerata la qualità del lavoro del suo modello di riferimento, comunque, utilizzare lo stile di Ramos è tutt’altro che un difetto, soprattutto se accompagnato da un’estrema cura dei dettagli, che raggiunge l’apice nelle tante vignette in cui i protagonisti devono vedersela con orde di zombi affamati. In questi passaggi il gore e lo splatter abbondano, e il disegnatore ucraino è bravo a non prendersi troppo sul serio, regalandoci anche alcune chicche come uno zombi femminile, dal cui grembo squarciato fuoriescono tre piccoli neonati, anch’essi colpiti dall’epidemia.

Negli USA la serie ha goduto di un buon successo commerciale, tanto che ne è già uscito un seguito, Pestilence: a story of Satan, sempre a opera di Tieri e Okunev, dove il gruppo guidato da Roderick Helms deve vedersela con il Signore degli Inferi in persona.

 

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Anteprima di Batman: The Murder Machine #1 disegnato da Riccardo Federici

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Come noto, l'evento Dark Nights: Metal avrà una serie di tie-in dedicati ognuni a un'incarnazione malvagia del Cavaliere Oscuro. Uscirà il prossimo mercoledì 27 settembre Batman: The Murder Machine #1 che vedrà un Batman versione Cyborg.

L'albo sarà scritto da Frank Tieri e disegnato dall'italiano Riccardo Federici. Potete vederne le prime tavole nella gallery in basso. La cover è invece ad opera di Jason Fabok.

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La copertina di Batman: The Devastator di Jason Fabok

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La DC Comics ha diffuso la cover del one shot Batman: The Devastator realizzata da Jason Fabok. Legato all'evento Dark Night: Metal, l'albo è scritto da Frank Tieri e disegnato da Tony S. Daniel e uscirà il 1° novembre. Di seguito, sinossi e cover.

"Con gli eventi di Dark Night: Metal nell'Universo DC, le creature del Dark Multiverse sono pronte a invadere il nostro mondo! Come possono i più grandi eroi del mondo fermare un'orda di esseri che sembrano mostruose versioni di personaggi familiari?".

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