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NPE regala Brian the Brain di Miguel Ángel Martín

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Continua l'iniziativa di Edizioni NPE che omaggia i propri lettori regalando un fumetto a settimana. Da oggi è possibile scaricare Brian the Brain di Miguel Ángel Martín direttamente dal sito dell'editore.

Qui trovate l'intero comunicato diffuso da NPE:

"Dopo l'esempio di Roberto Recchioni, abbiamo deciso di regalare soltanto quei fumetti i cui autori ci scrivono direttamente per dirci: «Vorrei regalare il mio fumetto per dare una mano!».

E tra questi autori, oggi, c'è Miguel Ángel Martín.

Ci ha proposto di inviare gratis, senza watermarks, senza tracciamenti, il pdf di tutte le storie brevi (entro 2 pagine) di Brian the Brain. Un personaggio epocale nel mondo del fumetto europeo. Il bambino nato senza calotta cranica.

Ed ecco che lo inviamo a tutti voi, fan iscritti alla newsletter. Chi invece non fosse iscritto potrà scaricarlo direttamente dal nostro sito, senza lasciarci in ostaggio alcun dato! Non tracciamo gli IP, non sarete re-targettizzati, non dovete compilare niente!

Siete pronti a incontrare Brian?

Su questa pagina potrete scaricare il pdf gratuitamente fino al 3 aprile!

Sono tempi duri, pieni di incertezze e di ansie. Ognuno sta dando il suo piccolo contributo, ognuno dà quello che può e Edizioni NPE non rinuncerebbe mai al piacere di fare un piccolo regalo: se ci conoscete lo sapete già, amiamo regalare sicuramente più di quanto amiamo incassare. Se non ci conoscete, lo scoprirete :)"

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NPE presenta Till Ulenspiegel di Dino Battaglia: anteprima

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Uscirà il 19 marzo per Edizioni NPE Till Ulenspiegel, nono volume della collana dedicata a Dino Battaglia. Di seguito trovate tutti i dettagli e un'anteprima del volume.

"Dino Battaglia ci presenta il suo personale adattamento del famoso romanzo di Charles De Coster (1827-1879) sulle avventure di un noto giullare dei miti germanici.

Till, sotto la penna dello scrittore belga, acquisì anche una dimensione storica, diventando l’eroe della resistenza fiamminga agli eserciti di occupazione spagnola nel XVII secolo.

Una delle pagine più oscure della storia delle Fiandre.

Till il giullare, Till il ribelle... Questa alleanza di umorismo e tragedia non poteva lasciare indifferente Battaglia, che in questo splendido adattamento si avvale anche della delicatezza della colorazione di sua moglie Laura De Vescovi.

«Ora che la mia terra non è più sotto la tirannia, posso lasciare le armi e tornare alla mia vita libera e felice…»"

Till Ulenspiegel
Autore: Battaglia Dino
Collana: Dino Battaglia
Numero in collana: 9
Formato: 1 volume 21x30 cm, cartonato a colori, pg.72
ISBN: 9788894818475

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Tutte le storie brevi di Koren Shadmi in un unico volume

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Edizioni NPE ha annunciato un volume che raccoglierà in versone restaurata tutte le storie brevi realizzate da Koren Shadmi, pubblicate in precedenza da Double Shot. Trovate tutti i dettagli qui di seguito e un'anteprima nella gallery in basso.

"Tutte le storie brevi a fumetti degli esordi di Koren Shadmi, in una nuova e restaurata veste grafica.

Crudeltà
Autore
Shadmi Koren
Collana
Koren Shadmi
Numero in collana 3
Formato 16,5x240 cm, cartonato con sopraccoperta b/n, pg.424
ISBN 9788894818284
Prezzo € 25,00

Piccoli e taglienti come le schegge di uno specchio rotto, le storie brevi di Koren Shadmi sono capolavori di crudeltà e riflessione. È impossibile leggerle senza restarne profondamente turbati, senza sentirsi costretti a rivalutare le proprie convinzioni.

Il “realismo magico” caratterizza da sempre il suo modo di comunicare con noi: l’assurdo e il surreale sottraggono l’oscenità visiva alla scena, pur lasciando tutto il dolore  e la potenza del vissuto.

Con questo prezioso volume Edizioni NPE raccoglie tutte le storie brevi a fumetti degli esordi di Koren Shadmi, in una nuova e restaurata veste grafica.
Beijing è invece una storia del tutto inedita: il diario del suo viaggio a Pechino in qualità di autore ospite a una delle maggiori fiere di fumetto della Cina.

Un vero e proprio reportage di uno degli astri nascenti del graphic journalism del comicdom internazionale.

«Charlie, ti amo!»
«I patti non erano questi.»

«Anche fare l’amore non era più come in passato. Quell’esplosione magica e selvaggia di passione aveva lasciato il posto a un’esperienza che sfiorava la repulsione.»

«I ricordi sono così strani.
A volte sembrano ingigantire i fatti.
Anche se c’è una cosa ancora più strana… la crudeltà della memoria.»"

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H.P. Lovecraft: La tomba, recensione: Un oscuro sentire

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Nonostante una vita avara di soddisfazioni e riconoscimenti, segnata da ristrettezze economiche e difficoltà di varie genere, l’influenza di H.P. Lovecraft sulla cultura popolare non accenna a diminuire, a 130 anni dalla sua nascita. Il creatore dei miti di Chtulu, oltre ad essere considerato il più grande scrittore di letteratura horror insieme ad Edgar Allan Poe, è spesso indicato come il precursore del genere fantascientifico e del moderno “new weird”. Autori contemporanei continuano e celebrarlo, basti pensare al recente Providence, l’epopea di Alan Moore che già dal titolo, che si riferisce alla città natale di Lovecraft, omaggia lo scrittore.

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Non vuole essere da meno una vivace realtà dell’editoria a fumetti nostrana come la Edizioni NPE che ha dato alle stampe, nell’ambito della collana horror recentemente inaugurata, un adattamento de La Tomba, uno dei racconti brevi più celebri di Lovecraft. La scelta operata dagli autori, D.D. Bastian e Nino Cammarata, non  è casuale: La Tomba è considerato il primo racconto maturo scritto da un Lovecraft ormai ventisettenne ma ancora incerto sulla direzione da prendere nella vita.

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La storia è un lungo ed angosciante monologo del protagonista, Jervas Dudley, che racconta in prima persona la sua discesa nella follia. All’età di 10 anni Jervas aveva scoperto, in un fosso situato nel bosco vicino alla casa di famiglia, un mausoleo appartenente alla famiglia degli Hyde, dinastia cancellata dal rogo del proprio palazzo, i cui resti campeggiavano ben visibili a poca distanza dalla tomba. Affascinato dalla scoperta, il ragazzo tenta di forzare il lucchetto che chiude la cripta senza successo. Preso atto della inutilità dei suoi sforzi, si addormenta scoraggiato davanti la tomba. La lettura delle Vite Parallele di Plutarco lo ispira e gli suggerisce di aspettare il momento propizio, come Teseo che dovette attendere l’età adulta per smuovere il masso sotto il quale erano celati i segni del proprio destino. Nel frattempo scopre una parentela da parte materna con gli Hyde, rivelazione che gli accende ancora di più il desiderio proibito di accedere alla cripta. Anni dopo, torna a dormire vicino alla tomba, ma viene svegliato da una luce, che gli sembra venire dall’interno del mausoleo. Tornato a casa, qualcosa gli suggerisce di salire in soffitta dove troverà, custodita in una cassetta, la chiave per aprire il lucchetto che gli aveva negato fino a quel momento l’accesso tanto agognato. Una volta penetrato all’interno della cripta, Jervas farà una scoperta sconvolgente che darà la spinta finale alla sua discesa nella pazzia.

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Come scritto da Roberto Recchioni nell’ottima prefazione al volume, quella di Lovecraft è una narrativa che suggerisce e non mostra l’orrore che stravolge l’esistenza dei protagonisti, il che diventa un problema quando si tenta di adattarla a un medium che parla per immagini come il cinema o il fumetto. Rispetto al primo il secondo, però, può contare sull’utilizzo delle parole per trasferire su pagina le tipiche atmosfere lovecraftiane, lasciando comunque all’artista la possibilità di contribuire con le immagini. È questa la scelta operata da D.D. Bastian, quella di limitarsi a riportare i passaggi più salienti del racconto dello scrittore di Providence, senza ricorrere ad alcun dialogo, potendo poi contare su un comparto grafico di grande qualità garantito da Nino Cammarata. L’artista, che già si era fatto notare con un ottimo adattamento de Il Gatto Nero di Edgar Allan Poe, riesce a trasferire su tavola le atmosfere angoscianti ed opprimenti di Lovecraft grazie ad un efficace utilizzo dei neri, di chine dal tratto spesso e da una palette di colori spenti che accentuano la sensazione di claustrofobia e di malattia mentale suggerita dalla lugubre vicenda. Una prova rimarchevole, quella dell’artista siciliano, che va ad arricchire il suo curriculum e ad impreziosire il bel volume cartonato proposto dalle Edizioni NPE.

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