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American Ronin 1 - Incubus, recensione: il killer empatico di Milligan e ACO

american ronin

Proseguono le proposte Panini Comics targate AWA Studios, la nuova realtà editoriale creata da vecchie conoscenze dei fumetti Marvel come Bill Jemas e Axel Alonso, rispettivamente ex presidente ed ex redattore capo della Casa delle Idee. I due sono riusciti a coinvolgere nel loro progetto editoriale alcuni tra i nomi più prestigiosi del comicdom, da J. Micheal Straczynski a Mike Deodato Jr., che hanno dato il via al progetto con la serie The Resistance, passando per Garth Ennis e Frank Cho. Tra questi ci sono anche il veterano sceneggiatore britannico Peter Milligan e l’artista spagnolo ACO, autori di American Ronin, l’ultima delle collana AWA portate da Panini nel nostro paese.

Milligan è un autore che non ha certo bisogno di presentazioni, facendo parte di quella “British Invasion”, insieme a Grant Morrison, Neil Gaiman e Garth Ennis, che dalla seconda metà degli anni ’80 travolse il fumetto statunitense cambiandolo per sempre. Con opere come Shade The Changing Man, Enigma e X-Statix lo scrittore londinese ha lasciato un solco profondo nel comicdom americano, combinando innovazione e intrattenimento. American Ronin non ha lo stesso impatto rivoluzionario delle opere sopra citate ed è attraversato da un innegabile senso di déjà vu. Ciò nonostante, Milligan ha saputo imbastire un avvincente thriller spionistico.

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In un futuro prossimo che assomiglia tanto al nostro presente, il mondo è dominato da multinazionali come la Lincoln’s Eye, che decide le politiche delle maggiori potenze mondiali. La Lincoln è una corporazione che non si limita ad esercitare la sua influenza sui governi nazionali, ma che non esita a commettere azioni coercitive spesso letali servendosi di agenti potenziati. Si tratti di individui modificati geneticamente, che riescono ad entrare nella mente degli avversari assorbendone il materiale biologico. In questo modo, “entrano” letteralmente nella testa del nemico sfruttandone le debolezze. Uno di loro, auto-nominatosi “Ronin”, si ribella e cerca vendetta contro la Lincoln’s Eye per quello che gli è stato fatto. Tra il Ronin e la multinazionale esplode dunque una guerra senza quartiere che raggiunge il suo apice in Italia, a Roma, dove la Lincoln ha inviato alcuni dei suoi agenti più pericolosi per indirizzare le politiche del governo italiano.

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La lettura di American Ronin potrebbe provocare nel lettore avvezzo a tematiche di spionaggio e cyberpunk la sensazione di qualcosa di già visto, come dicevamo sopra. In effetti, letteratura di genere, cinema e fumetti negli ultimi trent’anni hanno declinato tematiche simili in ogni modo possibile e immaginabile. Se lo spunto di partenza non appare particolarmente ispirato ed originale, è nel suo svolgimento che si svela, per l’ennesima volta, tutto il mestiere di narratore di Peter Milligan. La trovata sulla quale è costruita la vicenda, quella dei killer che si iniettano il DNA delle vittime per scovarne le fragilità, consente all’autore di scavare nella psiche dei personaggi unendo così spessore psicologico ad una trama action mozzafiato.

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Ma l’intuizione vincete di Milligan è la consapevolezza di poter disporre, al tavolo da disegno, di un vero fuoriclasse, il disegnatore spagnolo ACO. Si tratta di un artista poco prolifico (oltre a numeri sparsi di Midnighter e Wonder Woman per DC Comics, memorabile è la miniserie di Nick Fury realizzata per Marvel su testi di James Robinson in cui aggiorna ai nostri tempi le atmosfere psichedeliche di Jim Steranko), ma di talento assoluto, un virtuoso dello storytelling che non finisce di sorprendere per le soluzioni grafiche mai banali offerte dalle sue tavole. Lo spagnolo alterna pagine (poche, in verità) in cui propone una divisione classica della tavola in griglie, salvo poi scardinare la narrazione demolendo l’ordine precostituito delle vignette. Al posto della struttura canonica delle pagine inserisce ovali, onomatopee e inquadrature sghembe che conferiscono ritmo e adrenalina alla narrazione già forsennata di Milligan.

Contribuiscono al risultato di grande impatto visivo le chine nette e precise di David Lorenzo mentre Dean White partecipa alla festa con la sue abituale palette di tonalità acide che lo confermano come uno dei migliori coloristi del settore.
Panini Comics presenta American Ronin con la consueta cura editoriale dei suoi cartonati da fumetteria, con un volume dall’ottimo rapporto qualità-prezzo che lascia il lettore in fervente attesa del capitolo successivo.

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Doctor Doom #1: anteprima della nuova serie del Dottor Destino

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Annunciata durante lo scorso Comic Con di San Diego, esce oggi negli State il primo numero della serie dedicata al Dottor Destino. Intitolata Doctor Doom, la testata è scritta dal creatore di Halt & Catch Fire Christopher Cantwell ed è disegnata da Salvador Larroca.

Un attacco terroristico uccide migliaia di persone e Victor Von Doom è il principale sospettato. Per questo motivo si troverà totalmente da solo, senza patria, senza esercito e senza alleati.
Le cover della serie saranno ad opera di ACO.

Di seguito potete vedere un'anteprima di Doctor Doom #1.

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Anteprima di JLA/Doom Patrol Special #1, il "non evento" dell'anno

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Inizia "MILK WARS", il “non-evento” dell'anno: la sotto-etichetta della DC Comics, Young Animal, si scontra con l'universo DC ufficiale per un surreale crossover.

CBR ha pubblicato in anteprima le prime tavole dello special JLA/Doom Patrol, scritto da Steve Orlando e Gerard Way, con i disegni di ACO.

La Doom Patrol ha scoperto che una società interdimensionale chiamata Retconn ha rubato le Storie, riscrivendole e adattandole per mercati diversi da quelli per cui sono nati. La banda di eroi disadattati ha già iniziato a cercare di ripristinare il giusto corso delle trame, ma la Retconn si è insinuata nelle continuity in maniera profonda: usando il latte radioattivo delle mucche psichiche per sedare gli impulsi più pericolosi della Justice League, ha trasformato questi eroi in persone assolutamente sicure e pacifiche. Milkman Man, figlio di Krypton, è stato mandato sul nostro pianeta per sfuggire alla distruzione del suo, ma è stato adottato da un malvagio allevatore ed educato ad amare tutti i prodotti caseari!

In USA si dovrà attendere poco per vedere il curioso what if dello special JLA/Doom Patrol: il 31 gennaio di quest’anno. Di seguito trovate alcune tavole in anteprima del fumetto insieme alla cover realizzata da Frank Quitely.

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Marvel: anteprima di Nick Fury #1

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Vi abbiamo già parlato della prima serie regolare dedicata al giovane Nick Fury. Scritta da James Robinson e disegnata da ACO, la testata farà il suo esordio il prossimo 19 aprile.

Il mondo è un posto più pericoloso che mai e ha bisogno di uomini pericolosi per tenerlo al sicuro. E quando c'è bisogno di un agente in solitaria per infiltrarsi, catturare, scoprire o distruggere - non c'è nessuno migliore di Fury! Che si tratti di essere a bordo di un treno in corsa, nella città sottomarina di Atlantide o anche sulla superficie della luna - Fury fa il suo dovere! La sua prima missione? Un viaggio nella splendida Costa Azzurra! Solo che questa non è vacanza. Tra le luci brillanti dei casinò e gli splendidi panorami pittoreschi, c'è qualcosa di grosso in gioco.
In ogni numero una nuova missione, armi ad alta tecnologia e azione non-stop. Affronterà ogni rischio, combatterà contro ogni nemico, lui è... Nick Fury!

Di seguito potete vedere le prime tavole di Nick Fury #1.

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