Menu

 

 

 

 

tuttiautopezzi

Aliens Grandi Maestri 1, recensione: le storie classiche dei grandi artisti

81sRIjAr9zL

Nello spazio nessuno può sentirti urlare.

In questo 2019 compie gli anni - quaranta per l'esattezza - Alien, e mentre ci apprestiamo a festeggiare con gioia una delle più abominevoli e terrificanti creature che, per sempre ormai, hanno segnato il nostro immaginario horror e fantascientifico insieme, ripercorriamo per un momento la genesi della mostruosa creatura nata dalla mente dell'artista svizzero H.R. Giger e portata al successo planetario da Ridley Scott, prima di immergerci nel magnifico volume della Saldapress.

Tutto viene partorito, quasi come lo vediamo, da Giger per il suo volume di litografie Necronomicon IV, dove è già possibile incontrare questa creatura dalla spiccata ispirazione fallica che diverrà la base del nostro Xenomorfo. L'opera colpisce Scott che, su consiglio di Dan O'Bannon, assume l'artista con il compito di disegnare la terribile creatura aliena protagonista del film. Il resto è storia. Un successo enorme, battuto quell'anno al botteghino solo da Kramer contro Kramer per pochi milioni, un Oscar per i migliori effetti speciali, merito anche del nostro grandissimo Carlo Rambaldi e della sua testa di Alien animatronica, un Saturn Award e un premio Hugo più una serie di altri riconoscimenti e candidature.
Immancabili i sequel, tra i quali quel secondo episodio diretto da James Cameron che non solo espanderà l'universo narrativo, ma sarà a sua volta, e per motivi diversi, destinato a diventare un classico senza tempo che avrebbe finito per influenzare l'immaginario derivato dalle pellicole più dell'illustre predecessore.

Tra le tante declinazioni il fumetto riuscì a ritagliarsi un suo posto particolare nel cuore dei fan dello Xenomorfo. Partiti alla fine del 1987, se escludiamo le trasposizioni dei due film, la serie a fumetti di Aliens (si, da ora in poi con la esse finale, a dimostrazione di quanto peso abbia avuto il sequel) edita da Dark Horse catturò subito l'attenzione dei lettori. Non tutti grandi saghe, non sempre coerenti, con tentativi più o meno riusciti di continuare la storia, e comunque narrativamente più validi di quello che ci propose Hollywood in seguito sul grande schermo.
Le pubblicazioni, spesso divise in miniserie, riscossero un discreto successo e, anche se con cadenza altalenante, produssero alcuni piccoli gioielli che videro la luce anche in Italia nei primi anni '90 per i tipi dell'allora News Market.

Aliens Grandi Maestri 1

Saldapress propone ora una nuova linea di volumi intitolata Aliens Grandi Maestri nei quali vengono raccolte alcune delle migliori storie mai pubblicato sugli Xenomorfi, diventate nel tempo particolarmente amate dai lettori e scritte e disegnate da alcuni dei più grandi maestri del fumetto che si sono avvicendati nella pubblicazione.
Apre il primo volume la storia Alchimia, scritta da John Arcuri e disegnata da Richard Corben. Il tratto unico e riconoscibilissimo di Corben si sposa a meraviglia con l'avventura scritta da Arcuri dove deliri mistico-religiosi si mischiano all'orrore della "punizione" rappresentata dalla creatura in un crescendo di morti e personaggi grotteschi dove il nemico non è solo il mostro. Tra un mondo isolato e il solito equipaggio in astronave in cerca della nave precipitata sul pianeta, si intesse una storia claustrofobica e malata, delirante e cattiva che fa la gioia del miglior Corben e dei suoi orrori. Insomma, il miglior modo di aprire il volume.

Aliens Grandi Maestri 2

Sempre di Arcuri, ma sui disegni del bravissimo Paul Mendoza, Alieno è non solo un'espansione dell'universo narrativo di Aliens ma un gradevole ed inaspettato ribaltamento dei ruoli dell'alieno, questa volta rappresentato letteralmente da ogni personaggio che appare nel racconto. Anche qui la parabola dello Xonomorfo è occasione per trattare temi importanti, come la religione in Alchimia o la necessità di emergere nella propria comunità. Arcuri è particolarmente a suo agio nel mondo di Alien e le sue storie finiscono sempre per lasciare qualche pensiero al lettore, prova della grande qualità di molta della produzione a fumetti del franchise.

Earth Angel di John Byrne è invece un interessante omaggio ai B-Movies sugli ufo degli anni '50 e '60 in salsa di Xenomorfo e dischi volanti. L'orrore inaspettato dallo spazio si fa strada nella piccola comunità, la situazione precipita e intervengono i militari. Il nostro amato Xenomorfo fa bella figura di sé come mostro da Drive In e il colpo di scena finale strappa un sorriso, anche se a guardarlo oggi risulta un po' gratuito e buttato via.

Aliens Grandi Maestri 3

Linea di confine, per i testi di Darko Macan e i disegni di Tommy Lee Edwards, è forse da considerare un omaggio alla parabola del Vietnam del secondo Aliens di Cameron, qui con tanto di giungla fitta e terribile dove si nasconde la morte. Opera che forse personalmente avremmo scartato non certo per la qualità, alta e indiscussa, quanto per un concetto che in realtà avrebbe potuto svilupparsi lontano dalla storia breve. Più una suggestione che un pezzo di storia di Alien.

Sempre Mancan, per i disegni di Frank Teran, firma 45 secondi. Anche qui storia breve con plot twist finale telefonatissimo che gioca sulla suggestione dell'incubo e della paura. Dimenticabile.

Cacciatori di teste di Mike W. Barr per gli splendidi disegni di Gene Colan, che solo con i chiaro scuri delle sue magnifiche matite ci mostra il lato "lavorativo" della caccia allo Xenomorfo, è una storia che ha il grosso della sua forza più nei disegni che nella narrazione, mentre Razziatori del grande e flessibile Arcuri ci porta a sorridere di gusto con l'orrore attraverso la mano felicissima di Simon Bisley. Arcuri ha la capacità di saper adattare la sua sceneggiatura in funzione del disegnatore che la realizza. Bisley, come c'era da aspettarsi, ci offre immagini e inquadrature di rara bellezza e potenza, un senso di mondo alieno vivo e un gusto per il grottesco che rende alla perfezione il senso di commedia nera scritta da Arcuri. Il ribaltamento totale ma non scontato della situazione, la simpatica presa di coscienza che in quell'universo forse ci sono creature inconsapevoli di essere peggiori del peggior incubo.

Saldapress riapre la caccia allo Xenomorfo in grande stile mostrandoci quell'universo così amato dai fan perduto strada facendo dai film. Aspettiamo con trepidazione gli altri volumi della collana e speriamo che ci riportino le grandi saghe che hanno reso Alien, androidi e la Weyland Yutani Corp. dei nomi familiari del panorama fantascientifico moderno.

Dati del volume

  • Editore: Saldapress
  • Autori: John Arcudi, John Byrne, Darko Macan, Mike W. Barr; Simon Bisley, Richard Corben, Paul Mendoza, Tommy Lee Edwards, Frank Teran, Gene Colan
  • Genere: Fantascienza, Horror
  • Formato: 18x27cm,168 pp, C., col
  • Prezzo: 24,90
  • ISBN: 978-8869195129
  • Voto della redazione: 8
Torna in alto

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'informativa estesa.
Per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa estesa.