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Historica: La guerra dei trent’anni – La lama e la croce, recensione: il destino di molti nelle mani di pochi

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La Storia ha sempre certificato la sua ciclicità. Il famoso detto latino di Cicerone, “historia magistra vitae”, sembra non sia stato spesso preso alla lettera. Dopotutto, i giochi di pochi potenti hanno sempre determinato la Storia e gli eventi. Ne è un vivido esempio la cosiddetta “Guerra dei Trent’Anni”: tra il 1618 e il 1648, l’Europa fu dilaniata dalla guerra tra cattolici e protestanti, presa come pretesto per la già accesa rivalità tra il regno di Francia e la Casa degli Asburgo, che coinvolse anche altre potenze europee come Spagna e Olanda.
In questo scenario bellico Stefano Casini, come autore unico, sceglie di muoversi per il suo graphic novel edito da Mondadori Comics per la collana Historica, dal titolo La lama e la croce.

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Nel 1594, nel principato di Kazerfurth, una donna con due bambini è in fuga nei boschi, braccata da degli uomini al servizio del principe Wetten Von Kreuz. Trentuno anni dopo, in piena Guerra dei trent’anni, uno spadaccino spagnolo, una cortigiana francese, una “dama dei boschi” e un messo papale incrociano tra loro le proprie vite con gli eventi dell’intero continente. Dopotutto, il destino di molti è nelle mani di pochi, e nel principato di Kazerfurth, lo è anche nel senso letterale: un marchio, sulla mano è il segno distintivo della nobile casata.

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Quello che Stefano Casini costruisce è un ricco “romanzo storico”, che segue felicemente le traiettorie dei racconti di “cappa e spada”. L’avventura è, difatti, il centro de La lama e la croce, l’avventura alla Alexandre Dumas, alla Walter Scott, con suggestioni prese da Alessandro Manzoni. Casini non si concentra sul grande affresco storico che fa da ambientazione al suo racconto, ma ne sfrutta le tensioni politico-sociali e, soprattutto, gli intrighi di palazzo. Le vicende dei numerosi personaggi, sono, perciò, verosimili, rese tali anche dalla presenza di illustri e “malfamati” personaggi storici come il Cardinale Richelieu.
La sceneggiatura, dunque, si attesta sulle direttrici offerte dal Romanzo Storico. Casini è equilibrato tanto nel tratteggiare gli eventi realmente accaduti, senza fare “lezioni di Storia”, quanto nel costruire la propria trama. I dialoghi, dunque, sono scorrevoli e mai retorici o artefatti. Con la giusta misura, richiamano l’immagine narrativa che ha il lettore di quel periodo storico.

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È indubbio che la forza del graphic novel risieda nel disegno. Il tratto di Casini fonde le caratterizzazioni ben delineate tendenti al caricaturale dei personaggi con suggestioni tendenti, invece, al realismo grafico. Medesime direttrici, l’autore, le utilizza per gli ambienti: sfondi di solo colore atmosferico si alternano a straordinari paesaggi e ricce architetture di grande impatto visivo.
Ed è proprio il colore ad essere uno strumento fondamentale: Casini, attraverso il contrasto tra campiture più fredde e campiture calde, fissa sulla tavola non solo la dimensione illuministica della scena ma soprattutto l’atmosfera emotiva della stessa.

La lama e la croce, dunque, si attesta come un ottimo lavoro capace di creare una storia autonoma e indipendente di grande affezione, incastonandola in un periodo storico ben preciso, non solo per gli amanti della Storia, ma dell’immaginario filmico-romanzesco del XVII secolo.

Dati del volume

  • Editore: Mondadori Comics
  • Autori: Testi e disegni di Stefano Casini
  • Genere: Storico
  • Formato: 21x28, 152 pp., C., col.
  • Prezzo: 12,99€
  • ISBN: 978-8869265549
  • Voto della redazione: 7,5
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