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Redazione Comicus

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Spider-Man: Brand New Day è il maggior incasso di sempre in Nord America

  • Pubblicato in Screen

Spider-Man: Brand New Day conquista il primo posto nella classifica degli incassi di sempre in Nord America. Il film con Tom Holland ha raggiunto quota 936,773 milioni di dollari dopo 47 giorni di programmazione, superando il precedente record stabilito nel 2015 da Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza, fermatosi a 936,6 milioni di dollari.

Il risultato si aggiunge a una serie di primati ottenuti dal film nel corso della sua permanenza nelle sale. Spider-Man: Brand New Day è stato infatti il titolo più veloce a raggiungere ciascuna delle principali soglie di incasso comprese tra i 400 e i 900 milioni di dollari sul mercato nordamericano.

Il film occupa inoltre il terzo posto nella classifica mondiale degli incassi di sempre, alle spalle di Avatar e Avengers: Endgame.

Qui puoi leggere la nostra recensione della pellicola. 

Prodotto da Marvel Studios e Amy Pascal, Spider-Man: Brand New Day è diretto da Destin Daniel Cretton e vede Tom Holland nuovamente nei panni di Spider-Man. Nel cast figurano anche Zendaya, Sadie Sink e Jon Bernthal. La storia segue Peter Parker alle prese con un'esistenza solitaria, mentre una minaccia misteriosa si mette sulle sue tracce.

Il film, arrivato nelle sale americane il 31 luglio, si appresta ad affrontare l'ottavo weekend di programmazione dopo aver guidato il box office nordamericano per le prime sei settimane. In precedenza aveva già superato Avengers: Endgame nella classifica degli incassi domestici, portandosi al secondo posto, e aveva stabilito il nuovo record per il miglior weekend d'apertura in Nord America con 360 milioni di dollari.

A livello globale, Spider-Man: Brand New Day è diventato inoltre il secondo film più veloce a superare il miliardo di dollari, alle spalle di Avengers: Endgame. Il successo del film ha contribuito anche a portare gli incassi complessivi dell'estate cinematografica mondiale a 4,765 miliardi di dollari, superando il precedente record del 2013.

Miracleman entra nel Marvel Universe

  • Pubblicato in News

Attenzione: l’articolo contiene spoiler su Avengers: Armageddon #4.

Lo storico personaggio di Miracleman entra a far parte dell'universo Marvel. La rivelazione arriva nel numero 4 di Avengers: Armageddon, la miniserie scritta da Chip Zdarsky e disegnata da Delio Diaz e Frank Alpizar. Nell'albo viene, infatti, svelata l’origine dell’Origin Box che ha conferito a David Colton i suoi misteriosi e straordinari poteri: la fonte è proprio Miracleman.

Il personaggio entra così nel Marvel Universe, assumendo un ruolo centrale nella nuova fase che Avengers: Armageddon sta introducendo per gli Eroi più potenti della Terra. Colton, presentato all’inizio della run di Captain America (2025) di Zdarsky come il Captain America del XXI secolo, diventa il nuovo portatore del mantello di Miracleman.

La Marvel presenta il personaggio come una figura fondamentale nella storia moderna del fumetto supereroistico, ricordandone il ruolo nella decostruzione dell’idea stessa di supereroe. Ora questa eredità passa a David Colton, proprio mentre gli Avengers affrontano uno scontro destinato a cambiare per sempre il modo in cui il mondo guarda a loro e al loro ruolo di protettori.

La trasformazione di Colton arriva dunque in un momento cruciale dell'evento. Con il nuovo potere ormai al centro della battaglia, resta da capire quale sarà il prezzo dello scontro e se, al termine del conflitto, esisterà ancora una Terra da difendere e vendicare.

La storia editoriale di Miracleman precede di diversi decenni il suo ingresso nella continuity principale della Marvel. Il personaggio nasce negli anni Cinquanta con il nome di Marvelman, creato da Mick Anglo, per essere poi radicalmente reinventato a partire dal 1982 da Alan Moore. La nuova versione del personaggio si è distinta per l'esplorazione delle conseguenze del potere sovrumano sugli individui e sulla società, diventando una delle opere più influenti nell'evoluzione del fumetto supereroistico moderno.

Nel corso degli anni, la Marvel ha ripubblicato le storie classiche del personaggio e ha successivamente consentito a Neil Gaiman e Mark Buckingham di riprendere la loro storia rimasta incompiuta. Il loro lavoro è proseguito con Miracleman: The Silver Age, portando avanti materiale rimasto in sospeso per decenni.

L'ingresso di Miracleman nell'universo Marvel era stato anticipato da diversi indizi. Nel 2019, durante il San Diego Comic-Con, l'allora editor di Spider-Man Nick Lowe aveva fatto riferimento per errore a una storia di Miracleman parlando di Marvel Comics #1000. L'allora Editor-in-Chief C.B. Cebulski aveva quindi confermato, con la propria reazione, che l'informazione non avrebbe dovuto essere resa pubblica in quel momento.

Un ulteriore riferimento era arrivato alla fine di Timeless #1 del 2021, dove, tra le immagini dedicate al futuro dell'universo Marvel, compariva il caratteristico simbolo “M” di Miracleman. Nel 2022, inoltre, Marvel aveva celebrato il 40° anniversario del personaggio con una serie di variant cover che lo raffiguravano insieme a personaggi come Spider-Man, Wolverine, Moon Knight e Black Panther. Fino a oggi, tuttavia, queste apparizioni non avevano comportato un effettivo ingresso di Miracleman nelle vicende dell'universo Marvel.

Con Avengers: Armageddon #4 la situazione cambia. Zdarsky non inserisce semplicemente il Miracleman già conosciuto nella continuity di Terra-616, ma lega il concetto direttamente a David Colton, personaggio sviluppato dallo sceneggiatore durante la sua run di Captain America. Secondo la ricostruzione di AIPT, questa scelta permette di collegare l'eredità e l'immaginario di Miracleman a un personaggio già presente nelle storie Marvel di Zdarsky.

«Dave Colton è un personaggio affascinante e complesso, ora ancora di più mentre assume il mantello di Miracleman», ha dichiarato Wil Moss, editor di Avengers. «Chip ha grandi piani per lui, che avranno conseguenze non solo sugli Avengers, ma sull'intero Marvel Universe. Questo è l'inizio di qualcosa di davvero speciale».

La storia proseguirà in Avengers: Armageddon #5, quinto e ultimo numero della miniserie, in uscita il 21 ottobre. L'albo sarà scritto da Chip Zdarsky e disegnato da Delio Diaz, Frank Alpizar e Ario Anindito, con una copertina di Dike Ruan che mostra David Colton nei panni di Miracleman.

Il futuro del personaggio potrebbe inoltre essere legato alla nuova serie Avengers #1, scritta da Chip Zdarsky e disegnata da Marco Checchetto, in uscita a novembre. Marvel ha annunciato per la nuova formazione Spider-Man, Wolverine, Captain Marvel, Daredevil e Luke Cage, insieme a un nuovo eroe del quale l'identità non è stata ancora rivelata. La casa editrice ha mantenuto il mistero sul componente aggiuntivo della squadra.

La Marvel ha infine annunciato che nel corso della settimana verranno diffuse ulteriori informazioni sul futuro di Miracleman all'interno del Marvel Universe.

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Dylan Dog, Bonelli e Bolaffi annunciano tre medaglie da collezione per i 40 anni

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In occasione del quarantesimo anniversario della nascita di Dylan Dog, Sergio Bonelli Editore e Bolaffi presentano tre medaglie commemorative realizzate in edizione limitata e numerata.

Le medaglie, disponibili in prevendita sul sito dell'editore a partire da lunedì 21 settembre alle ore 10:00, sono dedicate all’Indagatore dell’Incubo e presentano tre soggetti differenti. La medaglia d’oro raffigura Dylan e Morgana, quella d’argento propone un primo piano del protagonista, mentre la medaglia in ferro con argentatura galvanica riproduce la copertina di Storia di nessuno.

Le tirature sono di 99 esemplari per la medaglia d’oro, 399 per quella d’argento e 999 per quella con argentatura galvanica. Nel dettaglio, la prima è realizzata in oro 750, pesa 7 grammi, ha un diametro di 20 mm e uno spessore di 1,40 mm, con un prezzo di 2.300 euro. La medaglia d’argento 925 pesa 16 grammi, ha un diametro di 32 mm e uno spessore di 2 mm, ed è proposta a 249 euro. Quella con argentatura galvanica misura 40 mm di diametro e 2 mm di spessore, con un prezzo di 49,90 euro.

Per chi desidera acquistare l’intera serie è inoltre disponibile, esclusivamente attraverso lo shop online, un cofanetto che raccoglie tutte e tre le medaglie al prezzo di 2.500 euro.

Ogni esemplare è corredato da un certificato di garanzia con le specifiche tecniche e il numero di conio. Le prevendite resteranno aperte fino alla mezzanotte tra lunedì 12 e martedì 13 ottobre. La consegna a domicilio è prevista intorno al 28 ottobre.

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Eris Edizioni presenta Non ho niente da dire di Alessandro Ripane: anteprima

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Eris Edizioni pubblicherà a ottobre Non ho niente da dire, il nuovo graphic novel di Alessandro Ripane, che torna a occuparsi del tema del lavoro e delle dinamiche dell’alienazione contemporanea dopo Deadline Party. Al centro della storia c’è una società distopica in cui le opinioni vengono prodotte in fabbrica sotto forma di balloon tridimensionali e utilizzate per comunicare. Quando al protagonista, un operaio della catena di montaggio, si appiccica accidentalmente un’opinione non conforme — «Non ho niente da dire» — la sua esistenza viene sconvolta e ha inizio una fuga attraverso un mondo dominato dal conformismo e dalla necessità di esprimere continuamente un punto di vista.

Di seguito un'anteprima del volume e il comunicato diffuso dall'editore. 

UNDERGROUND E POP, COMICO E TRISTISSIMO, SURREALE E SPIETATAMENTE REALE

Siamo felici di annunciare l’uscita Non ho niente da dire, il nuovo graphic novel di Alessandro Ripane, fumettista e illustratore tra le voci più riconoscibili del fumetto indipendente italiano. 

Dopo Deadline Party, Ripane torna a riflettere sul tema del lavoro e sulle forme contemporanee dell’alienazione, con una storia surreale e spietatamente reale, che mette  al centro il conformismo, la solitudine e l’ossessione contemporanea per il bisogno di  avere sempre qualcosa da dire. 

Il mondo distopico di Non ho niente da dire è muto, le persone che lo abitano comunicano acquistando opinioni preconfezionate, prodotte in una grande fabbrica. Frasi fatte, risposte pronte e luoghi comuni sono fabbricati in serie e trasformati in balloon  tridimensionali, veri e propri manufatti da portare comodamente con sé nella vita  quotidiana. Si possono cambiare, buttare e sostituire quando ci si stufa o si cambia  idea, una cosa è certa: bisogna sempre sfoggiare un’opinione. 

Il protagonista è un operaio che lavora alla catena di montaggio della fabbrica dei balloon. La sua vita precipita quando accidentalmente gli si appiccica addosso un'opinione non conforme e mai approvata dalla produzione: «Non ho niente da dire.» 

Nella società della frase giusta al momento giusto, quell’assenza di opinione è un  grave atto sovversivo. Braccato dalla polizia delle parole e dal mostro dei follower, il  protagonista è costretto a darsela a gambe. Una lunga e spericolata fuga attraverso  una folla di convinzioni personali. 

Con una narrazione muta e una tragica comicità, Ripane costruisce una satira della contemporaneità e dei social media: la vecchia catena di montaggio industriale  diventa la catena di montaggio del pensiero. L’operaio non produce più oggetti, ma contenuti: è l’operaio del conformismo digitale. 

Underground e pop, comico e tristissimo, il lavoro di Ripane da sempre vive di contrasti. Dalla sua poetica dell’ossimoro nasce Non ho niente da dire, un fumetto muto  capace di riflettere sul linguaggio e sulla riduzione della complessità. Una storia dolceamara e iperbolica che, dietro l’assurdo, racconta con sorprendente precisione il nostro presente. Ripane dimostra di essere uno dei grandi nuovi maestri della  narrazione per immagini. 

NON HO NIENTE DA DIRE - Alessandro Ripane - Eris Edizioni - CS - 11/09/2026 - erisedizioni.org 

Alessandro Ripane 

Alessandro Ripane nasce a Genova nel 1989. Per tutto il periodo dell'infanzia Alessandro fu un esperto di animali feroci e supereroi, conoscenze  che si rivelarono ben presto inutili, visto che nella sua amata città natale  non era (ed è tutt’ora così) presente nulla di tutto ciò. Molte cose sono  cambiate da allora, adesso vive e lavora tra Milano e Genova facendo  l’illustratore freelance per clienti italiani e internazionali, ma trova sempre  il tempo per disegnare di nascosto un Batman fatto male. Ha pubblicato  Ramon hai Sgarrato (2021) e Hai Rubato Anche Tu Questo Disegno? (2023) per Edizioni BD, e Deadline Party (2024) per Eris Edizioni. 

Info 

216 pagine - 21x29,170 cm 
bianco e nero - brossurato con sorvaccoperta 
ISBN 9791282344333 - Uscita 12 ottobre 2026  
22,00 €

Copertina Non ho niente da dire

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Non ho niente da dire tavole4

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