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Su Topolino 3629 Pera Toons, il What If...? di Iron Man e il libro sul futuro anticipato da Topolino

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Su Topolino 3629 arriva PERA TOONS, al suo esordio con i personaggi Disney nella nuova serie 6 curiosità su..., tra umorismo e scienza. Prosegue anche la collaborazione Disney-Marvel con What If...? Paperino diventa Iron Man. In edicola dall’11 giugno insieme al nuovo TopoLibro da collezione Il futuro anticipato da Topolino.

Di seguito il comunicato e le immagini diffuse dall'editore.

PERA TOONS

SU TOPOLINO

Sul numero 3629 PERA TOONS fa il suo esordio con i personaggi Disney con la prima storia della nuova serie 6 curiosità su... 

Proseguono poi le avventure della serie nata dalla collaborazione tra Disney e Marvel con What If…? Paperino diventa Iron Man scritta da Steve Behling e Luca Barbieri per i disegni di Donald Soffritti 

Insieme a Topolino 3629 arriva anche il nuovo
TopoLibro
da collezione: Il futuro anticipato da Topolino

Come ogni settimana, Topolino (Panini Comics) arriva in edicola con tante nuove storie da non perdere, capaci di strapparci un sorriso, ma anche di offrire qualche spunto di riflessione. È proprio con questo spirito che PERA TOONS – aka Alessandro Perugini, autore da quasi 2 milioni e mezzo di copie vendute, campione di battute e freddure – fa il suo esordio con i personaggi Disney, sbarcando sulle pagine del settimanale più amato con una serie “edufan”. Sul numero 3629 – in edicola, fumetteria e su Panini.it da mercoledì 11 giugno – prende il via 6 curiosità su..., con un’inedita storia a fumetti a tema intelligenza artificiale. Protagonisti delle vignette, Archimede ed Edi, ridisegnati da PERA TOONS secondo il suo stile iconico e riconoscibile.

«È un sogno che si realizza! Se la mia versione da bambino lo sapesse, non ci crederebbe! Essere su Topolino è il TOP (mica il GATT)! Nonostante la mia community mi abbia infuso tanta autostima e fiducia, avere a che fare con i personaggi Disney fa tremare un po’ la mano, perché sono entità per me sovrannaturali... Infatti, ridisegnare Archimede e Edi nel mio stile non è stato semplice», racconta il fumettista. Alla serie è dedicata anche la divertente cover del numero realizzata da Corrado Mastantuono, con protagonisti Paperino e Paperina.

A proposito di Archimede, e di grandi creazioni, insieme a Topolino 3629 è disponibile anche un nuovo TopoLibro da non perdere: Il futuro anticipato da Topolino. Alcune scoperte, idee e invenzioni immaginate a Topolinia e Paperopoli – apparse per la prima volta nelle avventure di Topi e Paperi come voli pindarici dell’immaginazione – si sono concretizzate per davvero, entrando nel nostro quotidiano. Questo volume da collezione (arricchito dalla prefazione del saggista Andrea Plazzi) raccoglie alcune di queste storie quasi profetiche, una su tutte Zio Paperone e la rivoluzione elettronica, che già nel 1983 anticipava i computer in ufficio, i robot nelle fabbriche e persino… lo smart working!

Ma le sorprese non finiscono: su Topolino 3629 arriva anche una nuova, imperdibile avventura della serie nata dalla fortunata collaborazione tra Disney e Marvel: What if...? Paperino diventa Iron Man. La storia – in fondo al numero con senso di lettura rovesciato rispetto al resto dell’albo e una splendida cover dedicata – è scritta da Steve Behling e Luca Barbieri per i disegni di Donald Soffritti.

Un numero ricco di avventura, divertimento, curiosità e grandi firme: Topolino 3629 è in edicola e su Panini.it – insieme a Il futuro anticipato da Topolino – a partire da mercoledì 11 giugno.


cover topo3629

cover whatifpaperinoironman

ILFUTUROANTICIPATODATOPOLINO Cover

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4 Words About: What If?... Topolino e i suoi amici diventano Avengers (Topolino 3616)

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4 Words About, ovvero "Per chi apprezza il dono della sintesi".
What If?... Topolino e i suoi amici diventano Avengers (Topolino 3616)


Nell'ultimo anno la collaborazione fumettistica fra Disney e Marvel si è avvalsa di molteplici What If...? in cui Topolino & Co. prendevano il posto di celebri eroi della Casa delle Idee. Finora, il risultato non ha superato particolari aspettative a causa di storie tendenzialmente gradevoli ma uno o più gradini in basso rispetto a quelle ospitate regolarmente sul settimanale Panini Comics e che ridimensionano per qualità questo progetto. Era lecito aspettarsi qualcosa di più, insomma. In quest'ottica, What If?... Topolino e i suoi amici diventano Avengers è il punto più basso a causa di un intreccio e uno sviluppo letteralmente inconsistente, risibile e privo di guizzi. Non bastano citazioni e riferimenti alla prima avventura dei Vendicatori, e le ottime tavole di Alessandro Pastrovicchio non riescono a risollevare una storia, ad opera di Steve Behling (soggetto) e Luca Barbieri (sceneggiatura), dimenticabile.

TOPO3616_cover

topolino what if avengers

Dati del volume
Editore: Panini Comics
Autori: Soggetto di Steve Behling, sceneggiatura di Luca Barbieri, disegni di Alessandro Pastrovicchio
Genere: Umoristico
Formato: 13,9X18,6 cm, 160 pp., B., col.
Prezzo: 3,5€
ISBN: 977112061100153616
Voto: 3

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Su Topolino 3601 "What if...? Minni diventa Captain Marvel!"

  • Pubblicato in News

Riceviamo e pubblichiamo:

WHAT IF…? MINNI DIVENTA CAPTAIN MARVEL!

Su Topolino 3601 una nuova avventura della serie nata dalla collaborazione tra Disney e Marvel, firmato da Steve Behling, Luca Barbieri e Giada Perissinotto

A impreziosire il numero, la spettacolare cover rovesciata firmata dal grande fumettista americano Skottie Young

3601 cover What if

E se… Minni diventasse Capitan Marvel? Su Topolino arriva una nuova, imperdibile avventura del progetto What if…? nato dalla fortunata collaborazione tra Disney e Marvel. La storia – nel numero 3601, disponibile in edicola e su Panini.it a partire da mercoledì 27 novembre – ha una splendida cover dedicata, firmata da Skottie Young, e senso di lettura rovesciato rispetto al resto dell’albo.

Dopo aver visto Paperino nei panni di un graffiante Wolverine e di un “martellante” Thor, è la volta di consegnare i superpoteri a un personaggio femminile. Ed è proprio Minni a calarsi con naturalezza nello sfavillante costume dell’eroina Capitan Marvel, dotata di forza sovrumana e in grado di volare, e della sua controparte: una persona comune, ma anch’essa piena di qualità e altrettanto coraggiosa e intraprendente. Grazie al sapiente adattamento firmato dal noto autore di racconti per ragazzi Steve Behling, da Luca Barbieri (che ha sviluppato la sceneggiatura) e da Giada Perissinotto (che ha realizzato i dinamici disegni), What if...? Minni diventa Captain Marvel! è il frutto di un intrigante e riuscitissimo mix tra due universi ben differenti, ma che in parte si rispecchiano perfettamente. La narrazione gira attorno al concetto di identità segreta, ma anche di mera identità (perché tutti ci chiediamo, prima o poi: “Chi sono, io?”) alternando momenti di azione mozzafiato ad altri decisamente più introspettivi e profondi, ricordando molto la origin story ufficiale dell’eroina Marvel. Attorno a Minni, protagonista indiscussa, ruotano altri personaggi noti, come Zio Paperone, Amelia o Gambadilegno.

Ancora una volta, dunque, con Topolino grandi storie e imperdibili avventure, che ci ricordano di come, nel momento del bisogno, chiunque possa trovare dentro di sé la forza di un supereroe, proprio come Minni o Paperino. L’appuntamento è come sempre ogni mercoledì in edicola, fumetteria e su Panini.it.

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Spider-Man: L’ombra del Ragno, recensione: e se Peter Parker diventasse Venom?

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Il concetto di What If…? nasce in Marvel nel 1977 grazie all’omonima serie durata 47 numeri. L’idea alla base era semplice, ovvero esplorare realtà in cui gli eventi chiave del suo universo narrativo si svolgessero in maniera differente. Ad esempio, cosa sarebbe successo se il ragno non avesse morso Peter Parker? E se invece che zio Ben il ladro che il giovane Peter lasciò andare avesse ucciso sua zia May?
Il concetto, declinato a tutti i personaggi, è stato proposto ai lettori in diverse incarnazioni: una seconda serie di 114 albi dal 1989 al 1998 e poi in miniserie, speciali e tanto altro fino ad oggi quando la Marvel, forte anche del successo dell’omonima serie animata su Disney+, ha deciso di rilanciare What If…? con una nuova formula: non più serie regolari, non più one-shot, ma miniserie che possano sviluppare in più albi quelle storie che generalmente si esaurivano nelle canoniche 22 tavole. Ad aprire le danze troviamo Spider-Man: L’ombra del Ragno di Chip Zdarsky e Pasqual Ferry, serie in 5 albi raccolti ora da Panini Comics in un volume unico.

Per riallacciarsi alla trama imbastita da Zdarsky bisogna fare un salto indietro a metà anni ‘80 quando la saga nota come Guerre Segrete portò i principali eroi Marvel su un pianeta creato dall’entità nota come Arcano. Fu durante questi eventi che Spider-Man adottò per la prima volta il costume nero che, una volta tornato sulla Terra, scoprì trattarsi di un essere vivente che intendeva stabilire una connessione sempre più profonda con il suo ospite. Quando Peter si accorse che il simbionte influiva negativamente sulla sua vita, portandolo a commettere azioni sempre più riprovevoli, decise di separarsene definitivamente, conseguenza che portò poi alla nascita di Venom. Ma cosa sarebbe successo se Peter avesse fatto la scelta opposta, se avesse deciso di non scacciare l'alieno ma di unirsi a lui in maniera più profonda abbracciando definitivamente il lato oscuro? È quello a cui Zdarsky e Ferry danno risposta in questo volume.

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La storia ci mostra un Peter abbattuto e combattuto sul suo ruolo di eroe in un periodo difficile per lui: ha abbandonato gli studi con sua zia May che per questo l’ha allontanato, accusandolo di voler sprecare la sua vita, e MJ ha appena scoperto che lui è Spider-Man. Il simbionte, intanto, gli insinua sempre più dubbi: a cosa serve combattere il crimine se poi i cattivi tornano a scorrazzare liberi poco dopo? Non sarebbe più efficace eliminarli definitivamente?
Mentre indaga sulla natura del proprio costume con l’aiuto dei Fantastici Quattro, un doppio scontro con Hobgoblin porta alla morte di May: è la fatidica goccia che fa traboccare il vaso. Peter decide di tenere il costume e fermare i criminali nella maniera più radicale possibile. Ma uno Spider-Man che oltrepassa il confine diventa un problema per tutti, buoni o cattivi che siano. Lo capiscono fin da subito Jonah Jameson e - soprattutto - Kingpin che, se prima tollerava la presenza di supereroi nella sua equazione criminale, non è disposto a farlo ora quando la loro pericolosità è esponenzialmente cresciuta.

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Se uno dei dogmi della Marvel era quello di non far commettere mai omicidi a Spider-Man, Zdarsky ci svela il lato oscuro di un Peter Parker che cede ai suoi istinti più bassi e primordiali. Lo sviluppo psicologico del personaggio risulta qui graduale e credibile e in generale ben gestito durante tutto lo sviluppo della storia che, dunque, beneficia dei 5 albi a disposizione della nuova formula dei What If...?.
Così come per Spider-Man: La storia della mia vita, Zdarsky parte da eventi già narrati e noti, discostandosene sempre di più man mano che la trama procede. In un certo senso, così come nell’opera precedente, tende però spesso a prendere strade fin troppo derivate e singolari, finendo per tradire un po’ quelle che sono le premesse iniziali. Nel caso de L’ombra del ragno sembra quasi non essersi voluto spingere troppo in fondo portando, da metà racconto in poi, la narrazione su binari superoistici più canonici e concilianti.  Ad ogni modo, l’opera presenta una sua coerenza interna, momenti intensi, alcune ottime intuizioni e uno sviluppo psicologico ben approfondito dei personaggi.

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Altalenante, invece, la prova di Pasqual Ferry che propone ottime tavole ad altre fin troppo scarne e sottotono. Se la costruzione delle stesse funziona comunque dall’inizio alla fine, è principalmente nei volti e nelle espressioni dei protagonisti che l’artista spagnolo non sempre convince e deve ricorrere all’utilizzo del colore di Matt Hollingsworth per donare profondità e tridimensionalità, oltre che a riempire gli sfondi spesso scarni se non del tutto assenti.

Spider-Man: L’ombra del ragno si propone, dunque, come una lettura solida e interessante, che sembra però non voler osare troppo e a cui, in generale, manca quel tocco capace di farle fare il salto di qualità necessario a renderla qualcosa di più che una semplice buona storia. Difetto che, in maniera forse minore, toccava anche Spider-Man: La storia della mia vita, non a caso sempre a firma di Zdarsky.

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