Menu

4 Words About: Daredevil: Un giorno freddo all’inferno

  • Pubblicato in Focus

4 Words About, ovvero "Per chi apprezza il dono della sintesi".
Daredevil: Un giorno freddo all’inferno

Se gli ultimi giorni di Daredevil erano già stati raccontati da Brian M. Bendis nel 2012, ciò non impedisce di immaginare altri futuri alternativi con un Matt Murdock anziano. È quanto devono aver pensato Steve McNiven e Charles Soule con Un giorno freddo all’inferno, una sorta di Ritorno del Cavaliere Oscuro ambientato a Hell’s Kitchen, omaggio talmente esplicito da diventare manifesto d’intenti. In un decadente futuro distopico in cui un evento imprecisato ha quasi cancellato i supereroi, Matt dirige un rifugio per senzatetto. Un fatto improvviso gli restituisce temporaneamente i poteri, proprio mentre un morente Capitan America gli affida la protezione di una ragazza nel mirino di Bullseye, possibile speranza per il domani. La storia offre momenti intensi, tavole spettacolari e riflessioni anche meta-fumettistiche. Peccato per qualche leggerezza e uno sviluppo a tratti superficiale che ne limitano l’impatto: un albo in più avrebbe dato maggiore respiro agli eventi.

mnowi366isbn 0

daredungir1

zipaki 1 zipaki 2 zipaki 3

Editore: Panini Comics
Autori: Soggetto di Charles Soule e Steve McNiven, sceneggiatura di Charles Soule, disegni di Steve McNiven
Genere: Supereroistico
Formato: 17x26cm, 104 pp., C., col.
ISBN:  9791221932041
Prezzo: 18 €
Voto: 7,5

Leggi tutto...

Marvel celebra i 20 anni di Civil War con la miniserie Civil War: Unmasked

  • Pubblicato in News

A due decenni di distanza dal conflitto che ha spaccato in due la comunità supereroistica, la Casa delle Idee torna a esplorare le pieghe di uno degli eventi più significativi della sua storia editoriale. Marvel Comics ha infatti annunciato per il prossimo maggio il lancio di Civil War: Unmasked, una miniserie di cinque numeri che promette di svelare retroscena inediti legati all'epoca dell'Atto di Registrazione dei Superumani.

Il progetto celebrativo è affidato alla penna di Christos Gage, che proprio con l'originale Civil War visse un momento di svolta nella propria carriera. Ad accompagnarlo ai disegni ci sarà Edgar Salazar, mentre ai colori si registra il ritorno di Morry Hollowell, già colorista della saga principale del 2006 firmata da Mark Millar e Steve McNiven.

L'obiettivo dell'opera è quello di offrire una nuova prospettiva, approfondendo le ripercussioni morali, politiche e personali del conflitto attraverso storie mai narrate prima, ambientate prima, durante e dopo gli eventi della serie originale.

Civil War: Unmasked si focalizzerà su figure chiave del conflitto come Iron Man, Captain America, Spider-Man, Golia e Tigra. Tra i momenti centrali che verranno esplorati figurano lo scontro ideologico tra Tony Stark e Steve Rogers e il clamoroso smascheramento pubblico di Peter Parker.

La serie prende il via con una missione affidata da Bishop a Tony Stark che giungerà nella timeline di Giorni di un Futuro Passato, costringendolo a confrontarsi con le conseguenze a lungo termine dell'Atto di Registrazione dei Superumani in modi del tutto inaspettati. Marvel ha inoltre anticipato che alcune di queste rivelazioni avranno un impatto diretto sull'attuale Universo Marvel.

Lo sceneggiatore ha ricordato con emozione il suo legame con l'evento originale:

"Nel 2006 ero un esordiente quando, a causa di un breve ritardo nella produzione della miniserie principale, mi fu offerto lo shot Iron Man/Captain America: Casualties of War. Fu il mio primo progetto di alto profilo in Marvel, un grande successo, e 20 anni dopo non sono ancora riusciti a sbarazzarsi di me! È un brivido e un onore tornare a quel tempo tormentato per rivelare storie mai raccontate prima."

Ad accompagnare il lancio di maggio ci sarà una copertina regolare firmata da Geoff Shaw, mentre è prevista una variant cover di Steve McNiven, il disegnatore che definì visivamente l'estetica della prima Civil War, creando così un ponte ideale tra passato e presente.

civwarunmasked2026001 cover

civwarunmasked2026001 mcniven

Leggi tutto...

Marvel Giant-Size Edition: Civil War, recensione: l'edizione definitiva del classico Marvel

civil war cover

È da poco disponibile per Panini Comics una nuova edizione di Civil War per la collana da libreria Marvel Giant-Size Edition. Uscita nel 2006 per Marvel Comics la saga è scritta da Mark Millar e disegnata da Steve McNiven ed è stata riadattata (almeno per il concept di base, in quanto poi la trama è differente) nel colossal Captain America: Civil War dei fratelli Joe e Anthony Russo e ha anche ricevuto un sequel fumettistico dal titolo Civil War II ad opera di Brian Michael Bendis e David Marquez.

Sicuramente, Civil War è oggi una delle storie più note e amate dell'intera epopea Marvel. La sua fortuna risiede principalmente nel concept di base, semplice e geniale che possiamo riassumere con lo slogan: “Tu da che parte stai?”. Nel fumetto di supereroi c’è sempre stato un dualismo buoni/cattivi, ma cosa accadrebbe se lo scontro mettesse eroi contro eroi? E questo non certo per un banale equivoco ma per motivazioni ideologiche e scelte irreversibili. Il pubblico è così costretto a prendere una posizione e l’immedesimazione può avvenire, mossa da affinità filosofiche o per banale simpatia, per un gruppo o per l’altro. Si crea, dunque, una sorta di interattività alla base che ha dato via a dibattiti e schieramenti fra i lettori.

E cosa meglio di una radicale scelta politica come soggetto divisorio: l'Atto di Registrazione.

civil war 1

La proposta di legge governativa (avanzata a grande richiesta popolare) per regolamentare l’attività superumana entra prepotentemente in vigore dopo che il criminale Nitro, attaccato dai New Warriors durante le riprese di un reality show, stermina centinaia di vite innocenti fra cui molti bambini.
A questo punto neanche il diplomatico Tony Stark può mettere un freno a quello che a lui sembra la naturale evoluzione del ruolo dei supereroi. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, direbbe qualcuno, e responsabilità significa rendere conto dei propri poteri allo Stato, seguire un addestramento ed entrare a far parte di una forza militare riconosciuta.
Non tutti, però, sono d’accordo. Per Capitan America registrarsi significa violare la propria identità, limitare la libertà individuale. I supereroi operano laddove la legge, lo Stato, non arrivano, ma con gli eroi divenuti una forza militare, chi garantirà ciò? Avviene così uno scisma, con alcuni eroi che si rifiutano di aderire a tale legge, continuando la propria attività clandestinamente.

I punti di vista di Iron Man e Capitan America sono entrambi legittimi: è il lettore a prendere posizione, come accennavamo in precedenza. Non ci sono cattivi da sconfiggere ma solo uno scontro ideologico. Le loro posizioni rispettano inoltre due diverse concezioni dei supereroi, quella di Cap, più romantica e classica, che rimanda alla visione degli eroi prima del ciclone avvenuto fra gli anni ’80 e ’90, e quella di Tony Stark, più moderna, che rimanendo in ambito Marvel potremmo definire "Ultimate" per l’appunto (senza scomodare Alan Moore), ma che è anche figlia del clima politico post-11 settembre negli States.

civil war 2

C’è da dire, comunque, che per quanto avvincente e riuscita, a conti fatti, Civil War non è certo perfetta in tutto e per tutto.
Innanzitutto, la miniserie principale scritta da Mark Millar è godibile a sé, ma non brilla in coesione narrativa, sembra più un montaggio delle scene migliori provenienti dall’evento complessivo. Il ritmo troppo veloce non consente all’autore di raccontare la vicenda con la giusta cadenza e il lettore, per incollare i vari pezzi del mosaico, è costretto a zig-zagare fra le varie testate collegate alla saga. Il che, volendo, potrebbe essere anche un punto di forza se visto come evento collettivo e coesivo di tutto l’Universo Marvel.

È sbagliato, inoltre, asserire che non ci siano cattivi. Gli sceneggiatori ce la mettono tutta per rendere la fazione di Tony Stark e Reed Richards odiosa, tramite azioni sleali e snaturando in varie occasioni i personaggi. A questo punto anche il lettore pro-registrazione non può non seguire la parabola di Peter Parker, figura emblematica dell’intera saga.
Anche la fazione di Cap ha le proprie colpe, certo. Non si capisce come mai un personaggio simbolo come lui non abbia intrapreso una via diversa, legale, per diffondere il proprio messaggio. Il suo mettersi in clandestinità avrebbe senso in una dittatura, non in un Paese democratico dove una legge può essere discussa opponendosi al governo, invece di optare per una via che non proponga nulla di costruttivo per cambiare lo stato delle cose. Ed il finale, in questo senso, è eloquente.
Il maggior fallimento si ha però nel mancato sviluppo di quelle premesse ideologiche che avrebbero posto il lettore di fronte ad una scelta etica e morale.
Ad ogni modo, è innegabile che Civil War resti ancora oggi una lettura affascinante e divertente, pur con tutte le pecche elencate.

civil war 3

Dal punto di vista delle tavole, Steve McNiven fa un lavoro impeccabile donando epicità e spettacolarità al racconto scritto da Millar. Una regia cinematografica che punta su una gabbia sempre varia, tendenzialmente costruita con vignette orizzontali che conducono a un costante effetto "widescreen", e una segno dettagliato e realistico, che ben mette in mostra i volti e le espressioni dei protagonisti, sono le caratteristiche vincenti del suo operato. A completare il tutto, ci pensano i colori di Morry Hollowell, attentissimi a conferire volume alle matite di McNiven, o banalmente a riempire sapientemente gli sfondi lasciati vuoti per esigenza dal disegnatore.

civil war 4

La domanda finale, considerando le numerose ristampe che Civil War ha avuto in Italia dalla sua uscita a oggi è: a chi è indirizzata questa nuova edizione dell'opera? Innanzitutto, a chi non l'ha mai letta e vuole farlo in quella che è una delle versioni migliori uscite finora. Per tutti gli altri, la consigliamo a chi vuole esporre un libro-oggetto che non sfiguri in libreria, grazie alla combo cartonato + splipcase, o a chi vuole godere fino in fondo delle tavole di McNiven, qui esaltate da una carta lucida di altissima qualità e dal formato oversize 20,5x31 cm.

Leggi tutto...

Le prime immagini della nuova serie di Moon Knight

  • Pubblicato in News

Come vi avevamo riportato la scorsa settimana, la Marvel lancerà a luglio una nuova serie di Moon Knight scritta da Jed MacKay e disegnata da Alessandro Cappuccio. Comicbook.com, ora, ha diffuso le prime immagini del fumetto disegnate da Cappuccio e che vi mostriamo qui di seguito. La cover è ad opera di Steve McNiven.

moon knight mn cover 1

moon knight 1 preview 1

moon knight 1 preview 2

moon knight 1 preview 3

La nuova incarnazione di Moon Knight si ricollegherà alle vicende degli Avengers di Jason Aaron in cui, in qualità di agente di Khonshu, ha cercato di conquistare il mondo a immagine di Khonshu prima di tradire il suo protettore per i Vendicatori.

"Nonostante abbia tradito il suo dio per gli Avengers, gli obblighi del Pugno di Khonshu rimangono gli stessi: proteggere coloro che viaggiano di notte", ha dichiarato MacKay. Sacerdote apostata del dio della luna, il misterioso Mr. Knight ha aperto le porte della sua Midnight Mission, dove chi ha paura del soprannaturale può chiedere aiuto a Moon Knight! Ma questo non sta bene a tutti, e minacce nascoste avvolgono dall'ombra il nuovo inizio di Marc... "

Moon Knight #1 sarà in vendita il 7 luglio, ben prima che il personaggio faccia il suo debutto nel MCU interpretato da Oscar Isaac per l'omonima serie Disney+.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS