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Shockdom pubblica Evviva! la nuova rivista di Sio

  • Pubblicato in News

È disponibile in edicola e online il primo numero della nuova rivista trimestrale curata da Sio per Shockdom. Evviva!, oltre a presentare fumetti di Sio, pubblicherà anche strisce ad opera di Daw e del Dottor Pira. Di seguito trovate tutti i dettagli e un'anteprima dell'albo.

"Shockdom pubblica oggi per la prima volta Evviva!, la nuova rivista trimestrale di Sio, che per l’occasione usa il termine TRIMENSILE ® (che, giura, esiste). Le strisce a fumetti più divertenti del web arrivano ora in anteprima esclusiva su carta. Sio, Daw e Dottor Pira riempiono questa rivista di fumetti lunghi una pagina.

Con Evviva! arrivano a tre le riviste nate sotto la direzione artistica di Sio: il nuovo periodico si aggiungerà e si alternerà in edicola all’ormai iconico Scottecs Megazine, con contenuti realizzati quasi esclusivamente da Sio, e a Shonen Ciao, in cui Sio si occupa della supervisione e le cui storie autoconclusive sono raccontate da sei artisti italiani. Tutte e tre le pubblicazioni hanno cadenza trimestrale, e considerando quattro uscite all’anno di ciascuna ora, come Sio stesso afferma entusiasta, «(...) potete semplicemente entrare in edicola ogni mese e leggere una rivista nuova. Non importa quale sia, l’importante è che leggiate fumetti».

Titolo: Evviva! 1
Autore: Sio
Collana: Scottecs Megazine
ISBN: 9788893363266
Misure: A5
Pagine: 64
Prezzo: 4€
Interni: b/n
Rilegatura: spillato"

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Shockdom realizzerà film tratti dai propri fumetti

  • Pubblicato in Screen

Shockdom ha annunciato la nascita di una factory cinematografica che realizzerà film tratti dai loro fumetti. La collaborazione porterà la casa editrice ad allearsi con Solaria Film. Il primo progetto in cantiere è l'adattamento de Il Migliore Dei Mali - L’Uomo di Latta di Violetta Rocks e Marco “Tarma” Tarquini le cui riprese inizieranno nella primavera del 2022. Di seguito tutti i dettagli.

"Shockdom e la casa di produzione Solaria Film annunciano l’inizio della loro collaborazione con la nascita di una factory che si propone di portare sul grande schermo le storie raccontate nei volumi della casa editrice di fumetti.
Il progetto pilota che darà il via alla produzione sarà il film tratto dalla graphic novel in due volumi “Il Migliore Dei Mali - L’Uomo di Latta”, scritto dalla YouTuber Violetta Rocks e disegnato da Marco “Tarma” Tarquini, pubblicato fra il 2018 e il 2019. Le riprese, che vedranno il coinvolgimento di maestranze tutte al femminile, inizieranno nella primavera 2022 e il film sarà poi pronto per la fine dell’anno.

La storia narrata in “Il Migliore Dei Mali” ha da subito conquistato Emanuele Nespeca, CEO e produttore di Solaria Film. Scritta da Violetta Rocks, appassionata di cinema, e disegnata da Tarquini, illustratore molto apprezzato, racconta le vicende di un gruppo di amici adolescenti in un’ambientazione fra il thriller e il paranormale, con elementi narrativi e scenografici che ricordano Steven Spielberg così come Stranger Things, in una collocazione temporale che risale agli anni Novanta e con richiami alla cronaca: il paese del Sud Italia in cui le esalazioni tossiche di una fabbrica compromettono irrimediabilmente la salute dei propri abitanti.

Shockdom è una delle principali case editrici di fumetti originali, creati da autori italiani, che pubblichiamo anche all’esterodice Lucio Staiano, Fondatore e Responsabile di ShockdomAbbiamo tanti contenuti di qualità che possono diventare la base per film o serie tv. L’incontro con Emanuele Nespeca e Solaria Film, a Romics, è stato casuale, ma molto proficuo. Altre idee sono in pentola e speriamo di avviare un meccanismo virtuoso che porti opere italiane sugli schermi del cinema o sulle piattaforme streaming.

Emanuele Nespeca, dopo il successo ottenuto con il primo film per ragazzi “Glassboy”, che ha ricevuto importanti riconoscimenti a livello internazionale, ha deciso di proseguire il percorso nella produzione di film kids/family: “Il precedente film dedicato ai bambini mi ha fatto incontrare di nuovo il fumetto, che faceva parte del nostro racconto, del quale sono stato un vero appassionato. E con una vera preferenza per la tradizione del fumetto italiano. L’incontro con Shockdom è stato quindi propiziatorio per proporre di immaginare insieme di ampliare il racconto per immagini portarlo sul grande schermo”.“Nel nostro paese – ha spiegato Nespeca – sono ancora troppo pochi i progetti cinematografici prodotti dedicati ai ragazzi, anche se qualcosa sta lentamente cambiando. L’Italia, l’Europa deve riconquistare l’immaginario dei propri figli, degli spettatori del futuro, e questa collaborazione nasce con l’intento di diventare un laboratorio artigianale che non si fermi alla lavorazione di opere edite, ma getti le basi per sviluppare progetti giovani e sperimentali che si muovono fra fumetto e audiovisivo, pensando in futuro anche chissà, all’animazione!”.

SOLARIA FILM

Solaria Film nasce nel 2013 per produrre il documentario Io Sono Nata Viaggiando di Irish Braschi. Del 2014 collabora alla realizzazione del progetto collettivo “Short Plays” – corti a tema calcio per i Mondiali 2014 – in cui produce il cortometraggio italiano Mano, di Luca Lucini. Nel 2015 cura e realizza per Discovery la serie tv dal titolo Due rugbisti e una meta. Collabora con Movimento Film alla produzione del film Banat di Adriano Valerio, in concorso alla 30° Settimana della Critica al Festival di Venezia. Nello stesso anno produce Redemption Song di Cristina Mantis, vincitore del premio Rai Cinema al 1° Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, e Quest’Italia suona Jazz, di Marco Guelfi, evento speciale al 56° Festival dei Popoli di Firenze. Nel 2017 co-produce con Peacock Film 7 Giorni di Rolando Colla. Del 2108 la produzione del documentario di Wilma Labate Arrivederci Saigon, in coproduzione con Rai Cinema (75° Festival di Venezia e in cinquina ai Nastri d’Argento e dei David di Donatello 2019); il film di Giulio Base Il Banchiere Anarchico, presentato al Festival di Venezia 2018 dove vince il Premio Persefone; il film White Flowers, di Marco De Angelis e Antonio Di Trapani; il documentario Entierro di Maura Morales Bergmann, menzione speciale fotografia al 15° Biografilm Festival; il cortometraggio Da Lassù di Teresa Paoli, presentato al Giffoni Film Festival 2018 e ospite al Festival internazionale di cinema per ragazzi Cinekid di Amsterdam. Del 2019, oltre a Glassboy, la realizzazione di Quello che non sai di me di Rolando Colla."

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Esce per Shockdom Un giorno di Marco Rincione e Nelya Smus

  • Pubblicato in News

È disponibile per Shockdom il quinto volume della collana Skià curata da Marco Rincione, ovvero Un giorno illustrato da Nelya Smus. Trovate di seguito tutti i dettagli e una ricca anteprima.

"Shockdom presenta “Un Giorno”, il quinto volume della serie Skià, progetto di Marco Rincione che segna il debutto dell’illustratrice Nelya Smus nel fumetto, in fumetteria e libreria da oggi. Skià è una collana di racconti curati dallo sceneggiatore e prende il nome dalla parola greca che significa “ombra”. Pindaro (Pitica VIII, v. 95) la usa per descrivere l’insignificante fragilità dell’ uomo. Un’ombra che cambia, sfugge e si dissolve e che anima le storie della collana: un’esplorazione incompleta di vite quasi senza identità , sorprese nel frammento narrato della loro esistenza.

La storia “Un Giorno” probabilmente non è neanche una storia. Una premessa fondamentale, prima di cominciare con la trama: questo fumetto è senza testi. Neanche una parola. Perché il protagonista è un gatto, e i gatti non parlano. Non parlano ma vivono vite che neppure ci immaginiamo.

SINOSSI: Il nostro gatto vive in un bell’appartamento insieme ai suoi due vecchi padroni. Un appartamento di città in un grande palazzo, con solo un balcone come spazio esterno. Una mattina, il gatto si sveglia, attratto dal profumo dell’arrosto che cuoce in forno, e prova ad accedere al bottino. Arriva la scottatura, con il conseguente allontanamento del gatto. Deluso e innervosito, ma anche annoiato, decide di giocare col nuovo cactus da poco arrivato in casa (il giorno precedente non c’era), ma anche qui il suo gioco non va a buon fine: si punge e fugge. La finestra aperta attira la sua attenzione, e dopo un’apparente riflessione il gatto esce. Non ha mai lasciato l’appartamento e sa che non dovrebbe farlo, ma questo giorno è diverso. Desideroso di acchiappare il piccione che sembra prendersi gioco di lui, il gatto scivola giù. È troppo tardi, adesso: è sulla strada e la finestra è troppo in alto. La strada trafficata e piena di persone è il nuovo sfondo del mondo.

Marco Rincione racconta: «”Un Giorno” è l’ultima storia della collana Skiá, ed è stata pensata come tale sin dall’inizio, ovvero come punto di arrivo, conclusione. Conclusione di questo esperimento narrativo che ha attraversato diversi luoghi, tempi e personaggi, con stili mai uniformi, sia nella scrittura che nel disegno. “Un Giorno” rende la scrittura invisibile e si concentra sul movimento di un unico personaggio nel corso di una giornata. Il suo movimento è al limite della comprensibilità perché volutamente al confine del linguaggio umano. In miniatura, è un giorno di un altro Leopold Bloom, in versione felina. Rappresenta anche un punto e virgola nella mia carriera di sceneggiatore, perché ho promesso a me stesso di non scrivere altri fumetti prima di aver risolto un’altra questione (sempre editoriale). Mi convince ancor più, pertanto, che tutte queste pagine non facciano nessun suono.»

Aggiunge Nelya Smus: «“Voglio fare qualcosa di diverso.” Mi disse Marco a inizio lavoro. Un fumetto, disse, che non è proprio un fumetto. Una storia che non è proprio una storia, un viaggio che inizia e finisce in un solo giorno, che non sposta mai lo sguardo da un unico elemento costante, un punto invariabile che è il protagonista del racconto. La nostra, si può dire, era una specie di scommessa: contro noi stessi, contro i nostri lettori, contro gli schemi narrativi del genere, contro ciò che uno possa percepire come l’idea di un albo a fumetti. Ecco, io e Marco abbiamo preso tutto questo e l’abbiamo demolito a favore di “Un Giorno”. Una storia che racconta senza parlare – perché i gatti, si sa, non parlano – che scorre da sinistra verso destra come il nastro di una pellicola cinematografica. Se qualcuno mi avesse chiesto all’inizio di questo progetto come sarebbe andata a finire, non avrei saputo rispondere altro se non: lentamente, una vignetta per volta. Così è stato. Per leggere questo nostro fumetto, che è il mio primo, bisogna fare lo sforzo di abbandonare l’idea del leggere. Bisogna abbandonare l’idea del fumetto, anche. Si pensi alle vecchie animazioni, si pensi ai videogiochi con cui siamo cresciuti. Nell’aprire questo volume non si è più dei semplici lettori, si diventa narratori. Si diventa registi: a voltare le pagine siamo noi che facciamo avanzare la storia, siamo noi che facciamo andare avanti questo piccolo gatto.Muto, perché i gatti, si sa, non parlano.»

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AUTORI

Marco Rincione (Palermo, 1990) esordisce nel mondo del fumetto con Noumeno e Paperi (Shockdom). Sempre per Shockdom, ha scritto #Like4like, Vite di carta, Il canto delle onde, L’ultimo tramonto e Petali Sepolti, nonché i racconti della collana Skiá (Un solo corpo, La notte dello scrittore, Un amore).

Nelya Smus (Kovel, 1994) dopo aver studiato illustrazione a Napoli collabora a diversi progetti editoriali. Il suo stile si ispira all’animazione e libri per ragazzi del Nord ed Est-Europa. “Un Giorno” è il suo volume d’esordio nel mondo del fumetto."

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Anteprima di Auf Wiedersehen, Pulcinella!, edita da Shockdom

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Esce oggi per Shockdom Auf Wiedersehen, Pulcinella!, graphic novel scritto da Luigi Formola e disegnato da Antonio Caputo. Trovate di seguito tutti i dettagli e una ricca anteprima del volume.

"Shockdom pubblica oggi, in fumetteria e libreria, la graphic novel scritta da Luigi Formola e disegnata da Antonio Caputo “Auf Wiedersehen, Pulcinella!”: la vita dell’emigrante italiano nella Germania degli anni ‘70, vista attraverso gli occhi di una mamma, un papà e i loro due bambini che cercano di restare una famiglia. Una tematica chiarissima già dal titolo, in cui spicca il contrasto fra l’arrivederci in lingua tedesca e una delle più classiche figure del costume napoletano.

SINOSSI: Offenbach, 1975. Giulia, emigrata in Germania dal Sud Italia con Paolo e i loro figli, affronta la malinconia del primo Natale lontano da casa. La difficoltà ad integrarsi nel lavoro e sentirsi sempre stranieri si contrappone alla tenacia nel tenere unita la famiglia e godere dei piccoli attimi di felicità.

È un racconto che, fra malinconia, sogni e amore, parla di quanto sia fondamentale non dimenticare le proprie origini e ritagliare piccoli momenti di gioia per poter andare avanti, quando la lontananza da casa si fa sentire, così come la sensazione di non trovarsi al proprio posto in una città straniera, fredda e in cui è difficile integrarsi. Il racconto di una coppia che cerca in tutti i modi di non farsi sopraffare dagli eventi per restare unita e tenere unita la famiglia, e il racconto di due bimbi che aspettano, in tutta la loro trasparenza e ingenuità, il Natale: il momento di amore e unione familiare per eccellenza.

Luigi Formola dice: «L’esigenza di raccontare questa storia è maturata nel tempo, negli anni. Dopo aver ascoltato centinaia di racconti relativi gli anni trascorsi a Offenbach dalla mia famiglia, e non avendoli vissuti in prima persona, ho deciso di voler raccontare un piccolo frammento di quel periodo, ponendo l’attenzione sull’aspetto del calore familiare e dell’unione per non dimenticare che le difficoltà sono superabili.»

Antonio Caputo aggiunge: «Non si tratta di una semplice storia a fumetti. Luigi e io abbiamo legato tanto durante la lavorazione, ma prima di ogni cosa, notai quanto a lui facesse piacere raccontare questa storia, perché, fondamentalmente, è un regalo, una sorpresa che riguarda proprio i protagonisti del volume. A livello stilistico, non avrei potuto immaginare questa storia diversamente: la sua drammaticità si sposa bene con uno stile "cartoon", che non va assolutamente a renderla meno seria, ma, anzi, in un certo senso, la alleggerisce. E poi c’è la marionetta: io ho la fobia delle marionette! Quando cercavo reference per quella di Pulcinella mi sembravano tutte inquietanti, per questo motivo ho deciso di inventarne una, dandole quell'aspetto simpatico e innocente. Non poteva fare del male a nessuno, finalmente.»

Luigi Formola. Classe ’86, cresce a suon di batteria, concerti e storie drammatiche. Scrive fumetti (Bob Dylan - la risposta è nel vento e Milano Criminale), e romanzi (Ray Owlers & The Red Sparks Vol.1 e Vol.2).

Antonio Caputo. Classe '95, nasce in un piccolo paese lucano e studia fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli. Batterista nel tempo libero, sognatore a tempo pieno. Auf Wiedersehen, Pulcinella! è il suo esordio."

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