Menu

Bonelli presenta il fumetto in 3 volumi Vasco. Una favola lunga una vita

  • Pubblicato in News

Un mese fa, vi avevamo riportato che la Sergio Bonelli Editore era al lavoro su un fumetto dedicato a Vasco Rossi. Oggi, sono stati diffusi i dettagli dell'operazione dal nome Vasco. Una favola lunga una vita che consta di 3 volumi a colori di cento pagine ciascuno. Il primo, in uscita il libreria dal 19 maggio al prezzo di 23€, si intitola Vasco - La rabbia giovane, è scritto da Barbara Baraldi e disegnato da Sergio Gerasi e Flavia Biondi.
Di seguito trovate tutti i dettagli del progetto comunicati dall'editore. 

"SERGIO BONELLI EDITORE
presenta
VASCO
UNA FAVOLA LUNGA UNA VITA
Dal 19 maggio debutta in libreria e fumetteria 
VASCO-LA RABBIA GIOVANE
il primo di tre volumi del nuovo progetto editoriale dedicato a uno degli artisti italiani più amati di sempre

Dopo il successo della collaborazione su Dylan Dog, Sergio Bonelli Editore torna a lavorare accanto a uno degli artisti italiani più amati di sempre: VASCO ROSSI.

Arriverà infatti in libreria e fumetteria a partire dal 19 maggio VASCO – LA RABBIA GIOVANE, prima uscita del nuovo progetto editoriale VASCO. UNA FAVOLA LUNGA UNA VITA, dedicato al rocker di Zocca.

Il progetto si articola in tre volumi a colori, ciascuno di cento pagine, che ripercorrono la vita e la carriera di Vasco attraverso una narrazione a fumetti intensa, evocativa e profondamente umana. Un racconto che attraversa musica, parole, immagini e memoria collettiva, restituendo il ritratto di un artista che ha segnato generazioni.

I testi sono firmati da Barbara Baraldi, curatrice e sceneggiatrice di Dylan Dog e già autrice di Dylan Dog: Jenny (albo ispirato alla canzone "Jenny" di Vasco Rossi), mentre i disegni sono affidati a due autori di spicco della scena fumettistica italiana e internazionale, Sergio Gerasi e Flavia Biondi, capaci di interpretare con stili diversi e complementari le molte anime del protagonista.

A completare ogni volume, una sezione di “pagine extra” arricchisce il racconto con materiali d’archivio, scritti autografi e immagini storiche. Un apparato che dialoga con la narrazione disegnata, offrendo al lettore uno sguardo più ampio e stratificato sul percorso artistico e umano di Vasco.

Questo progetto unisce fumetto, musica e memoria, confermando ancora una volta la capacità di Sergio Bonelli Editore di raccontare le grandi icone della cultura italiana attraverso il linguaggio potente e contemporaneo della graphic novel. Il secondo e il terzo volume saranno pubblicati a luglio e in autunno."

VASCO 
LA RABBIA GIOVANE
218x308 mm,
112 pagine a colori
23,00 Euro

Vasco copertina

Vasco 03

Leggi tutto...

Vasco Rossi annuncia un nuovo progetto con Sergio Bonelli Editore

  • Pubblicato in News

Vasco Rossi ha annunciato sui propri canali social un nuovo progetto realizzato in collaborazione con Sergio Bonelli Editore.

Il rocker ha condiviso un messaggio che anticipa l’iniziativa, accompagnato da un’illustrazione realizzata da Sergio Gerasi:

“Una favola lunga una vita.
Preparatevi a scoprire Vasco come non l’avete mai visto grazie al nuovo progetto in arrivo con @SergioBonelliEditore
Oggi in anteprima abusiva per voi un assaggio di quello che vedrete.
Coming Soon
#UnaFavolaLungaUnaVita @sergiobonellieditoreufficiale
@Sergio Bonelli Editore”

626158733 18526961395068687 8197255679419671255 n

Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulla natura del progetto, che verranno probabilmente comunicati nelle prossime settimane.

L’iniziativa segna una nuova collaborazione tra Sergio Bonelli Editore e un artista di primo piano della musica italiana, dopo operazioni recenti come il fumetto Orbit Orbit di Caparezza e il volume Nightmare in Rome, realizzato in collaborazione con l’etichetta discografica CAM Sugar.

Non si tratta inoltre del primo incrocio tra Vasco Rossi e la casa editrice milanese: nel 2021 il cantante era già stato coinvolto in un’iniziativa legata all’universo di Dylan Dog, con un ciclo di tre albi ispirati a note canzoni del rocker.

Leggi tutto...

4 Words About: Eternity 7 – L’impresa un po’ presuntuosa della resurrezione

  • Pubblicato in Focus

4 Words About, ovvero "Per chi apprezza il dono della sintesi".
Eternity 7 – L’impresa un po’ presuntuosa della resurrezione


Torna finalmente in fumetteria la bellissima serie di Alessandro Bilotta, accompagnato in questo volume da Sergio Gerasi, il disegnatore che, più di tutti, ha saputo trasporre su carta lo spirito corrosivo dell’autore romano. Alceste Santacroce, il protagonista (e inconfessabile alter ego immaginario di Bilotta) è, allo stesso tempo, la personificazione del disincanto e un giudice implacabile dei mali che affliggono la società moderna. Circondato da personaggi grotteschi e dai nomi volutamente improbabili, non c’è vizio, perversione o ipocrisia che non venga messa alla berlina, all’insegna della scorrettezza verbale e della noncuranza verso i benpensanti.
Eternity non è semplice satira, ma un’analisi lucida e spietata di una contemporaneità, dove la forma prevale sempre sulla sostanza.

1749559922856.jpg eternity l impresa un po presuntuosa della resurrezione

1749559960500.jpg

Dati del volume
Editore: Sergio Bonelli Editore
Autori: Testi di Alessandro Bilotta, disegni di Sergio Gerasi, colori di Adele Matera
Genere: Commedia, satira
Formato: 22X29,7, 72 pp., C., col.
Prezzo: 21€
ISBN: 979-12-5629-075-8
Voto: 8

Leggi tutto...

Eternity 1 e 2, recensione: la rivoluzione elegante di Bilotta made in Bonelli

eternity1

Quando nel corso del 2018 la Sergio Bonelli Editore inaugurò la linea Audace, la decisione sembrò a molti l’inevitabile punto di arrivo di un percorso che la casa editrice di Tex e Zagor era parsa voler intraprendere più volte in passato. I tempi non erano ancora maturi, ma la monumentale Storia del West, raccontata all’interno della Collana Rodeo a partire dalla fine degli anni Sessanta o la testata dedicata a Ken Parker nella seconda metà dei Settanta già testimoniavano l’intenzione di Via Buonarroti di avventurarsi verso altre direzioni, che non fossero quelle del semplice fumetto popolare. In più, all’incirca nello stesso periodo, venne data alle stampe la prestigiosa collana Un uomo un’avventura e Sergio Bonelli non fece mancare il suo sostegno a riviste d’autore come Orient Express. Senza dimenticare che anche Dylan Dog al suo esordio fu considerato un progetto quasi rivoluzionario, tanto da far storcere il naso ai fan storici dell’editore.
Ora, dopo cinque anni di proposte alquanto variegate e il riassetto dei propri piani editoriali (vedi, tra le altre cose, l’iniziale e comprensibile scelta di non voler rinunciare all’edicola), l’etichetta sembra avere definitivamente intrapreso la strada delle fumetterie e delle librerie generaliste, forte dello spazio sempre maggiore riservato da queste ultime alla letteratura disegnata. E se alcuni titoli come Nero e La Divina Congrega seguitano a guardare a un pubblico più mainstream, una serie come Eternity si propone, invece, di catturare l’interesse di tutti quei lettori che cercano nel fumetto qualcosa che vada oltre la semplice evasione.

eternity 1

Scritta da Alessandro Bilotta, un autore che, dopo averci regalato personaggi a dir poco insoliti (Mercurio Loi e Gli Uomini della Settimana su tutti), continua a sorprenderci per l’originalità delle sue scelte, Eternity ha per protagonista Alceste Santacroce, un gossipparo di professione, firma di punta della rivista scandalistica L’infinito. Nel suo girovagare per le strade di Roma - o meglio, di quella che dovrebbe essere Roma, dato che la mirabile fusione che compare nel fumetto tra l’ammaliante città ritratta da Paolo Sorrentino ne La grande bellezza e i magici scenari felliniani de La dolce vita, ha poco a che fare con la problematica metropoli di oggi - o nel suo presenziare agli eventi mondani più importanti, Sant’Alceste (lo pseudonimo dietro il quale si nasconde il personaggio nei suoi articoli) osserva con curiosità la realtà che gli sta attorno, affascinato da un’umanità instancabilmente dedita all’inconsistenza e alla superficialità,  ma anche fonte inesauribile di quegli “scoop” necessari a mantenere il suo stile di vita leggero e disimpegnato. Nei due volumi già arrivati in libreria (entrambi caratterizzati da titoli volutamente nonsense) facciamo la conoscenza di figure grottesche, surreali, stereotipate fino alla caricatura, tra cui - prendendo in considerazione quelle che, di fatto, dividono la scena con il protagonista - una influencer riluttante, incapace di dare un senso alla propria esistenza e una vecchia star della televisione, alla incessante ricerca di visibilità mediatica, tutti uniti a popolare un mondo di finzione, nel quale il nostro Alceste si muove con cinismo e disillusione, apparentemente indifferente a ogni avvenimento, per quanto tragico esso possa essere (un’impassibilità che sembra cedere solo nelle ultime pagine del secondo volume). A rafforzare ulteriormente questo perenne andare controcorrente, contribuisce anche l’ostentato dandismo del suo modo di vestire, un’evidente esternazione della sua volontà di tenersi lontano dalle mode vacue e passeggere e dagli insignificanti rituali contemporanei.

eternity 2

Come è facile intuire dalle prefazioni ai due volumi (scritte pure queste dall’autore romano), Alceste Santacroce non è altri che Bilotta stesso, il quale si “serve” del personaggio per esprimere il suo totale disappunto nei confronti di una società dell’immagine, che pare non avere ancora dato il peggio di sé. Da qui il paradossale ritorno ai televisori in bianco e nero, una chiara iperbole dell’omologazione delle masse, continuamente disposte a farsi dominare dall’oggetto in voga in quel momento. O lo svogliato edonismo del protagonista che, assieme al suo oziare impenitente, affermano con forza il senso di non appartenenza a una collettività sempre afflitta dall’illusione di non potersi mai fermare. In più, il viscerale disinteresse di Alceste verso il pensiero comune lo induce a essere costantemente caustico - a volte persino spietato – anche con chi gli ha manifestato sincera amicizia, se non addirittura amore. Una sgradevolezza d’animo portata all’estremo che, tuttavia – come spesso succede nella fiction – anziché ingenerare l’avversione del pubblico, ne cattura la simpatia.
L’immedesimazione di Bilotta nei confronti del protagonista raggiunge l’apice quando si scopre che Alceste è un appassionato di fumetti. Un atteggiamento di distaccata superiorità o di presunta raffinatezza, che pur apparendo troppo compiacente (quasi al limite dello snobismo), è, nella realtà, un semplice atto di complicità verso il lettore.

Per il resto, benché lo scrittore di Nomentano giochi ancora a carte parzialmente coperte e nonostante una narrazione perennemente in bilico tra dramma e farsa – aspetto, quest’ultimo, esaltato dalla consueta abitudine di Bilotta a ricorrere a nomi stravaganti e ricercati per i suoi personaggi – Eternity è una serie che mostra già di avere un’identità ben definita. Lo stesso dicasi per la caratterizzazione del protagonista (ma anche di parecchi comprimari), così nitida e precisa da non lasciare spazio a ulteriori approfondimenti. Pertanto, al di là di trame a lungo termine, di cui, per il momento, si intravede poco o nulla – e che, con ogni probabilità, avrebbero solo lo scopo di mantenere l’interesse nei lettori tradizionali della casa editrice – i temi che all’autore romano importa seriamente far emergere, sono presenti fin dalle prime pagine. A sorprendere, piuttosto, è la libertà creativa di cui egli ha goduto, che lo hanno convinto a spingersi verso direzioni impensabili solo pochi anni fa in un albo di Via Buonarroti. Sicuramente tutto ciò ha giovato alla qualità della sua scrittura, mai tanto acuta e sferzante, sebbene il politically incorrect di questi due volumi sia così diffuso, che più di una volta abbiamo avuto la tentazione di controllare nel frontespizio del libro che alla voce editore ci fosse realmente il nome Bonelli.

eternity 3

Anche sul versante grafico, si percepisce con chiarezza la voglia degli autori di uscire da schemi preconfezionati e di offrire un’esperienza visiva diversa dal solito. Oltretutto - anziché con i disegni, come d’abitudine - per una volta è giusto iniziare dai colori (opera della vincitrice del Premio Coco Adele Matera, con la supervisione di Emiliano Mammucari), i quali si dimostrano subito non solo in grado di valorizzare il tratto dei due artisti che si sono alternati finora (Sergio Gerasi nel primo volume – che è pure il copertinista della serie - e Matteo Mosca nel secondo, entrambi già complici dello sceneggiatore capitolino in passato), ma di costituire una parte essenziale del racconto. In effetti, Bilotta ha confermato in varie interviste che l’idea avuta durante la gestazione di Eternity è stata proprio quella di creare attraverso i colori un amalgama in perfetto equilibrio tra modernità e vintage, facendo convivere nelle tavole le tecniche di colorazione contemporanee con dettagli tipici del passato (frequenti fuori registro, effetti geometrici). In più, anche la luminosità differente e il prevalere di determinate tonalità, sono tutti espedienti studiati per entrare in sintonia con un particolare momento della vicenda o con lo stato d’animo dei protagonisti, che trovano il loro massimo compimento nel glamour dei party e nel bagliore psichedelico delle discoteche oppure, per quanto possa risultare strano, nelle non così rare divagazioni sentimentali.

eternity 4

Riguardo i due disegnatori, invece, chi per adesso ci ha convinto di più è Gerasi, il quale con un tratto che indugia su inquadrature e prospettive poco convenzionali, su figure anatomiche dinoccolate (che a volte si distorcono in maniera innaturale e paiono attestare una leggera influenza crepaxiana, riscontrabile anche in altre opere recenti dell’artista milanese) e - nei passaggi dove lo spirito satirico di Bilotta cresce d’intensità - su espressioni facciali tendenti al cartoonesco (in cui il suo stile sembra, all’opposto, una versione scorretta di quello di Grazia Nidasio), riesce concretamente a trasferire nei personaggi la creatività destabilizzante dello scrittore romano. Mosca, al contrario, appare spesso un po’ ingessato e attento a non increspare le sue linee uniformi e pulite, offrendo un lavoro che, pur non mancando di eleganza, lascia la sceneggiatura parzialmente priva di energia.
 
Con il terzo capitolo in dirittura d’arrivo, resta ora da capire se Eternity sarà in grado di mantenersi a questi livelli pure in futuro, benché Bilotta e soci un obiettivo lo abbiano comunque raggiunto. Era da tempo, infatti, che un fumetto italiano non suscitava un’attesa così spasmodica per l’uscita dei nuovi episodi. In realtà, l’ultima affermazione non è del tutto vera dato che, a ben pensarci, qualcosa del genere ci era già capitata pochi anni fa con una serie quasi altrettanto ardita ed eccentrica. Il titolo? Mercurio Loi.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS