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Saldapress presenta gli omnibus di Invincible

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In occasione dell'ottimo riscontro che ha avuto la serie animata su Amazon Prime Video, Saldapress propone una nuova edizione di Invincible, la saga ad opera di Robert Kirkman, Cory Walker e Ryan Ottley. La serie verrà proposti in volumi formato omnibus da oltre 400 pagine a partire da dicembre e in anteprima a Lucca Comics & Games 2021 dove sarà ospite Ottley. Trovate di seguito tutti i dettagli.

"Il 2 dicembre – e in anteprima a Lucca Comics & Games – esce il primo volume della nuova edizione cartonata del capolavoro di Robert Kirkman, Cory Walker e Ryan Ottley

Grazie allo straordinario successo della serie animata prodotta da Amazon Studios e disponibile su Prime Video arriva l'attesissima nuova edizione di INVINCIBLE, il fumetto più acclamato degli ultimi anni.

Il capolavoro supereroistico creato da Robert Kirkman e Cory Walker torna in una collana di grandi volumi cartonati da oltre 400 pagine ciascuno, per un totale di nove volumi pubblicati con cadenza bimestrale. 

Un appuntamento imperdibile per tutti i fan della serie. Anzi un doppio appuntamento.

INVINCIBLE OMNIBUS vol. 1 (pagg. 480, cartonato, euro 35) esce infatti in anteprima a Lucca Comics & Games 2021, dove sarà ospite proprio Ryan Ottley, disegnatore e contributing creator di Invincible, che dopo la manifestazione lucchese partirà per un tour in tre tappe: martedì 2 novembre  a Milano, mercoledì 3 novembre a Bologna e giovedì 4 novembre a Roma.

Il volume, poi, sarà ufficialmente disponibile in libreria, in fumetteria e nello shop online del sito saldapress.com a partire da giovedì 2 dicembre.

Mark Grayson è un adolescente come tanti. Ma suo padre è Omni-Man, il più grande supereroe del mondo. Tutto cambia quando Mark sviluppa i suoi superpoteri e diventa INVINCIBLE!

Inizia così la lunga saga pop scritta da Robert Kirkman e disegnata da Ryan Ottley e Cory Walker, che rifonda per una nuova generazione di lettori il mito del supereroe.

Tra amori adolescenziali, viaggi temporali, guerre interplanetarie e mostri di ogni forma e dimensione, ha inizio una storia ricca di colpi di scena, ironia, azione e... litri di sangue!

A Lucca e nelle tre fumetterie tappe del tour il primo volume di INVINCIBLE OMNIBUS sarà disponibile anche in una esclusiva edizione variant.

Appuntamento dal 29 ottobre all’1 novembre a Lucca e dal 2 dicembre ovunque.

Tornerete ad amare i supereroi!"

Invincible OMNIBUS

Invincible Omnibus Vol1 HiRes RGB

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Amazon rinnova Invincible per altre due stagioni

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In occasione dell'arrivo dell'ultimo episodio della prima stagione di Invincible, Amazon Prime ne ha annunciato il rinnovo per altre due.

"Sono estremamente grato ad Amazon per il supporto e la dedizione che hanno messo dietro Invincible", ha detto il co-creatore Robert Kirkman in una dichiarazione. "Il fumetto è davvero una lettera d'amore per un genere con cui Cory (Walker) e io siamo cresciuti leggendo e amando, ed è stato un viaggio gratificante vedere i nostri personaggi prendere di nuovo vita attraverso la serie animata. Non vediamo l'ora di continuare questa storia per almeno altre due stagioni".

Invincible racconta le avventure di Mark Grayson, normalissimo ragazzo come altri, ma figlio del più potente super eroe del pianeta Terra. Le cose per lui cambieranno dopo il diciassettesimo compleanno, quando Mark svilupperà i suoi superpoteri.

La serie a fumetti è stata pubblicata e distribuita dal 2003 sino al 2018 da Image Comics (in Italia da Saldapress), diventando ben presto una delle serie più amate dai fan.

Per quanto riguarda l’adattamento animato, il cast delle voci vede Steven Yeun chiamato ad interpretare proprio Mark e J.K. Simmons nel ruolo di suo padre, Omni-Man. A questi si uniscono star del calibro di Mark Hamill, Zazie Beetz, Zachary Quinto, Mahershala Ali e Seth Rogen.

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Termina Oblivion Song di Robert Kirkman e Lorenzo De Felici

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Oblivion Song, la serie Skybound/Image di Robert Kirkman e Lorenzo De Felici, terminerà con il numero 36 in uscita a novembre. Ad annunciarlo è lo stesso Kirkman nella posta del numero 30.

“Quando abbiamo concepito questa serie, l'ho pensata come una trilogia di archi da 12 numeri. Se notate, potete vedere i salti temporali fra il numero 12 e il 13, così come quello fra il numero 24 e il 25, interruzioni di capitolo definitive lungo la strada. Come era stato designato. ha dichiarato lo sceneggiatore".

La serie ha fatto il suo esordio nel 2019 ed è pubblicata in Italia da Saldapress. Universal Pictures e Skybound Entertainment stanno lavorando al film tratto dal fumetto.

Questa la sinossi della serie:
"Un decennio fa 300.000 cittadini di Philadelphia sono improvvisamente scomparsi dentro Oblivion. Il governo ha fatto ogni tentativo per recuperarli ma, dopo diversi anni, ha rinunciato all'impresa. Ma non Nathan Cole che ogni giorno rischia la propria vita per cercare di salvarli... Ma forse Nathan è in cerca anche di qualcos'altro?"

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Fire Power 1 - Preludio, recensione: il "Pitch Perfect" di Robert Kirkman e Chris Samnee

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Le opportunità offerte dallo sfruttamento commerciale di proprietà intellettuali ha radicalmente cambiato, negli ultimi vent’anni, la scena fumettistica a stelle e strisce. L’esperienza pionieristica dei sette fondatori della Image, che avevano scelto di abbandonare la Marvel all’apice della loro carriera per mantenere il copyright delle loro creazioni, ha influenzato le scelte professionali della generazione successiva di autori. Così, se prima la maggiore ambizione di un giovane autore era quella di poter scrivere Spider-Man, ora l’obiettivo diventava quello di crearlo, il nuovo Spider-Man.

La concomitante evoluzione dell’industria dell’intrattenimento forniva il terreno ideale alle aspirazioni dei creativi. Studios cinematografici, network televisivi e piattaforme di streaming cercavano nei fumetti idee fresche da traslare in film e serie tv. È in questo contesto che sceneggiatori come Mark Millar, che nel primo decennio degli anni 2000 aveva dato un contributo fondamentale al rinnovamento dei comics con opere come The Authority, The Ultimates e Civil War, decidono di diradare la loro collaborazione con le major del fumetto e mettersi in proprio. Millar, lo scrittore che volle farsi azienda, fonda Millarworld, etichetta personale con cui lancia miniserie a raffica, illustrate da alcuni tra i migliori talenti del settore. La consistenza qualitativa della maggior parte di questi progetti, però, non va oltre quella di un avvincente soggetto concepito per colpire l’interesse di un produttore esecutivo di qualche network.

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La parabola professionale di Robert Kirkman è per certi versi simile a quella di Millar. Dopo una collaborazione con la Marvel a metà degli 2000, che lo lascia profondamente insoddisfatto, Kirkman si concentra esclusivamente sul lavoro creator-owned. Fonda uno studio per poter pubblicare i suoi progetti personali, Skybound Entertainment, il primo ad entrare nel consorzio Image dai tempi della sua fondazione. L’inizio è col botto: The Walking Dead, primo progetto targato Skybound, una serie in b/n a tema morti viventi sulla quale nessuno voleva scommettere, diventa a sorpresa la testata più venduta della Image e viene trasposta sul piccolo schermo con una serie tv enormemente popolare che dura ben 10 stagioni e diversi spin-off. Invincible, uno dei suoi primi successi, è in procinto di debuttare come serie animata per Amazon. In entrambi i casi, parliamo di serie che hanno avuto bisogno di qualche numero di rodaggio prima di fare breccia nel pubblico.

Il nuovo lavoro di Kirkman, Fire Power, il cui primo volume è uscito da poco per Saldapress, sembra essere invece la quintessenza del "pitch" perfetto: trama, caratterizzazioni e topoi provenienti dalla grande tradizione del racconto d’avventura, unite ad una velocità d’esecuzione scoppiettante che vede l’arte della supestar Chris Samnee prendersi le luci della ribalta. Le prime pagine del volume ci catapultano immediatamente nel pieno dell’azione, seguendo le peripezie dell’americano Owen Johnson che, rischiando la vita tra le montagne cinesi innevate, cerca il tempio shaolin del Maestro Wei Lun. Il giovane è stato già allievo tra alcuni tra i più stimati sensei del pianeta e vuole completare il suo addestramento con un ultimo tassello di grande valore. Nel tempio di Wei Lun, infatti, si cerca di recuperare la tecnica del Pugno di Fuoco, arte ormai perduta che neanche il Maestro sembra in grado di padroneggiare. L’allenamento di Owen procede giorno dopo giorno tra la diffidenza dei compagni, che lo ritengono un intruso in virtù del suo essere straniero, e l’amicizia con Ling Zan, unica ragazza tra gli allievi del tempio che potrebbe costituire un interesse sentimentale per il giovane, se non fosse che le relazioni tra studenti sono proibite. Ma quando Wei Lun comincia ad intuire qualcosa sul mistero delle origini di Owen e sulla scomparsa dei suoi genitori, il tempio viene improvvisamente attaccato dal Clan della Terra Bruciata, setta rivale che vuole carpirne i segreti. L’intervento di Owen a difesa della sua nuova casa sarà decisivo ma di più non sveleremo per non rovinare il gusto di un’eventuale lettura.

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La lettura di Fire Power ci ha fatto ripensare ad una celebre frase di Umberto Eco, pronunciata a proposito di Casablanca, che troviamo particolarmente calzante anche nei confronti di un prodotto lontano anni luce dal classico cinematografico come il fumetto di Kirkman e Samnee: “Due cliché ci fanno ridere. Cento cliché ci commuovono. Perché si avverte oscuramente che i cliché stanno parlando tra loro e celebrano una festa di ritrovamento”. Eco vedeva il film di Michael Curtiz come un ensemble di stereotipi preesistenti e facilmente ravvisabili, ma il cui utilizzo e incastro era talmente ben congegnato da renderlo sublime. Lo stesso dicasi di Fire Power: in molti hanno giustamente notato gli echi dell’Iron Fist della Marvel, o di lungometraggi a tema arti marziali come Karate Kid o Kung-Fu Panda. Tutto vero, ma si potrebbe andare ben oltre, trovando nel lavoro di Kirkman lo stessa schema narrativo che è alla base di Star Wars  e di Matrix, del Signore degli Anelli e del mito di Superman, del ciclo della Tavola Rotonda e della storia di Mosé: quello del "viaggio dell’eroe", codificato dallo psicologo Joseph Campbell. Campbell credeva nell’esistenza di archetipi presente nell’inconscio collettivo, che hanno condizionato la struttura della maggior parte dei miti nelle varie culture del mondo. Che lo abbia fatto coscientemente o no, in Fire Power Kirkman ha attinto a piene mani dagli archetipi ancestrali svelati da Campbell. Owen condivide con i suoi predecessori tutti gli elementi e gli stadi più significativi della cosiddetta “vita dell’eroe”, dalle origini misteriose alla relazione complicata con la famiglia d’origine, dal ritiro dalla società per apprendere una lezione (aiutato da un mentore dai grandi poteri), fino al ritorno nella comunità a cui porta in dono i conseguimenti ottenuti durante il suo ritiro, simboleggiati da una potente arma che solo lui sa usare.

L’abuso degli archetipi e degli stereotipi nella cultura pop ci dice che probabilmente tutte le storie sono state già raccontate, e questa affermazione potrebbe trovare in Fire Power una conferma. Ma la bravura di Robert Kirkman consiste proprio nel prendere suggestioni ed echi di modelli del passato e rielaborarli con assoluta originalità, evitando un’imitazione pedissequa dei prototipi di partenza. L’autore di The Walking Dead ha sempre dimostrato una grande abilità nell’imbastire trame avvincenti e nella caratterizzazione dei personaggi, e questo nuovo lavoro non fa eccezione (si pensi al personaggio del Maestro Wei-Lun, irresistibile profilo di monaco shaolin diviso tra la spiritualità e le passioni secolari, prime tra tutte le scarpe da ginnastica griffate Nike).

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L’obiettivo del plot sembra essere principalmente un pretesto per consentire a Chris Samnee di scatenarsi, confezionando uno dei lavori più spettacolari della sua carriera. Dopo un ciclo ormai leggendario di Daredevil in coppia con Mark Waid, Samnee è assurto al ruolo di superstar della matita: mentre si mormorava di un suo passaggio in DC per disegnare Batman, ha spiazzato tutti accettando la proposta di Kirkman. L’artista, che si è fatto amare per il suo tratto rétro che tradisce l’amore per il fumetto classico, inserito però dentro uno storytelling moderno, firma uno dei suoi lavori più incisivi. Abbandonate le atmosfere noir di Daredevil, Samnee si getta in un tour de force di tavole cariche d’azione: sembra di vedere Alex Toth, di cui Samnee è sicuramente tra i discepoli riconosciuti, applicare le tecniche del montaggio di un film di John Woo. La ricerca del movimento è evidente fin dall’organizzazione della tavola, che Samnee alterna tra vignette canoniche ad altre irregolari, dalla forma trapezoidale e volutamente non convenzionale nel momento in cui parte l’azione. Il tutto per trasmetterne il ritmo, aiutandosi anche con linee cinetiche derivanti dai manga. Al piacevolissimo effetto d’insieme concorrono la consueta cura del dettaglio nella caratterizzazione grafica dei personaggi e degli ambienti da parte dell’artista, coadiuvato dall’efficace colorazione di Matt Wilson, bravo nel passare dai toni freddi delle montagne innevate a quelli caldi nelle concitate scene di combattimento.

Fire Power si segnala anche per l’insolita formula con cui ne è stato concepito il debutto: un numero “zero” raccolto in un volume di circa 170 pp che fa preludio al vero numero uno, narrandone l’antefatto. Saldapress lo propone in un cartonato contraddistinto dall’abituale cura editoriale tipica dei prodotti dell’editore, capace di valorizzare al meglio il lavoro di una delle coppie creative più “calde” del momento.

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