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L'arte sequenziale di Richard McGuire in volume

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Dopo Here, pubblicato anche in Italia con il titolo Qui da Rizzoli Lizard, l'arte sequenziale di Richard McGuire, famoso e apprezzato illustratore che collabora anche con il The New Yorker, torna in un grosso volume intitolato Sequential Drawings, che raccoglie la serie di "spots" che l'autore ha pubblicato sulla rivista a partire dal febbraio del 2005. Disegni decorativi in bianco e nero, sparsi per il testo della rivista, che creano una struttura sequenziale che racconta una breve storia, e ogni serie realizzata ha la sua. Una pubblicazione inizialmente sparsa e volutamente frammentaria che viene raccolta per la prima volta in un volume da Pantheon Graphic Novels con una introduzione di Luc Sante.

Previsto per il 1 novembre 2016, il volume avrà ben 584 pagine e potete preordinarlo a questo indirizzo.

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Rizzoli-Lizard: Richard McGuire in Italia, Chris Ware parla di Qui

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Fra le opere più attese dell'anno certemanete troviamo Qui di Richard McGuire. Il volume sarà pubblicato in Italia da Rizzoli-Lizard che ha annunciato, sulla propria pagina Facebook, l'arrivo dell'autore in Italia in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino il prossimo 16 maggio.

Abbiamo una sorpresa per voi: in occasione dell'uscita di "Qui", portiamo Richard McGuire in Italia! L'autore sarà...

Posted by Rizzoli Lizard on Martedì 14 aprile 2015

L'editore, inoltre, ha pubblicato una nota con la traduzione di un estratto dell'articolo di Chris Ware per il The Guardian in cui l'autore parla dell'opera di McGuire. Ve la riproponiamo qui di seguito:

"La storia narrata inquesto libro strabiliante, per la cui realizzazione sono serviti quindici anni,si snoda dalla nascita della Terra fino all’estinzione dell’umanità.

di Chris Ware

Ricordo perfettamente dove fossi: seduto su un lacero divano nel salotto di una casa in affitto ad Austin, in Texas. 

Correva l’anno 1989. Era appena uscito il nono numero di “RAW”, la rivista sperimentale di fumetti edita da Art Spiegelman e Françoise Mouly. L’avevo acquistato in un negozio di fumetti locale e portato a casa, per leggerlo al riparo dal severo controllo del Dipartimento di Belle Artidell’Università del Texas.

Per un giovane studente di disegno con l’ambizione di raccontare storie impegnate a fumetti, l’uscita annuale della rivista che ospitava il Maus di Spiegelman a puntate costituiva un autentico evento, pari a un vernissage in galleria, ma, al tempo, l’esplorazione del mezzo fumettistico doveva ancora trovare una legittimazione estetica.

Una storia breve, Qui, attirò la mia attenzione. 

Mentre gran parte delle strisce che caratterizzavano “RAW” potevano essere definite sperimentali, espressioniste o stilisticamente sofisticate, quest’ultima appariva “leggera” e accessibile, quasi familiare.

In sei pagine in bianco e nero, semplicemente, mostrava l’angolo di una stanza in un’unica inquadratura fissa, in cui erano rappresentati svariati momenti, ricorrenze, persone, animali, eventi biologici e geologici. Tutto ciò che, apparentemente, definisce e conferisce un senso alla storia del genere umano, nello spazio di tanti riquadri contrassegnati da uno specifico anno (1971, 1957, 1999, 100, 097 AC).

L’universo in trentasei vignette.

Posai la rivista.

Era la prima volta che restavo meravigliato. Seduto su quel divano, percepii l’illimitato estendersi del tempo, all’indietro e in avanti, e avvertii tutta la magnificenza dei piccoli momenti frapposti nel mezzo. E non si trattava solo di una sensazione nella mia mente: Qui abbatteva i confini della narrazione del fumetto e ne espandeva l’universo in un lampo incendiario, introducendo una nuova dimensione per la narrazione attraverso immagini che, così, abbandonava radicalmente il tradizionale senso di lettura dall’alto verso il basso e da sinistra a destra. E la struttura era armonica, alludendo non solo al passato del medium, ma suggerendone al contempo il futuro. 

(Estratto dall’articolo “Chris Ware on Here by Richard McGuire –a game-changing graphic novel” apparso su The Guardian il 17 dicembre 2014.

Qui trovate la versione integrale: http://www.theguardian.com/books/2014/dec/17/chris-ware-here-richard-mcguire-review-graphic-novel)".

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Here di Richard McGuire arriva in Italia dal 2015 per Rizzoli Lizard

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La Rizzoli Lizard porterà in Italia il famoso Here di Richard McGuire nel 2015.
L'edizione dovrebbe essere proprio quella rivista, ricolorata ed enormemente espansa che uscirà a dicembre negli States, ossia una hard cover dell'opera con ben 320 pagine a colori pubblicata da Pantheon Books.

Originariamente pubblicato nel 1989 sulla rivista Raw di Art Spiegelman, il fumetto consisteva in sole 6 pagine in bianco e nero caratterizzate da 36 vignette che si focalizzano su di un certo spazio, una stanza, e mostrano attraverso diversi riquadri ciò che avviene in diverse epoche storiche in quell'esatta porzione spaziale. Una sorta di viaggio temporale a ritroso e anche nel futuro rimanendo strettamente ancorati in un certo luogo e osservandone così l'evoluzione e le modifiche avvenute nel tempo. Il che coinvolge architetture, stili, vestiti, mode, persone ed oggetti.

here raw

L'opera è stata definita rivoluzionaria pur essendo confinata a quelle sole 6 pagine e ancora oggi Here è considerato non solo una pietra miliare del fumetto, ma anche un'opera che ha influenzato pesantemente la produzione fumettistica finora.

Proprio in occasione di questa nuova riedizione il The New Yorker, per cui McGuire lavora da anni come copertinista, ha dedicato la prima pagina all'opera. Di seguito vi mostriamo alcune delle pagine del volume con dei brevi video. Nella gallery ne potete trovare altre.

CoverStory-Time-Warp-Richard-McGuire-872-1200-13173805

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