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Tutto il catalogo Oblomov Edizioni col 25% di sconto

  • Pubblicato in News

Da oggi, 15 marzo, fino al 14 aprile, il catalogo Oblomov Edizioni sarà interamente scontato del 25%. Fra i molti titoli, ricordiamo le opere di Igort, Manuele Fior, Dao Zao, Fabrizio Dori, Elisa Menini, Barbara Baldi, Chris Ware, Jaime Hernandez, Charles Burns e molti altri.

Potete trovare tutti i volumi scontati anche su Amazon.

Di seguito il post pubblicato su Facebook dall'editore.

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Le novità Oblomov Edizioni di novembre 2018

  • Pubblicato in News

Di seguito trovate le novità pubblicate da Oblomov Edizioni per il mese di novembre e disponibili a Lucca Comics & Games.

cumbia
DAVIDE TOFFOLO

IL CAMMINO DELLA CUMBIA
Pagine: 216 - Confezione: brossura - Dimensione: 17 x 24 cm - Colori
Collana: CRUMB - € 20,00
L'autore sarà presente a Lucca Comics.

Davide, alter-ego dell’autore, si sveglia letteralmente “sottosopra” e per risolvere il suo problema decide di partire per un viaggio in Sud America con due amici alla ricerca delle origini della Cumbia, la musica che da qualche anno ascolta ossessivamente. Il trio attraversa a piedi Argentina, Bolivia, Perù, Equador e Colombia, incontrando musicisti, artisti, gente comune, racconti e magie fino ad arrivare a Barranquilla, nell’estuario del fiume Magdalena, dove la Cumbia nacque molti secoli fa. Quest’ultima opera di Davide Toffolo è un libro ricchissimo che è tanti libri insieme. Un diario di viaggio: un viaggio a ritroso, dall’ultima espressione della Cumbia digital alle origini folcloriche colombiane. Un road book che è anche una guida agli ascolti divisa per paesi, per un viaggio da intraprendere in proprio. Un ritratto sentimentale di tre personaggi indimenticabili – oltre a Davide, Paulonia Zumo, addestratrice di cani che parla molte lingue (e anche quelle di alcuni animali) e Nahuel Martinez, musicologo e mago – che in questo viaggio incontrano, nell’altitudine che toglie il respiro, nel deserto che genera allucinazioni di santi e arcangeli e spiriti e profezie, se stessi e il proprio limite.
DAVIDE TOFFOLO è nato a Pordenone nel gennaio del 1965. A Bologna ha frequentato la scuola di fumetto di Andrea Pazienza e Lorenzo Mattotti. Vero innovatore nel campo del fumetto e tra i maggiori autori italiani di graphic novel, è uno degli autori più originali e amati in Italia. Ha all’attivo numerose opere tra le quali – solo per citarne alcune – Pasolini, Il Re Bianco, L’inverno d’Italia e Très! Fumetti per il teatro, Graphic novel is dead. Motore di esperienze importanti come il gruppo “Mondo Naif” e le riviste “Dinamite” e “Fandango”, è molto amato anche per la sua seconda identità, quella di cantante del gruppo art-rock "Tre Allegri Ragazzi Morti".
La storia di una donna che  deve  scegliere la cosa migliore per sé, anche fuggendo dalla vita che chi le vuol bene ha pensato per lei.

ariston
SARA COLAONE - LUCA DE SANTIS

ARISTON
Pagine: 144 - Confezione: brossura - Dimensione: 17 x 24 cm - Colori
Collana: FEININGER - € 18,00
Gli autori saranno presenti a Lucca Comics, dove ci sarà anche una mostra dedicata all'opera di Sara Colaone.
 
L’Ariston apre nel 1955, un albergo nuovo di zecca sulla Riviera Adriatica. Il boom economico sta arrivando anche qui, dove il turismo non c’è mai stato. Stranieri e nuovi benestanti a divertirsi sulle spiagge e, dietro le quinte dell’accoglienza, gente che lavora sodo. Ariston è il luogo dove si incrociano le loro storie.
Ritratto corale dell’Italia del dopoguerra, l'Ariston è soprattutto il luogo dove si consuma la vita di Renata, proprietaria dell’albergo e protagonista di una Casa di Bambola adriatica dove, come nel celebre testo di Ibsen, la donna esiste solo nello sguardo degli uomini (marito, figlio, clienti) che la vorrebbero a immagine dei propri desideri. Ma Renata è diversa: in cucina, mentre conta ossessivamente le stoviglie e attraverso scene suggestive che raccontano il suo smarrimento, scopriamo lentamente il suo segreto, che la spingerà verso l’inevitabile punto di rottura e al colpo di scena finale.
SARA COLAONE Autrice di fumetti e illustratrice, fra i suoi graphic novel ricordiamo Leda, che solo amore e luce ha per confine, Gran Guinigi come Miglior disegnatrice a Lucca Comics & Games 2017, In Italia sono tutti maschi (Miglior libro - Premio Micheluzzi 2009) e Ciao ciao Bambina. Ha illustrato per “Internazionale”, “24 Magazine”, “Le Monde diplomatique”, “Rivista il Mulino”. Collabora con le maggiori case editrici italiane del settore educativo e insegna Disegno all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
LUCA DE SANTIS Sceneggiatore e saggista di studi di genere, vincitore del Premio Troisi, ha lavorato come autore in teatro e in TV. Con Sara Colaone ha pubblicato il graphic novel In Italia son tutti maschi (KappaEdizioni) tradotto in tutta Europa e nel frattempo ha scritto saggi sulla rappresentazione LGBT nella storia dei videogiochi.
Il romanticismo amaro e lirico di Barbara Baldi, fresca vincitrice del premio Gran Guinigi e Micheluzzi come miglior disegnatrice.

aida
BARBARA BALDI

ADA
Pagine: 120 - Confezione: brossura - Dimensione: 21,5 x 30 cm - Colori
Collana: FEININGER - € 20,00
L'autore sarà presente a Lucca Comics.
 
Inizio del Novecento. Ambientazione mitteleuropea. Un padre ignorante e autoritario, un taglialegna, vive con la figlia ai margini di un bosco. La figlia, Ada, è la vittima - incompresa, maltrattata - sulla quale egli scarica aggressività e frustrazione. La ragazza ha talento e curiosità per la pittura, ma il padre disprezza l’arte e il lavoro intellettuale. Ada capisce ben presto che lo scontro frontale non paga e, apparentemente sottomessa, coltiva la propria passione in silenzio e all’insaputa del padre, con l’aiuto di uno studente conosciuto a scuola anni prima. I due non si frequentano, ma si scambiano libri, disegni, colori, che lasciano in un luogo sconosciuto ad altri. La pittura è per Ada una dimensione parallela di libertà e un vero e proprio percorso di empowerment, che la porta alla consapevolezza di sé.
Seguito ideale di Lucenera, Ada è una storia di vendetta e redenzione, in cui l’atmosfera si fa sempre più cupa con il procedere della narrazione.
BARBARA BALDI, celebre illustratrice e colorista, ha al suo attivo numerose pubblicazioni per il mercato italiano, americano e francese, tra le quali ricordiamo Sky Doll e Monster Allergy. Alterna alla sua attività nel mondo editoriale l’altra sua grande passione: il cinema. Per la Rainbow CGI lavora come color key artist per il film Winx 2. Attualmente è inoltre illustratrice e colorista per diverse case editrici, tra le quali Pixar, Disney, Marvel, Eli Edizioni, DeAgostini e tante altre.
Dal vincitore del premio Nuove Strade al Napoli Comicon.

incanto
MARINO NERI

L’INCANTO DEL PARCHEGGIO MULTIPIANO
Pagine: 128 - Confezione: brossura - Dimensione: 17 x 24 cm - Tricromia
Collana: CRUMB
 - € 19,00
L'autore sarà presente a Lucca Comics.

Un giovane immigrato viene assassinato all’interno di un edificio abbandonato. Da quel momento vagherà sotto forma di spirito errante, senza più ricordi né memoria. Gli assassini sono un gruppo di ragazzi bene che sfogano la propria frustrazione esistenziale sul “capro espiatorio”, colpevole di ogni male: è nero, è solo, magari spaccia o ruba. Facile, per il potente genitore di uno di questi, offrire a Zolfo i soldi che gli mancano per “rimettersi in carreggiata” e uscire da una marginalità che porta dritta alla galera. Addossarsi l’omicidio, diventare “capro espiatorio” a propria volta. Zolfo infatti è uno sbandato. Disoccupato e pieno di debiti, un giorno viene folgorato da un sogno indecifrabile, che troverà risposta solo alla fine. Le strade dei due uomini – il giovane e il più anziano, volti di una medesima minorità materiale, economica, culturale - sono destinate a incrociarsi in un “giallo metafisico” che dura il tempo di una debole nevicata invernale.
MARINO NERI è nato a Modena nel 1979. Ha pubblicato i graphic novel Il re dei fiumi (2008) e La coda del lupo (2011), tradotti anche all’estero in diversi Paesi.
Nel 2012 ha vinto il Premio Nuove Strade di Napoli Comicon e Centro Fumetto Andrea Pazienza come miglior talento emergente. Ha tenuto mostre in tutta Europa e i suoi disegni sono stati pubblicati su numerosi quotidiani e riviste, da “Internazionale” a “Le Monde”.
Nel 2016 è uscito per il suo terzo graphic novel Cosmo.

Dal Rock’n’Roll alla Cumbia, al ritmo di un racconto senza freni

DAVIDE TOFFOLO

IL CAMMINO DELLA CUMBIA
Pagine: 216 - Confezione: brossura - Dimensione: 17 x 24 cm - Colori
Collana: CRUMB - € 20,00

L'autore sarà presente a Lucca Comics.

Davide, alter-ego dell’autore, si sveglia letteralmente “sottosopra” e per risolvere il suo problema decide di partire per un viaggio in Sud America con due amici alla ricerca delle origini della Cumbia, la musica che da qualche anno ascolta ossessivamente. Il trio attraversa a piedi Argentina, Bolivia, Perù, Equador e Colombia, incontrando musicisti, artisti, gente comune, racconti e magie fino ad arrivare a Barranquilla, nell’estuario del fiume Magdalena, dove la Cumbia nacque molti secoli fa. Quest’ultima opera di Davide Toffolo è un libro ricchissimo che è tanti libri insieme. Un diario di viaggio: un viaggio a ritroso, dall’ultima espressione della Cumbia digital alle origini folcloriche colombiane. Un road book che è anche una guida agli ascolti divisa per paesi, per un viaggio da intraprendere in proprio. Un ritratto sentimentale di tre personaggi indimenticabili – oltre a Davide, Paulonia Zumo, addestratrice di cani che parla molte lingue (e anche quelle di alcuni animali) e Nahuel Martinez, musicologo e mago – che in questo viaggio incontrano, nell’altitudine che toglie il respiro, nel deserto che genera allucinazioni di santi e arcangeli e spiriti e profezie, se stessi e il proprio limite.
DAVIDE TOFFOLO è nato a Pordenone nel gennaio del 1965. A Bologna ha frequentato la scuola di fumetto di Andrea Pazienza e Lorenzo Mattotti. Vero innovatore nel campo del fumetto e tra i maggiori autori italiani di graphic novel, è uno degli autori più originali e amati in Italia. Ha all’attivo numerose opere tra le quali – solo per citarne alcune – Pasolini, Il Re Bianco, L’inverno d’Italia e Très! Fumetti per il teatro, Graphic novel is dead. Motore di esperienze importanti come il gruppo “Mondo Naif” e le riviste “Dinamite” e “Fandango”, è molto amato anche per la sua seconda identità, quella di cantante del gruppo art-rock "Tre Allegri Ragazzi Morti".
 
La storia di una donna che  deve  scegliere la cosa migliore per sé, anche fuggendo dalla vita che chi le vuol bene ha pensato per lei.

SARA COLAONE - LUCA DE SANTIS
ARISTON

Pagine: 144 - Confezione: brossura - Dimensione: 17 x 24 cm - Colori
Collana: FEININGER - € 18,00

Gli autori saranno presenti a Lucca Comics, dove ci sarà anche una mostra dedicata all'opera di Sara Colaone.

 
L’Ariston apre nel 1955, un albergo nuovo di zecca sulla Riviera Adriatica. Il boom economico sta arrivando anche qui, dove il turismo non c’è mai stato. Stranieri e nuovi benestanti a divertirsi sulle spiagge e, dietro le quinte dell’accoglienza, gente che lavora sodo. Ariston è il luogo dove si incrociano le loro storie.
Ritratto corale dell’Italia del dopoguerra, l'Ariston è soprattutto il luogo dove si consuma la vita di Renata, proprietaria dell’albergo e protagonista di una Casa di Bambola adriatica dove, come nel celebre testo di Ibsen, la donna esiste solo nello sguardo degli uomini (marito, figlio, clienti) che la vorrebbero a immagine dei propri desideri. Ma Renata è diversa: in cucina, mentre conta ossessivamente le stoviglie e attraverso scene suggestive che raccontano il suo smarrimento, scopriamo lentamente il suo segreto, che la spingerà verso l’inevitabile punto di rottura e al colpo di scena finale.
SARA COLAONE Autrice di fumetti e illustratrice, fra i suoi graphic novel ricordiamo Leda, che solo amore e luce ha per confine, Gran Guinigi come Miglior disegnatrice a Lucca Comics & Games 2017, In Italia sono tutti maschi (Miglior libro - Premio Micheluzzi 2009) e Ciao ciao Bambina. Ha illustrato per “Internazionale”, “24 Magazine”, “Le Monde diplomatique”, “Rivista il Mulino”. Collabora con le maggiori case editrici italiane del settore educativo e insegna Disegno all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
LUCA DE SANTIS Sceneggiatore e saggista di studi di genere, vincitore del Premio Troisi, ha lavorato come autore in teatro e in TV. Con Sara Colaone ha pubblicato il graphic novel In Italia son tutti maschi (KappaEdizioni) tradotto in tutta Europa e nel frattempo ha scritto saggi sulla rappresentazione LGBT nella storia dei videogiochi.
 
Il romanticismo amaro e lirico di Barbara Baldi, fresca vincitrice del premio Gran Guinigi e Micheluzzi come miglior disegnatrice.

BARBARA BALDI
ADA
Pagine: 120 - Confezione: brossura - Dimensione: 21,5 x 30 cm - Colori
Collana: FEININGER - € 20,00

L'autore sarà presente a Lucca Comics.
 
Inizio del Novecento. Ambientazione mitteleuropea. Un padre ignorante e autoritario, un taglialegna, vive con la figlia ai margini di un bosco. La figlia, Ada, è la vittima - incompresa, maltrattata - sulla quale egli scarica aggressività e frustrazione. La ragazza ha talento e curiosità per la pittura, ma il padre disprezza l’arte e il lavoro intellettuale. Ada capisce ben presto che lo scontro frontale non paga e, apparentemente sottomessa, coltiva la propria passione in silenzio e all’insaputa del padre, con l’aiuto di uno studente conosciuto a scuola anni prima. I due non si frequentano, ma si scambiano libri, disegni, colori, che lasciano in un luogo sconosciuto ad altri. La pittura è per Ada una dimensione parallela di libertà e un vero e proprio percorso di empowerment, che la porta alla consapevolezza di sé.
Seguito ideale di Lucenera, Ada è una storia di vendetta e redenzione, in cui l’atmosfera si fa sempre più cupa con il procedere della narrazione.
BARBARA BALDI, celebre illustratrice e colorista, ha al suo attivo numerose pubblicazioni per il mercato italiano, americano e francese, tra le quali ricordiamo Sky Doll e Monster Allergy. Alterna alla sua attività nel mondo editoriale l’altra sua grande passione: il cinema. Per la Rainbow CGI lavora come color key artist per il film Winx 2. Attualmente è inoltre illustratrice e colorista per diverse case editrici, tra le quali Pixar, Disney, Marvel, Eli Edizioni, DeAgostini e tante altre.
 
Dal vincitore del premio Nuove Strade al Napoli Comicon.

MARINO NERI
L’INCANTO DEL PARCHEGGIO MULTIPIANO
Pagine: 128 - Confezione: brossura - Dimensione: 17 x 24 cm - Tricromia
Collana: CRUMB
 - € 19,00

L'autore sarà presente a Lucca Comics.

Un giovane immigrato viene assassinato all’interno di un edificio abbandonato. Da quel momento vagherà sotto forma di spirito errante, senza più ricordi né memoria. Gli assassini sono un gruppo di ragazzi bene che sfogano la propria frustrazione esistenziale sul “capro espiatorio”, colpevole di ogni male: è nero, è solo, magari spaccia o ruba. Facile, per il potente genitore di uno di questi, offrire a Zolfo i soldi che gli mancano per “rimettersi in carreggiata” e uscire da una marginalità che porta dritta alla galera. Addossarsi l’omicidio, diventare “capro espiatorio” a propria volta. Zolfo infatti è uno sbandato. Disoccupato e pieno di debiti, un giorno viene folgorato da un sogno indecifrabile, che troverà risposta solo alla fine. Le strade dei due uomini – il giovane e il più anziano, volti di una medesima minorità materiale, economica, culturale - sono destinate a incrociarsi in un “giallo metafisico” che dura il tempo di una debole nevicata invernale.
MARINO NERI è nato a Modena nel 1979. Ha pubblicato i graphic novel Il re dei fiumi (2008) e La coda del lupo (2011), tradotti anche all’estero in diversi Paesi.
Nel 2012 ha vinto il Premio Nuove Strade di Napoli Comicon e Centro Fumetto Andrea Pazienza come miglior talento emergente. Ha tenuto mostre in tutta Europa e i suoi disegni sono stati pubblicati su numerosi quotidiani e riviste, da “Internazionale” a “Le Monde”.
Nel 2016 è uscito per il suo terzo graphic novel Cosmo.
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Pussey!, recensione: Daniel Clowes, gli eroi prima della caduta e i nerd prima della rivincita

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Nelle tavole introduttive, con semplicità disarmante, Daniel Clowes evidenzia come l'immaginario collettivo mainstream odierno ricalchi grossomodo quello dei geek dei mid-80's: elfi, maghi, mostri e supereroi monopolizzano i gusti delle masse a livello mondiale, quando fino a pochi decenni fa questa era una nicchia ad uso e consumo di quelli che i più ritenevano dei disadattati sociali. Una bella rivincita come fa notare l'autore stesso per lui e per il personaggio ri-presentato in questo volume di Oblomov: Dan Pussey, buffo epigone del “professionista” che del comicdom statunitense riassume soprattutto sfortune e meschinità.

Un paio di passi indietro. Siamo tra la fine degli anni'80 e il primo lustro dei 90' quando il mercato americano dei comics inizia a espandersi. La frenesia editoriale è data dal nascere e dall'affermarsi delle case indipendenti che sfidano direttamente i colossi dell'intrattenimento cartaceo come DCe Marvel. Il fumetto seriale supereroistico, condito con nuove grafiche accattivanti e supportato da aggressive strategie di marketing, sembra destinato a “conquistare il mondo”.  Ma alcuni sentono già puzza di crisi. Fra questi ci sono alcuni folli (e follemente innamorati) del medium fumettistico come Daniel Clowes che, con spirito prettamente underground, decidono di farseli da soli i comics, e di offrire uno sguardo divergente e acuto su quel mondo adolescenziale che ne era il maggior consumatore e il potenziale destinatario. Eightball, creatura antologica clowesiana, è definita come “un' orgia di livore, vendette, desolazione, disperazione e perversioni sessuali”, e dalla sue pagine scaturiranno il fortunato Ghost World o capolavori come David Boring, solo per citarne due.

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Anche Pussey! quindi viene da lì: due degli otto capitoli (L'angolo del collezionista di fumetti e La morte di Dan Pussey) trattano in modo ferocemente satirico quella “bolla” speculativa che ha rischiato di mandare a gambe all'aria il settore a metà degli anni '90. Le altre parti seguono questa linea satirica fornendo un ritratto spietato e cinico di tempi, modi e meccanismi del dietro le quinte del mondo del fumetto. Le nove vignette per pagina sono lo schema, più o meno variato, con il quale Clowes scandisce gli spietati ritmi di produzione della immaginaria Infinity Comics, fucina di giovani talenti in cui approda anche il protagonista, giovane disegnatore alle prime armi. Ne seguiamo passo passo le tappe della carriera fino alla mesta dipartita: le prime pubblicazioni, le recensioni della stampa specializzata, il successo. Clowes non trattiene la sua matita nemmeno quando si affronta il tema del fumetto d'autore o dell'artisticità della Nona Arte, quello del ricambio generazionale e del rapporto fra editori e stampa specializzata.

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Quella di Dan Pussey è una parabola artistica e (dis)umana connaturata già nel nome del protagonista e dei comprimari (Szucker, Dick Small) così come nel loro visus grottesco e i tratti esasperati: le figure di Clowes con le loro teste sproporzionate incassate sul tronco e i denti enormi guardano spesso il lettore dritto in faccia e richiamano una presa in giro feroce, risultante di rabbia post-adolescenziale, acume critico e gusto puro di non prendersi mai troppo sul serio. Ma questi personaggi hanno sempre in sé anche qualcosa di tenero e disperato, come se l'amore per quel mondo di nerd al quale lo stesso Clowes apparteneva avesse forza uguale e contraria ai propositi di rivalsa che, nelle parole dell'autore, lo ha portato a creare questa serie.

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In epoca, come quella attuale, di pieno sdoganamento dei nerd e della loro cultura, di parodie dello stesso sdoganamento e di, talvolta, capitalizzazione di un intero immaginario, le riflessioni di Clowes (le sue didascalie e i balloon sovrabbondanti di testo) appaiono un dato acquisito e forse poco originale, ma sono interessanti in primo luogo perché vengono da un grande autore e dalla rivista che è stata il suo principale laboratorio di idee, segnalando quindi alcune traiettorie della sua poetica; in secondo luogo sono una testimonianza dall'interno, deformata quindi, ed emotiva ma sincera, di un preciso e cruciale momento della storia del fumetto americano. In terzo luogo Pussey! è molto divertente.

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Scalp, recensione: l'arte di Hughes Micol nella violenza del western

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La storia della vita di John Glanton, praticamente sconosciuta nel vecchio mondo, è invece fonte di ambiguità nel nuovo. Il personaggio realmente esistito nell'800 americano, è insieme eroe dell'indipendenza texana e della guerra messicano-americana del 1846, ma anche uno dei più grandi outsider del selvaggio West: alla testa di una numerosissima banda di mercenari, ha dapprima furiosamente difeso le terre messicane dalle razzie apache, per poi cominciare a compiere egli stesso razzie con i suoi uomini durante la famosa corsa all'oro californiano del 1850, fino a diventarne una delle vittime illustri.

Hughes Micol, autore francese parecchio influente nel panorama d'oltralpe, ha nello scorso anno completato una monografia sul personaggio, portata in Italia da Oblomov Edizione, in una delle prime pubblicazioni di questa giovane casa editrice.
Micol si appoggia a un testo non originale per il suo lavoro: una biografia su Glanton redatta da Samuel Chamberlain, cavalleggero dell'esercito americano, arrivato al grado di colonnello, che affermò di aver servito sotto Glanton durante la guerra e poi di averlo seguito nelle sue scorrerie come parte della banda. Micol utilizza proprio l'espediente del narratore interno alla storia, ossia un giovane Chamberlain, per raccontare, seguendo il libro del futuro colonnello, la vita del capo della banda degli scalpi.

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Micol, nell'illustrare le pagine del fumetto, abbandona totalmente la gabbia, per virare verso spash-page che coprono l'intero fronte del foglio. Si tratta per la maggior parte di immagini surreali: piccoli frammenti simultanei, messi uno accanto all'altro, in cui più momenti si aggrovigliano uno sull'altro, facendo perdere anche la bussola al lettore poco attento. Delle orgiastiche illustrazioni, fatte di violenza e massacri, oppure, in senso letterale, di momenti di alcol e sesso, che scandiscono le pagine, intramezzate dal cambio di scena in una più classica rappresentazione fumettistica, senza però mai nemmeno abbozzare una vignetta chiusa da linee. Ciò che balza subito all'occhio è l'aggressività di questi personaggi, che saltano da una razzia all'altra senza sosta e senza che si abbia mai la sensazione di stare assistendo ad un'azione eroica o epica nel classico senso del western. E questo l'autore lo sa bene.
Micol rende ancora più dirompenti le sue figure umane, dando loro delle fattezze anatomiche particolari e sproporzionate per quanto riguarda gli arti e la testa, più grande di quel che nella normalità è. Il tutto vergato da una mano nervosa e violenta essa stessa, con una grande propensione ai neri di impatto.

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Il western che la Oblomov presenta non è un fumetto semplice: non è fruibile facilmente nemmeno dal classico appassionato delle vicende dell'ovest americano; non c'è una vera e propria avventura a cui volersi appassionare, perché simpatizzare per Glanton è quasi impossibile quando se ne conosce la veridicità storica, ma anche perché la vicenda per come viene scandita da Micol perde di riferimenti temporali coerenti, saltando da un avvenimento ad un altro, lasciando dubbi, a cui si aggiungono le difficoltà nel leggere le tavole.

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Questo Scalp è un lavoro interessante, ma che perde la voglia di raccontare qualcosa, il fine di un'opera narrativa, per concentrarsi sulla realizzazione e l'arte in sé: una serie di curiose e affascinanti illustrazioni.
Qual è il punto debole del volume quindi? La narrazione. La vicenda, seppur entusiasmante in potenza, di una figura come Glanton, non è allo stesso livello del lavoro grafico di Micol, probabilmente più a suo agio in illustrazioni singole che non in 190 pagine di graphic novel.

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