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Ufficiale: Netlifx farà la serie TV de L'Eternauta

  • Pubblicato in Screen

Ieri vi abbiamo riportato che Netflix vuole realizzare una serie live action de L'Eternauta, il capolavoro a fumetti di H. G. Oesterheld e F. Solano Lopez. È arrivata oggi la conferma ufficiale che vedrà il colosso dello streaming aprire una sua sede a Buenos Aires e l'avvio di una produzione che avrà il compito di adattare l'opera a fumetti argentina.

La serie sarà ambientata ai giorni nostri e vedrà alla regia Bruno Stagnaro (Pizza, birra faso, Okupas). Il suo arrivo sulla piattaforma è previsto fra il 2021 e il 2020 e l'investimento totale dovrebbe aggirarsi sui 15 milioni.

Ricordiamo che in Italia L'Eternauta è pubblicato da 001 Edizioni. Questa la trama:

Una notte, di fronte al tavolo di lavoro di uno scrittore, si materializza dal nulla l’Eternauta, un uomo un tempo chiamato Juan Galvez che narra all’attonito cronista una incredibile storia, quella di un’invasione da parte di esseri extraterrestri spietati e dalla disumana volontà di sterminio.
La vicenda ha inizio in una accogliente villetta nei sobborghi di Buenos Aires dove quattro amici giocano a carte. Juan Galvez, piccolo industriale, Favalli, professore universitario, Polsky, pensionato e costruttore di violini per passione e Lucas Herbert, un semplice impiegato, assistono impotenti all’inizio di una invasione aliena, portata avanti attraverso una nevicata iridescente che al solo contatto uccide istantaneamente ogni uomo. In un mondo dove la razza umana è decimata, comincia la strenua lotta di resistenza all’invasore, gli invisibili Ellos e i Manos loro fedeli servitori.

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Netflix pensa alla serie tv de L'Eternauta

  • Pubblicato in News

Netflix ha intenzione di adattare in una serie live action L'Eternauta, il capolavoro a fumetti di H. G. Oesterheld e F. Solano Lopez uscito 63 anni fa. 

Secondo quando riportato da Clarin, l'amministratore delegato di Netflix Reed Hastings ha incontrato il presidente argentino Alberto Fernández per investire nel paese e avviare una società di produzione a Buenos Aires.
L'adattamento de L'Eternauta, sarebbe uno dei primi progetti e il network investirebbe 15 milioni per la sua realizzazione. Nei prossimi giorni dovrebbe, comunque, essere confermata l'ufficialità della notizia.

In Italia L'Eternauta è pubblicato da 001 Edizioni. Questa la trama:

Una notte, di fronte al tavolo di lavoro di uno scrittore, si materializza dal nulla l’Eternauta, un uomo un tempo chiamato Juan Galvez che narra all’attonito cronista una incredibile storia, quella di un’invasione da parte di esseri extraterrestri spietati e dalla disumana volontà di sterminio.
La vicenda ha inizio in una accogliente villetta nei sobborghi di Buenos Aires dove quattro amici giocano a carte. Juan Galvez, piccolo industriale, Favalli, professore universitario, Polsky, pensionato e costruttore di violini per passione e Lucas Herbert, un semplice impiegato, assistono impotenti all’inizio di una invasione aliena, portata avanti attraverso una nevicata iridescente che al solo contatto uccide istantaneamente ogni uomo. In un mondo dove la razza umana è decimata, comincia la strenua lotta di resistenza all’invasore, gli invisibili Ellos e i Manos loro fedeli servitori.

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Netflix in trattative per una sesta stagione di Lucifer

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Contrariamente a quanto annunciato in precedenza, la quinta stagione potrebbe non essere l'ultima per Lucifer. Netflix, riporta Deadline, è in trattative per rinnovare lo show per (almeno) una sesta stagione.

Lucifer, ricordiamo, è partita su Fox, dove è andata in onda per tre stagioni prima di passare a Netflix per altre due stagioni, per un totale di cinque.

Lucifer, interpretata da Tom Ellis, è prodotta da Warner Bros. TV, DC Comics e Jerry Bruckheimer Television, ed è scritta da Tom Kapinos (Californication) e diretta da Len Wiseman. Kapinos e Wiseman sono i produttori esecutivi insieme a Jerry Bruckheimer, Jonathan Littman e Ildy Modrovich.
La trama del fumetto Vertigo di Mike Carey parla di Lucifer, signore degli Inferi fino a quando, annoiato dalla monotonia dell’Inferno, dà le dimissioni dal suo ruolo e abbandona il suo regno per trasferirsi a Los Angeles, dove aprirà un locale chiamato Lux.

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Locke & Key, recensione della 1° stagione della serie Netflix

  • Pubblicato in Screen

Avere genitori famosi spesso penalizza, ma non è questo il caso di Joe Hill. Figlio di Stephen King e Tabitha Jane Spruce, Joseph Hillstrom King (questo il suo nome per esteso) nonostante l’ingombrante ombra del padre riesce a ritagliarsi il proprio spazio nel mondo della narrativa e in quello del fumetto. Non a caso, recentemente, la DC Comics gli ha affidato un’intera linea editoriale, la Hill House Comics, ovviamente con testate a tinte horror. Attualmente il suo maggior successo in ambito fumettistico è la serie Locke & Key pubblicata dal 2008 al 2014 (a cui si aggiungono un paio di special successivi) dalla IDW Publishing, di cui è anche la serie più venduta.

Creata insieme al disegnatore Gabriel Rodríguez, la storia ruota attorno alla Key House, un’abitazione misteriosa in cui si trovano speciali chiavi magiche che presentano abilità speciali.
Il successo del fumetto presso critica e pubblico fa sì che fin da subito venga opzionato per un adattamento televisivo dando vita addirittura a due diversi pilot per Fox nel 2011 e Hulu nel 2018, ma in entrambi i casi i progetti naufragarono. Solo grazie a Netflix, che è voluta ripartire da zero, la serie tv di Locke & Key è andata in porto e sarà disponibile dal prossimo 7 febbraio sulla piattaforma streaming.

Bisogna precisare, comunque, che l’adattamento made in Netflix ad opera di Carlton Cuse (Lost, Bates Motel) e Meredith Averill (Hill House) è allo stesso tempo fedele al fumetto quanto differente e originale.
Naturalmente la trama di base, così come tutti i principali intrecci narrativi, segue il flusso narrativo dei comic-book: dopo l’uccisione del proprio marito, Nina (Darby Stanchfield) si trasferisce con i figli Tyler (Connor Jessup), Kinsey (Emilia Jones) e Bode (Jackson Robert Scott) nella vecchia tenuta di famiglia Locke denominata Key House. Nell’antica abitazione sono nascoste una serie di chiavi dalle funzionalità portentose, in grado di entrare nella mente umana, aprire portali dimensionali, trasformare le persone in fantasmi, e molto altro ancora. È chiaro che, nelle mani sbagliate, queste possono diventare delle vere e proprie armi. I tre ragazzi troveranno le chiavi e le utilizzeranno su di loro ma, soprattutto, le proteggeranno da Dodge (Laysla De Oliveira), un’entità malvagia che farà di tutto pur di impossessarsene. I ragazzi dovranno, dunque, non solo difendersi da una pericolosa minaccia ma anche scoprire il mistero dietro questi oggetti legato al passato segreto del loro padre defunto.

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Come dicevamo, dunque, la serie tv segue le vicende narrative del fumetto, tuttavia gli autori fanno proprio il materiale rielaborandolo liberamente, modificando a piacere diversi elementi e aggiungendone di nuovi, eliminando alcuni personaggi e dando maggiore spazio ad altri. Da questo punto di vista, il lavoro fatto risulta davvero valido, il racconto della vicenda principale appare più coerente e lineare rispetto al fumetto e molto scelte appaiano azzeccate e più logiche. L’equilibrio fra i vari protagonisti è maggiore e ognuno ha il proprio spazio e uno sviluppo psicologico convincente.

Quello che cambia totalmente è però il tono della serie. La componente horror/dark del comic-book viene alleggerita di molto, sostituita da quella fantastica. In questo modo ci troviamo davanti a un prodotto adatto a tutti e che punta a essere il nuovo Stranger Things del servizio. Una mossa che, probabilmente, farà storcere il naso ai fan della prima ora del fumetto, ma che - a nostro avviso - ha una sua logica ben ponderata. Viene, inoltre, dato ampio spazio alle vicende scolastiche e amorose dei protagonisti, aggiungendo dunque una componente da “teen-drama” tuttavia coerente. Ma è soprattutto con il voler mettere al centro di tutto la famiglia Locke, con la figura della madre a conquistare un ruolo di primo piano, che Locke & Key di Netflix si differenzia dal fumetto. Il legame fra i tre fratelli e il loro rapporto con la madre risulta molto ben gestito e diventa il vero fulcro narrativo della serie.

Partendo dall’ottimo materiale di base del fumetto, Locke & Key di Netflix crea un prodotto tanto fedele quanto originale e differente ma che convince grazie a una narrazione solida e a un cast di buon livello. Particolarmente riuscita la trasposizione visiva delle numerose scene spettacolari del fumetto legate alle chiavi, in cui spesso vengano adottate soluzioni differenti ma altrettanto efficaci. Da vedere.

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