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Web of Venom: un classico personaggio di Spider-Man sarà il nuovo Venom "rosso-blu"

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Arriverà ad aprile Web of Venom #1, one-shot firmato da Jordan Morris ai testi e Ramon Rosanas e Luke Ross ai disegni, che riporta sotto i riflettori il costume simbionte rosso e blu visto di recente sulle pagine di Venom. La domanda, però, è una sola: chi lo indossa questa volta?

Il design, che richiama l’iconica era del costume nero di Spider-Man degli anni '80 ma invertendone i colori, ha fatto la sua prima apparizione in Battleworld #3 con la versione di Eddie Parker (proveniente da Terra-8294). Successivamente, il costume è apparso nel numero celebrativo Venom #252, dove è stato indossato da Mary Jane Watson.

Tuttavia, Marvel ha chiarito che il protagonista di Web of Venom #1 non sarà nessuno dei due. L'albo segnerà il debutto nel canone principale di un nuovo ospite: un personaggio "classico" che Peter Parker e Spider-Man hanno incrociato innumerevoli volte e per il quale questo cambio di identità rappresenterà un ritorno in scena in grande stile.

"Mi sono divertito moltissimo a lavorare con l'editoriale dei simbionti sull'avventura di Eddie Parker", ha dichiarato Jordan Morris. "Non vedo l'ora di raccontare un'altra storia che unisca la sostanza viscosa di Venom con i colori rosso e blu, questa volta su Terra-616! Non voglio svelare troppo su chi ci sia nel costume, ma è un personaggio 'deep cut' per cui ho sempre avuto un debole. Posso solo dire che sarà un ritorno epico che i fan non vorranno perdere".

Web of Venom #1 sarà disponibile nelle fumetterie americane ad aprile 2026 e avrà la cover principale di Stefano Caselli, affiancata da una variant di Pere Perez e da una design variant che presenta il costume originale disegnato da Luciano Vecchio.

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Star Wars, nuovo evento a tinte horror: Dark Droids

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Star Wars: Dark Droids è il nuovo titolo a tinte horror annunciato dalla Marvel in uscita ad agosto 2023.

Il progetto, presentato durante lo Star Wars Celebration 2023, vede ancora una volta ai testi Charles Soule e ai disegni Luke Ross, e va a posizionarsi cronologicamente tra Star Wars: Episodio V - L'impero colpisce ancora e Star Wars: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi.

“Una nuova minaccia si scatena in tutta la galassia. Nessun droide, cyborg sarà al sicuro dal potere di Flagello e sia l’Alleanza che l’Impero saranno costretti a fare i conti con il diffondersi del problema.

Gli eventi legati a Star Wars: Dark Droids si dipaneranno e avranno influenze anche sulle altre serie galattiche Star Wars: Darth Vader, Star Wars: Dottor Aphra e Star Wars: Bounty Hunters (realizzate da Ethan Sacks, Alyssa Wong, Cavan Scott e Marc Guggenheim).

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Anteprima di Star Wars: Thrawn #1

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Una delle menti più astute e spietate di tutto l'universo di Star Wars, il Grand'ammiraglio Thrawn, è tornato con una miniserie di sei numeri. Scritta da Jody Houser (Rogue One Adaptation) e disegnato da Luke Ross (Star Wars: Darth Maul, Star Wars: The Force Awakens Adaptation), Star Wars: Thrawn è l’adattamento a fumetti del romanzo best-seller di Timothy Zahn sull'ascesa di Thrawn nei ranghi imperiali, su come è diventato uno dei più temuti strateghi militari della galassia "molto, molto lontana".

Potete leggere l'anteprima di Star Wars: Thrawn #1 nella gallery in basso. Le cover sono ad opera di Francesco Mattina, John Tyler Christopher e Paul Renaud.

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Star Wars: Il Risveglio della Forza, la recensione del fumetto

Il destino di Star Wars è legato a doppio filo con quello del fumetto. Ancor prima di esordire nelle sale, infatti, il primo film della celebre saga fantascientifica ideata da George Lucas esordì in un fumetto Marvel che adattava la pellicola. Fu dunque sui fumetti che il mondo conobbe per la prima volta Luke Skywalker, Leia Organa, Han Solo, Darth Vader, e tutti gli altri personaggi. Il successo del fumetto, che vi abbiamo recensito qui, fu tale da spingere la Marvel a produrre una serie regolare con avventure inedite. Naturalmente, gli adattamenti a fumetti sono una costante che ha accompagnato tutte le pellicole, anche quando i diritti dei comics non erano in mano alla Casa delle Idee. Era non solo naturale, ma addirittura dovuto, che la stessa operazione venisse fatta anche per il settimo capitolo ufficiale della saga, ovvero Il risveglio della forza. Un’opera, però, non così tempestiva e che giunge (praticamente in contemporanea anche in Italia) a un anno di distanza dall’uscita del film nelle sale.

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Su quest’ultimo, si potrebbero scrivere fiumi infiniti di parole (qui la recensione dettagliata) ma in questa sede ci preme sottolineare che nonostante abbia i suoi detrattori, Episodio VII è stato oltre che un grande successo al botteghino, anche una pellicola capace di rilanciare la saga con spunti nuovi e interessanti. Il suo compito, che doveva mediare fra il non scontentare i vecchi fan e raggiungerne di nuovi, è alla fine riuscito seppur il film abbia uno sviluppo troppo simile a Una nuova Speranza (ovvero, il primo in assoluto). La storia si svolge trent’anni dopo i fatti raccontati ne Il ritorno dello Jedi e vede il lato oscuro rialzare la testa sotto la spinta del Primo Ordine che ha nel cavaliere Kylo Ren la sua punta di diamante. L’unica speranza per la Resistenza, guidata da Leia, sembra quella di ritrovare Luke Skywalker, ormai sparito da tempo. L’ingresso in scena della giovane e potente Rey, e dei coraggiosi Finn e Poe Dameron, sembra in grado di ribaltare la situazione.

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Chuck Wendig autore della sceneggiatura di questo adattamento in sei albi, e profondo conoscitore di questo universo narrativo essendo l’autore della trilogia di romanzi Star Wars: Aftermath, si attiene appieno a quella che è la trama del film senza aggiungere nulla di differente. In casi come questi, naturalmente, la difficoltà è quella di saper ben scegliere i momenti da portare su carta e costruire un racconto che condensi bene quanto visto sullo schermo e che, soprattutto, si regga da solo. Nel caso di Wendig, lo sceneggiatore riesce a giungere a un buon compromesso di sintesi, seppur l’albo iniziale che funge da introduzione a personaggi e situazioni, è decisamente troppo rapido nel suo sviluppo e non consente un’adeguata presentazione delle stesse. Fortunatamente la situazione migliora andando avanti e questa frenesia cala.

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Dal punto di vista grafico il lavoro di Luke Ross è notevole; l’artista, ormai un veterano alla Marvel, consegna tavole spettacolari che ben traducono la magia del film trasportando su carta una riproposizione efficace di quanto visto al cinema. In un lavoro del genere è fondamentale rappresentare anche i volti e le espressioni degli attori nella maniera più fedele possibile e anche in questo caso Ross esegue un ottimo lavoro, seppur in alcune occasioni si perde un po' di naturalezza espressiva nel tentativo di rendere gli attori simili alla controparte in carne e ossa.

L’adattamento di Star Wars: Il risveglio della Forza è un prodotto derivato e che non aggiunge molto alla visione del film, in particolare se lo si legge dopo aver visto la pellicola. L’opera madre possiede una maggiore profondità e il suo adattamento è consigliato maggiormente ai completisti e ai fan della saga (complice anche l’ottima confezione Panini Comics). Non si può negare, comunque, che sia un lavoro di ottima fattura, ma forse un po’ freddo nella sua schematicità e che non va al di là di quello che è il suo compito.

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