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Anteprima di Hawkeye: Freefall #1

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Uscirà a gennaio negli States una nuova serie dedicata ad Occhio di Falco dal titolo Hawkeye: Freefall, scritta dallo sceneggiatore Matthew Rosenberg e illustrata da Otto Schmidt. Di seguito trovate un'anteprima del primo albo con la cover di Kim Jacinto più le variant realizzate da Otto Schmidt, Elizabeth Torque e Don Heck.

"Occhio di Falco ritorna in una serie a fumetti nuova di zecca! Quando un nuovo misterioso e spietato Ronin comincia a delineare un sentiero distruttivo attraverso la città, i sospetti ricadono immediatamente su Occhio di Falco, ma Clint ha più cose di cui preoccuparsi piuttosto che scoprire chi sta indossando il suo vecchio costume. Dopo che una rissa con Hood finisce male, Occhio di Falco si assegna una nuova missione che lo porrà nel mirino di uno dei più pericolosi criminali di New York! L'incarico di Occhio di Falco e i piani segreti di Ronin li porteranno in una rotta di collisione dalla quale soltanto uno di loro riuscirà a uscirne."

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Marvel Knights – Il ritorno dei Cavalieri Marvel, recensione: una celebrazione per i 20 anni della storica etichetta

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Matt Murdock inginocchiato e in lacrime sulla tomba di Karen Page: la scena di apertura di Marvel Knights: il Ritorno dei Cavalieri Marvel, la miniserie in sei parti che la Casa delle Idee ha pubblicato l'anno scorso per celebrare il ventennale dell'omonima etichetta, raccolta da Panini Comics in un cartonato distribuito lo scorso settembre tramite Panini Direct, circuito dedicato solo alle fumetterie e al sito ufficiale, ci riporta direttamente al 1998, a quel Guardian Devil di Kevin Smith e Joe Quesada che era al tempo stesso la storia più bella e il miglior compendio dell'idea che stava alla base della divisione Marvel Knights.

Sulla scia del successo ottenuto  -nonostante diversi problemi sorti lungo il cammino - dall'operazione Heroes Reborn, che aveva visto il rilancio di alcune delle serie classiche della casa editrice da parte degli studi creativi delle superstar Jim Lee e Rob Liefeld, la Marvel decise di riservare lo stesso trattamento ad alcuni suoi personaggi minori (e in grave crisi di vendita), creando un'etichetta dal nome evocativo - Marvel Knights appunto- e affidandone la gestione a Joe Queseda e Jimmy Palmiotti.
I due avevano creato nel 1994 la Event Comics, un marchio indipendente che aveva pubblicato le loro creazioni principali: Ash, un supereroe pompiere e Painkiller Jane, una poliziotta che guarisce in fretta, le cui avventure sono state raccontate anche in una serie tv. Oltre che per le loro abilità di fumettisti- disegnatore Quesada, inchiostratore Palmiotti ed entrambi sceneggiatori in alcuni casi - gli artisti si erano fatti notare anche per i loro buoni rapporti con creativi provenienti dal mondo del cinema e per la linea editoriale innovativa che avevano in mente. Invece di puntare, come i loro predecessori della Image Comics, su disegni ipertrofici in una cornice tradizionale (la riscrittura in chiave moderna delle origini degli eroi classici), Quesada e Palmiotti si concentrarono sulle storie, che presentavano temi e linguaggi più adatti agli adulti che ai ragazzi, e sugli autori, provenienti da altri settori e quindi più capaci di giocare con tecniche espressive dal taglio moderno. Queste intuizioni resero la linea Marvel Knights una sorta di Vertigo della Marvel e portarono quella ventata d'aria fresca di cui c'era bisogno per sollevare le vendite.
Titoli come Daredevil di Kevin Smith e Joe Quesada, Black Panther di Christopher Priest e Mark Texeira, Inhumans d Paul Jenkins e Jae Lee, e persino The Punisher di Christopher Gold, Tom Sniegoski e Barnie Wrightson - il meno fortunato dei primi titoli lanciati nel '98 - furono, col senno di poi, l'inizio di una vera e propria rivoluzione in casa Marvel, e la bontà del lavoro di Quesada e Palmiotti fu testimoniata dal trasferimento del loro stile in tutto il parco testate dell’editore e, soprattutto, con l'approdo dello stesso Quesada al ruolo di Editor in Chief della Casa delle Idee.

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A dare sostanza alla saga celebrativa del ventennale viene chiamato lo scrittore del momento, Donny Cates (Thanos, Cosmic Ghost Rider, Venom), che coordina l'operazione e scrive personalmente due capitoli. Con l'aiuto degli sceneggiatori Matthew Rosenberg (Phoenix Resurrection, Uncanny X-Men), Tini Howard (Thanos, Age of Conan: Bélit) e Vita Ayala (Batgirl, Age of X-Man: Prisoner X), lo scrittore texano presenta un mondo senza supereroi e criminali, in cui il nostro Matt Murdock capisce che qualcosa non va proprio piangendo sulla tomba del suo amore, quando incontra uno strano poliziotto di nome Frank Castle che gli racconta una storia ancora più strana: entrambi sarebbero due supereroi, chiamati Daredevil e Punisher, ed entrambi avrebbero dimenticato la propria vita passata per motivi misteriosi.
Parte così il lungo cammino parallelo dei due Cavalieri (con l'aiuto di un Bruce Banner in una insolita veste di mentore inconsapevole) che li porterà con metodi e tempi diversi a svegliare quelli che considerano i loro compagni, T'challa ed Elektra, e a svelare il complotto dietro al mondo senza eroi e senza criminali che, intanto, proprio come i loro antagonisti, riacquistano a poco a poco coscienza di sé.

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La nuova generazione di autori concepisce per i Marvel Knights una storia originale che un po' sorprende, un po' celebra il passato e un po' getta le basi per futuri possibili scenari, non solo per gli eroi urbani e minori, ma per tutto il pantheon di personaggi della Casa delle Idee.
Nascosti all'interno di un giallo divertente e ben costruito, si trovano alcuni spunti davvero interessanti, che riguardano le versioni alternative degli eroi classici: per una volta il destino del mondo non è nelle mani di Capitan America, Iron Man, Falcon, Scarlet (per non parlare di Loki!) anche perché la loro versione priva di memoria ha ben pochi tratti eroici, sommersa com'è dalla propria carica di normalità. Tuttavia questa rappresentazione stuzzica non poco la fantasia, pone al centro della scena i veri protagonisti, gli eroi urbani, e nasconde fra le righe l'intento - forse il sogno nascosto - degli autori: trasportare di nuovo, come fosse una seconda ondata, le tematiche e le atmosfere dell'etichetta Marvel Knights al resto del parco testate della Marvel.
Con i loro easter egg, le nuove leve sembrano davvero voler lanciare la sfida per la prossima era di storie, mettendo sul piatto una serie di rappresentazioni moderne, adulte, a volte al limite del disperato, comunque molto suggestive, tanto da far sperare che la Marvel raccolga il guanto dando loro l'opportunità di svilupparle. L’intreccio del racconto, infine, sospeso tra presente e passato e teso a risolvere il mistero della cancellazione degli eroi, si sviluppa attraverso la soggettiva di tutti i Cavalieri Marvel, protagonisti ciascuno del proprio episodio e scorre veloce fino al lieto fine celebrativo in un susseguirsi di colpi di scena.

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I disegni sono affidati ad un team eterogeneo di autori, tra cui Travel Foreman (Ultimates 2, Immortal Iron Fist), Niko Henrichon (Pride of Baghdad, Meet the Skrulls), Damian Couceiro (X-Force, Planet of Apes), Joshua Cassara (Secret Empire, Falcon) e Kim Jacinto (Indestructible Hulk, Uncanny Inhumans). Gli artisti paiono a proprio agio inscenando i toni noir richiesti dalla trama e cercano di rifarsi fino in fondo al realismo che traspariva nei lavori del 1998: troviamo così uniformi rielaborate per essere adatte più a giustizieri da strada che a supereroi (quella di Black Panther è la più sorprendente), sequenze di lotta degne dei migliori film sulle arti marziali e ambientazioni prevalentemente notturne e urbane, esaltate da un ottima colorazione. Non vengono raggiunte le vette degli illustri predecessori, (Quesada e Texeira erano inarrivabili), ma la prova fornita è sicuramente interessante.

Se da questa celebrazione nascerà un nuovo ciclo di storie per la Casa delle Idee, come quello che prese vita nel 1998, non è dato saperlo e ad oggi nessun segnale dai piani alti della Marvel sembra dare speranze in questo senso. Marvel Knights: Il Ritorno dei Cavalieri Marvel resta comunque una lettura molto stuzzicante, capace di soddisfare sia i nostalgici sia le nuove leve.

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La Marvel annuncia una nuova serie di Occhio di Falco

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Nella rubrica Marvel's Pull List, la Casa delle Idee ha annunciato per il prossimo gennaio negli Stati Uniti il di una nuova serie dedicata ad Occhio di Falco dal titolo Hawkeye: Freefall. La nuova testata con protagonista Clint Barton sarà scritta dallo sceneggiatore Matthew Rosenberg e illustarta dall'artista Otto Schmidt, coaudivati dal copertinista Kim Jacinto.

A seguire vi mostriamo la sinossi e la cover ufficiale di Hawkeye: Freefall #1.

"Occhio di Falco ritorna in una serie a fumetti nuova di zecca! Quando un nuovo misterioso e spietato Ronin comincia a delineare un sentiero distruttivo attraverso la città, i sospetti ricadono immediatamente su Occhio di Falco, ma Clint ha più cose di cui preoccuparsi piuttosto che scoprire chi sta indossando il suo vecchio costume. Dopo che una rissa con Hood finisce male, Occhio di Falco si assegna una nuova missione che lo porrà nel mirino di uno dei più pericolosi criminali di New York! L'incarico di Occhio di Falco e i piani segreti di Ronin li porteranno in una rotta di collisione dalla quale soltanto uno di loro riuscirà a uscirne."

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Walter Simonson, Sal Buscema e altri autori tornano su Thor per un albo celebrativo

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Mentre Jason Aaron è alle prese con l’atto finale della sua memorabile run di Thor durata per ben sette anni, la Marvel Comics ha preannunciato per questo dicembre negli Stati Uniti il lancio di un one-shot celebrativo tutto dedicato al mondo del Dio Del Tuono, Thor: The Worthy #1, che vedrà il ritorno in scena di leggendari fumettisti che nel corso degli anni tanto hanno dato alle mitiche avventure del suddetto personaggio, su tutti il fumettista Walter Simonson, che dal 1983 fino al 1987 ha consegnato ai lettori alcune tra le migliori produzioni del figlio di Odino a essere mai state pubblicate, ideando fondamentali creazioni quali Beta Ray Bill e Malekith.

Nel dettaglio, Thor: The Worthy #1 avrà una trama principale di Thor e Beta Ray Bill scritta dal già citato Simonson per i disegni di Mike Hawthorne e Sal Buscema, ma anche un racconto di Thunderstrike realizzato dai suoi stessi creatori, ovvero dallo sceneggiatore ed ex direttore editoriale della Casa delle Idee Tom DeFalco e dall’artista Ron Frenz, un iconico duo artistico che diede il via alla sua epica gestione sul Tonante nel 1987. Dopodiché, in coda all’albo, sarà proposta anche un’ultima storia d’appendice con protagonista Lady Sif, le cui gesta finiranno nuovamente nelle mani di Kathryn Immonen, che ha già lavorato sulla temeraria guerriera di Asgard con il suo ciclo di storie di Journey Into Mystery datato 2013. A seguire vi riportiamo la sinossi ufficiale del fumetto in questione e la sua copertina illustrata da Kim Jacinto.

“I leggendari autori di Thor si riuniscono per una fragorosa celebrazione! La run di Walter Simonson su Thor viene ampiamente considerata non solo come una delle migliori storie del personaggio di tutti i tempi, ma anche come uno dei migliori fumetti in assoluto, punto e basta. Ora la leggenda compie il suo ritorno per un racconto speciale riguardante Thor e Beta Ray Bill – con dei disegni realizzati da Mike Hawthorne e dall’amato veterano Sal Buscema! E a questo trio si unisce anche un altro indimenticabile team creativo di Thor: Tom DeFalco e Ron Frenz, i quali ci racconteranno una nuovissima avventura imperniata su Thunderstrike! E per concludere, nessuna storia di Thor sarebbe completa senza la sua compagna più fidata: la berserker e straordinaria guerriera Lady Sif! Kathryn Immonen ha scritto una delle pietre miliari di Sif durante la sua run su Journey Into Mystery – e ora è tornata per un altro viaggio nuovo di zecca!”

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