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J. Michael Straczynski torna a scrivere l'Uomo Ragno con Amazing Spider-Man: Torn

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J. Michael Straczynski, uno degli autori più noti nella storia di Spider-Man, è pronto a tornare con una nuova miniserie: Amazing Spider-Man: Torn. L’albo di debutto arriverà il prossimo 8 ottobre 2025 per Marvel Comics.

La miniserie, composta da cinque numeri, sarà disegnata da Pere Pérez (TVA, Venom War: Carnage) e riporterà i lettori ai tempi universitari di Peter Parker all’Empire State University. Tra i personaggi confermati ci saranno Gwen Stacy, Harry Osborn, Mary Jane e Flash Thompson, insieme ad alcuni iconici villain e una nuova minaccia inedita, destinata a lasciare il segno nell’universo Marvel.

Straczynski torna così a esplorare un periodo mai raccontato della vita di Peter Parker, con eventi che potrebbero avere conseguenze anche sul presente.

JMS ha scritto alcune delle mie storie preferite di sempre su Spider-Man”, ha dichiarato l’editor Nick Lowe. “Quando mi ha detto di voler tornare, ho colto l’occasione al volo! E affiancarlo a Pere Pérez, uno degli artisti più creativi in circolazione, è un vero regalo.”

Anche Pérez ha espresso il suo entusiasmo: “Essere fan di Spider-Man e di JMS e poter lavorare su questa serie è un sogno. Disegnare le scene d’azione è divertentissimo, ma sono i momenti emotivi e i dialoghi tra i personaggi a sorprendermi di più. Questa storia ha davvero tutto: cuore, adrenalina e un nuovo, intrigante villain.”

Amazing Spider-Man: Torn #1 uscirà con una copertina principale firmata da Adam Hughes.

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Spider-Man vs. the Sinister Sixteen, il folle one shot di J. Michael Straczynski

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La serie di one-shot di J. Michael Straczynski, incentrata su accoppiate improbabili tra personaggi Marvel, si conclude a luglio con Spider-Man vs. the Sinister Sixteen #1. Disegnato da Phil Noto, l'albo racconta il caos generato quando eroi e villain si trovano nello stesso posto.

Straczynski ha spiegato che l’idea nasce da uno dei cliché più diffusi nei fumetti: la distruzione che accompagna ogni scontro tra supereroi e cattivi. Da qui, lo spunto narrativo: cosa succederebbe se il proprietario di un ristorante in crisi economica decidesse di invitare contemporaneamente una folla di eroi e criminali, sperando che scoppi una rissa per incassare l'assicurazione?

La trama vede Peter Parker tentare di passare una tranquilla serata con Mary Jane, ma la sua solita sfortuna lo circonda di alcuni dei peggiori villain dell’universo Marvel. Oltre a Spider-Man, nella stessa stanza ci sono Thor, Doctor Strange, Magneto, Loki, Doctor Octopus e molti altri. Con una tale concentrazione di potere, la situazione è destinata a degenerare.

Secondo Straczynski, questo è stato uno degli albi più divertenti da scrivere: “Era l’occasione perfetta per riempire una stanza con una quantità folle di personaggi buoni e cattivi, e guardare il disastro prendere forma. Il tema della serie era mostrare accoppiamenti improbabili, e l’unica vera conclusione era mettere tutti insieme in una storia da 30 pagine, lanciare una granata e vedere cosa succede.”

Spider-Man vs. the Sinister Sixteen #1 uscirà il prossimo 30 luglio. Di seguito alcune immagini d'anteprima.

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4 Words About: Marvel Masterseries – Spider-Man: Tornando a Casa 1

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4 Words About, ovvero "Per chi apprezza il dono della sintesi".
Marvel Masterseries – Spider-Man: Tornando a Casa 1


Sulla scia di DC Pocket, collana caratterizzata da storie famose, formato ridotto e prezzo popolare, Panini Comics inaugura la corrispettiva Marvel Masterseries. Si parte dal ciclo di Amazing Spider-Man di J.M. Straczynski, ancora oggi - a distanza di circa 20 anni - uno degli ultimi picchi della testata nonostante una partenza eclatante e un finale calante con alcuni dei punti più bassi della serie (Peccati del passato, One More Day).
Il primo dei 7 volumi contiene fra le storie migliori dello sceneggiatore americano, con gli esordi di Ezekiel e di Morlun a farla da padrone. E, soprattutto, due pietre miliari come la storia dell'11 settembre e "La conversazione" con il dialogo fra Peter Parker e zia May dopo che quest'ultima ha scoperto l'identità segreta del nipote. Il tutto disegnato da un John Romita Jr. in forma stellare, uno dei suoi ultimi lavori realmente memorabili. Le storie non risentono del formato 15x23 e l'edizione, a 9,90€, risulta davvero dignitosa e conveniente.

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Dati del volume
Editore: Panini Comics
Autori: Testi di J.M. Straczynski, disegni di John Romita Jr.
Genere: Supereroistico
Formato: 15x23, 248 pp., B., col.
Prezzo: 9,90€
ISBN: 9791221907803
Voto: 8

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The Resistance: Benvenuti nella resistenza, recensione: la genesi dell'universo AWA

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C'è un senso di respingimento iniziale nell'approcciarsi alla lettura di The Resistance: Benvenuti nella resistenza della neonata etichetta AWA. Le ragioni sono due: la prima riguarda il nome dei due autori coinvolti J. Michael Straczynski e Mike Deodato Jr. che, se singolarmente hanno fatto cose egregie, insieme riportano alla mente il punto più basso della storia di Spider-Man, ovvero la saga Sins Past in cui, in un intreccio narrativo degno del peggior Beautiful, si narra della relazione fra Norman Osborn e Gwen Stacy e dei loro figli segreti. L'altro motivo, invece, risiede in quello che è il "core" della storia narrata dai due autori, ovvero una pandemia mondiale scatenata da un virus che sta letteralmente decimando la popolazione che rende, vista l'attuale situazione mondiale, abbastanza inquietante la lettura. Sia ben chiaro, non c'è alcuna volontà da parte di Straczynski e Deodato Jr. di sfruttare l'onda dell'attualità, trattasi di pura coincidenza: il primo numero di The Resistance è uscito in America a marzo 2020, in contemporanea con l'arrivo dell'emergenza Coronavirus, e la creazione della saga parte addirittura nel 2018. Superati, ad ogni modo, questi due scogli emotivi iniziali, la lettura procede spedita senza grossi intoppi.

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La AWA è una nuova realtà editoriale nata dall'unione di Bill Jemas e Axel Alonso, due nomi molto noti ai Marvel fan che ben ricordano, in tempi recenti, quando i due guidavano la Casa delle Idee nelle vesti di presidente ed editor-in-chief. La loro idea è quella di una casa editrice indipendente che dia gran libertà agli autori. Grazie ai loro anni in Marvel, i due hanno un'agenda ricca di nomi importanti da contattare e non è stato difficile, quindi, arruolare artisti di primo piano. Ma la loro idea va anche oltre: creare un universo narrativo che declini, ai giorni nostri, il concetto ormai abusato di supereroi. Gli autori coinvolti, dunque, possono decidere di creare personaggi inserendoli in questo nuovo contesto, oppure realizzare serie totalmente slegate da questo continuum. A questo punto serviva un demiurgo - meglio due - che desse vita a questo universo narrativo e ne delineasse le linee guida. E qui arriviamo alle due superstar scelte per questo esordio.

Come facile capire, dunque, The Resistance non è una semplice storia a fumetti, ma la pietra angolare di un nuovo universo narrativo. È l'evento da cui scaturiranno tutte le altre serie dell'AWA e viene da sé che la responsabilità che i due autori si sono presi è grande. Ecco cosa ci è parso di questo nuovo inizio.

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La storia prende il via da una pandemia che, letteralmente, decima la popolazione mondale. Non c'è modo di difendersi, non ci sono contromisure. L'intero pianeta è nel caos, i leader politici sono costretti a prendere, inutilmente, soluzioni drastiche mentre alcuni ne approfittano per avviare una pericolosa scalata al potere come il nuovo presidente degli Stati Uniti che applica soluzioni autoritarie e fasciste. Mentre il destino del mondo sembra segnato, la pandemia - così come è iniziata - termina da un giorno all'altro senza alcun preavviso ed a causa di un evento che, più avanti, i lettori scopriranno. La popolazione mondiale deve quindi raccogliere i cocci e cercare di intraprendere un nuovo percorso di rinascita in un contesto mondiale totalmente sovvertito senza sapere se il virus tornerà o meno, né come combatterlo.

Terminata l'emergenza sanitaria però, c'è una conseguenza fondamentale per il futuro del pianeta: alcune persone che hanno contratto il letale virus sono sopravvissute e hanno acquisito delle capacità speciali. A fronte di questa imprevedibile conseguenza, i governi mondiali cercano di monitorare e controllare il fenomeno, ma fra cani sciolti e gente che sfrutta le proprie abilità per puntare alla celebrità, prende vita una resistenza organizzata di super individui che ambisce a portare ordine e giustizia nel mondo.

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Queste sono le basi su cui Straczynski e Deodato Jr. hanno costruito l'universo narrativo AWA e su cui gli autori coinvolti da Jemas e Alonso potranno costruire le loro storie. Indubbiamente, l'idea di fondo su cui Straczynski costruisce le fondamenta di questa realtà non è originalissima, ma lo scenario che crea è comunque intrigante e solido. Per la riuscita di questa nuova casa editrice non basterà la bontà o meno di The Resistance, ma servirà che gli autori che scriveranno e disegneranno le serie che l'evento ha generato riescano a creare delle opere di successo. Il lavoro di Straczynski e Deodato Jr. serve dunque da pretesto e, sotto questo punto di vista, svolge con dignità il suo compito senza strafare o proporre soluzioni particolarmente geniali, ma sviluppando con coerenza tutti gli sviluppi ideati. Vengono gettati semi, presentati personaggi per il futuro e spiegate alcune idee fondamentali. La scrittura di Straczynski non risulta particolarmente brillante ma è solida e la lettura scorre in maniera naturale.

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Dal canto suo, Mike Deodato Jr. fa quello che ci si aspetta esattamente da lui e, se vi piace il suo stile, certamente lo apprezzerete anche in questa sua prova. Potremmo dunque dire che vi troverete davanti al "solito" Deodato Jr., nel bene e nel male: tecnicamente l'artista brasiliano svolge un ottimo lavoro, le sue tavole hanno un'ottima costruzione e il suo acceso foto-realismo e il taglio delle vignette contribuisce a rendere tutto molto cinematografico. Di contro, forse anche per l'eccessivo realismo della serie, non c'è alcun elemento distintivo che faccia emergere i personaggi e gli scenari del racconto, nulla che crei una diversificazione che possa fin da subito far contraddistinguere l'universo AWA rispetto a qualsiasi altra produzione. Una scelta stilistica che, come per il comparto narrativo, rimanda il compito di portare al successo questa nuova realtà  alle serie che verranno e agli altri autori che amplieranno questo universo.

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