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Addio a Hermann, ci lascia a 88 anni il grande autore belga di Jeremiah

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È morto a 87 anni Hermann Huppen, tra i più importanti autori della bande dessinée franco-belga. La notizia è stata diffusa il 23 marzo dalle Le Lombard, che ha comunicato come l’artista si sia spento a Bruxelles dopo un ricovero per cancro.

Nato il 17 luglio 1938 a Bévercé, nei pressi di Liegi, Hermann – nome d’arte con cui era universalmente conosciuto – è stato uno dei principali esponenti del fumetto realistico europeo, con oltre 120 albi pubblicati nell’arco di circa sessant’anni di carriera. La sua produzione ha attraversato diversi generi, dal western alla fantascienza post-apocalittica, dal medioevo al fantastico.

Tra le sue opere più note figurano la serie western Comanche, la saga fantascientifica Jeremiah e il ciclo medievale Le Torri di Bois-Maury. In particolare, Jeremiah, avviata alla fine degli anni Settanta e proseguita fino al 2025 con 42 volumi, è considerata una delle opere di riferimento del fumetto post-apocalittico ed è stata adattata per la televisione negli Stati Uniti nel 2001.

Nel corso della carriera Hermann ha collaborato con importanti editori come Glénat, Dupuis e Le Lombard, oltre a lavorare a lungo con lo sceneggiatore Greg, che ne aveva inizialmente riconosciuto il talento. A partire dagli anni Novanta ha realizzato anche numerosi racconti autoconclusivi, tra cui Sarajevo Tango e Afrika. Più recentemente aveva sviluppato la serie western Duke e lavorato insieme al figlio Yves H., sceneggiatore, con cui ha firmato anche il suo ultimo album, Cartagena, previsto in uscita il 30 aprile in Francia.

Nel 2016 era stato insignito del Grand Prix de la città di Angoulême, uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel mondo del fumetto, assegnato per l’insieme della sua opera.

Il suo stile, influenzato inizialmente da autori come Jijé e Jean Giraud, si è progressivamente distinto per un approccio realistico e adulto, contribuendo a ridefinire il linguaggio della bande dessinée in un’epoca in cui il medium era ancora prevalentemente rivolto a un pubblico giovane. Le sue storie sono spesso caratterizzate da una visione disincantata dell’umanità e da protagonisti immersi in contesti duri e privi di idealismo.

Con la sua scomparsa, il fumetto europeo perde una delle sue figure più influenti e riconosciute.

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Il poster che Hermann ha realizzato per Angoulême

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Come vi abbiamo riportato qui, Hermann è stato il vincitore dell'ultima edizione del premio Grand Prix di Angoulême. L'autore di Jeremiah, Comanche e de Le Torri di Bois-Maury, ha disegnato il manifesto per la 44° edizione del festival francese che è stato ora diffuso.

L'autore, a cui verrà dedicata una mostra e sarà ospite della manifestazione, ha spiegato che non ha voluto utilizzare i suoi personaggi per il poster per incarnare l'idea di fumetto, ma di voler creare un allegoria posando i loro copricapi come invito a prendere il loro posto.

Il 44° festival di Angoulême si terrà dal 26 al 29 gennaio 2017.

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Da oggi Bernard Prince con Gazzetta dello Sport

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Parte da oggi la serie di Bernard Prince con la Gazzetta dello Sport. Ogni mercoledì un volume di 96 pagine con due storie all'interno del fumetto creato da Greg e Hermann Huppen nel 1966 per un totale di 18 avventure.

Le 9 uscite con protagonista l'agente dell'Interpol Prince avranno un prezzo di 3,99€ a volume.

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Hermann si aggiudica il Grand Prix di Angoulême 2016

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Ricorderete sicuramente il polverone che si è sollevato a seguito delle candidature al Grand Prix del Festival International de la Bande Dessinée di Angoulême, che è sfociato in un'aggiunta di 6 nomi femminili alla lista di nomi in lizza per il prestigioso riconoscimento e poi al ritiro di tutte le nomination. I tre finalisti, come ricorderete, erano Alan Moore, Claire Wendling e Hermann. Ebbene, ora è arrivata la decisione finale della giuria che ha decretato vincitore il settantenne belga Hermann, Hermann Huppen all'anagrafe, autore del post apocalittico Jeremiah, il western Comanche e del medievale Le Torri di Bois-Maury, solo per citare alcune opere.
Di seguito il post su Twitter.

Conseguentemente a questo riconoscimento, il prossimo anno durante la manifestazione sarà dedicata a questo autore un mostra dedicata alle sue opere, diventerà il presidente della giuria della prossima edizione e sarà l'autore del manifesto del Festival 2017.

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