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Primo sguardo a Punisher: Soviet #1 di Garth Ennis e Jacen Burrows

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Appena ieri vi abbiamo parlato del ritorno di Garth Ennis sul Punitore con due nuove miniserie: Soviet, disegnata da Jacen Burrows e Get Fury, illustrata da Goran Parlov.

In Punisher: Soviet Frank Castle affronta l'ira della mala russa quando dodici malavitosi finiscono morti ai suoi piedi - ma non è stato lui a premere il grilletto. Castle sembra avere ora un alleato che potrebbe capire le sue motivazioni. Sul suo amore per il personaggio, Ennis afferma: "C'è una brillante semplicità in Frank. Non cambia mai - in un mondo in continua evoluzione e in evoluzione, rimane risolutamente se stesso."

Punisher: Soviet uscirà il prossimo novembre e la Marvel ha diffuso le prime tavole del numero 1. Potete vederle nella gallery in basso.

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Garth Ennis è al lavoro su due nuove miniserie di Punisher

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Garth Ennis ha annunciato che è al lavoro su due nuove serie limitate con protagonista il Punitore per la Marvel, come riportato in un'intervista rilasciata al sito del Lakes International Comic Art Festival.

"Ho due miniserie di Punisher in arrivo: Soviet, disegnata da Jacen Burrows, in uscita a novembre, e Get Fury, con le matite di Goran Parlov, prevista per il prossimo anno."

Questa sarebbe la prima opera di Ennis con Burrows alla Marvel, dopo i lavori con la Avatar su 303, Chronicles of Wormwood e Crossed. Parlov, invecem ha lavorato a lungo con Ennis alla Marvel su Punisher, Punisher MAX: The Platoon e Fury Max.

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Le storie di Guerra di Garth Ennis 1: 1939-40: Spagna/Inghilterra, recensione

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Eccoci alla nuova ristampa, per i tipi di Saldapress, de Le Storie di Guerra di Garth Ennis. Chi vi scrive ha sempre subito il fascino delle storie, spesso sconosciute e incredibili, che dietro la Storia - quella con esse maiuscola - si nascondono e ci parlano di uomini o di oggetti divenuti leggenda quali gli Spitfire e i caccia Messerschmitt.
Proprio su questo genere di storie prende il via la collana mostrandoci gli eventi drammatici della Seconda Guerra Mondiale attraverso gli occhi di quelle persone che l'hanno combattuta, con fede cieca alcuni, per necessità altri. Intimamente odiata da tutti tranne che per qualche fanatico superiore lontano dalle prime linee. E con queste persone, spesso comuni cittadini, che si apre il volume.

Condor, per i testi di Garth Ennis e le matite di Carlos Ezquerra, è proprio quel genere di racconto dove i grandi eventi sono solamente il sottofondo delle tragedie personali di chi li vive.
Siamo in Spagna, un gruppo davvero mal assortito di contendenti, tra comunisti sognatori, fascisti anti-monarchici (e sognatori), piloti e soldati. Una lunga, lunghissima notte che li vede lì, stremati e perduti, nascosti nel cratere di una bomba aspettando che il caos là fuori cessi per non rischiare di alzare la testa e vedersela saltare in aria, magari da parte del fuoco amico.
Storie e motivazioni umane, lontane dalla retorica tuonante dei grandi leader europei che, disperatamente, tentavano di fermare l'avanzata di Adolf Hitler. Eppure eccolo lì con noi il pilota della Luftwaffe, indiscutibilmente un nazista, indiscutibilmente un aggressore, ma al tempo stesso uomo dalle origini umili, guerriero nobile che non infierisce sull'avversario e, fondamentalmente, uomo sfamato da quel Führer che ora gli permette di realizzare il sogno della sua vita, volare. Ed è questo il punto, nonostante sia facile sulle cartine delle grandi battaglie distinguere i "buoni" dai "cattivi", nella realtà le persone non sono così semplici da classificare. L'irlandese fascista è un pazzo criminale, il pilota un nobile guerriero ma anche un uomo che cassa la sua responsabilità dietro l'egoismo di aver ottenuto quello che vuole. Anche il compagno inglese, comunista combattente contro Franco, il più facile da appoggiare all'inizio, è un inglese razzista contro gli irlandesi e le sue motivazioni sono più nella sua testa che nella sua pancia.

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Questo è quello che tenta di fare Ennis, mostrarci gli uomini di quella guerra, essere umani in tutto e per tutto simili a noi. Ma pur sempre uomini di guerra, soldati se va bene, animali feroci spesso.
Dal canto suo, Ezquerra è sicuro nel suo stile ma perde con la colorazione: forse, un più marcato bianco e nero avrebbe reso maggiore giustizia all'artista. Ottime le caratterizzazioni dei protagonisti ma non tutti gradiranno il suo stile che tende, delle volte, ad esasperare alcuni tratti.

Purtroppo però c'è qualcosa che proprio non funziona e che rende Condor lontano dall'opera che poteva realmente essere. I dialoghi, che soffrono di eccessiva retrospettiva storica, sono spesso troppo lunghi là dove la vignetta risulta più che sufficiente a rendere la drammaticità di alcune situazioni. Anche l'incedere della lunga chiacchierata soffre di modi di parlare che non sfigurerebbero in un poliziesco ma che sembrano, in questa storia, i dialoghi di un tv movie di stampo bellico da prima serata.
Problema, questo dei dialoghi, che in parte è presente anche nella seconda storia del volume, Lo squadrone dei Vampiri, sempre di Ennis per le matite di Tomas Aira.

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Ci spostiamo in Inghilterra, tra gli assi del volo della RAF, impegnati a combattere con tutti i mezzi le incursioni della Luftwaffe. Una storia vera quella dello Squadrone dei Vampiri, come veri sono anche i protagonisti di Condor, che ci mette davanti al più classico manipolo di eroi improbabili, ubriaconi e violenti visti e rivisti decine di volte.
Ed è questo il punto con i racconti storici, a meno di non possedere interviste e chiacchierate con i diretti interessati, il lavoro dello sceneggiatore si realizza in quella zona grigia tra testo di storia e rapporti ufficiali del periodo. E, non disponendo quasi mai di diari e memorie personali, si intesse la trama in quella zona, delle volte maledettamente stretta. E di questo Lo Squadrone dei Vampiri ne soffre particolarmente. Anche qui troppe incertezze nei dialoghi, troppa consapevolezza storica che si avverte leggendo e che era ben lontana dalle teste di chi allora combatteva. E questo è un discorso che vale sempre, anche riguardo le guerre attuali.

La storia, che sembra volersi sviluppare come un colossal cinematografico spettacolare e ricco d'azione, frena a metà in eccessive lungaggini, troppe considerazioni per tratteggiare personaggi che sono sempre troppo occupati nell'azione per poterlo fare da sé. Situazioni personali che appaiono però slegate da tutto o che cercano di infilarcisi di forza.
A poco aiuta in questo caso la lucidità e la grande perizia storica di Ennis, il suo sereno e sconsolato tratteggiare di certi atteggiamenti, quali l'antisemitismo, oggi facilmente additabile ai tedeschi, ma che era diffuso, quasi normale, in tutti i paesi europei.
Un racconto, dunque, confuso e in questo la mano di Aira non aiuta a causa di un tratto spesso approssimato nei volti dove invece il comparto tecnico di mezzi e velivoli è una pura gioia.

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Il primo volume de Le Storie di Guerra è un'opera meritevole soprattutto per la precisione di luoghi, eventi e situazioni, per le concitate scene d'azione e i combattimenti aerei che, forse, da soli valgono il prezzo del biglietto. Tuttavia, Ennis poteva elevare queste storie a paradigma del fumetto bellico, ma le troppe macchinosità e le incertezze nel ritmo dei dialoghi le rendono una lettura poco più che piacevole, ricca di approfondimenti con qualche guizzo di grandezza.

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Saldapress presenta Le storie di Guerra di Garth Ennis: anteprima esclusiva

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Dal 28 marzo sarà disponibile per Saldapress il primo volume de Le storie di Guerra di Garth Ennis. Comicus vi offre un'anteprima esclusiva del libro, che trovate nella gallery in basso. Di seguito, potete leggere tutti i dettagli del volume.

 

"LE STORIE DI GUERRA DI GARTH ENNIS: la nuova edizione saldaPress dal 28 marzo

Secondo alcuni, uno sceneggiatore di razza lo si riconosce da come scrive le storie di guerra. Questo significa – ma non ci sarebbe nemmeno bisogno di specificarlo – che Garth Ennis – celebrato autore di Preacher, Dreaming Eagles, Crossed e Jimmy’s Bastards, solo per citare alcuni dei suoi lavori – è uno degli sceneggiatori migliori in circolazione.

Ennis ama le storie di guerra, con le quali si cimenta da anni, e sono il suo banco di prova per ragionare sui destini sociali e politici dell’Occidente, sulla qualità e le meschinerie di singoli uomini in balìa della violenza, e su un’infinità di altre cose. Le ama e le scrive in maniera eccezionale.

Da questo punto di vista, i volumi che saldaPress si accinge a portare in libreria e in fumetteria sono senza dubbio il suo capolavoro. Stiamo parlando di LE STORIE DI GUERRA DI GARTH ENNIS, la nuova versione, completamente ripensata, di una vera e propria meraviglia del fumetto contemporaneo, di cui il 28 marzo uscirà il primo volume (pagg. 156, volume cartonato, euro 19,90).

Le grandi storie di guerra di Garth Ennis – edite e inedite – tornano così in una nuova ed esclusiva edizione cronologica, progettata da saldaPress per il mercato italiano. I volumi cartonati – saranno appunto otto in tutto – raccoglieranno di volta in volta i vari racconti, seguendo l’ordine cronologico delle vicende narrate, a partire dal 1939 e fino al 1973.

La grande accuratezza storica e il magistrale talento narrativo con cui Ennis racconta il secondo conflitto mondiale e altri importanti episodi bellici del secolo scorso, fanno di questi racconti a fumetti un imperdibile tesoro.

Nel primo volume, CONDOR – disegnata da Carlos Ezquerra – e LO SQUADRONE DEI VAMPIRI – disegnata da Tomas Aria. CONDOR, ambientata nel 1939, durante la Guerra Civile Spagnola, racconta la storia di quattro soldati appartenenti a quattro eserciti diversi, che scoprono di avere molto in comune, ma non abbastanza per porre fine al conflitto.

In LO SQUADRONE DEI VAMPIRI siamo nel 1940. Una manciata di piloti di nazionalità diverse si presentano in una remota base inglese della Royal Air Force. Nessuno li vuole,  si sentono orfani dei loro paesi e non si amano particolarmente. Ed è un peccato, visto che devono prendere il volo per andare a combattere l’aviazione nazista, che ha appena scatenato l’inferno nei cieli della Gran Bretagna.

Chi ama Garth Ennis e, più in generale, il grande fumetto non può lasciarsi sfuggire LE STORIE DI GUERRA DI GARTH ENNIS vol. 1 e i volumi successivi. Il secondo, terzo e quarto usciranno a maggio, luglio e settembre.

Dal 28 marzo in libreria, in fumetteria e nello shop online del sito saldapress.com"

 

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