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In arrivo il crossover tra Deadpool e Batman, Marvel e DC insieme per un evento storico

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Dopo mesi di voci e indiscrezioni, è arrivata l’ufficialità: Marvel e DC Comics tornano a collaborare per un evento senza precedenti. Il crossover Deadpool/Batman #1 debutterà il 17 settembre 2025, seguito a novembre da Batman/Deadpool #1, segnando la prima collaborazione tra le due case editrici dal 2003, quando uscì JLA/Avengers.

L’annuncio è stato confermato durante un panel a ComicsPro a Glendale (California) e poi diffuso in esclusiva da Entertainment Weekly. A confermare l’eccezionalità dell’evento sono stati i vertici editoriali di entrambe le case: Dan Buckley, presidente di Marvel Entertainment, e Jim Lee, presidente e CCO di DC Comics.

“Servono molte condizioni per allinearsi,” ha spiegato Buckley. “Bisogna pianificare con largo anticipo, avere il team creativo giusto, e un’idea che sia all’altezza delle aspettative.” Jim Lee ha aggiunto: “È qualcosa che accade una volta per generazione. Deve sembrare davvero speciale.”

Il primo capitolo, prodotto da Marvel, sarà scritto da Zeb Wells (Amazing Spider-Man, Deadpool & Wolverine) e illustrato da Greg Capullo, artista leggendario che ha lavorato sia per Marvel (X-Force) che per DC (Batman). La trama vede Wade Wilson sbarcare a Gotham City per una missione, scontrandosi (e forse alleandosi) con il Detective più grande del mondo, Batman. Un’ulteriore minaccia: il Joker.

Il numero includerà anche una serie di storie brevi che coinvolgeranno personaggi Marvel e DC, ma i dettagli su questi contenuti extra e i relativi team creativi saranno svelati in seguito.

    “Dopo 60 numeri su Amazing Spider-Man, avevo bisogno di una pausa,” racconta Wells. “Marvel mi ha detto che potevo farlo, oppure scrivere una storia con Deadpool e Batman disegnata da Capullo. Non avevo più bisogno della pausa.”

Greg Capullo ha espresso il suo entusiasmo:

    “Questo crossover potrebbe essere il momento più alto della mia carriera… e ho avuto una carriera fantastica. Deadpool è stato tra i miei primi personaggi, e con Batman ho lavorato per oltre dieci anni. Disegnarli insieme è un sogno.”

A novembre, sarà DC a pubblicare la seconda parte: Batman/Deadpool” #1, scritta dalla leggenda Grant Morrison (All-Star Superman, Batman and Son) e disegnata da Dan Mora. I due avevano già collaborato in passato su Klaus, reinterpretazione dark di Babbo Natale.

    “Non potevo rifiutare l’occasione di lavorare di nuovo con Dan Mora, e soprattutto di scrivere Batman e Deadpool,” ha detto Morrison. “Aspettatevi caos metanarrativo, sangue, gufi… e almeno una macchina da scrivere gigante.”

Dan Mora ha aggiunto:

    “Questo è più di quanto potessi immaginare nella mia carriera. Lavorare di nuovo con Grant su un progetto così raro è un sogno che si avvera.”

Sia Buckley che Lee hanno lasciato intendere che altri crossover Marvel/DC arriveranno nel 2026, anche se i dettagli restano top secret. L’obiettivo? Riaccendere l’entusiasmo dei lettori e riportare l’attenzione sull’arte del fumetto.

    “Tutti noi siamo cresciuti leggendo un crossover Marvel/DC almeno una volta,” ha dichiarato Jim Lee. “Per un autore, è un’occasione irripetibile. E per i fan, sarà qualcosa di davvero speciale.”

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Dan Buckley promosso al ruolo di presidente della Marvel Entertainment

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The Hollywood Reporter dà notizia che il Dan Buckley, attuale Marvel Comics' Publisher è stato promosso al ruolo di presidente della Marvel Entertainment.

Buckley, che ha lavorato come Publisher della divisione di fumetti della Marvel dal 2003, si occuperà da oggi di tutte le varie divisioni dell'azienda che vanno dalle pubblicazioni, ai giochi, al global brand management, alla televisione, alle proposte digitali; l'unica eccezione sono i Marvel Studios, che continuano ad essere guidati da Kevin Feige.

Buckley continuerà a fare riferimento al Marvel Entertainment CEO Isaac "Ike" Perlmutter.

Non è chiaro se Buckley continuerà nel suo ruolo di Publisher Marvel Comics, o se un successore sarà nominato per quella posizione. Allo stesso modo, non si fa menzione del destino di Alan Fine, Presidente Marvel Entertainment dal 1996.

(Via Newsarama)

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Marvel e l'influenza di cinema e tv sui fumetti. Il punto di Dan Buckley

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Voci che la Marvel adatti i propri fumetti perché somiglino il più possibile alle loro rappresentazioni su schermo (cinema e TV), risalgono almeno al 2001, quando Grant Morrison e Frank Quitely vestirono in pelle gli X-Men. Con la creazione dei Marvel Studios e l'ascesa del Marvel Cinematic Universe, le voci hanno spesso lasciato il posto alle lamentele, specie riguardo i cambiamenti di una continuity percepita come al servizio di sinergie aziendali. In molti, poi, ritengono che nel post Secret Wars i personaggi somiglieranno tutti a quelli dei film.

Nel corso di un'ampia intervista con Icv2.com, il Marvel Publisher Dan Buckley, pur ammettendo l'influenza dei prodotti video sul medium cartaceo, respinge ogni ipotesi che possa esserci una volontà consapevole di adattare la continuity dei fumetti. "Io credo che alla gente piaccia saltare alle conclusioni", esordisce, pur ammettendo che "naturalmente" i film avranno una certa influenza sugli autori. E fa qualche esempio in proposito.

"Ricordiamo tutti, andando a rivedere i nostri albi degli X-Men anni '70, '80 e '90", ha detto, "come il Professor Xavier andasse a indossare il casco di Cerebro all'interno di una stanza e qualunque stanza fosse e a qualunque cosa somigliasse, dipendeva esclusivamente dall'artista del momento. Ma quella stanza, ora, dopo il film sugli X-Men con Xavier in quella grande area seduto all'interno di quel globo metallico con la rampa, e indossa l'elmetto, se prendi ora un fumetto Marvel, è proprio così che quella stanza appare. Il film ha definito la percezione del mercato di massa di come appare Cerebro. Gli autori che lavorano ai fumetti lo guardano e pensano "È figo, credo che lo farò anch'io!" Per cui, sostenere che un media non influenzi enormemente l'altro, significherebbe mentire".

E fa anche l'esempio di Thor. "Quando Kirby ha dato inizio a Thor si trattava di fantascienza. Se riguardiamo quelle tavole, era tutto frutto della sua immaginazione.
L'outfit era molto sci-fi, per mancanza di un termine migliore. Nel corso degli anni, attraverso l'influenza di diversi artisti e della loro immaginazione, direi che tutto ha preso a somigliare più alla mitologia nordica, o a Il Signore degli Anelli. Ora, dopo i film su Thor, la sensazione è che Asgard sia tornata di nuovo sci-fi, perché influenzata dal film".

"Per cui non c'è modo che questi film, che sono visti da milioni di persone, non stiano influenzando ciò che stiamo facendo nei fumetti" , ammette Buckley, "ma non stiamo cercando di allineare la continuity tra i due mondi narrativi perché, francamente, sarebbe un'impresa folle".

"Tentare di congiungere 75 anni di continuity dei fumetti con la continuity dei film? Credetemi, lavoro sia nei film che nei prodotti live-action per la TV, ed è già molto difficile sincronizzare queste due cose. Non ho la minima intenzione di aggiungere all'equazione 70 fumetti al mese".
Quindi chiosa "Sì, c'è un'influenza reciproca, e gli autori si rubano a vicenda le buone idee. Questo succederà sempre".

Come ulteriore esempio della reciproca influenza tra i due media, Buckley ha indicato la serie ABC Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D., i cui personaggi originali (l'unico già esistente è Coulson) sono ora protagonisti nelle proprie serie a fumetti.
"L'uno non prevarica l'altro, cosa peraltro molto difficile", conclude "ma si influenzano a vicenda, cosa peraltro molto divertente".

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