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Spider-Gwen: Dan Slott parla della genesi del costume

  • Pubblicato in News

La serie dedicata a Spider-Gwen sta avendo un buon riscontro di pubblico e critica, e a rendere ulteriormente accattivante queste avventure nate dall'evento ragnesco Spider-Verse, è il look e il costume di questa nuova supereroina, realizzato da Robbi Rodriguez.

Durante una recente intervista a CBR l'artefice dello stravolgimento dell'universo dell'Uomo Ragno, lo scrittore Dan Slott, ha svelato i retroscena dietro la creazione del look di questa Gwen Stacy potenziata e anche di quello di Spider-Punk.

"Ho descritto questo costume di Gwen Stacy già durante lo svolgimento della trama di Superior Spider-Man. Il costume era molto specifico ed è stata solo una questione di fortuna se nessun altro autore lo abbia utilizzato per il team Edge of Spider-Verse, ma abbiano preso le loro idee".

"Avevo questa immagine del personaggio in testa da anni, e la visione d'insieme era qualcosa di molto vicino all'outfit della 'Notte in cui Gwen Stacy morì', ma tutto rosso e blu con le ragnatele e una mezza maschera" continua Slott. "Così,quando lo guardi pensi subito 'Ehi! È Gwen nei panni di Spider-Girl'. Indossa il trench, ma anzichè essere verde lime, è rosso e con le ragnatele".

Nella serie scritta da Jason Latour e disegnata da Rodriguez, il costume è diverso da quello nato nella testa di Slott, e lo stesso autore, alla fine, si dice contento di come le cose, poi, siano andate avanti.

"Io lo volevo così tanto, sin dall'inizio quello doveva essere il personaggio, quello che avevo in mente, e prima che arrivasse, poi, questo grande design, io mi dicevo 'Quella non è Spider-Gwen'", continua Slott. "Io ero l'unico e pensavo 'devono cambiarlo'. Alla fine, guardando a quello che stavano realizzando, ero dispiaciuto che nessuno mi avesse dato ascolto [Risate] perché questo personaggio è fantastico! Funziona alla grande. Qualcosa creato grazie ad una grande alchimia e... fortuna".

Altro piacevole incidente, la creazione di Spider-Punk, di cui, sempre Slott, ci parla.
"[Olivier Coipel disegnatore di Spider-Verse] venne con il design del personaggio che conosciamo come Spider-Punk" ci svela Slott. "Disse 'Questo è Spider UK'. Io gli risposi 'Quello non è Spider UK. Si pensa possa venire dalla Corps di Capitan Bretagna. Dovrebbe avere l'Union Jack e il Ragno. Questo ragazzo è punk. Appariva con un look punk, molto londinese".

"Olivier era dispiaciuto, perché il design di Spider-Punk era molto bello. Così dissi 'Lo utilizzeremo, Stiamo creando tutti questi Uomo Ragno. Così, quando abbiamo realizzato l'esercito di Doc Ock l'abbiamo inserito. Sarebbe stato uno dei migliori scagnozzi di Doc Ock, sarebbe comparso tutto il tempo! Lo mostreremo sempre! Te lo prometto!".

Alla fine, Spider-Punk ha esteso la sua vita oltre i fumetti diventando il personaggio di un videogioco per dispositivi mobili, Spider-Man Unlimited.

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Amazing Spider-Man #1 All New Marvel Now!

Amazing Spider-Man #1 All New Marvel Now! segna il ritorno del vero Peter Parker, mente e corpo, nei panni dell’amichevole Uomo Ragno di quartiere dopo che, nell'ultimo periodo, il Dottor Octopus aveva controllato la mente del supereroe dando vita alla parentesi Superior Spider-Man. Finalmente, per i fan del personaggio, si ritorna alla “normalità”, sebbene Peter, rimasto assente per un bel po’, dovrà fare i conti con una normalità completamente differente da quella lasciata in occasione della sua morte nel numero 600 della collana il 29 agosto 2013. Vita per certi versi migliore, per altri decisamente più incasinata.

Ma analizziamo nel dettagli l’albo e i suoi contenuti: tre storie per un totale di 80 pagine. Troviamo infatti Lucky to be Alive Parte 1, storia principale dell’albo per quanto riguarda la continuity, un breve racconto autoconclusivo ma dai futuri sviluppi incentrato sulla figura di Electro intitolato Recapturing That Old Spark e la lunga The Black Lodge.

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Partiamo innanzitutto proprio da quella Lucky to be Alive di Dan Slott che ristabilisce lo status quo del ragno. La vita di Peter è ora completamente scombussolata, non necessariamente in accezione negativa però: si è finalmente laureato, ha fondato le Parker Industries, si è fidanzato con Anna Maria Marconi e progettava di sposarla, Zia May è ritornata a camminare e la sua reputazione nel mondo dei supereroi è cambiata radicalmente. Sebbene in queste poche pagine vengano solo presentati i problemi che il Nostro dovrà affrontare nel corso di questo nuovo arco narrativo, già si intuisce il potenziale della serie e l’entità del difficoltoso percorso che porterà Spider-Man a rimettere in sesto la sua esistenza.
Piacevole la narrazione della voglia di Peter di ritornare ad indossare la maschera e ad essere di nuovo il supereroe di un tempo, l’amichevole Uomo Ragno di quartiere che abbiamo imparato ad apprezzare fin dagli albori.

Questa storia è poi introdotta da due paginette, disegnate in uno stile completamente diverso dai colori sgargianti e dalle figure e pose plastiche che vediamo nel resto del racconto, che ripercorrono il celeberrimo incidente di tredici anni prima che ha segnato la nascita di Spider-Man ma in cui vediamo qualcosa di molto interessante e che lascia aperte le porte per l’introduzione di un nuovo personaggio che farà la sua comparsa a partire da gennaio su Secret Origins. Si tratta infatti di una seconda persona, una ragazza (la futura Silk), morsa dallo stesso ragno radioattivo che ha mutato Peter e che subirà una trasformazione analoga a quella del ragazzo.
Spassosa poi la gag della mutanda di tela che è costretto a crearsi l’Arrampicamuri per proteggere la sua nudità dagli obiettivi indiscreti dei giornalisti durante la sua prima battaglia del nuovo corso. Anche se questo non basterà a evitare di svelare la sua identità ad una certa persona…
Disegni ben realizzati dalle matite di Humberto Ramos anche se a volte l’anatomia passa in secondo piano rispetto alla posa cinematografica assunta dal modello. I colori di Edgar Delgado sono molto appariscenti e spesso irrealistici ma non risulatno per questo meno apprezzabili.

Stile grafico completamente diverso da quello leggermente retrò che troviamo nella seconda mini storia dell’albo incentrata su Electro e scritta da Slott insieme a Christos Cage per le matite e i colori di Javier Rodriguez. Poche pagine in cui la tavolozza è principalmente dominata dalle sfumature del blu in netto contrasto con verdi acidi. Vediamo quindi Electro fare i conti con la sua reputazione decaduta e cercare di risollevarla perdendo però il controllo per via del chip installatogli nel cervello da Superior Spider-Man nei numeri precedenti e causando un massacro che avrà non poche ripercussioni nei numeri seguenti.

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Ultima storia, quella più corposa, è The Black Lodge, originariamente sperata in due parti che qui vengono presentate una dietro l’altra. Racconto particolare, che fatica ad essere inserito nella continuity, che si origina da uno scontro tra Spider-Man e Firebrand che termina con il nostro eroe vittima di ustioni di terzo grado sull'80% del corpo. Entra quindi in scena la Loggia Nera, una società specializzata nella cura dei supercriminali che recupererà entrambi i malcapitati, non riconoscendo Peter per via delle ustioni, e li porterà nella clinica segreta dove eseguono le loro operazioni sanitarie. Qui il nostro ragno entrerà in riabilitazione e verrà curato dagli espertissimi e abilissimi medici della struttura che però non ci metteranno molto a scoprirne l’identità. Ma il nostro eroe non è l’unico ospite della clinica al momento e gli altri supercriminali ricoverati non saranno troppo felici di scoprire con chi condividono l’area relax.
Disegni qui molto in stile hard-boiled, molto underground e sporchi, con colori cupi, tetri e terrosi; una storia “gritty” anche a sottolineare il clima di tensione che la percorre ritmato dai dialoghi di Joe Casey per le matite di Timothy Green II.

Dan Slott mette parecchia carne al fuoco nel primo numero, dà il via a molte trame secondarie che si intrecceranno più volte nel corso dei prossimi numeri e introducendo così parecchi appigli narrativi e punti di inizio per uno story arc di ampio raggio che avrà ripercussioni anche nei prossimi anni, scelta sempre più prediletta dalla Casa delle Idee.

Amazing Spider-Man #1 All New Marvel Now! segna quindi l’inizio del nuovo corso delle avventure dell'Arrampicamuri prospettando degli interessanti sviluppi di trama oltre che la rivelazione di una scioccante verità a lungo celata e che si intravede dalle prime due pagine dell’albo. Segna, inoltre, anche il cambio di periodicità della collana che diventerà quindicinale a partire da dicembre. Come al solito molto ben curato il reparto redazionale al termine dell'albo.

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