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Corrado Mastantuono al lavoro con Mark Millar su Star-Crossed, crossover fra Space Bandits e Sharkey the Bounty Hunter

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Arriverà l’8 luglio 2026 il primo numero di Star-Crossed, nuova miniserie a fumetti in cinque parti pubblicata da Dark Horse Comics in collaborazione con Netflix. Il progetto nasce all’interno dell’etichetta Millarworld ed è scritto da Mark Millar con disegni, colori e copertina principale di Corrado Mastantuono.

La serie rappresenta un crossover tra due proprietà Millarworld già esistenti, Space Bandits e Sharkey the Bounty Hunter, riunite per la prima volta nello stesso fumetto dopo il finale di Big Game. L’uscita del primo numero è prevista in concomitanza con il periodo del San Diego Comic-Con.

Protagoniste della storia sono Thena Khole e Cody Blue, le due ladre spaziali già al centro di Space Bandits. Dopo aver derubato la donna più ricca dell’universo, le due vivono nel lusso, ma il colpo ha messo una taglia sulle loro teste, attirando l’attenzione di ogni cacciatore di taglie della galassia.

Tra questi figura Sharkey, protagonista dell’omonima serie, considerato il più grande bounty hunter dell’universo, ora sulle tracce delle due per quello che viene presentato come il compenso più alto della sua carriera.

Il primo numero avrà inoltre variant cover realizzate da Mastantuono, Stuart Immonen e Jae Lee. Il lettering è affidato a Clem Robins.

Space Bandits è una miniserie fantascientifica di cinque numeri pubblicata originariamente nel 2019 da Image Comics, creata da Mark Millar e Matteo Scalera. La storia segue Thena Khole e Cody Blue, due criminali spaziali tradite dalle rispettive bande e unite da un obiettivo comune: la vendetta.

Sharkey the Bounty Hunter, anch’essa pubblicata nel 2019 come miniserie di sei numeri, è stata creata da Millar e Simone Bianchi. Il protagonista è un cacciatore di taglie in difficoltà economiche che attraversa la galassia a bordo di un’astronave ricavata da un camion dei gelati modificato, affiancato da un giovane assistente.

Entrambe le proprietà sono oggi pubblicate da Dark Horse Comics nell’ambito dell’accordo con Netflix, che detiene i diritti e ha precedentemente annunciato piani di adattamento per questi titoli.

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Deadwood Dick 1, recensione: la Bonelli si fa Audace!

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“Bruttostronzofigliodiputtana”, si apre con questa battuta Deadwood Dick, il nuovo fumetto Bonelli che inaugura la linea Audace per lettori maturi. Un’imprecazione che sembra esser messa lì apposta per dire che qui non c’è posto per “satanassi” o “giuda ballerini” di sorta. La voglia di rinverdicare la propria identità “adulta” è dunque subito evidente dalla scelta lessicale effettuata e di certo non si ferma qui. Ma procediamo con ordine.

Da anni ormai la Bonelli opera un processo di rinnovamento che coinvolge sia le sue testate storiche che le modalità di diffusione, i contenuti e anche gli assetti interni. Dopo aver sistemato il suo parco testate base, l’arrivo delle miniserie ha permesso di proporre nuovi personaggi e nuove tematiche, svecchiando anche il proprio linguaggio e proponendo il colore oltre al consueto bianco e nero. Negli ultimi anni, il varo di una linea da libreria e l’adozione di nuovi formati è stata accompagnata anche da una differenziazione più profonda che mira a target diversi. Così, oltre alla sua linea “classica” - di cui fanno parte Tex e Dylan Dog, ad esempio - la Bonelli ha varato la linea Young, rivolta ai più giovani (Dragonero Adventures, 4Hoods) e quella Audace, rivolta invece a un pubblico più maturo.

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Presentata ufficialmente a Lucca Comics & Games 2017, la linea – che prende il proprio nome dalla prima denominazione della casa editrice Sergio Bonelli Editore – ha visto debuttare in libreria Senzanima e Sessantotto, mentre ora, con Deadwood Dick, fa il suo esordio anche in edicola. La serie è ispirata a un vecchio eroe western che è stato totalmente rielaborato dallo scrittore texano Joe R. Lansdale e che ora diventa un fumetto grazie al lavoro di Michele Masiero e Corrado Mastantuono.

La vicenda è ambientata circa 20 anni dopo la guerra di secessione americana che ha abolito la schiavitù. Tuttavia, nel Texas di quegli anni essere un nero era sempre un marchio indelebile agli occhi dei bianchi, ed è per questo che per un futile motivo il protagonista del racconto si ritrova a fuggire dal suo villaggio per evitare un’ingiusta impiccagione. L’unica via per avere un futuro dignitoso gli sembra quella di arruolarsi nell’esercito. Durante la sua fuga conoscerà Cullen, un ex maggiordomo (e schiavo) al servizio di un bianco che aveva combattuto con i sudisti al fianco del suo padrone, ucciso in guerra. Al suo ritorno si ritrovò libero, ma senza un lavoro. Dopo anni di sacrifici, anche per lui l’esercito rappresenta una paga e un posto sicuro.

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L’avventura inizia in media res con il protagonista che lotta per la vita contro un indiano. È lo stesso Dick a narrare la sua storia e, grazie alle didascalie, possiamo andare avanti e indietro nel tempo nella sua vita. La frammentarietà della linea temporale, che compie enormi salti in avanti e indietro, è uno degli espedienti che Masiero utilizza in nome di una maggiore libertà creativa per questo fumetto. Un altro è il lessico, come anticipato in apertura di articolo. Se è vero che lo stesso Lansdale utilizza un linguaggio forte e diretto, il suo utilizzo massiccio risulta quasi eccessivo in alcuni casi, come se si volesse rimarcarne la possibilità di utilizzarlo.

Altra impressione simile riguarda l’utilizzo di situazioni che difficilmente vedremo in western come Tex (Cullen che defeca dietro un cespuglio e il conseguente dialogo). Tuttavia, se magari qualche soluzione del genere appare forzata, in generale il lavoro fatto da Masiero scorre con grande scioltezza.
Anche la storia fila liscia e i personaggi appaiono ben caratterizzati. Tuttavia, la vicenda è ancora troppo introduttiva è sembra interrompersi bruscamente alla fine, come se la sceneggiatura originaria fosse stata spezzata in due parti. Ricordiamo che, per questa serie, si è utilizzata una foliazione totale di 68 pagine, di cui 60 di fumetto, poco più della metà di un normale Tex. Insomma, la struttura episodica non è stata sfruttata al massimo e la sensazione di trovarsi davanti a “mezzo episodio” è forte, tuttavia la qualità della scrittura resta alta e si attendono sviluppi dell’intreccio narrativo per farla decollare del tutto.

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Il formato leggermente maggiore rispetto a un classico albo Bonelli permette a Mastantuono, fra i maggiori artisti contemporanei del fumetto italiano, di sfoggiare tutta la propria arte. Non assistiamo a un utilizzo della gabbia diverso da quanto potremmo vedere in uno dei recenti albi dell’editore, oramai serie come Orfani e Dragonero ci hanno mostrato soluzioni visive ben più “spinte” di quelle utilizzate in Deadwood Dick, ma nelle tavole di Mastantuono possiamo notare una regia al di là della perfezione, e la qualità del suo lavoro raggiunge vette notevoli.

Se per un giudizio complessivo più dettagliato dobbiamo attendere le prossime uscite, non possiamo che considerare Deadwood Dick come un buon punto di partenza. La differenza con la linea classica Bonelli si evince in una serie dai toni più maturi e che si concede qualche libertà espressiva in più. Siamo ai primi passi, ma la linea Audace sembra aver iniziato col piede giusto.

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Audace Bonelli: i dettagli di Joe R. Landsdale - Deadwood Dick

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Come vi avevamo riportato tempo fa, nella usa linea matura Audace la Sergio Bonelli Editore proporrà Joe R. Landsdale - Deadwood Dick.

"Lo scrittore statunitense Joe R. Lansdale ha preso spunto dalla figura realmente esistita di Nat Love - un cowboy e pistolero di colore attivo subito dopo la Guerra di Secessione, che è stato uno dei tanti a essere soprannominato appunto Deadwood Dick - e ne ha fatto il protagonista di diverse sue storie. Noi abbiamo adattato in sette albi a fumetti i racconti "Soldierin'" e "Hide and Horns" e il romanzo breve "Black Hat Jack", mettendo al lavoro tre dei disegnatori di punta della nostra Casa editrice: Corrado Mastantuono, Pasquale Frisenda e Stefano Andreucci. Gli sceneggiatori, invece, sono Michele Masiero, Maurizio Colombo e Mauro Boselli. Naturalmente, in Deadwood Dick troviamo il West sporco e duro tipico dei racconti di Lansdale, quindi aspettatevi una serie tosta!"

Nel catalogo Preview di questo mese, sono stati ora annunciati i dettagli della serie in uscita a luglio, formato 17x23, 64 pagine a colori costo 3,50. Trovate l'immagine qui di seguito.

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Edizioni Inkiostro: Corrado Mastantuono sul nuovo corto di The Cannibal Family scritto da Piccioni

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Edizioni Inkiostro ha annunciato la realizzazione di un nuovo book di The Cannibal Family, la serie di corti d'autore basati sul franchise creato da Rossano Piccioni e Stefano Fantelli. Questo nuovo capitolo sarà scritto dallo stesso Piccioni sui disegni di Corrado Mastantuono (Tex, Dylan Dog, Nick Raider, Magico Vento, Elias il Maledetto). Il book arriverà indicativamente per Rimini Comics.

L'artista va quindi ad aggiungersi ai team di spicco che finora hanno lavorato sul franchise composti da Roberto Recchioni e Bill Sienkiewicz, Giorgio Santucci, Ron Marz e Nicola Genzianella, Tito Faraci e Marco Turini, Paola Barbato e Otto Schmidt, Barbara Baraldi e Adriano De Vincentiis, Luca Blengino e Leomacs, Simona Mogavino e Carlos Gomez.

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