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Matt Reeves è al lavoro su uno spin-off tv di The Batman incentrato sulla polizia di Gotham

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Il regista di The Batman Matt Reeves e il creatore di Boardwalk Empire Terence Winter stanno realizzando una serie per HBO Max insieme a il produttore di The Batman Dylan Clark e Warner Bros. Television. La serie sarà uno spin-off del prossimo film dedicato al Cavaliere Oscuro con Robert Pattinson e sarà incentrata sul dipartimento di polizia di Gotham.

Lo show non ha un titolo ma sembra ispirarsi al fumetto Gotham Central di Ed Brubaker, Greg Rucka e Michael Lark.

La serie sarà scritta da Winter e si concentrerà sulla corruzione a Gotham City, lanciando il nuovo universo di Batman su più piattaforme. Questo sarà il primo progetto televisivo di Reeves, che ha dichiarato:
"Questa è un'opportunità straordinaria, non solo per espandere la visione del mondo che sto creando nel film, ma per esplorarlo con la profondità e il dettaglio che solo una serie a episodi può permettersi - e mettersi al lavoro con il talentuoso Terence Winter, che ha scritto in modo così penetrante e potente sul mondo della criminalità e della corruzione, è un sogno assoluto".

La 6th di Reeves e Idaho produrranno la serie in associazione Warner Bros. Television.

The Batman di Matt Reeves, con Robert Pattinson protagonista, uscirà per Warner Bros. Pictures nell'ottobre 2021.

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Michael Keaton potrebbe riprendere il ruolo di Batman nel film di Flash

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Secondo quanto riportato da The Wrap, Michael Keaton è in trattative per unirsi al film The Flash nel ruolo di Batman, in continuità con i film di Tim Burton da lui interpretati.

Il sito osserva che "i colloqui con Keaton sono nelle primissime fasi, ed è tutt'altro che certa la sua partecipazione, e l'esito può andare in entrambi i modi". Inoltre, non vi è alcuna indicazione di quanto sarebbe esteso il suo potenziale ruolo. Il film di Flash, riporta sempre il sito, ignorerà Batman Forever e Batman & Robin.

A gennaio, il regista Andy Muschietti ha confermato che il film di Flash è ancora basato sull'evento Flashpoint della DC che riscrisse la storia quando Barry Allen tentò di cambiare il passato. Tuttavia, nell'avventura di Geoff Johns e Andy Kubert, Bruce Wayne moriva da bambino. Il film, dunque, potrebbe riguardare più il multiverso che modificare il passato degli eroi DC.

Keaton ha recitato in Batman di Tim Burton nel 1989 e in seguito in Batman Returns del 1992, rifiutando di riprendere il ruolo in Batman Forever del 1995.

The Flash non ha una data di uscita ufficiale ma le riprese dovrebbe iniziare le riprese il prossimo anno.

(Via THR)

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Batman - L’ultimo cavaliere sulla Terra, recensione: il Batman post-apocalittico di Snyder e Capullo

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Con Batman - L’ultimo cavaliere sulla Terra, Scott Snyder e Greg Capullo tornano a lavorare assieme per una saga del Cavaliere Oscuro, dopo aver firmato i capitoli principali del crossover Dark Nights: Metal e, qualche anno prima, un lungo e acclamato ciclo del personaggio, dopo il rilancio The New 52. La nuova miniserie è uscita negli USA sotto l’etichetta Black Label, la linea editoriale che ha, di fatto, preso il posto della Vertigo e che, spesso e volentieri, ospita opere dedicate ai supereroi classici di casa DC. Queste, però, sono generalmente slegate dalla continuity ufficiale e sono espressamente realizzate per catturare l’interesse di un pubblico amante di storie dal taglio più autoriale. La vicenda narrata da Snyder e Capullo segue alla lettera questa impostazione di base, sebbene, a leggere la trama dei tre capitoli che compongono la miniserie, l’impressione che se ne riceve è quella di essere di fronte a un’avventura più mainstream.

I due autori ci mostrano un futuro distopico e post-apocalittico dove, dopo la caduta dei supereroi per mano di Lex Luthor, il pianeta Terra - ormai in rovina  è dominato dal misterioso Omega. Costui, entrato in possesso dell’equazione anti-vita (eterno oggetto del desiderio di Darkseid), ha annullato la volontà di gran parte del genere umano e si appresta a estendere il suo controllo sui pochi che ancora gli resistono. A contrastarlo un Batman inspiegabilmente ancora giovane che, unitosi ai pochi supereroi sopravvissuti, utilizzerà ogni mezzo per cercare di cambiare il terribile destino a cui sembra inesorabilmente condannato il genere umano.

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In questa sua ultima fatica, lo scrittore newyorkese aggiorna lo schema degli Elseworld cercando, in qualche modo, di recuperare le atmosfere di tante storie di fantascienza dove si immagina una società umana collassata in seguito a un evento catastrofico. Una tematica ampiamente sfruttata nei fumetti, soprattutto quelli americani, che anche in tempi recenti ha ispirato opere di successo come la saga Wolverine - Old Man Logan di Mark Millar e Steve McNiven.
Snyder è uno scrittore molto dotato, ma negli ultimi tempi ha gradualmente abbandonato la chiarezza narrativa a favore di trame complesse e contorte pensando, in questo modo, di aumentare la qualità del suo lavoro. Un processo che in questa opera, almeno nella parte iniziale, sembra spingersi ancora oltre: la vicenda, infatti, inizia con un flashback nel presente, che pare slegato dagli eventi successivi, nei quali il racconto assume prima i toni del thriller psicologico per poi diventare, in maniera alquanto sorprendente (e poco in sintonia con quello che si era visto fino a quel momento) il dramma ambientato nel futuro di cui abbiamo detto.

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Il seguito della storia procede verso lo scontro finale tra Batman e Omega, interrotto solo da altri due brevi flashback, che riprendono la sottotrama iniziale del primo capitolo. Il succedersi degli eventi, però, è poco fluido, con personaggi che troppe volte parlano in maniera inutilmente altisonante. L’intenzione evidente di Snyder è quella di combinare le suggestioni del fumetto d’autore con l’estetica popolare associata al Cavaliere Oscuro, ciò nonostante, alla fine, i momenti memorabili sono davvero pochi e l’epica, che lo scrittore americano sembra voler imprimere nei passaggi finali dell’opera, si percepisce solo a tratti. Alcune soluzioni narrative, inoltre, ci hanno lasciato piuttosto perplessi: l’esempio più evidente è l’improbabile piano ordito da Luthor per sconfiggere i supereroi, ma anche l’evoluzione del Joker è, francamente, difficile da digerire. Snyder sembra quasi voler appagare più sé stesso che il lettore riducendo, però, il tutto a un semplice esercizio di stile, con la conseguenza di sacrificare anche le idee interessanti (che non sono poche). Tra queste, vale la pena accennare alla sottotrama alla base dei brevi flashback che aprono ogni capitolo, dove l’autore di American Vampire capovolge l’assunto che avrebbe portato alle origini di Batman. Un’intuizione molto intrigante che avrebbe meritato più spazio e miglior sorte. Essa, invece, diventa semplicemente l’esempio estremo di come l’incrollabile fiducia del Cavaliere Oscuro verso la sua missione, non possa essere messa in discussione neppure da una verità tanto sconvolgente. Di fatto, questo è il tema che Snyder porta avanti con forza fino alla fine e che trova il suo compimento nel momento in cui Batman apprende la reale identità di Omega (in verità, non così sorprendente). Lo sceneggiatore newyorkese, insomma, non decide di procedere verso una revisione del personaggio ma cerca, piuttosto, di raccontare in maniera più elegante e sofisticata la capacità dell’Uomo Pipistrello di non vacillare mai di fronte a prove oltre il limite della sopportazione fisica e mentale. Nessuna tematica rivoluzionaria, quindi, che con una sceneggiatura di maggiore spessore, tuttavia, avrebbe potuto portare a un’opera da ricordare negli anni a venire.

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Passando ai disegni, lo stile di Capullo (coadiuvato, come d’abitudine sulle testate DC, dagli splendidi colori del messicano FCO Plascencia) sembra continuare ad allontanarsi da quello a cui eravamo abituati sulle pagine di Spawn. Il tratto è più pulito e meno cartoonesco, con la conseguenza che i volti dei personaggi, pur perdendo qualcosa in termini di espressività, risultano meno caricaturali e, quindi, più in linea con le atmosfere del Cavaliere Oscuro. Molto buona la dinamicità delle tavole, quando il ritmo della narrazione lo impone, con alcune splash-page davvero notevoli.

Chiudiamo con una nota riguardante l’edizione italiana: i tre albetti brossurati pubblicati dalla Lion, su cui si basa la nostra analisi, sono caratterizzati da una buona qualità di carta e stampa. A ogni modo, se nonostante le nostre riserve, qualcuno fosse comunque interessato all’acquisto dell’opera, consigliamo di aspettare il volume che la raccoglierà per intero (non fosse altro per il prezzo più basso), che Panini Comics dovrebbe far arrivare in fumetteria a breve, nonostante i ritardi accumulati a causa del Coronavirus.

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Todd McFarlane insegna ai ragazzi come disegnare Batman

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Il creatore di Spawn Todd McFarlane, nonché boss della Image Comics, è apparso in un nuovo video del canale DC Kids con un tutorial rivolto ai più giovani su come disegnare Batman.
Nel filmato, inoltre, è possibile vedere alcune delle prossime action figure DC porodotti dalla McFarlane Toys.

Potete vedere il video qui di seguito.

(Via Newsarama)

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