Angoulême 2026: il Festival è ufficialmente annullato
- Scritto da Redazione Comicus
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Il Festival International de la Bande Dessinée d'Angoulême (FIBD), il più importante evento fumettistico europeo, non si terrà nel 2026. La 53ª edizione, prevista dal 29 gennaio al 1° febbraio 2026, è stata ufficialmente cancellata. L'annuncio arriva direttamente dagli organizzatori, la società 9e Art+ guidata da Franck Bondoux, al termine di settimane di caos che hanno visto contrapposti l'organizzazione privata, i finanziatori pubblici e l'intera filiera del fumetto.
In una nota diffusa dai legali della società — Vincent Brenot e il suo team — viene dichiarato che il festival “non potrà materialmente aver luogo nelle condizioni appropriate”. 9e Art+ punta il dito contro la decisione unilaterale dei partner pubblici di sospendere i finanziamenti. Le sovvenzioni pubbliche coprono storicamente circa metà del budget totale, stimato attorno ai 6 milioni di euro. Senza questi fondi, l'evento è risultato insostenibile.
È un fatto storico: è la prima volta dalla sua fondazione nel 1974 che il festival viene annullato per motivi non sanitari.
La cancellazione è l'epilogo di una crisi etica e gestionale senza precedenti. Tutto è iniziato con la denuncia di una ex‑dipendente, Élise Bouché-Tran (inizialmente nota con lo pseudonimo "Chloé"), licenziata dopo aver segnalato ai vertici di aver subito una violenza sessuale da parte di un collaboratore esterno durante l’edizione 2024. La gestione del caso da parte di 9e Art+ ha sollevato un'ondata di indignazione.
La protesta si è allargata in primavera 2025 con il cosiddetto "Girlcott": un manifesto firmato da 285 autrici, tra cui Anouk Ricard, vincitrice del Grand Prix 2025, per denunciare il sessismo sistemico e le condizioni di lavoro degradanti, chiedendo un cambio di governance. Complessivamente, oltre 400 fumettisti avevano già manifestato dubbi o boicottaggi nei confronti della 53ª edizione.
La situazione è precipitata definitivamente a novembre 2025. L'Associazione FIBD, proprietaria del festival, aveva indetto un nuovo bando per la gestione della manifestazione e confermato 9e Art+ alla guida fino al 2036, provocando una reazione durissima da parte di autori, editori e operatori del settore e accelerando il boicottaggio su larga scala.
Le istituzioni pubbliche — Comune, Dipartimento, Regione Nuova Aquitania e Ministero della Cultura — hanno sospeso i finanziamenti essenziali per la realizzazione dell’evento. Secondo 9e Art+, questa decisione è stata unilaterale e ha ostacolato la possibilità di svolgere il festival. Le autorità stanno ora lavorando a un nuovo assetto organizzativo per l’edizione 2027.
L'annullamento dell’edizione 2026 segna un vuoto storico: gennaio sarà silenzioso ad Angoulême. 9e Art+ rivendica la titolarità giuridica anche dell’edizione 2027 e chiede una soluzione concertata per la transizione verso una nuova gestione. Le istituzioni pubbliche puntano a costruire un nuovo modello organizzativo già dall’anno prossimo, ma al momento resta forte incertezza sul futuro del festival.