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The Multiversity: Pax Americana #1: Anteprima. La parola a Morrison e Quitely

Tra le uscite di oggi, mercoledì 19 novembre, una delle più interessanti è senza dubbio The Multiversity: Pax Americana #1, quarta uscita della miniserie evento, Multiversity, scritta da Grant Morrison, che per l'occasione torna a collaborare con l'artista Frank Quitely, con il quale ha realizzato All Star Superman.

EW ha intervistato i due autori che ci hanno introdotti a questo nuovo appuntamento con uno dei pianeti del Multiverso, più precisamente con Terra-4, realtà nella quale troviamo i personaggi che hanno ispirato Alan Moore e Dave Gibbons nella realizzazione di The Watchmen.

Morrison parte subito spiegandoci qual è l'idea alla base della trama sviluppata in quest'albo. "In parte parla dell'America e della propria immagine di poliziotti della Terra. La storia si concentra sull'idea di esportare la pace con l'uso della violenza".

Continua l'autore "Racconta la storia della vita di un uomo che compie una serie di salti a ritroso nel tempo, dal suo omicidio al Presidente degli Stati Uniti d'America che avviene nella prima pagina, fino all'evento traumatico della sua fanciullezza che leggiamo nell'ultima e che spiega tutto ciò che leggiamo nelle 38 pagine poste nel mezzo. È ambientata su Terra-4 del Multiverso e si tratta di una sorta di un thriller-politico-filosofico, con i supereroi DC acquisiti dalla Charlton Comics nel 1983".

Morrison torna a lavorare con Quitely e ci spiega come mai abbia scelto proprio l'artista scozzese per quest'albo. "Avevo un'idea molto specifica, quasi matematica del layout e della struttura della pagina sulla base di una griglia di 8 panel ripetuta, qualcosa come le ottave in musica. Dovevo essere bravo a lavorare a stretto contatto con il mio disegnatore a causa della complessità della narrazione in questa particolare uscita, con la necessità di fare in modo che la storia fosse chiara da seguire nonostante la sua natura intricata. Frank e io viviamo a poca distanza l'uno dall'altro, siamo buoni amici e per me è molto più socievole di tutti gli altri artisti con cui mi piace lavorare, ma che magari vivono in nazioni o città lontane".

Ma non è solo una questione di vicinanza o amicizia. C'è qualcosa in più. "Sapevo che solo lui poteva creare esattamente gli effetti che mi ero immaginato nella mia testa. Questo bisogno della sua estrema chiarezza e precisione. Il modo in cui le figure si muovono attraverso la pagina, quasi come si trattasse di un'animazione e, poi, nessuno sa disegnare figure che si muovono nello spazio come sa fare Frank. La sua comprensione della sequenza visiva-narrativa non ha eguali".

La parola passa, ora, a Frank Quitely, che ci spiega il suo approccio a questa storia e se i personaggi della Charlton hanno in qualche modo influenzato il suo lavoro. "Ad essere sincero, più che il particolare mondo o il cast dei personaggi, ciò che mi ha attratto maggiormente è stato il poter tornare a lavorare con Grant, la maniera con la quale si è rapportato con me e il nuovo modo di lavorare insieme".

Continua Quitely "Questa è la prima volta in cui mi ha dato semplici layout di anteprima per la maggior parte delle pagine, il che era davvero utile per me in certi momenti, ma più difficile per altri punti di vista. È stato un progetto affascinante ed è stato gratificante prenderne parte. Abbiamo realizzato qualcosa di molto diverso da tutti i nostri precedenti collaborazioni".

Nella gallery in basso è disponibile un'anteprima dell'albo per iniziare a farci un'idea dei frutti della collaborazione di questi due grandi autori.

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