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Fanzaghirò: l'operazione nostalgia per l'amata eroina anni '90, intervista all'ideatore Giopota

Vi abbiamo già parlato di Fanzaghirò, la fanzine curata e ideata da Giopota e Thomas Govoni, dedicata all'iconica serie TV anni '90 Fantaghirò. Il progetto, attualmente in crowdfunding su Indiegogo, ha già raggiunto il 90% del budget complessivo prefissato in meno di una settimana. Abbiamo quindi fatto quattro chiacchiere con l'ideatore principale di questa iniziativa, per comprenderne meglio il significato, l'obiettivo e la struttura del prodotto.

Potete contribuire al progetto acquistando uno dei perk disponibili sulla pagina ufficiale della campagna di crowdfunding a questo indirizzo. Nell'articolo, abbiamo riportato alcune illustrazioni diffuse in rete e relative all'opera; sono state realizzate, in ordine di apparizione, da Noemi Gambini, Freddie Tanto e Fabio Mancini.

Bentornato su Comicus!
Partiamo subito con una domanda secca: cosa ti ha spinto ad organizzare una fanzine su Fantaghirò? Ha per caso a che vedere con l’entrata del brand nel catalogo Netflix?

Sì, esatto, ha a che vedere con Netflix e con il mio pessimo senso dell'umorismo. Ci sono stati quei due giorni dove non si parlava d'altro che di Fantaghirò in streaming legale e scrissi per ridere uno status su Facebook dove proponevo di farne una fanzine perché l’idea del nome era buffa. E la gente mi ha preso sul serio, tantissima gente. Magari qualcuno stava solo al gioco ma l’entusiasmo era talmente alto che mi sono detto che quasi quasi l’avrei fatta davvero. Ho chiesto a Thomas Govoni di Renape se voleva aiutarmi a realizzarla ed eccoci qua.

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Questa vostra produzione artistica si rifarà prevalentemente allo sceneggiato televisivo o recupererà anche elementi più originali legati alla fiaba di Calvino o alla novella di Nerucci?

Assolutamente alla serie TV. Non perché si voglia ignorare le fonti originali della fiaba, ma è un'operazione nostalgia che punta a rendere omaggio a un'estetica molto forte come quella del telefilm.

Come sarà strutturata quest’opera? Quali saranno gli elementi principali, il filo conduttore e la tipologia di lavori contenuti?

Per lo più saranno illustrazioni singole ma ci saranno anche molti fumetti di due pagine ciascuno. Non abbiamo dato altra indicazione agli autori che non fosse il tema della fanzine e sono arrivate risposte molto variegate. Alcuni parlano della loro esperienza con la serie, altri hanno ripensato e riproposto scene culto, altri ancora ridisegnano i loro personaggi preferiti. Ad ogni modo sarà sicuramente una raccolta di opere femministe, dove i ruoli di genere saranno costantemente ribaltati. Sono davvero contento del risultato.
Potete contribuire al progetto acquistando uno dei perk disponibili sulla .

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Come sono stati scelti gli artisti che hanno partecipato a questo lavoro?

Abbiamo scelto prima di tutto quelli che hanno risposto al mio post di cui sopra. Perché erano entusiasti dell’idea e sono anche disegnatori molto bravi, che stimo. Poi abbiamo chiesto un po' in giro e devo dire che ci siamo ritrovati con 40+ autori senza neanche accorgercene. Molti altri autori, dopo che la pagina Facebook del progetto è andata online, ci hanno chiesto di partecipare, ma sfortunatamente eravamo già pieni.

Quali sono i punti di forza, secondo te, di questa storia che a distanza di quasi 30 anni rimane comunque nella memoria di chi ha vissuto gli anni ‘90? Perché definire rivoluzionaria la sua figura?

Questo è solo un mio parere, ma trovo che Fantaghirò sia un’opera coraggiosa, sia per i tempi in cui uscì, sia per i giorni nostri. Al di là della cura che è stata dedicata al design, alle scenografie, ai costumi, al trucco e agli effetti speciali, rimane il racconto di una fiaba che infrange gli stereotipi di genere in un periodo dove c’erano Colpo grosso e Non è la rai.
Ad oggi, in Italia, non mi risulta che un’operazione del genere sia mai stata replicata o riproposta, anche in generi diversi che non fossero fantasy. Fantaghirò, per noi cresciuti negli anni 90 è la prima vera eroina. È stata Xena prima di Xena e Sailor Moon prima di Sailor Moon. È stata la capostipite, ed era italiana.

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Quest’opera è a fine benefico, dato che i ricavati, esclusi i costi di produzione, saranno devoluti alla Casa delle donne di Bologna. Come è stata scelta l’associazione a cui donare i proventi?

Abbiamo scelto la Casa delle Donne perché ci sembrava fedele all’ideologia dell’opera restare nell'ambito femminile. Abbiamo conosciuto di persona le ragazze che gestiscono l'associazione e si sono dimostrate entusiaste. Sono felicissimo di poter contribuire anche in minima parte al loro operato, perché è enorme e nobile, come quello di un'eroina fantastica.

A chi consiglieresti questa antologia?

A tutti quei nostalgici a cui piace ripensare alla propria infanzia, all'era pre internet. A chi piacciono i bei disegni, i bei fumetti e begli oggetti. A chi è contrario al machismo e a favore della parità dei sessi.

Vi aspettavate di raggiungere il 90% dell’intero goal nel giro di tre giorni? Come interpretate questo fenomeno?

Assolutamente no! Io pensavo che il goal di 2000 euro fosse troppo alto e che non l’avremmo mai raggiunto. Ma è per le cose come queste che c’è il caro Thomas, di cui mi fido ciecamente.
Direi che semplicemente c'è in giro molta più gente nostalgica come me, come noi autori della fanzine, di quella che pensavo.

Ringraziamo quindi Giopota per le risposte e vi invitiamo a contribuire a questo bel progetto di beneficenza, che vi permetterà di mettere le mani su di un prodotto di ottima fattura e carico di nostalgia. Potete continuare a seguire lo sviluppo di questo libro sulla pagina Facebook ufficiale.

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Fanzaghirò: inizia il crowdfunding per la fanzine dedicata alla serie culto Fantaghirò

  • Pubblicato in News

Inizia oggi il crowdfunding su Indiegogo per il progetto intitolato Fanzaghirò, una fanzine dedicata alla serie culto anni '90, recentemente entrata a far parte del catalogo Netflix. Su di un'idea di Giopota (Un anno senza te) e Thomas Govoni, in collaborazione con l’associazione culturale Renape, questo libro conterrà opere realizzate da 40 artisti, tra emergenti e professionisti dal mondo del fumetto e dell’illustrazione, che vi riportiamo qui sotto.

Alessandro Baronciani, Alessandro Coppola, Alexiel April, Alice Girlanda, Claudia La Nuke, Cristina Portolano, Eleonora Antonioni, Fabio Mancini con Marco B Bucci, Flavia Biondi con Anna Ferrari, Francesco Zito, Freddie Tanto, Giopota, Giorga Marras, Giulia Sagramola, Greta Xella, Guido Fiato, Jacopo Camagni, Laura La Came, Lois, Lorenza De Luca, Loris De Marco, Luisa Torchio, Maicol&Mirco, Marco Albiero, Maurizia Rubino, Michele Soma, Noemi Gambini, Nova, Pablo Cammello, Raffaele Sorrentino, Rita Petruccioli, Salvatore Callerami, Salvatore Giommarresi, SantaMatita, Silvia Rocchi, Simone D'Armini, Spugna, Valentina Brancati e Vittoria Macioci.

Il volume consterà di 52 pagine ed è acquistabile a questo indirizzo sulla pagina ufficiale della campagna di raccolta fondi. Tanti i perk disponibili, tra cui materiale tipicamente anni 90 come adesivi e paper dolls, oltre a bozze dedicate dagli autori. Nella fanzine sarà incluso un poster a opera di Alessandro Baronciani.

Facciamo notare inoltre che tutto il ricavato, esclusi i costi di produzione, sarà donato alla Casa delle donne di Bologna, una realtà concreta che tutela donne vittime di violenza.

Potete rimanere aggiornati sul procedere della campagna di crowdfunding e su altre novità relative all'opera consultando la pagina Facebook dedicata.

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