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Dylan Dog 481: Prima che sia l'alba, recensione: i 40 anni dell'Indagatore dell'Incubo

dylan dog 481 prima che sia l alba

"Se continui a compiere gli anni, andrà a finire che muori."
Groucho da Prima che sia l'alba.

Una delle problematiche maggiori delle icone è quella di confrontarsi costantemente col proprio mito e, più duratura è la propria vita editoriale o artistica, maggiore è la probabilità di subire una fase di declino, lieve o inarrestabile che sia. Invertire la tendenza e risalire la china, diventa spesso complesso. Di contro, fermarsi all'apice non è mai scontato o semplice, specie se il successo commerciale resta costante. Una questione che Dylan Dog ben conosce a causa di un passato ingombrante e difficilmente ripetibile, per una combinazione di fattori storici e culturali, nonché per una sequenza di albi diventati leggendari.

Nato nel settembre del 1986, in totale sordina, quasi un corpo estraneo nel panorama del fumetto popolare italiano, il personaggio creato da Tiziano Sclavi aveva solo bisogno di un po' di tempo e di fiducia da parte del suo editore, una Bonelli capace di parlare a più generazioni e di incasellare un successo editoriale dietro l'altro. Così, a inizio anni '90, Dylan Dog divenne il fumetto di un'intera generazione, un vero cult, simbolo di un'epoca, letto anche da chi tendenzialmente stava alla larga dai "giornaletti", e apprezzato da intellettuali come Umberto Eco che in più occasioni elogiò la serie. Poi, complice anche il progressivo allontanamento del suo creatore e scelte editoriali svilenti, frutto di una visione del personaggio banalizzante, la testata perse smalto, diventando un fumetto come tanti altri. Con l'intenzione di risvegliare Dylan Dog dal torpore, nel 2013 la testata viene affidata a Roberto Recchioni, che porta il personaggio nel presente e lo rinnova con una rivoluzione che coinvolge numerosi aspetti. Uno scossone ritenuto da alcuni eccessivo, tanto da portare successivamente a una vera e propria retromarcia che riporta il personaggio alla sua precedente condizione mantenendo solo alcune delle innovazioni introdotte nel frattempo. E così, nel 2023, Barbara Baraldi eredita la testata, proponendo un ciclo restauratore da un lato ma, al tempo stesso, dal gusto più contemporaneo. Un equilibrio difficile, ma che risulta gradito dal pubblico e capace di mantenere un livello qualitativo degno. Ed è proprio la Baraldi l'autrice dell'albo che celebra i 40 anni di Dylan Dog.

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Con Prima che sia l'alba, 481° albo dell'Indagatore dell'Incubo, la sceneggiatrice decide di dar vita a una storia evento che possa dunque avere una valenza significativa all'interno della – intricata, a dire il vero – continuity del personaggio. Sotto questo aspetto, la lettura dell'albo può cambiare a seconda della familiarità con il personaggio: chi conosce poco il personaggio, o comunque non ha letto gli episodi chiave per ricostruirne la biografia, può godersi una bella avventura, ma senza comprenderne a fondo i reali avvenimenti e, addirittura, sentirsi un po' confuso al suo termine. Qui avrebbe potuto aiutare un editoriale che ne riassumesse gli eventi. Al contrario, chi invece conosce tutti i retroscena del passato di Dylan ne apprezzerà le rivelazioni e potrà collegarle alle avventure lette nel corso degli anni.

La vicenda parte nel presente con Dylan che trova un diario che non sembra scritto da lui e che non appartiene neppure a quest'epoca. Eppure, l'autore di quelle memorie riporta proprio il suo stesso nome. Che siano eventi passati che lui ha dimenticato o forse si tratta di un'omonimia? La vicenda, naturalmente, si sposta nel passato, dove vivremo le vicende del giovane Dylan, del suo migliore amico Julian, di Isobel e di Morgana.

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La Baraldi scrive una origin story che, nonostante l'uso di diversi cliché, risulta intensa ed equilibrata e che, al netto del suo ruolo chiave nella continuity del personaggio, miscela amore e amicizia all'horror e al mistico, giocando con i piani temporali e divertendosi a spiazzare e incuriosire il lettore. Se in tutti i fumetti di lungo corso è ormai consuetudine proporre albi che riportano alla luce parti di passato mai svelate, operazioni come questa appaiono interessanti quando sono realizzate con il giusto appiglio, come in questo caso.

Ottima la prova di Davide Furnò, che realizza delle tavole riuscite e molto evocative, alternando una gabbia più regolare nella narrazione al presente, mentre si avventura con successo in una costruzione molto varia e ricca di soluzioni in quella al passato. La matita dell'artista passa con naturalezza dalla bromance allo splatter richiesti dalla sceneggiatura. Al suo fianco troviamo Giulia Brusco ai colori, che opta per una palette di colori tendenti all'acido, specie nelle scene ambientate in un'altra epoca, che la porosità della carta tende a spegnere troppo.

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L'albo è stato presentato in una confezione Blind Pack che cela al suo interno una delle 4 cover possibili con diverso indice di rarità (regular di Gianluca e Raul Cestaro, 1:4 di Claudio Villa, 1:40 di Corrado Roi e 1:400 di Angelo Stano), proposta che ha scatenato una prevedibile caccia alla variant, con tanto di acquisti multipli, buste aperte nei supermercati e prezzi di rivendita online alle stelle (per soddisfare la vostra curiosità, chi scrive ha trovato la regular). Una mossa, almeno dal punto di vista del marketing, che sicuramente ha pagato e che, di fatto, ha amplificato l'attenzione per l'atteso anniversario e acceso il dibattito e le prevedibili polemiche sul web.

Tornando all'apertura di questo articolo, e terminata la lettura dell'albo, ci viene naturale quindi chiederci se dopo 40 anni Dylan Dog sia sopravvissuto al suo mito e abbia ancora qualcosa da dire. La risposta non è così scontata, e il percorso che ci ha condotti fin qui è stato costellato di alti e bassi, all'ombra di un passato forse ineguagliabile. Tuttavia, seppur con qualche acciacco dovuto all'età, possiamo dire che Dylan ce la sta mettendo tutta per continuare a essere rilevante per il suo pubblico. 40 anni di serialità continua sono tanti: confrontarsi quotidianamente col proprio mito è l'incubo con cui il nostro Indagatore deve convivere e lui, da esperto del settore e con qualche capello bianco, sembra deciso a tirar dritto per la sua strada.

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Dylan Dog, Bonelli e Bolaffi annunciano tre medaglie da collezione per i 40 anni

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In occasione del quarantesimo anniversario della nascita di Dylan Dog, Sergio Bonelli Editore e Bolaffi presentano tre medaglie commemorative realizzate in edizione limitata e numerata.

Le medaglie, disponibili in prevendita sul sito dell'editore a partire da lunedì 21 settembre alle ore 10:00, sono dedicate all’Indagatore dell’Incubo e presentano tre soggetti differenti. La medaglia d’oro raffigura Dylan e Morgana, quella d’argento propone un primo piano del protagonista, mentre la medaglia in ferro con argentatura galvanica riproduce la copertina di Storia di nessuno.

Le tirature sono di 99 esemplari per la medaglia d’oro, 399 per quella d’argento e 999 per quella con argentatura galvanica. Nel dettaglio, la prima è realizzata in oro 750, pesa 7 grammi, ha un diametro di 20 mm e uno spessore di 1,40 mm, con un prezzo di 2.300 euro. La medaglia d’argento 925 pesa 16 grammi, ha un diametro di 32 mm e uno spessore di 2 mm, ed è proposta a 249 euro. Quella con argentatura galvanica misura 40 mm di diametro e 2 mm di spessore, con un prezzo di 49,90 euro.

Per chi desidera acquistare l’intera serie è inoltre disponibile, esclusivamente attraverso lo shop online, un cofanetto che raccoglie tutte e tre le medaglie al prezzo di 2.500 euro.

Ogni esemplare è corredato da un certificato di garanzia con le specifiche tecniche e il numero di conio. Le prevendite resteranno aperte fino alla mezzanotte tra lunedì 12 e martedì 13 ottobre. La consegna a domicilio è prevista intorno al 28 ottobre.

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Dylan Dog - 40 anni di paura: in edicola con Gazzetta e Corriere la collezione per celebrare l’Indagatore dell’Incubo

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Per celebrare i 40 anni dell’Indagatore dell’Incubo, La Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera e TV, Sorrisi e Canzoni, portano in edicola Dylan Dog - 40 anni di paura, una collezione che ripercorre la storia dell’Indagatore dell’Incubo attraverso una selezione delle sue avventure più rappresentative, con una storia per ciascun anno dal 1986 al 2026.

La collana sarà composta da 41 volumi cartonati di grande formato 18x26cm, al costo di 7,99€, arricchiti da approfondimenti editoriali e da un’inedita illustrazione componibile sulla costa, che accompagnerà l’intera opera.

La prima uscita, prevista per il 18 settembre 2026, sarà dedicata a L’alba dei morti viventi e includerà in omaggio un metal poster raffigurante la storica copertina di Claudio Villa della storia che ha dato inizio alla saga di Dylan Dog. Le uscite successive saranno disponibili con cadenza settimanale, fino al 18 giugno 2027.

Di seguito il piano completo della collana. La 41° uscita, quella relativa al 2026, non è stata ancora annunciata.

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  1. L’alba dei morti viventi (1986) + metal poster in omaggio — 18 settembre 2026
  2. La Zona del Crepuscolo (1987) — 25 settembre 2026
  3. Memorie dall’invisibile (1988) — 2 ottobre 2026
  4. Il buio (1989) — 9 ottobre 2026
  5. Golconda! (1990) — 16 ottobre 2026
  6. Terrore dall’infinito (1991) — 23 ottobre 2026
  7. Il lungo addio (1992) — 30 ottobre 2026
  8. Johnny Freak (1993) — 6 novembre 2026
  9. Dietro il sipario (1994) — 13 novembre 2026
  10. Il volo dello struzzo (1995) — 20 novembre 2026
  11. L’occhio del gatto (1996) — 27 novembre 2026
  12. Tre per zero (1997) — 4 dicembre 2026
  13. Apocalisse (1998) — 11 dicembre 2026
  14. La strada verso il nulla (1999) — 18 dicembre 2026
  15. Il sorriso dell’Oscura Signora (2000) — 24 dicembre 2026
  16. La terza faccia della medaglia (2001) — 2 gennaio 2027
  17. I misteri di Venezia (2002) — 8 gennaio 2027
  18. Il settimo girone (2003) — 15 gennaio 2027
  19. La casa dei fantasmi (2004) — 22 gennaio 2027
  20. Istinto omicida (2005) — 29 gennaio 2027
  21. Ucronìa (2006) — 5 febbraio 2027
  22. Il cimitero dei freaks (2007) — 12 febbraio 2027
  23. Da una lontana galassia (2008) — 19 febbraio 2027
  24. Mater Morbi (2009) — 26 febbraio 2027
  25. Anime prigioniere (2010) — 5 marzo 2027
  26. L’imbalsamatore (2011) — 12 marzo 2027
  27. Il museo del crimine (2012) — 19 marzo 2027
  28. I ritornanti (2013) — 26 marzo 2027
  29. La morte non basta (2014) — 2 aprile 2027
  30. Gli spiriti custodi (2015) — 9 aprile 2027
  31. Dopo un lungo silenzio (2016) — 16 aprile 2027
  32. La ninna nanna dell’ultima notte (2017) — 23 aprile 2027
  33. Profondo nero (2018) — 30 aprile 2027
  34. Il sangue della terra (2019) — 7 maggio 2027
  35. Una pessima annata (2020) — 14 maggio 2027
  36. Jenny (2021) — 21 maggio 2027
  37. Candiweb (2022) — 28 maggio 2027
  38. L’altro lato dello specchio (2023) — 4 giugno 2027
  39. Sette vite (2024) — 11 giugno 2027
  40. Produci, divora, muori (2025) — 18 giugno 2027
  41. Non annunciato - 25 giugno 2027

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Dylan Dog: svelate le 4 cover "a sorpresa" per l'albo dei 40 anni

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Come vi avevamo riportato, a settembre uscirà il numero 481 di Dylan Dog che avrà il compito di celebrare il quarantennale del personaggio. Sergio Bonelli Editore proporrà l'albo in una confezione sigillata che nasconderà la copertina, la quale potrà essere quella regular oppure una delle tre variant stampate in tiratura limitata.

Oggi l'editore ha svelato gli autori di tutte le cover. Gli attuali copertinisti della serie Gianluca e Raul Cestaro, come noto, realizzeranno la regular, mentre Claudio Villa (autore delle prime cover di Dylan), Corrado Roi (autore delle copertine di Dylan Dog Granderistampa), e Angelo Stano (l’artista che ha realizzato la maggior parte delle illustrazioni del personaggio) realizzeranno le variant. Rispettivamente, le possibilità di trovare le variant sono per Villa 1 su 4, per Roi 1 su 40 e per Stano 1 su 400. 

Ricordiamo che l'albo, intitolato Prima che sia l'alba, sarà scritto dalla curatrice della testata Barbara Baraldi e disegnato da Davide Furnò, sarà interamente a colori e manterrà il consueto prezzo di 5,80 euro. L'uscita è prevista per sabato 26 settembre.

Di seguito potete vedere le 4 cover più la busta che le conterrà.

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