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Intervista a Billy Tan

Quattro chiacchiere con Billy Tan, prima talento in ascesa della Top Cow, oggi asso nella manica della Marvel: lo stesso Ed Brubaker lo ha selezionato per i disegni della sua run di Uncanny X-Men che debutterà quest'estate.
Intervista a cura di Marco Rizzo, traduzione di Fausto Colasanti.

D - Come sei entrato nell’industria dei comics? Prima del tuo periodo alla Top Cow, avevi fatto altri lavori?

R - Ho cominciato grazie ad una richiesta di nuovi talenti presso la Top Cow. Mi spedirono nel loro studio per un periodo di prova di tre mesi. Poi furono abbastanza gentili da tenermi.
Prima di questo, mi occupavo di pittura con acquarelli e cose del genere.

D - Qual è il lavoro per la Top Cow di cui sei più orgoglioso, e perché?


R - Witchblade Obakemono è il lavoro per la Top Cow di cui sono più orgoglioso.
E’ stato un titolo molto divertente e rilassante su cui lavorare ed ha uno dei personaggi più interessanti, Ren.

D - Passiamo al tuo periodo alla Marvel. Sei stato contattato da un editor o hai proposto il tuo lavoro? Quali sono le differenze nel lavorare per editori così diversi e in quali termini?

R - Un amico mi aveva detto che la Marvel avrebbe voluto contattarmi. Non stavo lavorando molto in quel periodo così li ho contattati io e loro mi hanno risposto con un’e-mail il giorno stesso. Mi hanno fatto fare delle prove su X-23, e poi mi hanno messo sotto contratto in esclusiva per 3 anni.

D- Sarai il nuovo disegnatore regolare di Uncanny X-Men, scritta da Ed Brubaker.
Puoi dirci qualcosa riguardo il primo arco narrativo? Sappiamo che probabilmente includerà gli Shi’Ar.

R- In questo momento non ho idea di cosa accadrà nel primo story-arc. Non ho ancora letto nulla della sceneggiatura di Ed. Sembra che sarà ambientato nello spazio, ma penso che questo lo sappiano tutti… hahaha

D - Quale sarà l’artista a cui farai maggior riferimento disegnando gli X-Men? E ci saranno cambiamenti grafici nell’aspetto dei personaggi?

R - Non faccio riferimento ad alcun disegnatore. Il mio addestramento grafico con Marc (Silvestri) come insegnante è stato grandemente influenzato dallo stile Top Cow, ma cerco di fare cose diverse quando lavoro per la Marvel. Polaris e Warpath sono ad esempio due personaggi che avranno in questo primo ciclo un nuovo design del costume.

D - Nessun altro progetto dei tuoi sogni?

R - No davvero, la Marvel mi sta dando un progetto davvero interessante a cui lavorare. Non potrei chiedere di più.

D - Molti disegnatori oggigiorno firmano contratti in esclusiva. Qual è la ragione per cui un disegnatore lega se stesso ad una compagnia? Quali sono i vantaggi?

R - Innanzi tutto credo che si è pagati meglio, e la compagnia offre delle agevolazioni per i dipendenti in esclusiva maggiori che se fossero dei collaboratori indipendenti.

D - Tu hai contribuito al successo di X-23. Quali sono le caratteristiche di questo personaggio, secondo te, che hanno aiutato il suo successo? Sembra che stia cominciando a seguire le orme del padre in quanto a personaggio sovraesposto…

R - Prima di tutto, credo che secondo Craig (il creatore di X-23) lei sia per Wolvie più una sorella che una figlia. Per me X-23 è un personaggio davvero unico. E’ molto differente dal personaggio del tipico supereroe. Ha un approccio più umano degli altri.
Forse è a causa dei suoi tragici trascorsi e anche se non parla molto, la sua espressione dice tutto e ci si sente coinvolti dalle sue vicende.

D - Qual è la differenza tra il lavorare per la Top Cow e una major come la Marvel?

R - La Top Cow ha uno studio di redazione, dove si può lavorare insieme agli altri disegnatori. Alla Marvel invece stai a casa tua e lavori sul tuo tavolo da disegno. Si fa tutto via fax o e-mail.

D - C’è qualche personaggio Marvel, in particolare degli X-Men, che vorresti davvero disegnare?

R - Forse Colosso.

D - Hai disegnato una run su MK Spider-Man e da luglio sarai il disegnatore regolare di Uncanny X-Men, dopo aver realizzato un trittico scritto da Claremont (i numeri 469-471). In genere lavorare su personaggi così popolari e amati sottopone l’artista ad una notevole pressione.
Quali sono state le reazioni dei fans? Ne sei rimasto soddisfatto?


R - C’è sicuramente molta tensione a lavorare per questi titoli. I personaggi esistono da tanto tempo e innumerevoli disegnatori ci hanno lavorato. Ad esempio su Spider-Man, avrei voluto avere più tempo per sentirmi a mio agio col personaggio, ma le scadenze erano ristrette. Ho dovuto fare X-23 e Spider-Man contemporaneamente, e i due titoli hanno atmosfere completamente differenti - una seria ed oscura, l’altra divertente e umoristica. Quindi è stato per me particolarmente difficile, non avendo neanche avuto un periodo di transizione per abituarmi.
Riguardo Uncanny X-Men, sono felice che mi sia stato dato più tempo per farlo e per avere un affiatamento maggiore con i personaggi.
Non posso accontentare tutti, ma farò sicuramente il meglio che posso.

Ringraziamo Billy e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per un futuro che si preannuncia radioso!




Marco Rizzo
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