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Il fato della Lanterna - Intervista a Ron Marz

Ron Marz è stato uno scrittore molto prolifico ne campo dei comics. Dieci anni fa ha creato la nuova Lanterna Verde, Kyle Rayner, per la DC Comics, mandando in pensione la vecchia icona Hal Jordan.
In seguito è stato impegnato su numerosi titoli della casa editrice Crossgen, tra i quali ricordiamo Sojourn e The Path, per poi ritornare, negli ultimi mesi in casa DC e sulla sua creazione Green Lantern.
Sarà infatti compito suo, rilanciare la serie per il rush finale, che vedrà con ogni probabilità il ritorno di Hal Jordan ad indossare l'anello delle sentinelle del cosmo.

Abbiamo intervistato Ron, cercando di scoprire qualcosa di più sul destino di Kyle e e sul suo rapporto con questo controverso personaggio.

Intervista a cura di Danilo Guarino
Traduzione di Fausto Colasanti




1) Dunque Ron, iniziamo con la novità! Con Green Lantern 176 inizierà il tuo ciclo su Lanterna Verde. Per quanti numeri resterai su GL? Cosa accadrà in questo story-arc? E com’è lavorare con Luke Ross su questa serie? Negli anni è andato perso qualcosa (come il ritornare di Kyle alla tomba di Alex)?.


RM: La mia run su GL sarà dal n. 176 al 181, che terminerà la serie attuale. Il mio scopo è portare un senso di conclusione o di chiusura a questo stadio della carriera di Kyle, quindi lo sto riportando sulla Terra in modo che possa tirare le fila della sua vecchia vita. Ma Kyle scopre che la sua “vecchia vita” non è più li per lui. Il mondo è andato avanti, e questo include la sua ragazza, il suo posto nella JLA, perfino il posto dove vive. Sto sconvolgendo un po’ la vita di Kyle, e si spera che i lettori verranno a vedere come tutto si concluderà.
E’ stato un piacere lavorare con Luke Ross. Quando si sono aperte le proposte per il lato artistico del titolo, ho chiesto Luke, ed ha funzionato meravigliosamente. Siamo davvero sulla stessa lunghezza d’onda quando si parla di story-telling. Luke migliora ad ogni numero. Lui ed io abbiamo già programmato il prossimo progetto da produrre insieme.


2) Hai creato il personaggio di Kyle Rayner più di 10 anni fa, secondo te quali sono le cose buone e quelle cattive che altri scrittori hanno fatto con questo personaggio?

RM: E’ stato interessante vedere quello che altri scrittori hanno fatto con Kyle. In molti sensi, quando crei un personaggio non puoi fare a meno di considerarlo il “tuo bambino”. Non sono stato d’accordo con tutto quanto fatto con Kyle da quando ho lasciato la serie la prima volta, ma credo davvero che gli sia stato permesso di maturare come personaggio. Non è davvero più il “principiante”, e questo è bene. I personaggi devono crescere.

3) Da quando è stato creato i fans si sono divisi tra quelli che apprezzano Kyle e quelli che lo odiano. Tu stesso hai ricevuto minacce di morte per non aver fatto tornare Hal Jordan. Come fanno i fans ad essere così estremisti?

RM: E’ una gran bella cosa che i fans possano essere così appassionati per dei personaggi. Come scrittore, si cerca sempre di provocare una reazione da parte del proprio pubblico. Ma ce ne sono sempre alcuni che oltrepassano la linea tra “fans” e “fanatici”. I comics dovrebbero essere divertimento, non questioni di vita o di morte. Non comprendo come alcuni fans possano divenire così ossessivi. Alla fine, è solo un fumetto. Se non ti piace, leggi qualcos’altro.


4) Secondo te perché non hanno accettato il nuovo personaggio, rispetto al vecchio?

RM: Alcuni dei fans che sono cresciuti con Hal Jordan non sono mai riusciti ad accettare di perderlo. Così la loro rabbia per il destino di Hal si è riversata su Kyle. Come ho detto, è bello essere appassionati, ma sono 10 anni che Kyle ha rimpiazzato Hal, e da allora ci sono state persone che hanno protestato e hanno combattuto sui forum praticamente ogni giorno. Non riesco ad immaginare come si faccia a sprecare tanto tempo ed energie – un’intera decade della propria vita – per della fiction. Se le persone producessero uno sforzo del genere per risolvere i problemi del mondo reale, il mondo sarebbe un posto migliore.


5) Quanto è difficile creare un personaggio che non ha nessun background? Hai avuto problemi di questo tipo con Kyle? Quanto è importante la sinergia tra scrittore e disegnatore nel crearlo?


RM: Effettivamente a me piace creare un personaggio partendo da zero. Non hai anni di continuity di cui tenere conto, puoi semplicemente creare. E’ molto liberatorio. E naturalmente il successo di un personaggio dipende dalla collaborazione tra scrittore e disegnatore. Un fumetto deve avere una buona storia E dei buoni disegni perché abbia successo. Per me, il disegnatore con cui collaboro è anche più importante del personaggio su cui sto lavorando.


6) La tua storia di Green Lantern dell’anno scorso era piena di azione. Alcuni fans si sono lamentati perché non c’era abbastanza introspezione. Cosa replichi a questa critica?

RM: Cerco di produrre un mix di azione ed introspezione. Quando ho cominciato a scrivere comics, gli editors erano più interessati all’azione, a scene di combattimento, e cercavano sempre di farmi mettere più azione nelle storie. Adesso, sembra che la bilancia penda dall’altra parte… troppi comics sono solo pagine e pagine di personaggi che stanno fermi a parlare. Credo che ci debba essere un equilibrio. C’è bisogno di azione e di scene spettacolari, così come di personaggi ai quali puoi affezionarti.


7) Alla fine Kyle Rayner rimarrà attivo o il personaggio finirà nel limbo?

RM: So un bel po’ di quello che la DC ha pianificato per Kyle, Hal e il resto delle Lanterne Verdi, ma attualmente non ho il permesso di parlarne. Posso dirti questo… sarà eccitante, un altro passo avanti per la mitologia di Green Lantern, ed è in buone mani creativamente parlando. Sicuramente si vedrà ancora Kyle, una volta terminato il mio ciclo.


Fausto Ruffolo
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