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Il Paradiso può attendere: Intervista a Terry Moore

Terry Moore è uno dei più eminenti autori del mercato indipendente americano, e il suo Strangers in Paradise una delle serie più premiate e apprezzate, anche qui Italia (sebbene vittima di una pubblicazione frammentaria, fra più editori e vari formati). Nei fumetti di Terry Moore c'è poesia, musica, arte e l'amore in tutte le sue forme. Delusioni, passioni, sentimenti, cuori infranti, ma anche azione e giallo. Il tutto con un"'ironia tenera", dovuta certamente alla facilità con cui il lettore si avvicina ai tre personaggi principali, Katchoo, Francine e David, che se non vede come specchio di se stesso, delle proprie paure, forze e debolezze, vede almeno come amici di lunga data.

L'intervista è stata realizzata da Danilo Guarino e tradotta da Fausto Colasanti.

Per maggiori info sul mondo di Terry Moore e SiP cliccate sul sito ufficiale www.strangersinparadise.com

Sono passati più di 10 anni dal primo numero di Strangers in Paradise. In tutti questi anni, cosa provi per il fatto che questi personaggi sono cresciuti come parte della tua vita? Quanto SiP ha cambiato la tua vita?


SiP ha cambiato la mia vita. Mi ha permesso di viaggiare e di incontrare tante persone ad ogni passo del mio percorso. Lavorare su SiP mi ha anche dato la sensazione di aver fatto qualcosa di utile con la mia vita. Non provo la sensazione che gli ultimi 10 anni della mia vita siano stati sprecati.

Secondo me SiP è un sinonimo del significato di “vita”, trasmette una sensazione di “vita reale”. David, Katchoo e Francine (e tutti gli altri personaggi) sono umanissimi. In questi personaggi c’è una parte delle persone che hai incontrato nella tua vita?

Si, i miei personaggi sono tutti delle parti di persone che conosco e che incontro. Sono molto interessato a tutte le tipologie di persone. Immagino che questo trasparisca dal mio lavoro.

Più volte nella tua serie sei solito narrare le storie dal punto di vista dei personaggi. Quanto è importante che sia il personaggio principale della serie a parlare della sua storia?

Se è il personaggio che racconta la storia, tu vieni a sapere quello che succede nella sua testa. Nota che in SiP non uso mai i balloons con i pensieri dei personaggi. Non vedi mai le parole di ciò che un personaggio sta pensando. Voglio che i personaggi e i lettori scoprano le cose insieme. Ma a volte lascio che i personaggi parlino al lettore per fargli condividere ciò che sanno, che cosa è accaduto e che cosa ne pensano al riguardo.

Una critica che hanno ricevuto i primi numeri di SiP (in particolare la saga di Darcey Parker) è che c’era della violenza in un fumetto che tratta in gran parte di temi romantici. Cosa rispondi a questa critica?

Io vivo in un paese molto violento. Due giorni fa hanno sparato in testa ad una donna e l’hanno uccisa a pochi passi dalla finestra del mio studio. Un serial killer si aggira nel mio vicinato. Vivo in mezzo alla violenza e la odio. Così la metto in una storia per mostrare quanto sia terribile in realtà. Non è divertente o cool, come negli spettacoli televisivi. E’ orrenda, ed ha delle terribili conseguenze. In mezzo a tutta questa violenza, ci sono persone che non vogliono averne niente a che fare, vogliono solo amare ed essere amati. Questo è il genere di storia che sto scrivendo, non un gentile fumetto d’amore.

Nel tuo fumetto parli d’amore, di poesia, di musica… quanto pensi che ci sia spazio per queste cose nel mondo attuale? Ce n’è da qualche parte nel cuore della gente, o siamo tutti refrattari ai sentimenti?

Nella società odierna c’è meno spazio per le arti e più per gli affari. Credo che questo sia un male. La maggior parte delle persone vogliono essere uomini d’affari di successo e non prestano attenzione all’arte e alla musica. Questo è particolarmente vero nel mio paese. Abbiamo molti uomini d’affari americani ben conosciuti, ma nessun famoso artista americano vivente. Io metto le varie arti nelle mie storie, e spero che la gente si diverta. E a volte succede.

Parli anche di amore senza barriere di genere. Secondo te, perché non è accettato nella società attuale l’amore tra persone dello stesso sesso? Perché non è accettato che sia sempre amore e/o attrazione sessuale?

Si potrebbe rispondere che sono pregiudizi basati sul credo religioso o sulla sopravvivenza della specie. In ogni caso non è facile per i poveretti che sono presi nel mezzo. Il mio cuore è con chiunque sia innamorato e voglia essere amato. Non mi importa chi o cosa sia. Ma il mondo ha grosse difficoltà ad accettare questo. A me sembra uno di quegli aspetti della società che per cambiarli ci vorranno un paio di secoli.

Cosa speri che i lettori possano imparare dalle tue opere?

A trattare le altre persone con amore, gentilezza e rispetto perché ogni persona è insostituibile, e ogni uomo, donna e bambino è un miracolo vivente.

Ringraziamo Terry per l'intervista e per i bei concetti espressi, e ci auguriamo che Stranger in Paradise in Italia conquisti sempre più nuovi fan che gli possano garantire una vita editoriale meno travagliata.

Danilo Guarino
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