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Redazione Comicus

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Superman: Un Anno Dopo

ATTENZIONE! Questa recensione potrebbe contenere anticipazioni sugli eventi di Crisi Infinita

 

Superman: Un Anno Dopo (Planeta DeAgostini, brossurato, 192 pagine a colori, € 12,95) testi di Kurt Busiek e Geoff Johns, disegni di Pete Woods e Renato Guedes

Superman: Un Anno DopoChi non riesce ad affezionarsi alla figura di Superman (e chi scrive è un rappresentante della categoria) trova un grosso ostacolo nell’eccessiva iconizzazione del personaggio. Kal El è troppo perfetto, troppo forte, troppo eroico, troppo super. L’umanità del personaggio risulta spesso messo in ombra dal suo valore come simbolo.

Tutti quelli che non amano questo aspetto del personaggio apprezzeranno i risvolti di questo volume Un Anno Dopo che antepone al supereroe il personaggio di Clark Kent, l’uomo, il marito, il giornalista: senza poteri dopo Crisi Infinita riscopre il piacere della normalità e dell’intimità familiare pur restando combattuto tra gli affetti e la voglia di tornare a volare. Un background ricco di spunti interessanti che magari avrebbe meritato di essere mantenuto anche per più di quattro mesi, ma magari così si sarebbero delusi i fan più sfegatati dell’azzurrone che volevano rivedere al più presto tutina e mantello.

Una storia ricca di ritmo dal sapore nostalgico ma mai stucchevole che ai disegni vede un Pete Woods in formissima e un Renato Guedes non proprio al massimo.



Gianluca Reina

Sottovoce – Sasameke 5

Sottovoce – Sasameke 5 (Star Comics, brossurato, 192 pagine in b/n, € 3,30) testi e disegni di Ryuji Gotsubo

Sottovoce – Sasameke 5In quel periodo, alle scuole medie, c’era un ragazzino che giocava a calcio meglio di chiunque altro, al punto da provare a farlo in Italia. Tuttavia la realtà delle cose si rivelò ben diversa… Dopo tre anni il ragazzo fece ritorno in Giappone, completamente demoralizzato. Dopo tante delusioni, ogni qualvolta cercava di entusiasmarsi nuovamente, qualcosa dentro di lui gli bisbigliava “Non ce la farai mai”…

Rakuichi è il protagonista di questa mini serie in 5 volumi di Ryuji Gotsubo, un ragazzo con la passione per il calcio e un talento fuori dal comune, tanto da spingerlo appunto a tentare la fortuna in Italia. Deciso ad abbandonare il calcio che tanto ama a causa delle numerose delusioni subite, al suo rientro in Giappone dopo 3 anni di assenza torna a frequentare nuovamente la sua vecchia scuola trovandosi coinvolto, controvoglia, nelle vicende del club di calcio del liceo. Rakuichi, oltre ad alcuni amici d’un tempo, come Inae-chan di cui pare innamorato, ritrova anche molti acerrimi rivali che, un po’ per invidia, un po’ per il carattere scontroso, presuntuoso ed egoista del ragazzo, gli avevano dichiarato guerra, soprattutto sul campo da gioco. Che sia quindi giunto il momento per Rakuichi di ritrovare la fiducia in se stesso e negli altri, di ripartire da capo, e di iniziare a ragionare finalmente in termini di squadra?

Il manga è un misto di generi; gli argomenti trattati non sono solamente quelli sportivo-agonistici, ma sono legati anche ai problemi adolescenziali, quali amicizie, amori, rivincite e rivalità. I personaggi sono ben caratterizzati, nonostante il manga sia piuttosto corto e la maggior parte delle scene siano incentrate sulle partite di calcio. Il finale del manga delude un po’ perché lascia parecchie cose in sospeso. La grafica è un po’ spigolosa, i tratti dei personaggi sono a volte netti e squadrati, quasi abbozzati.


Sara Moro

Brodo di Niente

Brodo di Niente (Canicola, brossurato, 80 pagine in bianco e nero, € 12) testi e disegni di Andrea Bruno

Brodo di NienteUscito a puntate sulla rivista Canicola, Brodo di Niente viene raccolto e concluso in volume sempre sotto l'etichetta del progetto indipendente bolognese.

La storia tratta di alcuni disertori che scappano dal fronte di un’immaginaria guerra tra preti e società civile; ma sebbene nasca da una riflessione critica, se non addirittura satirica, sull'attualità italiana, la storia si dirige altrove già dalle prima pagine. Il segno di Andrea Bruno, sporco e contrastato, proietta la vicenda verso orizzonti molto più ampi e alti. I preti ad esempio non sono macchiette grottesche ma vere e proprio macchie, inquietanti e mostruose, che avanzano feroci in un paesaggio italiano morale e mentale prima ancora che storico e geografico.

Se il finale, amaro e baffardo, torna a chiudere la vicenda sui toni della satira, quello che resta è un ritratto feroce del buio dell'anima italica che denuncia, ma travalica, il periodo storico in cui stiamo vivendo.

Se Canicola è riuscita ad aggiudicarsi il prestigiossimo premio di Miglior Fumetto Alternativo ad Angouleme, questo è dovuto anche ad Andrea Bruno, colonna portante del progetto per esperienza e potenza narrativa.

Una lettura non certo facile ma comunque consigliatissima.



Luca Vanzella

Fantastici Quattro 273

Fantastici Quattro 273 (Panini Comics, spillato, 80 pagine a colori, € 3.00) testi di J. Michael Straczynski, Joe Casey e Stan Lee, disegni di Mike McKone, Chris Weston e Salvador Larroca

Fantastici Quattro 273Dopo i fatti di Civil War #4 forse questo albo dei Fantastici Quattro è uno dei più attesi tra quelli offerti dal bouquet Marvel Italia/Panini Comics. Sull’onda emotiva della guerra civile marvelliana i coniugi Richards, portatori di due visioni diverse della situazione, si scontrano con la crisi coniugale più forte che il loro matrimonio abbia mai affrontato. Architetto dell'evento è J. Michael Straczynski, da un lato abile e preciso nel creare dialoghi serrati e scene d’impatto (per le quali deve ringraziare la pulizia dei disegni di Mike McKone), dall'altro un po’ impreciso e macchinoso (soprattutto per i lettori dell'ultima ora) con i collegamenti alla continuity di Civil War, in questo caso la serie Marvel di riferimento.

Di sicuro impatto sono anche le due storie tratte dall’arco narrativo di Joe Casey e Chris Weston First Family, che seguono nell'albo il racconto di Straczynski. Ambientata nei momenti che hanno seguito l'incidente che ha creato i Fantastici Quattro, la storia ci porta a vivere il periodo che ha caratterizzato la vita di Reed, Sue, Johnny e Ben subito dopo che i raggi cosmici hanno mutato il loro corpo. Casey ai testi compie un buon lavoro, regalandoci alcuni momenti intensi e coinvolgenti, soprattutto con la struggente situazione della Cosa, l’unico personaggio ad uscire veramente sfigurato dall’incidente; buona anche la raffigurazione di Mr. Fantastic, più alienato che mai e sospeso tra i rimorsi per l'incidente e il presentarsi di un fantomatico e pericoloso nemico.
Nonostante l'importanza della storia legata a Civil War, forse la vera nota positiva di Fantastici Quattro #273 risiede proprio nell'avventura targata Casey/Weston; il pathos e la suggestione che provoca in alcune scene latitavano da troppo tempo dall'albo del fantastico quartetto.

L'albo si chiude con l’ennesima storia celebrativa dedicata a Stan Lee. Questa volta il sorridente creatore di mezzo universo Marvel incontra il Dottor Destino, e ne nasce un divertente duetto dove Lee, autore lui stesso della storia e dei dialoghi, si prende amabilmente in giro e dimostra ancora una volta di essere un fuoriclasse della penna.


Luca Chessa
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