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Batman di Scott Snyder e Greg Capullo: il ciclo dei New 52

  • Pubblicato in Focus

New 52, o… Ricominciamo?
Marvel o DC? Papà o mamma? La risposta per chi ama i fumetti americani è sempre complicata. Esiste però una grande ed oggettiva differenza tra l’uno e l’altro universo: la gestione della continuity.
Se da una parte infatti la casa delle idee ha sempre cercato di mantenere tutte le sue serie all’interno di uno stesso universo narrativo coerente e coeso (fallendo in molti casi), dall’altra la Distinta Concorrenza, complice forse il peso di personaggi dalla storia editoriale infinita (il 2018 è stato l’anno di Action Comics 1000, tanto per intenderci), ha sempre trattato la propria continuity in una forma più "spensierata".
Puntualmente, l’universo editoriale di Superman e soci viene letteralmente azzerato. Capostipite di queste catastrofiche saghe l’evento Crisis on infinite earths a cui ne seguirono altri tra cui, a partire dal 2011, New 52, conseguenza di Flashpoint, una saga in cui il buon Flash, muovendosi a ritroso nel tempo, è riuscito nel (non) difficile compito di far ripartire lo schema narrativo di tutte le 52 testate DC Comics da zero.
Arduo da accettare per il lettore affezionato, l’azzeramento dell’universo crea una lavagna vuota che dona agli autori la libertà di poter reinventare, ammodernare, attualizzare personaggi conosciuti, ma dal passato troppo ingombrante.
Scopo finale? La sopravvivenza del personaggio stesso, in termini di interesse da parte dei lettori e di... Vendite.

Batman- Night of the Owls

I team creativi di New 52
New 52 ha consegnato a team conosciuti ed affermati i personaggi storici, immaginate Geoff Johns e Jim Lee sulla Justice League, o Grant Morrison e Rags Morales su Action Comics. Calibri altissimi, che hanno portato un notevole riscontro di vendite. Basti pensare che Justice League 1 è stato il fumetto più venduto del 2011.
E Batman? Ebbene, la testata del cavaliere oscuro venne affidata al (dinamico) duo Scott Snyder e Greg Capullo.
Il risultato è stata una serie di dieci sfavillanti volumi che raccontano, come fosse un lungo film, una versione inedita ed allo stesso tempo fedele dell’eroe di Gotham City.

Chi è il Batman di New 52
All’avvio della testata, corrispondente ai primi due cicli/volumi “The court of Owls” e “The city of Owls”, Batman è un supereroe affermato dai tratti decisamente appartenenti al canone del personaggio: tenebroso, solitario e risoluto. Completamente assorbito dalla sua crociata personale contro la criminalità e totalmente devoto alla sua città, Gotham.
Dove sta quindi l’eccezionalità di un personaggio che rispetta in tutto e per tutto ciò che i lettori si aspettano? È proprio qui che gli autori iniziano a stupire. Abbandonata la sicurezza dei percorsi conosciuti viene scelto un nemico inedito, il Talon, individuo fortissimo appartenente a una “Corte dei gufi” che, senza svelare nulla della trama, si scopre avere ramificazioni ovunque all’interno di Gotham, tanto da portare l’eroe a compiere un vero e proprio viaggio dall’inferno al purgatorio, senza via d’uscita nel paradiso rappresentato dalla consueta vittoria del bene sul male.
Senza dubbio un biglietto da visita promettente.

La storia definitiva del Joker?
La verità è però che per quanto ad ogni lettore piacciano i nuovi percorsi, le versioni alternative, i nuovi nemici e nuovi scenari, per Batman la battaglia attesa è sempre e solo una: quella contro il Joker.
Passato poco più di un anno dall’avvio dell’epopea raccontata da Snyder e Capullo è quindi giunto il momento di rievocare l’avversario per eccellenza del Cavaliere Oscuro.
All’inizio della storia il genio criminale vestito da pagliaccio non si vede a Gotham da tempo ed è reduce da una mutilazione che, se possibile, ne ha esteso la follia, permettendogli di elaborare un piano volto stavolta ad eliminare non il suo arcinemico, ma l’unica famiglia che gli è rimasta, ossia l’insieme di quei personaggi (Alfred, il commissario Gordon, Robin, Barbara, Nightwing e via dicendo) che gli sono più cari.
Il confronto è serrato e ancora una volta è chiaro l’intento di Snyder di spingere al limite l’eroe incappucciato, allontanandolo dai canoni comuni, facendogli compiere scelte difficilmente condivisibili e finendo col domandarsi se davvero si può vincere contro il lucido ed insano piano architettato dal principe dei clown.
I risvolti della trama sono molteplici, ma una cosa è palese: il ciclo “Death of the family” ed il suo volume di compendio (il settimo), “Endgame”, sono diventati un classico già in fase di pubblicazione.

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Gli altri volumi
Il quarto e quinto volume riportano in scena l’Enigmista nella saga denominata "Zero Year" la quale, oltre a presentare una versione sorprendente di Gotham (persino più estrema dell’ormai antica saga, antecedente all’era New 52, “No man’s land”) esplora le origini del Batman di questo universo narrativo. Le difficoltà degli inizi, le motivazioni alla base delle scelte ed il motivo della cappa e del pipistrello e qualche chicca nel rapporto con Alfred. Un abile stratagemma per approfondire la psiche del personaggio, molto vicino in questo caso al Batman cinematografico di Nolan a cui evidentemente il buon Snyder deve qualcosa, o chissà, forse è vero il contrario.
Se il sesto volume, “Graveyard shift” permette di tirare un po’ il fiato poiché racchiude una serie di storie a se stanti, slegate dalle principali saghe, comunque utili ai fini narrativi ed utilizzate per riempire vuoti di trame lasciate in sospeso è con il sopra citato settimo volume “Endgame” che si arriva al vero momento cardine di tutta la saga. Un colpo di scena non così annunciato permette di catapultarsi all’interno di una realtà tutta nuova, raccontata dall’ottavo volume “Superheavy” in cui a ricevere la cura di bellezza è niente meno che il commissario Gordon.
È qui che la saga assume tratti sorprendenti: il personaggio titolare della testata è assente, ma questa non perde alcuno smalto, anzi, i nuovi terreni esplorati da questa svolta narrativa sono avvincenti e convincenti e preparano il campo al rientro in pompa magna del Cavaliere Oscuro, nel penultimo volume “Bloom” in cui la minaccia è rappresentata da un nuovo e pittoresco nemico che darà del filo da torcere a tutti.
Siamo ai titoli di coda, c’è tempo per un ultimo volume, il decimo, intitolato non a caso “Epilogue” dove vengono tirate le somme del lungo percorso e preparato il campo al nuovo reboot, restart o come lo si vuole chiamare: Rebirth. Ma questa è un’altra storia.

I testi
Se quanto raccontato sinora non invoglia ancora la lettura allora forse è il caso di aggiungere come a livello di prosa Snyder sia sempre in pieno controllo: la fluidità di tutte le trame, che pure non lesinano incursioni nel passato del personaggio, è costante. Raro trovare momenti di noia, i testi sono cuciti per esaltare le qualità del disegnatore amate dai lettori.
Il messaggio per il lettore è estremamente chiaro: “siediti e goditi lo spettacolo”.
Se quindi i cicli narrativi sono assolutamente godibili in forma a sé stante, è doveroso notare come l’insieme dei dieci volumi costituisca un unico coerente grande affresco che si capisce essere stato architettato ad arte, con zero improvvisazione ed estrema qualità.

I disegni
Greg Capullo appartiene a quella categoria di disegnatori su cui i giudizi non sono mai tiepidi: o si odia, o si ama, ma l’ex disegnatore di Spawn ed erede designato di Todd McFarlane (se vogliamo capostipite della categoria sopra menzionata) in questa saga stupisce oggettivamente per il grado di affinità al personaggio.
È vero, Spawn è a suo modo un cavaliere oscuro, quindi Capullo gioca “in casa”È vero, Jim Gordon ha fatto sicuramente da base al duo di detective Sam e Twitch, ma la verità è che pur mantenendo l’inconfondibile stile, Capullo riesce sempre a garantire una coerenza visiva del personaggio, dei comprimari, dei nemici e dell’ambiente (con una Gotham cupa, affascinante e dettagliatissima).
Un lavoro magistrale che non perde mai di qualità e rimane fedele a se stesso, dalla prima all’ultima tavola.

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Conclusioni
Il ciclo di Capullo e Snyder su Batman è tutto racchiuso nei dieci volumi descritti. Epico, avvincente e coerente. Come affermato, già un classico. L’ennesima dimostrazione di come qualsiasi personaggio, anche un allegro -quasi- ottantenne come Batman, abbia ancora molto da raccontare attraverso le parole ed i disegni di autori capaci.
È forse un caso che lo stesso dinamico duo sia stato scelto per l’ultima grande saga DC dal titolo “Dark Knights Metal”? Probabilmente no.

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DC Comics: i grandi interrogativi di Rebirth

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ATTENZIONE: questo articolo contiene SPOILER!

Lo speciale one-shot DC Universe: Rebirth #1, di cui vi abbiamo dato ampie anticipazioni, scritto da Geoff Johns, ma anche gli ultimi titoli del New 52, hanno portato con sé enormi, epocali novità, che suscitano, come avevamo detto, numerosi interrogativi, primo tra tutti quello sul ruolo di Watchmen nel nuovo DC Universe.
Newsarama ha raccolto un po' di questi interrogativi, e noi ve li riproponiamo.

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- Che ne è di Wildstorm?
La splash-page alla fine di DC Universe Rebirth mostra molti eroi, alcuni dei quali non si vedevano da un po'. Ma altri sembrano non esserci, tra cui i personaggi di Wildstorm, che erano stati integrati nel DCU con il New 52.
Ci sarà una rinascita anche per gli eroi Wildstorm o sono stati dimenticati?

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- Cancellata Identity Crisis?
Geoff Johns ha detto, in più occasioni, che con il New 52 si erano perse alcune storie importanti, che avevano reso familiari e riconoscibili gli eroi DC.
L'intento del Rebirth è pertanto quello di rompere il "muro" che ha isolato i personaggi del DC Universe dal loro passato, andando a recuperare i passaggi salienti della loro storia.
Ma qualcosa sembra comunque restare fuori. Per esempio, Wally ricorda Crisis on Infinite Earths, ma il riferimento ad Atom/Ray Palmer divorziato dalla moglie Jean (e Jean ancora viva) lascia intendere che Identity Crisis, una delle storie DC più "decostruttive", non sia mai avvenuta.
Il fatto che venga recuperata Crisis on Infinite Earths, tutto sommato più innocua, ma non Identity Crisis, sta forse a indicare la volontà di eliminare il lato più oscuro dell'universo DC?

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- Il Microverso
Ryan Choi deve salvare il Prof. Palmer dal Microverso, un nuovo "regno" in cui Ray è apparentemente intrappolato e da cui deve essere "ripescato" da Ryan. Ma Ray avverte Ryan che c'è qualcuno che incontrerà nel "primo mondo del Microverso", qualcuno che lo sta cercando. Chi è il villain nel primo mondo del Microverso? E dove porterà questa storia?

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- Ritorna la Legione dei Supereroi?
A quanto pare, qualcuno della Legione si è perso a Gotham.
Una ragazza viene arrestata per aver rubato un sandwich e chiede di parlare con Superman. Quando le viene detto che potrebbe essere morto, non sembra allarmata. Dice di aver visto il futuro, e che ogni cosa andrà bene.
L'unica cosa che possiede è un anello della Legione.
Molti lettori si sono chiesti se si tratti di Saturn Girl, che ha poteri telepatici.
Ma se è lei, perché è bloccata nel presente a Gotham City? E che ruolo avrà la Legione nelle prossime storie del DCU?

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- La sedia di Mobius è vuota?
Come vi abbiamo detto, alla fine di Justice League #50, sia Metron che Owlman sembrano essere stati uccisi da un'entità che, con ogni probabilità, è il Dr. Manhattan. Ma la sedia di Mobius, su cui si era seduto Owlman, è rimasta vuota e la pagina finale la mostra sulla Luna. Chi sarà il prossimo possessore della sedia? Avrà un ruolo nella battaglia contro Dr. Manhattan?

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- Chi è il fratello gemello di Wonder Woman?
Sempre su Justice League #50, numero foriero di novità e cambiamenti, abbiamo visto come Wonder Woman abbia un fratello gemello. Myrina ha detto a Diana che potrebbe anche essere stato sepolto sull'isola delle Amazzoni, ma... sappiamo benissimo che non è probabile sia così.
Myrina ha detto che lui è "il prescelto" e che si chiama Jason. Sarà un eroe? Sarà un villain? Avrà anche un "super/wonder" nome?

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- Darkseid
DC Universe: Rebirth ribasisce quanto accaduto in Justice League #50, cioè che Darkseid, che era morto, è tornato come figlio di Superwoman. Mentre Grail tiene il bambino, fa riferimento al fatto che Wonder Woman abbia un fratello gemello.
Quando vedremo ancora il piccolo Darkseid? Il fatto che Grail parli del fratello di Diana, indica che questa storia di Darkseid prenderà corpo nel nuovo titolo di Wonder Woman?

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- Chi comporrà la JSA?
Nello speciale Rebirth Johnny Thunder cerca di dire la sua parola magica, il che significa che la Justice Society, in qualche modo, tornerà. Ma Johnny è vecchio almeno 100 anni, e altrettanto vecchi dovrebbero essere gli altri componenti della JSA. Verranno tutti ringiovaniti?
Forse è più probabile che nuovi personaggi erediteranno i loro mantelli. Johnny Thunder dice che il suo pronipote è l'unico a non ritenerlo pazzo. Questo suo pronipote potrebbe chiamarsi Jakeem, come il Jakeem Thunder che aveva ereditato il mantello di Johnny prima del new 52?
C'è inoltre una versione del Doctor Fate che fa visita a Blue Beetle/Ted Kord, il che significa che anche una vecchia versione del Doctor Fate (o magari quella del New 52)  potrebbe far parte del team.

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- Speranza nel DCU?
Geoff Johns ha indicato che vuole un ritorno di "speranza e ottimismo" nel DCU. Ma quanto durerà? Può la DC mantenere la speranza e il punto di vista ottimistico che sta presumibilmente abbracciando, alla luce anche del fatto che Johns, l'architetto del Rebirth, si concentrerà sui film?

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- Chi è Mr. Oz?
Rebirth ha mostrato un'oscura figura dire al Superman pre-52 che può chiamarlo Mr. Oz.
Questo personaggio era già stato introdotto durante la run New 52 di Superman da Geoff Johns e John Romita Jr.. Si trattava di una figura incappucciata e misteriosa, che osservava il Superman New 52 nel periodo di tempo in cui ha scoperto il Solar Flare.
La prima volta che è apparso, osservava Superman combattere, come se gli avesse insegnato lui in passato. Poi in Superman #39, è stato rivelato che il suo nome era Mr. Oz, quando ha inviato un libro bianco a Clark Kent, dicendo "Il futuro non è scritto Clark, ma tu e i tuoi amici lo vedrete abbastanza presto".
Allora, chi è il Mr. Oz? E cosa voleva dire quando ha detto che il Superman New 52 e il pre-52 non sono ciò che sembrano essere?

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- Watchmen
Tutti i riferirmenti a Watchmen comportano una serie di domande. Cosa significa il quadrante dell'orologio nell'ultima pagina? Perché la spilla del Comico si trova nella Batcaverna? È un'immagine puramente simbolica o un qualche tipo di indizio? Potrebbe il Comico avere un qualche legame con il Joker?
E ancora, la presunta battaglia contro Dr. Manhattan, avverrà all'interno di un solo titolo? O sarà un crossover che coinvogerà l'intera lista dei titoli Rebirth?

Non ci resta che attendere l'uscita delle storie, spoiler permettendo, per dare una risposta a questi e a tutti gli altri interrogativi su quanto sta per accadere nel DC Universe.

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DC Rebirth: ecco cosa succede in Justice League #50, ultimo albo dei New 52

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ATTENZIONE: questo articolo contiene SPOILER!

Justice League#50  è l'ultimo numero della serie regolare New 52, prima dell'inizio dell'era Rebirth.
Con questo numero volge al termina The Darkseid War, l'ultimo arco narrativo scritto da Geoff Johns che, dopo lo one-shot DC Universe: Rebirth #1, si prenderà una pausa come scrittore e si dedicherà agli altri incarichi in seno alla DC Comics, ultimo quello che lo vedrà a capo della sezione DC Films di Warner Bros.

Ed è stato un numero pieno di novità e cambiamenti per gli eroi DC, che hanno preparato il terreno a quelli portati dallo one-shot uscito ieri negli USA e di cui vi avevamo parlato nei giorni scorsi.

Vediamoli insieme.

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- Nasce il bambino di Ultrawoman, e lei muore.

Ultrawoman dà alla luce un figlio che, come suo padre Alexander Luthor, può assorbire ogni forma d'energia, anche quella degli dei.
Prontamente usa il figlio per cercare di assorbire i poteri collettivi della Justice League ma Grail, approfittando della sua eccessiva sicurezza, la uccide e si prende il bambino, allontanandosi senza farsi notare dalla League.

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- C'è una nuova Lanterna Verde in città: Jessica Cruz.

Volthoom, aka Power Ring, ha intrappolato Cyborg nell'anello, così da permettere a Grid di prendere controllo della sua tecnologia. Confinati insieme nell'anello, Jessica Cruz e Cyborg mettono a punto un piano e Cyborg riesce ad hackerare la tecnologia sovrannaturale dell'anello, così che Jessica possa momentaneamente prenderne il controllo.
Realizzando che Black Racer ha intenzione di uccidere Flash, Jessica coglie l'attimo per sacrificarsi, saltando tra i due velocisti.
Black Racer, rivendicando una vita, uccide però Volthoom, il che libera simultaneamente Jessica e Cyborg dal suo controllo.

Sacrificando se stessa per salvare Flash, Jessica ha dimostrato grande capacità di sconfiggere la paura e viene di conseguenza arruolata nel Corpo delle Lanterne Verdi. Anche se non mettono di discussione il suo valore, Hal Jordan e John Stewart hanno delle perplessità in merito a questo arruolamento...

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- Lex Luthor: Sovrano di Apokolips con una S sul petto.

Dopo la sconfitta di Grail e la fine della guerra, Lex Luthor è tornato ad Apokolips. Lì è stato accolto da Ardora, leader ribelle che gli ha offerto un trono e un simbolo, un simbolo molto familiare. Luthor sale sul trono, con la Scatola Madre in mano, mostrando lo scudo con la S di Superman su una nuova armatura rossa e blu. Durante la scena, dice ai suoi seguaci che intende guidare una rivoluzione sul pianeta lontano in seguito alla scomparsa di Darkseid.

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- Il Patto di Barda
In precedenza Barda era sparita nel bel mezzo della battaglia lasciando Mister Miracle a combattere a fianco della Justice League. In questo numero ritorna con le Furie al seguito, aggiungendo altri combattenti al conflitto. Tuttavia, per fare ciò, ha fatto un patto col diavolo: le furie avrebbero accettato di aiutare la Justice League a sconfiggere Grail solo a patto di un suo ritorno tra loro dopo che tutto fosse finito. Quando lo lascia dietro di sé tra le macerie, dice a Mr Miracle: "Mi dispiace, Scott. L'ho fatto per te" e scompare con le altre Furie.

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- La rinascita di Darkseid.

Durante la battaglia, Grail ha usato il figlio di Superwoman per assorbire i poteri della Justice League, ma non solo. Ha anche usato il bambino per resuscitare Darkseid con l'equazione anti-vita.
Per Batman c'è un solo modo per sconfiggerlo: separarlo dall'equazione anti-vita. Una cosa possibile solo a Grail.

Mentre Wonder Woman, Grail e sua madre Myrina combattono, Grail, costretta dal lazo di Diana, confessa di credere di non poter essere niente di più che l'oscurità che ha ereditato da suo padre. Durante il momento della sconfitta di Grail, Myrina compie un sacrificio, consentendo a Grail di ucciderla per soddisfare la sua sete di sangue; facendo ciò Grail, inoltre, separa Darkseid dall'equazione anti-vita, riportandolo alla forma di bambino.

Mentre la Justice League si riprende dalla battaglia, Grail prende il bambino e sparisce. In una delle scene di chiusura, conforta il bambino dicendogli che intende allevarlo così che possa avere una seconda chance; spera di imparare ad amarlo, anche se egli conserva tutta la potenza di Darkseid.

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- Wonder Woman ha un fratello e si chiama Jason.

Morendo, Myrina racconta a Diana della notte in cui lei e Grail sono nate e di come, quella stessa notte, la Regina Amazzone Hippolyta abbia dato alla luce non solo Diana, ma anche un figlio. Prima che Myrina potesse capire cosa le Amazzoni avessero deciso di fare con il ragazzo, Grail si è messa a piangere e lei è stata scoperta a spiare, quindi cacciata dall'isola dalle guardie di Hippolyta.
Myrina dice pertanto a Diana di trovare Jason, affermando che suo fratello era "il vero prescelto".

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 - Dr. Manhattan cancella Owlman e Metron.

Mentre la Justice League si scontra con Darkseid, Hal Jordan corre un grosso rischio e dà a Batman il suo anello del potere al fine di scuoterlo abbastanza da fargli lasciare la sedia di Mobius. Hal riesce nell'intento, ma lascia a Owlman l'opportunità di prendere la sedia incustodita e sparire.

Nell'epilogo, Owlman riappare sulla luna con Metron, che si era seduto per eoni sulla sedia di Mobius. Quindi i due hanno una conversazione, e Metron avverte Owlman di non cercare troppe risposte. Owlman si fa beffe del suggerimento e comincia a cercare i segreti dell'universo.
Ma una presenza misteriosa (con ogni probabilità Dr. Manhattan) appare davanti ai due e li cancella.

Di seguito, le prime tavole dell'albo via CraveOnline.

(Via CBR)

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In attesa di Rebirth, un recap del Batman dei New 52

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In casa DC Comics è ormai iniziato il conto alla rovescia per i nuovi e radicali cambiamenti che sconvolgeranno il suo universo narrativo a partire dal 25 maggio con DC Universe: Rebirth, one-shot di 80 pagine ad opera del gotha artistico della casa editrice quali Geoff Johns ai testi e Ethan Van Sciver, Ivan Reis, Gary Frank e Phil Jimenez ai disegni.
Rebirth giunge a cinque anni di distanza del reboot dei New 52 e ridefinirà di nuovo i personaggi della "distinta concorrenza", riportando in auge elementi del passato ma anche introducendo quelli provenienti dalle serie TV e film.
Come fatto per Superman in un precedente articolo precedente, in questa occasione, grazie a Newsarama, approfondiremo la figura di Batman e la sua epopea all'interno dei New 52. (Spoiler per chi non ha letto le storie).

Ringiovanito

Il Batman dei New 52 è innanzitutto più giovane.
Così come le testate storiche Detective Comics e Batman dopo 70 anni di onorata pubblicazione sono ripartite con il #1, il pipistrello protagonista di queste nuove storie è molto più giovane di quello a cui siamo stati sempre abituati, in attività da circa 5/6 anni, operativo nella Justice League da altrettanto tempo.
Il mantello è stato portato per un certo periodo da Dick Grayson ma ora dietro la maschera è tornato Bruce Wayne, per occuparsi del futuro di Gotham City e della lotta contro il crimine.
Come confessato da Scott Snyder, infatti, questa nuova e attuale versione di Bruce Wayne è un po' diversa da quella che in precedenza lo voleva play boy scialacquone di giorno e implacabile nemico del male di notte.
Il Bruce Wayne dei New 52 è un imprenditore socialmente responsabile, impegnato a rendere la sua città migliore sia con sia senza la maschera.

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Nuovi e vecchi alleati

Nella timeline dei New 52 ad affiancare Batman ci sono stati quattro Robin: Dick Grayson, Jason Todd, Tim Drake e il suo figlio cresciuto artificialmente Damian, generato con Talia Al Ghul. Questo bambino prodigio, in virtù dell'influenza positiva del padre, passa dall'essere un viziato e potenzialmente determinato killer (metà del suo patrimonio genetico proviene da chi ha dato vita alla Lega degli Assassini) a un piccolo eroe rispettoso degli ideali batmaniani di lotta alla criminalità.
Tuttavia nel mezzo delle trame di questo nuovo universo, Damian muore ucciso da un suo clone malvagio, chiamato Heretic, in uno scontro epocale che costa la vita anche a sua madre Talia.
Si tratta di uno degli eventi più traumatici della vita di Bruce Wayne, forse secondo solo alla morte dei suoi genitori, eppure non così traumatico da impedirgli di escogitare un sistema per riportarlo in vita utilizzando la tecnologia di Apokolips.

Accanto ai Robin possiamo citare qualche altra new entry della Batman family: Harper Row, un'intelligentissima ragazza che saltuariamente supporta Bats nelle vesti di Bluebird, Stephanie Brown ovvero la già nota Spoiler, Cassandra Cain la cui storia vediamo evolversi su Batman Eternal e Duke Thomas, il quale dopo aver aiutato il crociato incappucciato contro l'Enigmista in una delle sue primissime avventure, attualmente ha costituito una rete di "giovani Robin" che combatte il crimine con il supporto di un Alfred Pennyworth sotto copertura.

I personaggi storici sono altrettanto presenti nei New 52 ovvero il fedele maggiordomo Alfred, il detective Jim Gordon, Catwoman (in passato amante di Bruce) e Batgirl (Barbara Gordon non più paraplegica).

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La Corte dei Gufi

Nel mondo dei New 52 a Gotham comanda la Corte dei Gufi, un' organizzazione composta dalle famiglie che sin dalla fondazione della città hanno governato gli affari e si sono spartiti i posti di potere all'interno di tutte le istituzioni cittadine.
Quest'organizzazione non poteva non entrare in contrasto con il nostro pipistrello e il loro scontro da vita ad una delle più emozionanti run della storia della narrativa batmaniana.
Il loro braccio armato è costituito dagli Artigli ovvero assassini addestratissimi e massimamente fedeli. Essi venivano spesso reclutati tra i giovani circensi. Infatti uno dei papabili membri sarebbe stato Dick Grayson se a mettersi di mezzo non ci fosse stato Bruce Wayne.
Altre azioni messe in atto dalla Corte sono state l'apparizione di un presunto fratello di Bruce, tale Lincoln March, un bambino abbandonato in ospedale e dimenticato dopo la morte di Thomas e Martha Wayne.
Infine nella saga Robin War si apprende che la Corte dei Gufi si estende ben oltre Gotham e dunque tocca a Dick Grayson indagare su di loro dall'interno.

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Il volto del Joker

Non c'è Batman senza il suo alter-ego pazzo criminale Joker.
La prima citazione del malefico pagliaccio risale a Detective Comics #1 ed è raccapricciante: la sua faccia viene asportata da Dollmaker e posizionata nel Dipartimento di Polizia di Gotham.
Dopo mesi di silenzio si arriva alla storyline "Morte della famiglia", dove in un crescendo di azione si scopre che Joker ha tramato per tutto il tempo contro Batman, arrivando probabilmente a scoprirne l'identità, e a terrorizzare prima e mettere sotto scacco poi tutti i membri della "famiglia", da Alfred a Batgirl. Il cavaliere oscuro affronta e sconfigge Joker ma questa sconfitta non è totale, anzi lo psicotico killer riesce a far perdere le proprie tracce e a rintanarsi nell'Arkham Asylum sotto le mentite spoglie di Eric Border per definire un nuovo e definitivo attacco al suo grande rivale.
In "Gioco finale" il piano del Joker si dipana in tutta la sua brutalità: riesce a controllare Superman e la Justice League, scatenandola contro Batman.
Mutila il povero Alfred in una sortita improvvisa nella Batcaverna.
Infetta tutti i cittadini di Gotham City con un virus di cui lui è l'unico immune.
In una lotta all'ultimo sangue in una grotta sotto la città, Batman riesce a recuperare il "dionesium", elemento necessario per produrre un antidoto ma la grotta crolla ed entrambi sono dati per morti.
Esattamente: BATMAN MUORE.

Due mesi dopo in città appare un nuovo Batman, ed è Jim Gordon che indossa un'armatura in versione mech.
Tuttavia Bruce Wayne è vivo ma pare non ricordare nulla, ha perso la memoria a seguito del trauma dovuto alla sua resurrezione grazie al "dionesium".
Ma siamo pur sempre in un fumetto e grazie a una particolare procedura, Bruce riesce a recuperare i suoi ricordi e ritorna ad indossare il mantello di Batman.

Aggiungiamo, infine, che la DC ha introdotto altre versioni di Batman provenienti da altre realtà durante questi ultimi 5 anni.
Parliamo del Batman di Terra-2 ( homas Wayne) e il malvagio Owlman di Terra-3.

Cosa prevede il futuro?

La cattiva notizia è che quasi sicuramente dopo Rebirth non ci saranno più Scott Snyder e Greg Capullo alla guida di Batman.
La buona notizia, si spera, è che il nuovo Batman non sia poi tanto diverso da quello del New 52 e che continui a farci sognare con le sue strabilianti e movimentate avventure.

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