Carambola di cadaveri, recensione: Mignola tra folklore, oscurità e fiabe distorte
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Bao Publishing porta in Italia Carambola di cadaveri – e altri bizzarri racconti delle terre sconosciute di Mike Mignola, un volume di 112 pagine in grado di coinvolgere il lettore e condurlo dentro una narrazione intrigante.
I mini racconti che compongono il volume sono popolati da spiriti, entità e demoni che propongono pericolosi contratti salvifici. Il titolo dell'opera antologica trae ispirazione da un racconto folkloristico di un ragazzo che, come intuibile, gioca a bowling con dei cadaveri. Ne In principio una popolazione impazzita scatena contro se stessa mostri capaci di portare alla distruzione totale, mentre La creazione del mondo è incentrato sull’esistenza di un mondo primordiale creato dal Drago, lo stesso che poi lo distruggerà perché corrotto da pensieri e azioni malvagie.
Le storie si nutrono di elementi del folklore — spiriti, demoni, animali simbolici, figure arcaiche — reinterpretati attraverso il linguaggio visivo di Mignola. Le trame sono episodi autoconclusivi, ma lasciano intravedere una continuità interna, un mondo condiviso. In Una e il diavolo, una ragazza condannata a morte riceve un’offerta da un essere infernale: scampare al patibolo in cambio di un omicidio “di favore”. Accetta, firma col sangue, ma un gatto la distoglie dai suoi intenti e la condanna al fallimento — e al rogo. Ne L’immortalità è polvere, invece, un uomo insegue un cuore pulsante che gli garantirebbe la vita eterna, al prezzo però di scatenare l’ira degli dei. Una conclusione amara, con un’oca parlante che ammette che forse non ne valeva la pena.

Il tratto inconfondibile di Mignola occupa la tavola di neri pieni, spazi negativi, figure totemiche, diventando parte integrante della narrazione. Non meno importante il lavoro del colorista Dave Stewart, che costruisce una palette scura, terrosa, con accenti di rosso, verde e blu che emergono come lampi improvvisi. Una nota di merito al lettering: curato da Glem Robins nell’edizione originale e restituito con grande attenzione nella versione italiana in Italia da Federica Zampone con Sara Bottaini e Officine Bolzoni.
Con Carambola di cadaveri – e altri bizzarri racconti delle terre sconosciute, Mignola si discosta dal mondo di Hellboy, senza però rinunciare agli stilemi che lo hanno reso riconoscibile in decenni di attività. Il volume non cerca la continuità di una trama a lungo respiro, ma celebra la forma breve, offrendo una struttura agile che esalta l’essenzialità della scrittura dell’autore. Questa coralità di episodi permette al lettore di immergersi in una narrazione divertente e visivamente potente, ideale per apprezzare la densità dell’universo mignoliano, un frammento alla volta.







