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Animation History #55: Bianca e Bernie nella Terra dei Canguri

Rescuers_posterA 13 anni di distanza da Le avventure di Bianca e Bernie, la Disney riprende per la prima volta un proprio film d'animazione per girare un altro episodio che riportasse sullo schermo i protagonisti del primo capitolo; si tratta di un anticipazione dell'ondata di sequel che comincerà qualche anno dopo nel settore home video, ripetuta una seconda volta nei Classici Disney cinematografici solo nel 2011 con Winnie The Pooh - Nuove Avventure nel Bosco dei Cento Acri.
La coppia di topini da salvataggio è il soggetto ideale per un seguito, dato che la loro natura avventurosa consente di raccontare una nuova missione senza far apparire forzato il loro ritorno. Nonostante sia un sequel e lo spirito avventuroso sia il medesimo del film precedente, l'atmosfera sembra completamente diversa a causa dell'ambientazione: tanto buia e tenebrosa era la Palude del Diavolo, quanto vasti e rigogliosi sono i paesaggi dell'Australia.

Questo risultato non è casuale, dato che gli animatori hanno ricercato di ricreare ambientazioni di ampio respiro, più grandi di quanto fosse mai stato fatto in un film d'animazione; la ricerca effettuata in questa direzione è evidente fin dalla prima sequenza del film che in un piano sequenza parte da un prato per arrivare all'Ayers Rock, culminando pochi minuti dopo con un emozionante volo in groppa all'aquila Marahute. L'intenzione è quella di puntare sull'aspetto visivo anche per sfruttare al meglio la nuova tecnologia CAPS applicata qui per la prima volta: grazie ad essa, gli animatori possono realizzare più piani di profondità e colorare i disegni al computer in modo più rapido e con più strumenti a disposizione.
La differenza è evidente e si può notare una colorazione più brillante con sfumature ed effetti mai visti fino a quel momento, dando alla pellicola un aspetto "moderno" che si può notare confrontando Bianca e Bernie nella Terra dei Canguri con gli altri film Disney prodotti fino all'anno precedente.

La collaborazione nata tra Bianca e Bernie nel film precedente si è fatta sempre più stretta e il timido topo è pronto a chiedere la mano della sua affascinante partner; l'elegante cena in un ristorante di lusso viene però interrotta bruscamente dalla richiesta di soccorso proveniente dall'Australia, per salvare il piccolo Cody fatto prigioniero da un bracconiere.
Il movimentato viaggio fino all'esotico continente non è più affidato all'albatros Orwille (il cui doppiatore era scomparso), ma al fratello Wilbur, ottimo per rendere esplicito l'omaggio ai fratelli Wright. Arrivati in Australia il cast è popolato da una fauna vivace e divertente, dall'eroico topocanguro Jake allo schizzato clamidosauro Frank, fino alla sfortunata Joanna sfruttata dal perfido McLeach per spaventare le sue vittime.
L'esemplare più memorabile del film è però l'aquila reale gigante Marahute, le cui animazioni impeccabili risaltano grazie alle dimensioni imponenti; in particolare il rapace dorato dà il meglio di sè nelle sequenze di volo, trasportando con sé gli spettatori nelle suggestive traversate del cielo.
Cody, il bambino che deve essere salvato da Bianca e Bernie è ben caratterizzato e, pur non risultando alla sua altezza, è un degno corrispettivo maschile della Penny del primo film; il motivo di questa inferiorità va però ricercata nella sua minore presenza sullo schermo e un ruolo meno attivo all'interno della storia, dato che gli autori hanno preferito lasciare spazio alla fauna australiana.

Bianca e Bernie nella terra dei canguri ha riscosso critiche positive ed è stato un discreto successo al botteghino; la sua sfortuna è stata però quella di essere stato messo in secondo piano da tutti gli altri Classici usciti nell'era della rinascita Disney, dal successo ben superiore. Nonostante questo, gli animatori e gli autori dello studio si divertivano molto a lavorare sui film di Bianca e Bernie per cui fu messo in cantiere un terzo capitolo; purtroppo il progetto fu interrotto nelle sue fasi iniziali, a causa del decesso di Eva gabor, doppiatrice originale di Bianca.

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